Recensione di L'Apprendista Stregone

Copertina Videogioco Stregone
  • Piattaforme:

     NDS
  • Distributore:

     Disney
  • Data uscita:

     25 Agosto 2010
- Molte magie da gestire
- Giocabilità accessibile
- Curva di apprendimento ben calibrata
- Tecnica da rivedere
- Nemici insulsi
- Noioso
- Ripetitivo
A cura di (Darkzibo) del
Disney da decenni ormai ci delizia sia con lungometraggi animati, la maggior parte dei quali capolavori storici, sia con film interpretati da attori reali. Per questa seconda categoria, però, il discorso è sempre stato piuttosto altalenante, con film decisamente belli contrapposti ad altri realizzati malamente. Il recente Apprendista Stregone come si presenta nelle sale? Il giudizio è come sempre soggettivo, ma sicuramente non ci troviamo di fronte a uno dei capolavori sommi della grande D. Nostro compito è testare il videogioco per Nintendo DS, un tie – in che prova a ricalcare la storia presente nel film.

Un mago a New York
La storia narra le vicende di Balthazar Blake, discepolo del più famoso Mago Merlino e della sua continua ricerca della reincarnazione dell’illustre maestro. Durante questo viaggio durato molti secoli, egli troverà colui che dovrebbe essere Merlino, Dave Stutler, il classico studente leggermente impacciato che, suo malgrado, diventerà importante per il destino del mondo. Sulla strada di Balthazar, però, ci sono, come è lecito in un film, alcuni imprevisti, rappresentati da Horvath, anch’egli discepolo di Merlino ma poi convertitosi alle forze del male, alleandosi con Morgana, la quale si è macchiata, molti secoli orsono, dell’uccisione del grande mago. Riuscirà Dave a gestire i propri poteri e ad evitare il peggio? Per questo dovrete vedervi il lungometraggio, nel caso non l’aveste ancora fatto, non saremo certamente noi a rovinarvi la sorpresa.
La storia del gioco si apre con il primo incontro tra il buon Balthazar (che, in questo caso, non avrà le fattezze di Nicolas Cage, ma verrà trasformato in fumetto) e Dave, il quale dovrà imparare ad utilizzare i propri poteri. Appena dopo una breve introduzione alla storia, sarete catapultati nei panni di Dave in una New York in preda ai sortilegi del malvagio Maxim Horvath.
L’azione di gioco si svolge sullo schermo superiore, e si tratta sostanzialmente di un action dove giocano un ruolo importante le magie: queste, sei in totale, sono selezionabili tramite il touch screen e ognuna di esse avrà determinate caratteristiche: ci sarà la magia spazio – temporale, la magia atomica (perché, come dice il buon Balthazar, la magia è legata alla fisica) e quella degli elementi. Le magie si potranno potenziare con il proseguo del gioco, entrando semplicemente in zone magiche, liberandole dai nemici, e risolvendo minigiochi di bassa lega. La durata delle vostre magie, seppur avendone sempre una di base non esauribile, è dovuta alla barra del mana, una sorta di ‘carburante magico’ raccoglibile dai nemici sconfitti o, tramite una pressione continua del pulsante B, da alcuni oggetti presenti sulla schermata di gioco. Una cosa molto importante, al fine di scovare un minimo di strategia durante l’azione, è data dal fatto che, nel caso stiate utilizzando un incantesimo del medesimo colore di quello nemico, non subirete danni da parte dei vostri antagonisti.
Per sbloccare i nuovi incantesimi, invece, basterà proseguire per i lunghi e tediosi sei livelli, sempre che riusciate a sopportare il peso ludico di questo titolo. Infatti il vostro compito sarà quello di arrivare in un’area, liberarla dai nemici stregati e proseguire, con pochissime alternative a livello di gameplay come, ad esempio, far saltare in aria bidoni di carburante e automobili per liberare un passaggio o semplicemente annientare gli avversari. Il gameplay, pur godendo di una buona risposta dello schermo tattile durante il cambio di magie e di comandi precisi, risulterà per i giocatori più esperti una vera e propria palla al piede, che dovranno trascinarsi fino alla fine dell’avventura, sempre che riescano a sopportarla.
Per quanto riguarda il multiplayer, avrete a disposizione la modalità 'Passa il DS' che consentirà a più giocatori di passarsi una sola console per il time attack che vedrà gli utenti, in contrasto, impegnati a distruggere il maggior numero di nemici in un determinato periodo di tempo, mentre in un’altra modalità potranno farsi aiutare dagli amici nella risoluzione dei livelli. Inutile dire che queste modalità, unite alla possibilità di iscriversi al DGamer per ottenere upgrade per il proprio personaggio nel social network Disney, non aiutano per niente la resa finale del titolo che perde quasi tutto il salvabile a causa di una monotonia esagerata.

Magia?
Se c’è una cosa che mai ci si aspetterebbe dalla Disney, è la mancanza di cura nei suoi prodotti. Stavolta, purtroppo, anche dal punto di vista grafico, L’Apprendista Stregone fa un buco nell’acqua. Vagando, con una visuale dall’alto, tra le varie ambientazioni ne noterete la relativa pochezza grafica, con elementi poco definiti, scialbamente decorati e tremendamente inconsistenti. I colori sono fin troppo caldi, quasi fastidiosi, trattandosi soprattutto di una Manatthan. I personaggi sono tra i peggiori mai visti in un videogioco, poco incisivi ed esteticamente privi di ogni fascino che molti nemici, in altri tempi e luoghi, riescono a trasmettere. Dave, il protagonista, non trasmette nulla e forse, anche per questo motivo, non lo riuscirete a manovrare attraverso le varie aree, proprio per una mancanza di identificazione in lui. Interessante è l’effetto di alcune magie, dotate di effetti luce discreti e di una fisica piuttosto credibile, in grado di risollevare leggermente le sorti di questo comparto ormai già compromesso. Le cut scene sono invece immagini a fumetti ben curate, anche se non avvicinano questi personaggi alle controparti reali del lungometraggio. A parte qualche traccia evocativa e ben adattata scordatevi una colonna sonora epica, così come gli effetti che spesso sono impercettibili.
Recensione Videogioco L'APPRENDISTA STREGONE scritta da DARKZIBO L’Apprendista Stregone si pone sugli scaffali dei giochi dedicati a Nintendo DS, come il classico tie – in dedicato ad un film Disney. Generalmente, guardandolo nell’ottica per cui è nato, ovvero somigliare al film, compie appieno il suo dovere, mostrando una capacità di assumersi tale compito in maniera semplice e immediata. Un plauso che va ai programmatori, è la gestione degli incantesimi, che sarà di veloce comprensione per tutti gli utenti così come la giocabilità. Purtroppo le note dolenti arrivano dal comparto tecnico e dalla noia riscontrata in – game. Per il primo ci si aspetterebbe qualcosa in più visto che Nintendo DS è una console di ormai cinque anni e i programmatori dovrebbero conoscerla al meglio e sfruttarla di conseguenza. Per il secondo, abbiamo riscontrato una ripetitività nelle azioni da compiere e nel susseguirsi dei livelli che da molto non testavamo. Poi saprete anche voi che sacchetti dell’immondizia e tubi della fognatura sono nemici temibili fino ad un certo punto. Il titolo è consigliato a tutti coloro che hanno apprezzato tantissimo il film, sempre con il pericolo noia dietro l’angolo.
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