Recensione di Teenage Mutant Ninja Turtles 3: Mutant Nightmare

Copertina Videogioco Ninja Turtles 3
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Data uscita:

     Disponibile
- C'è Raffaello - Noioso
- Ripetitivo
A cura di (rspecial1) del
Come molti miti del passato, che hanno fatto crescere una generazione di ragazzi, anche le tartarughe ninja sono state riesumate e innovate per la nuova generazione di fanciulli con un look ed uno stile più modaiolo. Se il risultato sia migliore o peggiore spetta a chi ha potuto conoscere entrambe le versioni di Leonardo ed i suoi fidi compagni di merenda, personalmente quindi posso dire da subito che, per quel che mi riguarda, erano molto meglio prima. Come sempre comunque per ogni revival ci sta bene anche una sequenza di videogiochi che ne sfrutti la nuova linfa vitale, cosi non poteva mancare anche un episodio per la fortunatissima e vendutissima console a doppio schermo della Grande N da parte della Konami.

Ma il Touch Screen…cosa ci sta a fare??
Cosa è questo Teenage Mutant Ninja Turtles 3: Mutant Nightmare? Bhè la risposta potrebbe essere semplicissima, un picchiaduro a scorrimento con elementi platfom, o viceversa, come ne abbiamo visti a migliaia sia sulle console casalinghe che portatili. Cominciamo quindi dalla storia, ovvero ancora una volta ci troveremo a dover salvare il mondo da una banda di super nemici, questa volta si parla di esseri arrivati dallo spazio e quindi non solo mutanti al seguito del malvagio Shredder, utilizzando uno dei quattro eroi del famoso cartone animato (Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Donatello) attraversando tre “mondi” diversi sotto-divisi in nove livelli di gioco. Il gameplay del titolo Konami è molto semplice da spiegare, il vostro bell’eroe avrà a sua disposizione un attacco semplice, un attacco più potente, la possibilità di saltare e… basta. I livelli sono lineari, quindi vi potrete spostare soltanto in avanti o indietro con tutta una serie di movimenti predefiniti che sarà possibile effettuare soltanto in determinati punti, come ad esempio la possibilità di inserirsi in cunicoli (che però sono tutti obbligatori…) piuttosto che saltare su diverse piattaforme in puro stile Shinobi o Shadow Dancer della Sega dei tempi che furono. Dopo questa breve descrizione vi starete chiedendo a cosa possa servire lo schermo tattile del Nintendo DS in un tipo di gioco simile? Anche qui la società giapponese ha dato sfoggio della sua “fantasia” introducendo delle innovazioni sconvolgenti per il genere. Ebbene dovete sapere che sul touch screen appariranno i riquadri dei tre compagni che sono rimasti “in panchina” mentre il vostro prescelto si dovrà fare il mazzo; ecco in determinati punti dei livelli le icone si illumineranno e se toccate permetteranno di sfruttare l’aiuto di un vostro fratello per passare la zona specificata, altrimenti inespugnabile, lanciandovi più in alto del normale oppure aiutandovi a spingere massi o blocchi pesantissimi. Il terzo aiuto possibile consiste in un attacco in coppia che potrete però sfruttare solo un determinato numero di volte e che vi aiuterà a spazzare via dallo schermo il maggior numero di nemici possibile. Tutto qui? Ok, diciamo che l’utilizzo del Nintendo DS è pari a zero o quasi… Un altro metodo utilizzato per lo schermo tattile è quello per aprire determinate “porte” cercando di allineare delle aperture o rompendo il vetro del pulsante di aperture… basiti? Non siete i soli.

Multiplayer che passione
La modalità per il singolo giocatore di Ninja Turtles 3 è molto semplice e lineare ma tranquillizzatevi, la Konami ha pensato anche ha chi ama giocare con gli amici e di conseguenza ha introdotto un mini-gioco usufruibile con il wireless i cui due personaggi si contenderanno per riuscire a recuperare più “gemme” degli avversari. Una modalità non molto divertente e che va ad affondare un titolo che già da solo si tira la zappa sui piedi per più motivi. Di sicuro il gameplay troppo semplicistico e la struttura stessa di quest’action non riescono a rendere giustizia ad un quartetto che meriterebbe maggior qualità. I programmatori comunque le hanno provate tutte, anche dal punto di vista della varietà infatti non si può dire che si siano adagiati, inserendo livelli a tempo e combattimenti con i Boss atipici per il genere ma che non divertono il giocatore. La troppa semplicità e brevità dello Story Mode aggiunti ad una rigiocabilità nulla non daranno neanche troppe motivazioni per ri-inserire la cartuccia nel DS una volta concluso il titolo una prima volta.

Raffaello è meglio di Leonardo!!
L’aspetto tecnico del titolo ci pone di fronte ad una grafica molto colorata ma con fondali e paesaggi poco caratteristici e privi di particolari, quasi piatti ed anonimi anche se abbastanza vari. I nemici invece presentano poche animazioni anche se di buona qualità ed una varietà minima, sono infatti in totale una decina per diversificazione estetica; sorvoliamo sui Boss che oltre ad essere pochi hanno quasi meno animazioni dei cattivi normali e si ripetono troppo spesso nel corso del gioco (il nanetto ed il gigante, non so e non m’interessa neanche come si chiamino, li ritroveremo troppo spesso). E le tartarughe? Bhè sono costituite da un numero adeguato di animazioni realizzate anche molto bene e racchiudono comunque lo stile generale del nuovo cartone animato. Le musiche sono carine ed adeguate come del resto anche i vari effetti sonori, peccato per la voce che annuncia il nome del gioco che ridicolizza le tartarughe… sembra quella dei Power Rangers.
Recensione Videogioco TEENAGE MUTANT NINJA TURTLES 3: MUTANT NIGHTMARE scritta da RSPECIAL1 Konami ha realizzato un prodotto mediocre che sarebbe stato più adatto ad un GameBoy, invece su Nintendo DS si ha troppo spesso la sensazione che non abbia ragione di esistere, non solo per la realizzazione tecnica ma anche per un gameplay che non sfrutta nessuna caratteristica della console. Per gli amanti del genere quindi la scelta ricade su Viewtiful Joe e non su questo prodotto che è consigliabile lasciare sugli scaffali. Se invece siete degli amanti dei nostri quattro mutanti allenati da un topo gigante non possiamo che consigliare Teenage Mutant Ninja Turtles prodotto da Konami nel 1989 o il sequel Turtles in Time del 1991, che purtroppo non sono disponibili sulla console Nintendo ma la cui conversione sarebbe stata più apprezzata di questo Mutant Nightmare.
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