Recensione di Guilty Gear Dust Strikers

Copertina Videogioco Guilty Gear DS
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Sammy
  • Data uscita:

     disponibile
- Belle Musiche - Gameplay confusionario
A cura di (rspecial1) del
Una delle categorie che sembra non riuscire a decollare su Nintendo DS sono i picchiaduro in stile Street Fighter, ecco perché l’annuncio da parte della Arc System di una versione apposita per la console della Grande N del famoso Guilty Gear ha entusiasmato i fan e fatto emergere molte speranze intorno al progetto. Purtroppo però la realtà è ben diversa da ciò che si poteva immaginare, ed ecco quindi che ci ritroviamo con uno strano titolo, figlio di vari incroci e con poche familiarità con l’originale visto in sala o su Playstation 2. Questo non è comunque un buon motivo per non vedere cosa è stato realizzato dai programmatori e magari scoprire che il prodotto, anche se non fedele al franchise, è più che accettabile.

L’ingranaggio cambia
Ebbene sì, niente picchiaduro classico come lo conosciamo noi, questo Dust Strikers infatti si presenta con un gameplay completamente diverso. Cominciamo con lo spiegare che sono state eliminate tutte le sequenze per effettuare le mosse speciali e super, nonché le famose “fatalità” che polverizzavano la barra energetica del nostro nemico con un solo colpo; il titolo è rimasto sì frenetico e veloce ma il sistema per eseguire le mosse si affida ad un solo pulsante, nello specifico A, con il quale effettuerete tutte le mosse a seconda della direzione della croce direzionale che abbinerete. Il tutto quindi è stato estremamente semplificato, mentre rimane invariato l’attacco debole e forte con il quale eseguire le solite combo concatenabili alle super. Il titolo va a richiamare uno stile di gioco molto più simile a Super Smash Bros Melee, anche considerando il fatto che gli stages saranno suddivisi su diversi piani sui quali salire o scendere durante i vari combattimenti. Durante gli scontri veri e propri inoltre si avrà la possibilità di usufruire di diversi items che cadranno casualmente sui vari livelli del quadro e che, se raccolti, andranno a posizionarsi sulla parte bassa destra del touch screen pronti ad essere attivati tramite un rapido tocco; si tratterà per lo più di oggetti che aumenteranno la nostra energia, il nostro potere o che ci aiuteranno a danneggiare il nemico. Nel complesso alla Arc System hanno optato per un gameplay che non si basasse solo sui combattimenti uno contro uno, ma anche (e se si pensa allo story mode possiamo dire soprattutto) a quello multiplayer fino a quattro lottatori su schermo in contemporanea, proprio come accaduto con Isuka per Playstation 2. Insomma di Guilty Gear è rimasto ben poco.

Bust a manetta
Le opzioni a disposizione del giocatore sono varie e di diverso tipo, si va infatti dal classico arcade (nel quale dovrete selezionare un personaggio dalla rosa di ben 21 disponibili sin da subito) nel quale affronterete gli incontri uno contro uno, allo story mode dove seguirete le vicende del prescelto che dovrà lottare sempre contro altri 3 nemici, il VS che ovviamente vi darà la possibilità di fronteggiare diversi amici, e il challenge che vi farà competere contro altri amici o con il computer. Il classico RK-Factory costituisce la modalità nella quale customizzare Robo Ky, uno dei personaggi del gioco, con le mosse e le tecniche che desiderate tra quelle selezionabili. Come in ogni titolo per Nintendo DS che si rispetti, non poteva certo mancare la possibilità di giocare a ben 7 tipi di mini-giochi diversi, nello specifico:

- May’s Dolphin Show: Dovrete spostare due anelli sul touch screen in modo da farci passare i delfini che effettueranno vari salti.
- Note Capture: Dovrete posizionare delle note che vi verranno lanciate nella giusta posizione sul pentagramma.
- Yo-Yo Polish: Con l’uso del pennino dovrete togliere varie macchie dallo yo-yo; ogni macchia si toglie con un diverso metodo, che va dal toccarla, strofinarla fino al farla girare.
- Bilance Game: Dovremo muovere Jam in modo da farle raccogliere tutti gli oggetti che ci verranno lanciati formando una torre il più dritta e sicura possibile.
- Venom’s Billiards: Come dice il nome stesso, si tratta di un gioco sul biliardo, nel quale vince chi imbuca per primo tutte le palline in ordine numerico. Classico gioco del 9 insomma.
- Hit Down: In questo minigioco dovrete avere degli ottimi riflessi, riuscendo a toccare al momento giusto Faust che spunterà da tombini e porte.
- Sword Master: Qui dovrete semplicemente cercare di tagliare con il pennino i fantocci che vi verranno lanciati.

Tutti i mini-giochi servono per sbloccare nuove mosse e tecniche da usare nel RK-Factory, ma sostanzialmente oltre al biliardo che rimane carino la maggior parte sono troppo banali o complessi da riuscire a coinvolgervi più del dovuto; finirete per giocarci un paio di volte per poi passare oltre.

GG vs GG
Inutile negare che la versione per Nintendo DS di Guilty Gear presenta alcuni difetti nel gameplay che ne minano il divertimento. Si parte con dei combattimenti troppo casuali e caotici, nei quali non si userà un minimo di tecnica ma si pigierà un po’ a caso sui tasti senza un senso logico, tutto a causa di un sistema di combo troppo semplificato ed un uso eccessivo delle mosse che non mancheranno di essere eseguite anche involontariamente. Il fatto che i livelli siano suddivisi in più piani può costituire un bene per rimediare al chaos, se però fosse fatto tutto bene… ma non lo è; ecco quindi che ci ritroveremo con continui cambi di livello, senza sapere dove andare e soprattutto senza la possibilità di scegliere il nostro nemico ma essendo costretti a seguire la CPU e la sua volontà, anche nel semplice girarsi per evitare che ci massacrino alle spalle (come effettivamente avviene). Insomma ogni combattimento risulta molto confusionario e poco appagante se si è in più di due sullo schermo.

Un Atomiswave a due schermi?
Magari! Peccato che su Nintendo DS il comparto tecnico non sia neanche avvicinabile a quello visto sulla scheda da bar o sulla console portatile Sony. Il risultato è ovviamente quello di ritrovarsi con dei personaggi ben dettagliati ed animati fedelmente e con un gran numero di sprites ma troppo piccoli per poterne apprezzare a pieno lo stile ed il disegno. I fondali sono molto belli e colorati, peccato si tratti di immagini statiche senza un briciolo di animazione, ma tant’è… almeno gli effetti grafici che scaturiscono da esplosioni e colpi di energia non si discostano da quelli per le console più pompate se non per gli effetti di luce; rimangono comunque godibili ed ottimamente resi. Le musiche sono ottime: sullo stile della saga infatti troveremo un rock niente male, discorso inverso per gli effetti sonori che risultano mediocri e nulla più per tutto il gioco.
Recensione Videogioco GUILTY GEAR DUST STRIKERS scritta da RSPECIAL1 Purtroppo per gli appassionati della saga di Guilty Gear la versione per la console a doppio schermo della Nintendo è un titolo a sé, che non ha nulla da spartire con la saga principale e che a causa di numerosi problemi nel gameplay non riesce a coinvolgere il giocatore. Combattimenti troppo frenetici e casuali, costituiti per la maggioranza del tempo da un chaos incredibile, non vengono salvati neppure dal multipalyer. Peccato, le idee non erano malvage e riprendevano un po’ lo spin-off dell’Isuka visto su Playstation 2, ma il tutto è realizzato in malo modo e ne sconsigliamo quindi l’acquisto agli appassionati sia della saga che dei picchiaduro in generale… su Nintendo DS c’è di molto meglio.
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