Recensione di Kirby: L'Oscuro Disegno

Copertina Videogioco Kirby C.C.
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Hal Laboratory
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     giapponese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     uscito (USA)
- Divertente e rigiocabile
- Grafica "dipinta"
- Sottogiochi divertenti
- Difficilmente vi stancherete
- Kirby si muove sempre........
- ........anche troppo
- Schermo superiore impiegato marginalmente
- Le strisce arcobaleno non sono infinite
- Manca il multiplayer
A cura di (Darkzibo) del
Nintendo, ovvero la casa madre produttrice di alcuni dei migliori platform che la storia dei videogiochi abbia mai avuto, giunge sul Nintendo DS con un altra sua creatura nata all'epoca dei gloriosi 8 bit: la palletta antropomorfa Kirby. Anche nell'ultima console nata dalla grande N non poteva mancare l'apparizione di un personaggio così conosciuto, come si adatterà al doppio schermo del Nintendo Ds ?

Kirby’s rainbow
Questo ennesimo episodio della simpatica pallina multiforme vede Kirby cadere vittima di un sortilegio, evocato dal malvagio di turno, che gli fa perdere gambe e braccia. “Un bel modo di iniziare un’avventura”, direte voi. Ebbene è proprio grazie a questo canovaccio che avrete il pretesto per l’impiego del touch screen, nonché del pennino, simbolo del Ds.
Il gioco principale si svolge lungo otto livelli, che rappresentano ciascuno un colore dell’arcobaleno, divisi in tre sottolivelli, completati i quali vi troverete faccia a faccia con i boss. Questi sono solo tre per tutto il gioco e man mano che li affronterete, si potenzieranno sempre di più dandovi sempre maggior filo da torcere. Una volta sconfitti diverranno “sub-games” giocabili anche al di fuori della modalità storia.
Il gioco vero e proprio si svolge interamente sul touch screen, lasciando la funzione di mappa e di archivio allo schermo superiore. Nintendo, come è accaduto per giochi come Wario Ware Touched! e Yoshi Touch and go!, ha deciso di non impiegare i pulsanti ma di basare tutto l’episodio sull’impiego del touch screen e del pennino. Questi vi servirà per disegnare le cosiddette strisce arcobaleno sulle quali Kirby dovrà roteare. Non solo, tramite acuti impieghi delle nostre belle strisce, sarà possibile, per la simpatica pallina rosa in continuo movimento (eh sì, Kirby non starà mai fermo!), evitare nemici, stalagmiti o stalattiti, bloccare raggi laser, raggiungere oggetti posizionati in zone impossibili, superare ostacoli, risolvere semplici enigmi e compiere evoluzioni di ogni sorta. Esatto, avete capito bene, voi disegnate una riga arcobaleno e Kirby, da bravo giocattolo interattivo, rotolerà dove vorrete, cambierà direzione, oppure eviterà ogni tipo di impedimento. Attenzione però a non sbizzarrirvi troppo nel creare percorsi troppo complicati (cosa che accadrà sicuramente dato il ritmo trascinante che vi accompagnerà durante tutta l’avventura), perché le strisce arcobaleno non sono infinite e il loro potere potrebbe abbandonarvi nei momenti meno opportuni (per esempio sopra un burrone). In pochissimi istanti di inutilizzo, però, vi sarà possibile tornare alla carica con il vostro pennino. Questa caratteristica potrebbe far storcere il naso a qualcuno (non sapete quanti insulti gratuiti volerebbero nel caso cadeste in mezzo a punte acuminate senza che ve ne accorgiate), anche per il fatto che, teoricamente, bisognerebbe sempre dare un’occhiata allo schermo superiore per vedere a quale grado di consumo si trova l’arcobaleno.
Come quasi sicuramente la maggior parte di voi sa, la palla Nintendo ha la possibilità di aspirare i nemici (con un apposito pulsante) per poi assumerne le abilità (per esempio diverrà pallone, missile, roccia, ciclone, ecc…); questo episodio riprende appieno questa caratteristica, in maniera, però, leggermente differente: con un colpo del pennino dovrete stordire i mostriciattoli, per poi rotearci addosso e acquisire i loro poteri. Questi saranno attivabili tramite un semplice tocco su Kirby. Nel caso non abbiate acquisito abilità, la medesima mossa servirà per imprimere un’ accelerazione, devastante contro i cattivi.
Come detto precedentemente, sarete chiamati a risolvere semplici enigmi quasi sempre atti ad aprire una porta tramite l’impiego dei colori primari (blu, rosso e giallo): nulla di eccessivamente complicato.
Alla fine di ogni livello vi attenderà un mini gioco che consiste in un salto in lungo (“jump game”) che vedrà Kirby correre lungo una pedana per poi “spiccare il volo” tramite la creazione di una riga arcobaleno.
E’ presente, oltre alla modalità principale che prevede quanto detto poc’anzi, ovvero la selezione dei colori con relativi sottolivelli, la modalità Rainbow run. Questa gara comprende due modalità: in una sarà necessario battere il proprio record temporale nel completamento di un mondo; nella seconda dovrete fare la medesima cosa usando il meno possibile le strisce arcobaleno, la vostra quantità-limite di pittura variopinta sarà indicata da una boccetta che si svuoterà man mano che creerete percorsi.

Piccole tele d’autore
Graficamente Kirby Canvas Curse è una poesia. Certo, i nemici e la rosea pallina non sono molto caratterizzati, anche se piacevoli alla vista e fluidi nei movimenti. Il vero punto di forza grafico sono i fondali, semplicemente capolavori: per ogni sub–world vi troverete tra le mani dei quadri che sembrano acquerelli impressionisti, oppure quadri moderni se l’ambientazione sarà tecnologica. E’ proprio questa peculiarità che rende l’ultima fatica dei ragazzi di Hal Laboratory un’opera unica nel suo genere, uno dei migliori giochi disponibili per Nintendo Ds sotto questo punto di vista. Il tutto si muove in maniera fluida con sprites nitidi e ottimamente realizzati. Non mancano i tocchi di classe come i fiori che si sfoltiscono al vostro passaggio.
Il comparto sonoro, valorizzato dal mini dolby del Ds, risulta piacevole con musiche che, in alcuni casi, sfiorano il genere “Zeldiano” e, in altri, i classici temi platform. Gli effetti sono ben percettibili e differenziati tra loro: accelerate e impatti con i nemici saranno chiaramente udibili.

Quanto e come rotolerà Kirby ?
La longevità della modalità main non è eccelsa (impiegherete circa cinque ore di gioco effettivo per completare il tutto) ma il punto di forza di un titolo come Kirby Canvas Curse è la rigiocabilità, ovvero la possibilità di ripetere, fino al completamento totale, ogni livello. Purtroppo non è presente alcun tipo di multiplayer, e questo è davvero un peccato che va a intaccare la durata totale del gioco.
Cosa dovrebbe spingervi a ripetere un mondo già visitato? I programmatori, per dare un significato a successive escursioni, hanno inserito tre medaglie per ogni percorso, a volte poste in zone inaccessibili. Queste medaglie serviranno, in seguito, per acquistare degli extra come nuove abilità, artworks o colonne sonore.
Come al solito, per la maggior parte dei titoli Nintendo, la giocabilità è veramente uno degli innumerevoli punti di forza di questo titolo. Il tutto risponde perfettamente al tocco del touch, e vi sembrerà davvero di avere tra le mani un giocattolo virtuale, una pallina che dovrete muovere in diversi scenari.
Recensione Videogioco KIRBY: L'OSCURO DISEGNO scritta da DARKZIBO Sicuramente Kirby Canvas Curse si presenta come il miglior platform 2d disponibile per Nintendo Ds: la sua struttura semplice e immediata, la facilità dei comandi, il tutto infarcito da una grafica impeccabile, fanno di questa ultima fatica di Hal Laboratory uno dei titoli imperdibili per la prossima stagione. Per completare la storia non impiegherete molto ma la vera forza di Kirby Canvas Curse sta proprio nella sua rigiocabilità che permetterà di far stazionare il nostro fido pennino a lungo sullo schermo touch del Nintendo Ds. Consigliato a tutti, anche a chi non apprezza il gommoso Kirby.
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