Recensione di Viewtiful Joe: Double Trouble

Copertina Videogioco Viewtiful Joe D
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Capcom
  • Distributore:

     Leader
  • Data uscita:

     Disponibile
- Tecnicamente eccellente
- Alto livello di difficoltà
- E' Viewtiful Joe!
- Ottima giocabilità
- Impiego innovativo del touch screen
- Difficoltà nel gestire le modalità sullo schermo digitale
- Qualche calo di IA
A cura di (Darkzibo) del
Uno strano personaggio approda su Nintendo DS: è vestito di rosso e crede che la sua vita sia un film dove il classico eroe di turno deve spazzare via i nemici a suon di botte e colpi speciali. Non avete ancora capito di chi stiamo parlando? Sì, proprio di lui: Viewtiful Joe, mascotte Capcom nata su GameCube, approdato su PS2 e questa volta impegnato nella sua prima comparsa sul portatile Nintendo.

Ciack, Azione
La storia, molto restrittiva ma funzionale per l’utilità nel gioco, vede il buon Joe, che tutti conosciamo, impegnato, con la sorella Jasmine, convinta di voler divenire un’attrice e vera new entry, nel recupero della bobina del film di Capitano Blue, sottratta da un’organizzazione segreta. Per quanti avevano dubbi su questa trasposizione (anche se, in realtà, si tratta di un episodio nuovo), posso dire che Viewtiful Joe: Double Trouble riporta appieno il game play visto nelle console maggiori, aggiungendo l’utile impiego del touch screen. Andiamo con ordine. L’azione si svolge su entrambi gli schermi, in maniera singolare: il filone principale si sviluppa sul touch screen, mentre sullo schermo superiore, visualizzerete lo zoom permanente sul protagonista. Dapprima sarete il semplice Joe, che, avvisato del problema, partirà alla ricerca del film rubato. Ben presto tornerà ad essere l’eroe deformed dalla tuta rossa e dal caso da Power Ranger. Subito noterete, anche tramite l’esaustivo tutorial, che ci troviamo di fronte ad una commistione di generi: si và dal picchiaduro, al puzzle game e al platform. Come visto negli altri episodi, avrete la possibilità di far scorrere "la pellicola" d’azione, al fine di usufruire al meglio delle combo di cui Joe è dotato, in modalità slow. Questa, che evidentemente fa il verso a Matrix, vede un rallentamento dell’azione, al fine di evitare colpi, deviare oggetti lanciati dai nemici e, in seguito, di effettuare combo micidiali. Fin qui tutto simile agli episodi per console maggiori, direte voi. In effetti non cambia molto, per ora. Il colpo di scena, però, arriva nel momento in cui impiegherete il pulsante R: in questo istante, poggiando il pennino o preferibilmente il dito (lo schermo non si rovina, tranquilli) per praticità, sarete chiamati a spostare l’obiettivo della telecamera virtuale che segue le vostre azioni, sui nemici, in modo da far ricadere su di loro oggetti d’ogni sorta, dal semplice pallone, ai vasi da fiori, alle incudini. Questa è la prima nuova abilità di Joe su Nintendo DS, meglio conosciuta con il nome di Scratch. Le altre, che vedranno il touch screen come protagonista, sono: lo Split, che permetterà di dividere orizzontalmente la pellicola e, in questo modo, di levare gli ostacoli più ostici, magari facendoli ricadere sui nemici o impiegandoli per risolvere alcuni enigmi. Per esempio, se vi trovate di fronte ad una scena in cui c’è un idrante, e poco più distante, appena sopra di esso, si sta sviluppando un incendio che ostacola il vostro percorso, per economizzare al meglio l’azione, sarà necessario che spostiate la parte superiore (dove ci sono le fiamme) sotto l’idrante, in modo da spegnere il fuoco. Altra nuova opportunità data dal gioco è lo Slide, impiegato trascinando la scena dal basso verso l’alto con il pennino e avere, in questo modo, lo zoom sul touch screen al fine di risolvere enigmi ambientali, come la selezione delle cifre di una password. Il Touch sarà invece utile per abbassare manopole e premere tasti in modo da aprire passaggi e ingressi.
Nulla da dire: questo spin off dei programmatori di Clover Studio, si rivela capace di attirare l’attenzione di tutti, proprio grazie all’impiego dello schermo tattile della console Nintendo. Non solo sarete chiamati ad attaccare e ad effettuare combo, come al solito spettacolari, ma dovrete anche risolvere enigmi risolvibili tramite le abilità sopraccitate.
Il tema dei controlli, però, potrebbe risultare meno entusiasmante. Ci troviamo di fronte ad un titolo dalla doppia sfaccettatura: da un lato, avremo la possibilità di impiegare il classico direzionale e i tasti X e A volti all’azione con calci e pugni e B come pulsante per spiccare balzi talmente inverosimili da essere degni solo di un super eroe. Dall’altro, il pennino (o il dito) che, nonostante l’innovazione che portano, danno non pochi problemi di giocabilità: sarà difficile, soprattutto nei momenti più concitati, riuscire a stabile un perfetto equilibrio tra le due tipologie di comandi, tanto che, a volte, vi ritroverete davvero in preda a crisi di panico. Un esempio emblematico è lo Scratch, ovvero la possibilità di puntare l’obiettivo sul nostro antagonista in modo da renderlo vittima di un oggetto cadente dall’alto: questa funzione è attivabile tramite l’impiego di R, ovvero il dorsale destro, e l’obiettivo deve essere mosso in contemporanea. Qui si complica il tutto, infatti, a meno che non siate mancini, sarete chiamati a far compiere evoluzioni che limitano molto la portabilità di Viewtiful Joe: Double Trouble, il quale necessita di un vero e proprio piano di appoggio. Vero è che i comandi rispondono alla perfezione, che la modalità slow è ben gestibile e il tutto, escluse le novità presenti in questa versione, è stato ripreso e riadattato con cura in questo episodio portatile. La cosa migliore, per ovviare ai problemi trattati poc’anzi, è giocare spesso, in modo da raggiungere una certa praticità e limitare la scomodità delle modalità touch screen.
La durata di questo titolo, del tutto privo di multiplayer, è garantita dall’alto grado di sfida che i livelli riescono a proporre, fin dall’inizio: in alcuni casi gli enigmi e alcuni boss, saranno davvero ardui e per capire cosa fare e soprattutto quando farlo, vi ci vorrà un buon grado d’attenzione.

Viewtiful? Beautiful!
Gli ambiziosi programmatori di Clover Studio, presentando il progetto per Nintendo DS dell’eroe Capcom, decisero di voler riportare lo stesso titolo che aveva spopolato sulle console casalinghe. Come è uso dire in questi casi, detto e fatto. Dal punto di vista grafico, ci troviamo di fronte, probabilmente, a quanto di più bello visto sul portatile dal doppio schermo di Nintendo, segno che i programmatori, con la maggior parte dei titoli usciti finora, non si sono impegnati più di tanto dal punto di vista tecnico. Visivamente, quanto avete visto su Game Cube e Playstation 2, è stato fedelmente riportato e riadattato. Ci troviamo di fronte ad una grafica poligonale ricoperta da textures in cell shading, tanto da far apparire il gioco come un fumetto o meglio, come un cartone animato. I personaggi, ben caratterizzati, sono dotati di tutte le caratteristiche che li hanno resi famosi: per esempio Viewtiful Joe ha il pizzetto, la lingua fuori durante le azioni concitate e il mantello che ondeggia costantemente. Certo, la possibilità di vedere lo zoom permanente sul proprio alter ego virtuale, facilita non di poco la visione dei più piccoli particolari, come le ombre e i contorni rimarcati, con il solito fine di ricreare un fumetto in movimento. I livelli, coloratissimi e tridimensionali nelle piattaforme, senza mai perdere definizione, sono sempre dettagliato tant’è che vi accorgerete dei diversi elementi che caratterizzano gli sfondi, a volte posti in maniera maniacale, e, in diverse occasioni, apprezzerete i cambi di telecamera, volti a sottolineare una scena spettacolare. Gli antagonisti di Joe sono androidi ben caratterizzati e vari, ricchi di particolari forse anche più di quanto avvenga per il protagonista e, ad ogni colpo subito, perderanno i soliti pezzi mutando nell’aspetto. Il motore grafico gestisce al meglio tutti gli effetti speciali, compresi quelli di luce, senza subire rallentamenti di sorta. Lo slow è pressoché perfetto, rendendo il titolo davvero molto simile alle versioni casalinghe delle avventure dell’eroe in calzamaglia. Se proprio volete trovare qualche difetto, noterete che nello zoom le textures sgraneranno parecchio ma, alla fine, si tratta di un difetto che passa inosservato.
Gli effetti sonori, ben valorizzati dal comparto audio del Nintendo DS, sono vari e ben definiti: difficilmente vi annoierete nell’ascoltare il famoso "Let’s rock, baby!" pronunciato da Joe. Lo stesso accade per la colonna sonora, curata e rockeggiante ma di gusto squisitamente retrò (in alcune sezioni mi ha ricordato i primi Megaman, tra l’altro, sempre di Capcom), sempre nitida e differente in base alla situazione che si sta sviluppando.
Recensione Videogioco VIEWTIFUL JOE: DOUBLE TROUBLE scritta da DARKZIBO Se non fosse per la difficoltà che nasce dall’impostazione dei comandi, soprattutto per quanto riguarda le abilità del protagonista, forse ci troveremmo di fronte al migliore gioco per Nintendo DS, sotto diversi punti di vista. É incredibile quanto si vede in Viewtiful Joe - Double Trouble - : una grafica che riesce a lasciare a bocca aperta se si pensa a quanti titoli tecnicamente ignobili avevano occupato, finora, lo scomparto delle cartucce della console della grande N.
A parte la difficoltà iniziale per l’impiego non propriamente comodo del touch screen, la giocabilità governata con i pulsanti si attesta su un buon livello, almeno per quanto riguarda il paragone con le console maggiori.
A completare il tutto arriva un comparto sonoro degno di nota, con le tipiche frasi campionate e una colonna sonora avvincente. Così come accade per la altre versioni, Viewtiful Joe può piacere o meno, ma resta inconfutabile che ci troviamo di fronte a un gioiello tecnico e innovativo che, proprio per questo, non può mancare nella vostra collezione.
Il gioco, già presente sul mercato americano e giapponese, arriverà in Europa solo nel febbraio 2006.
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