Recensione di Radiant Historia
NDS

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Atlus
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     22 Febbraio 2011 USA
9.0
Voto lettori:
N.P.
- Storia coinvolgente ed intensa
- Sistema di gioco profondo
- Offre ore ed ore di gioco
- Colonna sonora sublime
- Effetti grafici degli scontri migliorabili
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A cura di Rosario Speciale (rspecial1) del
A differenza di tutte le aspettative, viste le caratteristiche stesse della console, Nintendo DS è riuscito ad imporsi in assoluto come la macchina da possedere per tutti gli amanti dei giochi di ruolo giapponesi. Proprio come lo è stata in passato Playstation 2. Stavolta, però, Nintendo è andata oltre, riuscendo non solo in alcuni casi a dare freschezza al genere, grazie al touch screen, ma anche portando le varie società a concentrarsi sulla trama ed il gameplay dei loro prodotti lasciando perdere tutti i filmati in computer grafica od artifizi vari. Sembra quasi che le limitate capacità hardware del portatile Nintendo siano state in qualche modo l’arma vincente per spingere gli sviluppatori a dare il meglio di sé. Radiant Historia è sicuramente un JRPG che entra di diritto nella schiera di quelli che ogni appassionato non può lasciarsi sfuggire, un classico titolo di culto per tutto il genere. Con grande sorpresa e senza neanche tante aspettative, il gioco Atlus riesce a stupire e far innamorare il giocatore per tutta una serie di caratteristiche che andiamo a spiegarvi senza perdere ulteriore tempo.

La storia di Radiata
Siamo nel continente di Vainqueur, dove ogni cosa viene inghiottita dalla sabbia generata da uno strano fenomeno che caratterizza una guerra tra l’impero di Alistel in guerra contro l’impero di Granorg. Ed è proprio qui che inizia la nostra avventura, con il giovane agente segreto Stocke, il più abile tra i devoti del corpo speciale di Alistel, mandato in missione dal suo capo Heiss per scoprire qualcosa di strategicamente utile alla guerra contro Granorg. All’inizio del prologo riceverete così un vecchio libro, il White Chronicle, che però non contiene nulla di scritto ma che sarà la chiave per aprire il fantastico mondo di Radiant Historia. Insieme con Marco e la bella Raynie partirete alla volta dell’impero nemico per cercare di sconfiggere la malvagia Protea. Bisogna fare attenzione, però, poiché, grazie al libro magico che riceverete, Stocke potrà effettuare salti nel tempo, rendendo di fatto la storia non lineare e con diversi finali alternativi, anche se uno solo sarà quello valido. Per essere più precisi, spesso per andare avanti nell’avventura, vi verrà richiesto di fare delle scelte  e queste influenzeranno la storia: ad esempio, ci saranno passaggi nei quali dovrete avere delle abilità o oggetti particolari e se ne siete sprovvisti, potrete balzare nel tempo per cerare di recuperarli. Lo stesso vale per i personaggi secondari che spesso saranno indispensabili per battere alcuni nemici, quindi, se nella linea temporale in cui vi trovate, un elemento importante del team è morto, dovrete usare il libro per salvarlo e non farlo uccidere così da poterlo arruolare ed avere al vostro servizio. Un meccanismo che può sembrare complicato ma che in realtà, all’atto pratico, si rivelerà essere il quanto più intuitivo e immediato che si possa pensare, potendo tenere sempre sottocontrollo ogni snodo temporale grazie alle informazioni che potremo consultare in ogni momento da uno schema ben preciso della storia principale. Da segnalare, cosa assolutamente positiva per un JRPG, come i colpi di scena ed i cambiamenti della trama saranno sempre sorprendenti, senza mai lasciarvi intuire ciò che accadrà o potrebbe accadere. Una storia mai scontata e dai ritmi coinvolgenti che vi saprà catturare da quando prenderete in mano il White Chronicle a quando lo finirete.

Il White Chronicle
Un gameplay così ricco e complesso pecca purtroppo negli spostamenti, in quanto vi ritroverete a dover attraversare le aree di gioco più volte ed anche di dovervi sorbire tutti i dialoghi già visti prima di poter effettuare una scelta diversa dalla precedente. I programmatori hanno comunque inserito la possibilità di saltare velocemente i dialoghi e, essendo un JRPG, un po’ di sano battagliare con i nemici presenti sulla mappa non può che aumentare le nostre skill, anche se, volendo, si possono evitare schivandoli sul campo di battaglia. Gli incontri si basano sempre sul sistema delle caselle e dei turni, tutto già visto e molto semplice, con tabelloni di 3x3 dove i nemici possono apparire a partire da un minimo di tre unità fino ad un massimo di nove e saranno compagini quasi sempre più nutrite rispetto alla vostra squadra. La strategia principale di Radiant Historia è quella di usare attacchi che consumano mana per spostare i nemici su una sola casella e, in questo modo, sarà possibile massimizzare gli attacchi colpendone un numero maggiore in un solo turno. Per questo motivo i nemici saranno sempre più di voi, visto che il gameplay si basa proprio su questa caratteristica strategica che dovrete imparare da subito. Un altro aspetto molto interessante del gioco è che, ogni qualvolta  apprenderete una tecnica o una magia, questa non vi verrà spiegata, non c’è il solito menù con descritti tutti i vari pro e contro, ma sarà necessario utilizzarla in battaglia e verificare di persona gli effetti. Altra cosa da non sottovalutare, è la possibilità di manipolare i turni di battaglia, ovvero scegliere l’ordine dei diversi turni, compresi quelli dei nemici, non dovendo seguire per forza quello obbligatorio come di solito avviene. In questo modo potremo decidere durante il turno di Stocke di far attaccare, al suo posto, Marco, scambiando i turni dei due. Questa tecnica unita a quella di poter spostare i nemici sulla griglia grazie alla magia, danno vita ad una serie di tattiche e combo che rendono le battaglie divertenti e piacevoli, mai noiose o ripetitive. Con il proseguo dell’avventura, le cose si complicheranno anche in questo senso e persino i nemici sfrutteranno queste tecniche, mentre alcuni saranno così forti da non poter essere mossi. Tutto questo renderà il gioco ancora più interessante e profondo. Inutile aggiungere che la longevità è davvero elevata, assicurando ore ed ore di divertimento e coinvolgimento nel caso decidiate di affrontare solo la storia principale, ma che si avvicinerà davvero a livelli altissimi se vorrete rivisitare ogni scelta temporale o finire tutte le complesse quest secondarie, anch’esse basate sui viaggi nel tempo.

Un gioiello splendente
Tecnicamente Radiant Historia si presenta con una grafica di ottima fattura, caratterizzata da ambientazioni ben definite e dettagliate, ricche di colori e particolari che denotano la cura ed il livello di maniacalità dei programmatori nel ricercare la resa di ogni location al meglio. Gli sprite dei personaggi poi, oltre ad essere ben animati ed anch’essi curati a dovere, si sposano perfettamente con i poligoni dei vari livelli, andando a creare un aspetto grafico molto equilibrato. Gli scontri sono davvero uno spettacolo da guardare, grazie alle numerose animazioni ed alla resa dei diversi effetti grafici usati per le magie ed i vari attacchi sia dei nemici che dei nostri eroi. Bisogna far comunque notare come su Nintendo DS si sia visto di meglio, ma sarebbe proprio cercare un difetto ad un titolo sublime. Come non segnalare poi gli art work disegnati con cura e che caratterizzano i personaggi rispecchiandone il carattere che emerge durante l’avventura di ognuno.
Se aggiungiamo poi la colonna sonora realizzata da Yoko Shimomura, una delle migliori compositrici del genere che in quest’occasione dimostra tutto il suo talento, la realizzazione è quasi perfetta. Le musiche sono incantevoli, davvero bellissime da ascoltare durante la storia con una variazione musicale adeguata e mai ripetitiva che si accompagna ad ottimi effetti sonori, piuttosto standardizzati nel genere ma comunque resi bene.
Recensione Videogioco RADIANT HISTORIA scritta da RSPECIAL1 Grazie alla collaborazione di alcuni sviluppatori che hanno lavorato a titoli di culto quali Etrian Odissey, Radiata Stories e Persona 3, Atlus ha fatto centro producendo un capolavoro. Oseremmo definire Radiant Historia un gioiello, che fa della storia coinvolgente e immensa, del gameplay semplice ma profondo e della realizzazione tecnica sopra la media, con delle musiche di altissimo livello, un cocktail unico che ogni appassionato del genere deve giocare e vivere nella sua intensità. Sono numerosi i prodotti per Nintendo DS dedicati a questa categoria ma tra i vari titoli famosi o remake di vecchie glorie, il nuovo gioco di Atlus spicca per essere uno dei migliori JRPG non solo per console portatili, ma dell’ultima generazione.
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    Numero commenti: 15
  • mgcgio
    Livello: 1
    0
    Post: 1
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    Una domanda: i dialoghi sono solo in inglese? Non c'è la traduzione in italiano?
  • fra88cia
    Livello: 2
    469
    Post: 127
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Atlus è una delle migliori sh i loro giochi non sono mai scontati, devo averlo questo radiant historia.
  • Pmk
    Livello: 3
    171
    Post: 4836
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Bella recensione, era da tempo che non si vedevano capolavori del genere su Ds.Un'altro titolo che accompagna dolcemente alla morte il ds (speriamo che non sia l'ultimo)
  • PukkaNaraku
    Livello: 6
    250
    Post: 14906
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    Ma figurati eh, la mia, possiamo definirla la classica critica al pelo nell'uovo!
    Sono tra quelli, che in un gioco di ruolo cerca la bella trama rispetto a tutto il resto, e da questo punto di vista traspare palesemente che il gioco è fatto per me! Ero solo dubbioso su questo piccolo punto in particolare, che rende obiettivamente il tutto un po' meno accattivante (per quanto coerente e che non genera paradossi temporali).
  • rspecial1
    Redattore
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    Sinceramente credo che la storia molto coinvolgente ti spingerà a cercare di sapere cosa ti aspetta andando avanti, la pura esplorazione dei nodi e delle diverse scelte che si possono fare è una cosa che, come ti ho detto, preferisco vedere dopo, che aumenta la longevità ma che non è primaria per me. Poi secondo me, avendo davvero nella trama un punto di forza notevole, mi viene difficile riuscire ad immaginare troppe cose che potessero inserire gli sceneggiatori. Avrebbero rischiato di appesantirla e renderla poco scorrevole, ma questo aspetto lo potrai notare quando finirai la storia principale. Comunque sia, se ami il genere, ti posso consigliare di ordinarlo da qualche sito estero e non farti troppi problemi ma piuttosto lasciati prendere da uno dei pochi prodotti curati come si deve, che non sia un remake di un titolo giocato in passato in tutte le salse, e che meriterebbero maggior fortuna nelle classifiche di vendita.
  • PukkaNaraku
    Livello: 6
    250
    Post: 14906
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    Te hai scritto anche che hai fatto un bel po' di quest secondarie (non tutte, ma un bel po'), quindi ho considerato anche questo...
    Quel che dici, sul livello che resta lo stesso, lo penso anche io (sarebbe un paradosso il contrario), speravo cmq che la cosa accadesse, per rendere l'esplorazione degli oltre 230 snodi temporali più eccitante e meno noiosa. Tutto qui.
  • darkzibo
    Redattore
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    direi che 25 ore alcune delle quali giocate con la guida più le quest secondarie, fanno presupporre un buona longevità. preferisco sempre una trama che si dipani dicendo qualcosa piuttosto che una che per 40 e passa ore senza dire nulla. in fondo atlus è quasi sempre sinonimo di qualità
  • rspecial1
    Redattore
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    Per le ore considera sempre che io ho usato una guida, come ti ho scritto, altrimenti sarebbero di più. Effettivamente, a voler essere pignoli, diciamo che per ciò che riguarda il livello che ottieni usando i balzi temporali resta lo stesso, ma mi sembra giusto cosi visto che infondo Stocke vive davvero la sua avventura ed è normale che se farmi punti tornando indietro non sono i nemici ad essere più deboli, ma sei tu ad essere più forte. Quindi non lo considero un difetto il non livellamento dei nemici, anzi devo dire che è una caratteristica che non apprezzo nei giochi di ruolo considerando la fatica e pazienza nel crescere il proprio pg. Cioè dopo tanti combattimenti che senso ha avere nemici che si "adattano" a te come in altre produzioni?^^
  • PukkaNaraku
    Livello: 6
    250
    Post: 14906
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    Ecco, era questo quello che volevo sentire...25 ore è un monte ore buono, ma non eccelso come traspare dalla recensione, avrei calcato un po' meno l'accento su quel punto. Per il resto le missioni secondarie mi sembrano le solite, ma abbastanza varie (a quanto leggo da te), quindi almeno da questo punto di vista siam messi meglio!
    Per il livello di difficoltà, felice di sentir le tue parole rincuoranti, spero di trovare anche io lo stesso livello di sfida. Piuttosto, mi domandavo, se nell'esplorare i vari snodi temporali, dato che si mantiene, suppongo, lo stesso livello di exp, la difficoltà non è minata? Mi spiego meglio: arrivo a metà gioco, voglio tornare in uno snodo temporale abbastanza passato (dove i nemici avrebbero un livello inferiore al mio attuale), mantendendo l'attuale livello la difficoltà vien ricalibrata o resta la stessa (e quindi per forza di causa, il tutto risulta più semplice da riaffrontare)?
  • rspecial1
    Redattore
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    Il gioco l'ho terminato in circa 25 ore, senza completare proprio tutto, diciamo che avevo comunque il mio team sul livello 45/46. In alcuni punti ho usato una guida per non perdere tempo a parlare con tutti i pg senza motivo visti anche i tempi stretti per fare la recensione. Il livello di difficoltà è secondo me ben calibrato, la difficoltà nasce infatti dagli scontri molto tattici mentre se non sei di un livello adeguato certi boss diventano molto complicati. Il mio consiglio è quello di aumentare i pg usando le quest secondarie, che di norma variano dall'andare a cercare l'oggetto X al risolvere problemi di cuore tra due innamorati, od ancora buttarsi in battaglia per salvare un cavaliere. Non sono essenziali visto che il gioco ti farà girare parecchio le stesse zone e quindi farmare punti è facile, ma sono belle come storie e non mi hanno dato la sensazione di essere messe li tanto per, purtroppo sempre per i tempi di un articolo non le ho fatte tutte ma appena finisco gli altri giochi che devo recensire lo rigiocherò volentieri per vedere qualche nodo temporale diverso e cercare di fare quello che ho lasciato. Peccato non sia in italiano e che sia poco pubblicizzato, certi giochi meriterebbero una maggior attenzione dai distributori.
  • PukkaNaraku
    Livello: 6
    250
    Post: 14906
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    Forse hai frainteso...io mi riferivo a come fosse scritta, non che non mi attirasse il gameplay del titolo! XD
    Cmq attendo le piccole delucidazioni...
  • darkzibo
    Redattore
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    la sezione gameplay invece a me attira parecchio, sembra molto interessante ! comunque rosario dovrebbe rispondere a breve, così ti spiega tutto per bene.
  • PukkaNaraku
    Livello: 6
    250
    Post: 14906
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    In verità, vi è un accenno appena: "complesse quest secondarie" vuol dire tutte e niente. Mi piacerebbe sapere se fossero in numero abbondante, se son ripetitive o divertenti, quanto influiscono sulla longevità del titolo (altra cosa che mi piacerebbe sapere in valori numerici, dire "ore ed ore" di nuovo, vuol dire tutto e niente). Infine, chiarimenti sul livello di difficoltà, che sul forum ho letto essere orientato verso il basso. La sezione nel gameplay nel leggerla mi dà una strana sensazione, come se fosse molto schematica e poco fluida, ma il messaggio arriva ugualmente, tutti qui.
  • darkzibo
    Redattore
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    mi sembra che il redattore abbia detto che le quest secondarie sono varie, mentre la parte del gameplay mi pare molto chiara :-)
  • PukkaNaraku
    Livello: 6
    250
    Post: 14906
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    La recensione è un po' confusionaria nella sezione gameplay, ma fa trasparire perfettamente la bellezza del titolo.
    Unici appunti: sul forum avevo letto del livello di difficoltà calibrato leggermente verso il basso, ma qui non ne vedo accenno...devo dedurre che è un livello buono o cmq nella norma?
    E se volessimo calcolare in ore Story-line e S-L più extra com'è il monte ore?
    Le quest secondarie son varie e divertenti o ripetitive e del tutto riempitive?
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