Recensione di Burnout Legends

Copertina Videogioco Burnout DS
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Criterion
  • Distributore:

     Electronic Arts
  • Lingua:

     Italiano
- Comparto tecnico ben fatto
- Due Giocatori con una sola copia del gioco
- Raccoglie le piste di tutti i burnout
- Pessima giocabilità
- Pessima fisica
- Percorsi a volte un pò confusi
A cura di (Castigo) del
Burnout è un gioco di guida dal puro spirito arcade, dove il giocatore deve gareggiare attraverso il traffico in svariati circuiti cittadini. Lo scopo del gioco è quindi quello di guadagnarsi la vittoria sugli avversari guidando tra auto, camion e ignare vetture che non centrano nulla con la nostra folle corsa. Gli amici della Criterion saranno riusciti a fare di lui uno dei giochi di guida più belli per DS come sono riusciti a fare con le altre piattaforme?

La dura vita del pilota clandestino
Come già accennato, in burnout legend si corre nel traffico, la cosa interessante però è che attraverso alcune particolari manovre che alcuni definirebbero “pericolose”, è possibile guadagnare il turbo necessario ad ottenere un’accelerazione supplementare per la nostra vettura... Possiamo ad esempio correre contromano, eseguire derapate, tamponare i nostri avversari o eseguire un Takedown, ovvero colpire i nostri rivali in modo da farli schiantare. Eseguendo le giuste mosse quindi, è possibile mantenere costantemente carica la nostra barra del turbo, ma questa guida pericolosa ci renderà anche più soggetti a schianti e incidenti disastrosi! Anche una volta finiti fuori strada però, è possibile cercare di sfruttare la situazione a nostro favore controllando in qualche modo la carcassa della nostra auto. Tramite una sorta di bullet time “maxpayniano” infatti, possiamo imprimere al nostro veicolo delle traiettorie utili a far schiantare anche i nostri avversari, con l’obbiettivo di non farci superare!
Le gare possibili sono numerosissime, e si svolgono in tutti i continenti. I programmatori del gioco hanno messo a disposizione per noi, tutte le piste comparse nei vari giochi della serie, dal primo al terzo, ed è possibile sbloccare percorsi e vetture guadagnando soldi gareggiando e provocando danni ai nostri avversari. Inoltre, gli eventi a disposizione non sono tutti dello stesso tipo: Tra i vari disponibili ne esistono alcuni dove il nostro obbiettivo è quello di buttare fuori strada le vetture avversarie, provocare più danni possibile con incidenti allucinanti, o sfidarsi in una gara ad esclusione dove ad ogni giro l’ultimo concorrente in classifica viene eliminato. Insomma, ovunque si volga lo sguardo, burnout è un titolo votato alla distruzione!
Da non sottovalutare inoltre la modalità multigiocatore, dov’è possibile gareggiare fino in quattro(in due con una sola cartuccia)per sfidare altri avversari umani.

Il proverbiale abito che non fa il monaco
Il comparto tecnico del gioco da un certo punto di vista, un po’ sorprende. Le piste sono composte da architetture poligonali più complesse di quello che fosse lecito aspettarsi(il che in certi casi influisce però negativamente con la comprensione della pista). I fondali sono molto ben caratterizzati, ricchi di varietà, e composti con texures abbastanza buone. Le vetture sono meno curate degli sfondi, presentandosi un po’ “scatolose” e squadrate, ma considerando che si danneggiano con gli urti, la cosa passa in secondo piano. Mancano inoltre effetti di luce e riflessi sulle stesse, che avrebbero reso il loro aspetto sicuramente più convincente, ma a parte questo piccolo appunto, il gioco non soffre di rallentamenti. Detto questo cosa manca a Burnout Revenge su Nintendo DS essere un ottimo gioco di guida? Sulla carta il titolo Criterion risulta ottimo, ma purtroppo qualcosa non va quando si impugna la console e si comincia a giocare... Stranamente le vetture si spostano in maniera legnosa e poco convincente. La giocabilità che è cavallo di battaglia di questa serie è misteriosamente andata perduta in questa conversione. Anche la fisica dei veicoli lascia parecchio a desiderare, in particolare negli scontri, dove le macchine eseguono delle traiettorie davvero poco convincenti, togliendo gran parte del divertimento al giocatore.
Gli effetti sonori sono nella norma, presentando campionamenti di motori, e i classici suoni di esplosioni e incidenti tipici di videogiochi e film d’azione. La colonna sonora è composta da brani metal, orecchiabili e molto indicati per la tipologia del gioco, anche se difficilmente qualcuno li ricorderà una volta spenta la console.
Recensione Videogioco BURNOUT LEGENDS scritta da CASTIGO Burnout Legend per Nintendo DS poteva essere un buon titolo di guida, ma purtroppo è stato minato da una giocabilità inadeguata. Un vero peccato, perché come già detto, presentava un comparto tecnico più che dignitoso, che con qualche attenzione in più sul sistema di guida, avrebbe dato davvero dei buoni frutti. Insomma, inaspettatamente, più che di problemi tecnici, Burnout soffre di trascuratezza nella fisica e nei controlli. Se i programmatori avessero speso qualche piccola attenzione in più su questi aspetti (sarebbe bastato un controllo pari a Ridge Racer DS), avremmo avuto per le mani un titolo molto appetibile, invece...
Chi aspettava un titolo di guida "serio" dovrà attendere ancora un po', nel frattempo sono convinto che Mario Kart saprà riempire in modo più che soddisfacente il vuoto nello slot della cartuccia (e sullo scaffale) lasciato da Burnout Legends.
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