Recensione di Castlevania Dawn of Sorrow

Copertina Videogioco Castlevania DS
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Distributore:

     Halifax
  • Data uscita:

     25 Agosto JAP
- Splendido tecnicamente
- Colonna sonora superba
- Possibilità di utilizzare Alucard in una modalità extra
- "Solo" circa 8 - 10 ore di gioco nella modalità principale
- Multiplayer poco interessante
A cura di (Castigo) del
Castlevania Dawn of Sorrow è certamente uno dei titoli per DS più attesi dagli hardcore Gamers.
Finalmente abbiamo messo le mani sulla versione Giapponese, che, per altro, con buona soddisfazione, possiamo dire essere perfettamente giocabile anche in questa lingua (seppur con un minimo di impegno in più).

Un po’ di storia
Castlevania Dawn of Sorrow, riprende gli eventi narrati nell’ultimo capitolo apparso su GBA: Aria of Sorrow. Il protagonista della vicenda è ancora una volta Soma Cruz, che, sempre nell'ultimo episodio per GBA, si scopriva essere nientemeno che la reincarnazione di Dracula ! Sconfitte le forze del male, però, Soma riuscì a dominare l’influsso malvagio dello spirito di Dracula, scongiurandone definitivamente il ritorno. A un anno da questi avvenimenti prende via il nuovo gioco per Nintendo DS. Celia Fortuna è una sorta di sacerdotessa a cui la nuova natura del conte Dracula non piace affatto. Ha deciso quindi di uccidere Soma per liberare lo spirito malvagio che alberga in lui, e far si che Dracula torni a minacciare l’umanità….
Da qui in poi comincia la storia narrata in Castlevania: Dawn of Sorrow.

Squadra che vince…
Castlevania Dawn of Sorrow, sfrutta l’ormai collaudato schema di gioco che adottato dalla serie a partire da Simphony of the Night.
Il giocatore si trova immerso in un enorme livello diviso in differenti aree che, per la maggiore, inizialmente, sono inaccessibili. Per superare gli ostacoli che ci impediscono di avanzare nell’esplorazione, dobbiamo trovare determinati boss e sconfiggerli. Fatto questo, guadagneremo di volta in volta i poteri che ci consentono di avanzare nel gioco, fino allo scontro finale.
Il sistema di gioco descritto è palesemente estrapolato da Metroid, un altro mostro sacro dei videogiochi, ma in Castlevania ci sono degli elementi aggiuntivi tipicamente appartenenti ai giochi di ruolo. Innanzitutto combattendo si sale di livello, facendo crescere quindi parametri di attacco, difesa, intelligenza, ecc. Inoltre è possibile acquistare armi, armature e oggetti che migliorano ulteriormente il nostro status. Se questo non vi sembra abbastanza, Soma è in grado di catturare le anime dei nemici sconfitti, copiandone il potere(cosa che in alcuni casi è fondamentale per il completamento dell’avventura).
Interessante aggiunta di questo capitolo è la possibilità di creare due tipi diversi di equipaggiamento. La cosa torna utilissima, permettendoci di avere sempre a portata di mano i poteri e le armi che vogliamo impiegare più frequentemente, senza andare continuamente a cambiarli nell’inventario.

Due schermi: un solo eroe
I due schermi del DS sono stati sfruttati in modo pratico. Infatti, chi ha già avuto modo di giocare agli episodi precedenti, sa quanto sia noioso dover continuamente interrompere l’azione di gioco per accedere allo schermo della mappa. Konami ha pensato di adibire lo schermo superiore a questo importante compito. In questo modo per non perdersi basta dare una rapida occhiata al suddetto schermo, mentre con la pressione di SELECT, si passa dalla mappa allo schermo dello status, dove abbiamo la possibilità di vedere rapidamente quali oggetti abbiamo equipaggiato.
Konami non ha però dimenticato il touch screen del Nintendo DS, che viene impiegato in modo molto particolare. Potreste trovarvi a dover risolvere un puzzle, tipo gioco del 15, dove a ogni casella corrisponde una stanza del castello, oppure liberare il passaggio da blocchi di ghiaccio; ma la cosa più originale consiste nel sistema per battere i boss. Infatti, una volta annientati i nemici più pericolosi, è necessario sigillare il loro spirito tramite dei simboli magici. Per far questo, è necessario tracciare con il dito, sul touch screen, il sigillo del caso, che è sempre più complesso con il proseguire del gioco. Se non si esegue correttamente il simbolo magico, il boss non muore, e siamo costretti a continuare la battaglia per poi riprovare a sigillarlo in seguito…..
La longevità si attesta in circa 8 – 10 ore per completare la modalità principale, il che non è poco per un titolo di questo genere. E' bene ricordare inoltre che come da abitudine, esistono diversi finali, e il migliore di questi va molto oltre il "finto boss finale", aggiungendo qualche ora di gioco e un discreto impegno da parte del giocatore. Una volta completato il gioco, inoltre, è possibile ricominciarlo utilizzando Julius Belmont (in questo modo si implementerà il livello di difficoltà, poichè tale personaggio possiede delle caratteristiche base che ci permettono di accedere subito ad ogni area, ma non è in grado di guadagnare poteri extra come Soma). Esiste anche una modalità multiplayer dove si può sfidare un amico che possiede un’altra copia di Castlevania Dawn of Sorrow, attraverso il Wi fi, in una “corsa” sino alla fine di una sezione, dove si è ostacolati da nemici disposti sul campo a nostra discrezione.

Il riflesso del vampiro
Tecnicamente parlando, questo Castlevania per Nintendo DS può essere paragonato senza timore all’episodio per PSX. La grafica è estremamente dettagliata, arricchita da trasparenze ed effetti di luce superbi. Soma dispone di un’ottima varietà di animazioni curatissime, a partire da quando si accovaccia, fino alle diverse armi che può impugnare(senza contare le centinaia di abilità diverse derivanti dalle anime catturate). I nemici sono curati nella stessa maniera certosina (a volte anche meglio), nonostante, in alcuni casi, siano di dimensioni davvero enormi. I personaggi comprimari invece sono stati trascurati un po’, ma nel complesso non tolgono nulla all’ottimo risultato. I fondali sono molto vari e ricchi di dettagli: Ogni ambientazione è caratterizzata in modo differente, a volte anche con fondali tridimensionali che aggiungono profondità allo stage. Per finire, il sonoro è composto da ottimi effetti e da un buon parlato digitalizzato (splendido il grido del gatto che scappa), mentre le musiche sono ancora una volta il fiore all’occhiello dell’ennesimo episodio di Castlevania. I temi musicali, composti nuovamente con gusto e perizia da Oscar, rendono l’esplorazione dell'enorme castello piacevole senza mai annoiare il giocatore, che anzi, riconosce al volo le ambiantazioni solo ascoltandone il tema.
Recensione Videogioco CASTLEVANIA DAWN OF SORROW scritta da CASTIGO Ragazzi, Konami fà centro ancora una volta regalando ai possessori del Nintendo a due schermi quello che senza ombra di dubbio può essere considerato il vero erede di quel Simphony of the night che rilanciò la serie di Castlevania. Un gioco stupendo, questo Castlevania Dawn of Sorrow, che aggiunge poco al concept originale, ma non delude affatto, anzi….
Incredibile come abbiano fatto a infilare nella cartuccia del DS tutta quella roba ! Temevo che la colonna sonora avrebbe risentito dello spazio più ristretto rispetto a un CD, invece non solo ne esce vincitrice, ma i programmatori, non contenti del lavoro svolto, sono riusciti ad inserire anche una corposa introduzione a cartoni animati!!!
In definitiva un ottimo gioco che non può mancare a nessun possessore di Nintendo DS!
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