Recensione di Zoo Keeper

Copertina Videogioco Zoo Keeper
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Succes
  • Distributore:

     Newave Italia
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Marzo 2005
- Immediato
- Modalità multiplayer con una cartuccia
- Sonoro irritante
- Modalità di gioco troppo simili tra loro
A cura di (Castigo) del
Non è facile trovarsi a recensire un prodotto come Zoo Keeper. Personalmente trovo il DS una macchina particolarmente adatta a questo tipo di giochi e trovo questo tipo di giochi perfetti per un portatile. Se giocare a Zelda o Mario tra una fermata e l’altra del treno, vi sembra riduttivo e poco appagante, allora la pensate come me.
Sono infatti i giochi basati su un concetto elementare che la fanno da padrone su una console tascabile, in quanto non richiedono molti comandi e passaggi o un’attenzione generale a trama e sviluppi della storia... ma soprattutto non ci fanno rischiare di scendere alla fermata sbagliata perché troppo “presi” dall’azione!

Animali in disordine
In Zoo Keeper, vestiamo idealmente i panni del custode dello zoo, incaricato di fare ordine nello stesso, catalogando tutti gli animali per specie… Per fare questo non servono altro che un buon colpo d’occhio e la stilo del nostro DS. Lo schermo superiore della console mostra alcune informazioni come ad esempio il numero di animali che dobbiamo “catturare”, mentre lo schermo inferiore visualizza le teste delle simpatiche bestiole. Il nostro obiettivo è quello di spostare le faccette in modo da formare delle file orizzontali o verticali di almeno tre teste dello stesso animale.
Per fare ciò, dobbiamo puntare la penna sulla faccia che desideriamo spostare e trascinarla nella direzione in cui vogliamo che vada. Attenzione però, perché ogni tassello spostato torna al suo posto se durante il movimento non viene a contatto con almeno altri due uguali formando una fila dello stesso tipo... Si, mi rendo conto che non è un concetto facile da esprimere, ma come tutti i giochi di questo tipo, basta un occhiata per capire come funziona.
Proverò a fare un esempio di questo tipo: immaginiamo di avere una situazione come quella che vi illustrerò in basso, dove alle teste degli animali corrispondono alcune lettere dell’alfabeto.

A A S A

Lo schema è molto semplificato, ma dovrebbe funzionare per sintetizzare la meccanica del gioco. Come vedete, nella fila in alto ci sono due A, seguite da una S e subito da un’altra A. Con la stilo a questo punto dovremmo puntare l’ultima A avvicinandola verso quelle di sinistra. Le lettere in questo modo si invertono formando questa figura:

A A A S

Una volta affiancate, le tre A scompariranno, liberando la fila.
Lo stesso concetto vale anche in verticale e se la cosa vi sembra semplice, aspettate di trovarvi davanti quella marea di teste colorate….. un vero delirio!!!
Inizialmente troveremo nello schermo un certo numero di generi animale (leone, scimmia, elefante, giraffa e panda), ma con il progredire dei livelli, si aggiungeranno altri tipo di tessere(come i coniglietti e la testa del direttore dello zoo…) a complicare le cose.
Nella schermata di gioco, oltre alle tessere da ordinare, ci sono altri due elementi. Sulla sinistra, una barra verde che rappresenta il tempo a nostra disposizione, sulla destra alcune icone a forma di lente di ingrandimento. La barra del tempo lentamente si esaurisce, fino a raggiungere il fondo dello schermo. Successo questo, naturalmente la partita è finita. Per evitare la sconfitta bisogna essere veloci a formare le file, in modo da ricaricare costantemente l’indicatore del tempo. Le lenti di ingrandimento invece ci vengono in aiuto in caso di difficoltà. Premendo su queste speciali icone infatti, ci vengono evidenziate le figure da realizzare, che magari sfuggono al nostro colpo d’occhio.

Uguali e diversi
Zoo Keeper si compone di tre modalità, che differiscono lievemente tra loro nello scopo, ma lasciano invariata la meccanica.
Nella modalità principale si deve semplicemente catturare il numero di animali richiesto per passare al livello successivo.
La modalità “Mission” ci richiede invece la cattura di 100 animali dello stesso tipo per passare al livello successivo.
Nel Quest invece, dovremo di volta in volta esaudire alcune richieste differenti, come ad esempio fare un tot di combo di fila o catturare esclusivamente un tipo di animale.

Tecnicamente parlando
Come accennato all’inizio della recensione, esteticamente Zoo Keeper è essenziale, ma considerato il tipo di gioco, forse si tratta della scelta migliore. Infatti, la grafica semplice e pulita, non rischia di confondere il giocatore, oltre ad adattarsi perfettamente allo stile demenziale.
Il sonoro invece poteva essere molto meglio. Purtroppo le musichette, anche se simpatiche, sono troppo brevi e ripetitive. Dopo pochi minuti di gioco, finirete per andare nelle opzioni per lasciare solo gli effetti sonori (anche questi, più che minimalisti) per evitare l’esaurimento nervoso.
Recensione Videogioco ZOO KEEPER scritta da CASTIGO Zoo Keeper è un ottimo puzzle game, più che perfetto per una console come il DS. Se adorate il genere, non posso che consigliarvelo di tutto cuore, se non vi piace questo tipo di giochi invece… dategli comunque un'occhiata, potreste cambiare idea. In ogni caso, un gioco perfetto per fare avvicinare le ragazze ai videogiochi. Se avete quindi una fidanzata o una moglie che vi stressa ripetendo che passate troppo tempo davanti ai videogiochi, provate a metterle davanti Zoo Keeper e con ogni probabilità, vi toccherà imparare a cucinare se non ne siete capaci!!!
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