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Super Scribblenauts

Super Scribblenauts

Fantasia a briglie sciolte

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A cura di del
Il concept dietro ad un prodotto come Scribblenauts è assolutamente sconvolgente: un platform/puzzle game che invece di imporre barriere “fisiche” o indovinelli di logica lungo il cammino del nostro eroe, verte tutto esclusivamente sulla nostra fantasia e la capacità di trovare la giusta parola all’interno del contesto. Avete degli ostici nemici che vi ostacolano il cammino? Scrivete spada se volete cimentarvi in un corpo o a corpo, oppure bazooka se il vostro avversario è un brutto bestione. Dovete arrivare in cima ma non sapete come? Basta tracciare su schermo la parola “ali” ed eccovi pronti a volteggiare nell’aria. Insomma concettualmente, il lavoro targato 5th Cell aveva tutte le potenzialità per rivoluzionare il genere. Peccato solo che qualcosa non era del tutto ben definito: il sistema di controllo ad esempio era talvolta impreciso, tanto da portare all’esaurimento nelle fasi più problematiche. Per non parlare che, nelle fasi più avanzate, 2 o 3 oggetti giusti risolvono la maggior parte degli enigmi. Ora però Scribblenauts si evolve, assumendo contorni avveniristici e interessanti. Scopriamoli insieme.

Il mio cane blu elettrico monofase
Fondamentalmente, questo sequel introduce due macro novità. Partiamo con ordine dalla prima, quella che farà la gioia di tutti i fan che hanno rischiato di ridurre in mille frantumi la loro preziosa console, per via del sistema di movimento di Maxwell (l’eroe protagonista) che spesso e volentieri si muoveva con troppa disinvoltura in ambienti stracolmi di avversità. Ora tutte queste sofferenze sono finite: avrete infatti la possibilità di poter scegliere se muovere il protagonista col pennino o col D-pad, e farlo saltare col pulsante B. Dunque il pericolo frustrazione sembra davvero essere sventato.
L’altra enorme novità riguarda la possibilità di aggiungere ai sostantivi, anche gli aggettivi che riempiranno di brio e personalità ogni livello. La questione tanto ironica quanta ricca di effettivo interesse è che tra il nome comune e la sua effettiva “qualità” non deve per forza corrispondere un nesso logico. Ad esempio prendete il termine “auto”: ora gli aggettivi più comuni che ci verrebbero in mente sono “potente”, “performante”, “veloce”, “comoda”. Tutti termini ben riconosciuti dal prodotto, ricordiamolo, tuttavia un po’ troppo banali. Ad esempio volete più di una macchina ma vi annoiate di scriverlo più volte? Scrivete semplicemente “auto in gravidanza” e vedrete ben presto spuntare fuori un tenero veicolo. Oppure scrivete “mucca armata avversa alata” e vi ritroverete il simpatico animale che svolazza nei cieli impugnando una spada. Il risultato è davvero sbalorditivo, e conviene rispolverare i vostri libri di grammatica per apprezzare al meglio questa produzione (o anche per saggiarne i limiti). Il tetto massimo sarà quello di cento caratteri, tuttavia siamo sicuri che ve ne serviranno molti di meno, e la bellezza di 10.000 (diecimila!) aggettivi.
Gli aggettivi quindi potranno essere combinati più e più volte, in modo da dar vita su schermo a qualcosa di sempre più folle o semplicemente complesso.

Verso l’infinito ed oltre
L’unico dubbio riguarda non tanto la quantità delle parole, ma la loro effettiva diversificazione. Insomma, quante tipologie di moto, macchine, armi e così via il gioco implementerà? Perché, come ricorderete, in Scribblenauts era disarmante vedere pochissime tipologie diverse di uno stesso oggetto. Forse questo è l’unico aspetto che ci rende un po’ perplessi, anche perché come varietà dei livelli dovremmo esserci. Già dalle prime battute abbiamo constatato non solo una discreta diversificazione ma anche una maggiore ampiezza delle varie sezioni, alcune delle quali che passano dal solido terreno sotto i nostri piedi, al più entusiasmante mare aperto, con tanto di motoscafo annesso.
Tuttavia, ciò che glorificava il primo capitolo non era soltanto l’innovazione quanto anche l’insieme di numerose chicche, che parodiavano film, cliché e videogame o situazioni a cui noi gamer siamo abituati. Proprio all’interno di questa ultima categoria poniamo uno dei primi livelli che dovremo affrontare: Maxwell è in una chilometrica fila per acquistare una copia proprio del suo gioco e il nostro compito sarà quello di “sfoltire” questo ingombro. Come? Facile, basterà comprendere lo stile di vita delle persone avanti a noi. Ad esempio un rocker non saprà resistere se gli ponete di fianco una fiammante chitarra elettrica. Oppure un culturista non potrà dire di no ad un invitante manubrio con cui allenarsi, e così via. In tutto il numero dei livelli dovrebbe aggirarsi intorno ai 120; ma siamo sicuri che il divertimento sarà infinito.
  • [+] Concept originario dilatato a dismisura
    [+] Nuovo sistema di movimento
    [+] Oltre 120 livelli

Super Scribblenauts sembra migliorare ogni singolo aspetto del suo predecessore, allargando a dismisura le possibilità interattive tramite l’inserimento di aggettivi e limando con la giusta cura tutti i difetti più noiosi. Se le aspettative saranno fondate, aspettatevi un altro capolavoro, senza dubbio.

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