Recensione di Snowboard Kids

Copertina Videogioco Snowboard Kids
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Sportivo
  • Data uscita:

     disponibile (Usa)
- Divertente durante le prime partite
- Grafica di alcuni percorsi fatta bene
- Voci campionate bene
- Buon impiego del touch screen
- Graficamente migliorabile
- Multiplayer sottotono
- Colonna sonora ripetitiva
- Troppo corto
- Dopo un pò di tempo non lo giocherete più
A cura di (Darkzibo) del
Dopo che numerosi sport hanno fatto la loro apparizione su Nintendo DS con risultati altalenanti, ecco arrivato il turno dello snowboard. I titoli di snowboard, in primis la serie di Ssx, si sono sempre distinti per un forte accento arcade che ha donato ore e ore di veloce e sano divertimento, senza troppi fronzoli. Per riproporre queste caratteristiche, Atlus si affida a un titolo che è passato alla storia già all’epoca del Nintendo 64: Snowboard Kids. Calcolando che il portatile Nintendo ha due schermi, come verrà sfruttata questa innovazione?

Ragazzi, a tavola!
Dopo una veloce presentazione accompagnata da una musica rock-pop, ecco la schermata dei titoli, che raccoglie diverse modalità: single player, shop, modalità vs, training e opzioni.
Nella modalità per il singolo giocatore potrete scegliere di svolgere il World Tour Chellenge, lo Slalom oppure la sfida con i Boss. Neanche a dirlo, la principale competizione è il World Tour che vi permetterà di selezionare uno degli 8 concorrenti (2 sono sbloccabili) e, dopo averlo equipaggiato con le tavole e gli abbinamenti di colore che più preferite, gettarlo sulle piste innevate. Nel World Tour dovrete affrontare diversi percorsi, ma non tutte allo stesso modo: si alterneranno gare di velocità, in cui ripeterete per tre volte la discesa; gare di slalom, dove sarà necessario passare attraverso anelli luminosi che fungono da checkpoint per incrementare il proprio tempo e giungere al traguardo; infine lo scontro con il boss di turno che vi vedrà impegnati in una gara contro il solito cattivone che farà di tutto per impedire la riuscita nella vostra missione.
Il gioco in sé, si avvicina parecchio alla serie Ssx più che a quella di Amped. Anche se, giocandoci, avrete più volte la sensazione di avere tra le mani un prodotto di casa Nintendo, in particolar modo Mario Kart Ds. Ho trovato logico scomodare il titolone del baffuto idraulico, per il semplice motivo che diversi elementi caratterizzanti lo accomunano a questo Snowboad Kids.
Le gare prevedono sempre l’impiego di un numero massimo di quattro partecipanti che, durante il percorso, avranno di che darsi battaglia tra salti spettacolari e attacchi un po’ meno ‘ortodossi’. Ogni concorrente ha in suo possesso un colpo speciale, che può andare dalla palla di fuoco alla sfera di energia. In più potrà avvalersi della raccolta dei ‘cubi con il punto di domanda’ (Mario Kart Ds docet), che avranno al loro interno ulteriori armi, più o meno bizzarre, con le quali impedire al vostro diretto avversario di arrivare prima di voi. Questi ‘ostacoli’, prevedono incudini da 1000 libbre pronte a cadere sul malcapitato, paracaduti che ne rallentano la corsa, ghiaccio in grado di offuscare completamente la vista o addirittura grosse pareti ghiacciate capaci di frenare in maniera piuttosto brusca i vostri oppositori; non tutto serve per fare male: un turbo, ad esempio, vi farà letteralmente scalare la classifica per portarvi al primo posto. Purtroppo, rispetto a Mario Kart Ds, il tutto manca di fascino e di quell’appeal che il lavoro di Nintendo possiede. Da inoltre fastidio, l’impossibilità di difendersi da certi attacchi, come l’incudine. Potreste per esempio, essere a un passo dal traguardo e subire un attacco che vi tiene bloccati finchè non arrivate ultimi. Il tutto trasforma il gioco da possibile nuova linfa di divertimento a frustrazione totale.

Saltare con tanti tocchi
Fin qui direi che sa tutto di dejà vu, ma, come è logico aspettarsi in un titolo sullo snowboarding, anche in questo Snowboard Kids bisognerà cimentarsi in evoluzioni al limite dell’incredibile. Qui entra in campo il touch screen che, stavolta, vi consiglio di trattare male non impiegando il pennino ma il vostro bel pollicione. Premettendo che questo impiego non danneggia per niente lo schermo tattile, a meno che non abbiate le unghie di Moira Orfei o siate appena tornati da un giornata passata a vangare l’orto con le vostre mani, passiamo alla spiegazione sul funzionamento. Quando cadrete o spiccherete un grande salto, tenendo premuto B e rilasciandolo, la schermata inferiore del Nintendo DS cesserà di essere la solita deludente cartina e diverrà la vostra pulsantiera: appariranno figure o numeri da premere in rapida successione per far sì che l’evoluzione abbia buon esito. Una cosa del genere, ben capite, che riscontrerebbe numerose difficoltà con il pennino, anche perché i pulsanti virtuali saranno ben grandi in modo da farci stare giusto giusto i vostri pollici. Quando resterete bloccati o per una caduta o per una perdita di equilibrio, il touch screen inizierà a lampeggiare con la scritta ‘Tap to go’: una volta pressato, sarete di nuovo in piedi pronti a affrontare la gara. Per compiere evoluzioni standard invece, potrete semplicemente impiegare i pulsanti X,Y,A,B e per lanciare o usare oggetti i dorsali L e R o, in alternativa, X e Y.

Là sui monti con Annette
Visivamente, Snowboard Kids, si impone, almeno inizialmente, bene: non solo è composto da una discreta grafica tridimensionale, fatta sì di pochi poligoni e magari povera di texture di rilievo, ma è anche funzionale alla perfezione. I personaggi risultano ben caratterizzati, anche se, come detto precedentemente, composti da pochi poligoni: troverete il protagonista, bulletto ma simpatico, il suo acerrimo rivale, silenzioso e spietato, la ragazzina tutta vestita firmata e il giamaicano, tanto per citarne alcuni.
Le piste, alcune delle quali riprese dagli episodi per Nintendo 64, invece, in alcuni casi, risultano un po’ scarne, anche se funzionali al tutto. Il motore grafico non rallenta ma ciò che lascia a desiderare è proprio la velocità del gioco, che non riesce mai a ricreare la sensazione che, per esempio, riesce a dare un Ssx. Un difetto che può non essere notato, è la mancanza del segno che lascia il vostro passaggio sulla neve: nessuna striscia di neve schiacciata, anzi una pessima realizzazione di neve che ‘salta mentre si effettuano le curve.
Il sonoro, a parte alcuni voci campionate davvero singolari, è composto per la maggiore da rumori pressoché simili. La colonna sonora, anche se all’inizio può sembrare ben arrangiata, risulta alla lunga ripetitiva e noiosa; personalmente mi è sembrato di notare dei fruscii sospetti, quasi come se i brani, peraltro simili più a vecchi platform bidimensionali (alcune ricordano i primi episodi di Mega Man), fossero stati rimasterizzati in maniera superficiale.

In tanti è meglio?
Purtroppo, oltre a una longevità piuttosto scarsa e non rigiocabile in single palyer, nemmeno il multiplayer se la cava molto dignitosamente: vi sarà concesso di fare una gara con altri vostri amici, o condividendo il gioco o impiegando ognuno la propria copia. Nulla di che, dunque; sicuramente un buon online avrebbe risollevato di molto le sorti di questo titolo che pecca in troppe cose per essere considerato un titolo imperdibile. Pensate che il pennino serva per disegnare le proprie tavole? Sbagliato: nella sezione shop potrete comprare tavole di vario genere ma già disegnate e l’unica cosa personalizzabile sarà il colore della tuta del vostro personaggio.
Recensione Videogioco SNOWBOARD KIDS scritta da DARKZIBO Sicuramente Snowboard Kids è il primo gioco di snowboard che compare su Nintendo DS. Non per questo deve essere esente da critiche: in primo luogo la struttura del gioco in sé che sembra un brutto clone di Mario Kart con alcune idee prese dal titolo Nintendo e rielaborate in maniera più approssimativa. Tecnicamente, soprattutto dal punto di vista grafico, sarebbe potuto essere davvero di alto livello se non fosse per il fatto che molto è stato fatto senza un criterio. Un esempio su tutti è l’effetto provocato dalle esplosioni che sembra un oggetto solido: un attimo di attenzione in più nei particolari non sarebbe stato male. Se a questo aggiungete una lentezza complessiva, avrete un prodotto di media qualità che ha un lampo di genio solamente nell’impiego del touch screen, che può essere considerato divertente per la frenesia che riesce a infondere nel giocatore.
Infine si tratta di un titolo che potrebbe andare bene solo agli appassionati, quelli che vorrebbero andare su una tavola anche in mezzo alla città, perché per gli altri diventerebbe noioso dopo poche partite.
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