Recensione di X-Men: Gioco Ufficiale

Copertina Videogioco X-Men 3
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Activision
  • Data uscita:

     Disponibile
- L'idea è buona
- Musiche adeguate
- Gameplay semplicistico
- Dura poco
- Non rigiocabile
A cura di (rspecial1) del
Come sempre avviene, per l’uscita cinematografica di un film di successo la versione videoludica raggiunge tutte le console disponibili per sfruttarne al massimo la scia di pubblicità che si porta dietro e vendere grazie ad una bella copertina. La versione per Nintendo DS del gioco ufficiale sul terzo film dei celebri uomini X si basa, come le versioni casalinghe, non proprio sulla trama della pellicola, ma su avvenimenti che sono avvenuti antecedentemente e che vedranno noi, impavidi giocatori, alla ricerca della verità e della vendetta utilizzando Wolverine, Iceman e Nightcrawler.

L’Arma X
Gli avvenimenti che saremo chiamati a risolvere si svolgeranno precisamente tra il secondo ed il terzo film e vedranno la ricerca della verità sul suo passato di Wolvy, ma anche risvolti in attesi come la possibilità di utilizzare Magneto che incredibilmente ci darà una mano nel corso dell’avventura. Ma andiamo a vedere come i ragazzi della Amaze hanno incentrato il gameplay del titolo e come sono riusciti a sfruttare le capacità della console a doppio schermo della Nintendo. Purtroppo bisogna constatare che non sarà possibile scegliere un livello di difficoltà all’inizio del gioco, visto che il menù delle opzioni sarà attivabile solo una volta iniziata la modalitàStoria, la principale come immaginerete, e presenterà solo modifiche all’apparato audio. Tutto inizia con il controllo di Wolverine, ed è qui che inizieremo ad avere le prime sorprese; il titolo è stato studiato per essere giocato sia con la croce direzionale che con i pulsanti di destra, visto che essi serviranno per muovere il nostro eroe che si troverà nella parte inferiore dello schermo, quella del touch insomma. La domanda che sorge spontanea è come si fa ad attaccare o difendersi se non abbiamo pulsanti abilitati a queste funzioni? Beh, il Nintendo DS ha molte risorse, tra queste il pennino è quella più innovativa e sfruttata in questo Conflitto Finale. Se con la croce direzionale sposteremo l’omino per i vari livelli per farlo attaccare sarà necessario toccare i nemici o gli oggetti circostanti, da notare proprio per questa caratteristica, che basterà un solo tocco su un avversario per tenerlo sempre sotto la nostra mira. Ma come si sviluppano i vari livelli di gioco? Essenzialmente in un titolo in cui viene data la possibilità di usare più personaggi le scelte da fare per gli sviluppatori non sono tantissime, o si basano determinati livelli sulle caratteristiche di ogn’uno di essi o si fa un bel minestrone; indovinate cosa hanno scelto alla Activision?

Alleanza tra Mutanti
Sebbene alcuni stages siano da portare a termine con un solo personaggio, molti richiederanno il passaggio tra essi per sfruttarne le potenzialità, tutto questo grazie ai pulsanti dorsali della console che ci permetteranno di passare velocemente da un eroe all’altro. Se infatti sarà scontata la forza brutta di Logan e dei suoi artigli, capaci di perforare qualsiasi cosa e di abbattere qualunque barriera, l’impossibilità di saltare ci costringerà ad usare l’uomo ghiaccio per colpire i nemici volanti o a distanza (grazie alle sfere di ghiaccio che lancerà), ma a sua volta esso avrà più difficoltà con chi ha barriere o scudi protettivi; Nightcrawler sarà uno dei personaggi più atipici, avendo a disposizione livelli unicamente sviluppati per esso e la sua possibilità di manipolare il tempo e lo spazio, questo però lo riduce ad una “ruota di scorta” visto che non sarà possibile usarlo in altre sezioni, limitandone di molto la necessità in battaglia o nelle sezioni più concitate. Magneto potrà attaccare le persone solo utilizzando vari oggetti e quindi non direttamente, infliggendo loro molti danni, oltre ad aprire porte metalliche e rendere disponibili locazioni altrimenti irraggiungibili. L’uso delle capacità di ciascun personaggio sarà indispensabile e porterà alla conclusione del gioco facilmente, questo perché bisogna dirlo, la difficoltà è leggermente superiore alla media, facendo diventare ostico già il primo combattimento con il boss iniziale. Una volta portata a termine la sfida non sarete più interessati al gioco, oltretutto riuscirete solo a sbloccare la Sfida a punti, che dal nome non crediamo abbia bisogno di molte spiegazioni, la Sopravvivenza, giusto per vedere dove arriverete con un credito, e la Furia Boss, per chi desiderasse sfidare nuovamente i cattivoni del gioco nelle loro arene.

DS Power
Graficamente parlando i ragazzi della Amaze non si sono sforzati più di tanto, riuscendo a dare un impostazione tipicamente da Gauntlet al gioco ma con una grafica realizzata non propriamente bene. Oltre a delle texture di qualità troppo bassa, che si impastano tra di esse creando gli sfondi, e delle animazioni ridotte all’osso sia per i protagonisti che per i nemici, ci ritroviamo con una serie di effetti speciali a dir poco arcaici. Avendo la possibilità di tenere sotto mira il nemico, sia esso una persona, un robot o una torretta, noteremo come lo sparo dei nostri avversari si presenterà sotto forma di palline che potremo anche schivare, proprio come in uno sparatutto con navicella (che tanto ci piacciono). Esplosioni ridicole e qualche bugs grafico fanno il resto, giusto per realizzare un altro titolo mediocre e nulla più. Il sonoro è composto da effetti sonori che fanno il loro dovere, senza brillare ma anche senza scadere nel ridicolo; insomma nella media. Le musiche invece si presentano molto belle, orchestrate e di atmosfera, sono la parte migliore di tutto il prodotto visto anche la loro varietà e pulizia sonora.
Recensione Videogioco X-MEN: GIOCO UFFICIALE scritta da RSPECIAL1 Purtroppo per Activision l’idea di realizzare un gioco che si basa sul touch screen per un genere tipicamente d’azione ha comportato una semplificazione ed inoltre la realizzazione tecnica mediocre non rende giustizia ai ragazzi di Xavier (non diciamo alla pellicola giusto perché anche quella ci ha fatto molto ribrezzo). Le opzioni di gioco ridotte, la rigiocabilità nulla e la scomodità del sistema di gameplay fanno il resto, affondando un prodotto che ancora una volta avrà nella cover la parte più interessante, giusto per riuscire a “fregare” qualche sprovveduto che non ha letto la nostra recensione.
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