Recensione di Animal Kororo

Copertina Videogioco Animal Kororo
  • Piattaforme:

     NDS
  • Genere:

     Puzzle game
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Data uscita:

     12 febbraio 2010
6.1
Voto lettori:
7.1
- Graficamente grazioso
- Buona quantità di opzioni
- Apprezzabile tentativo di originalità all'interno di una meccanica classica
- Talvolta si ha la sensazione che tutto sia un po' casuale
- Ripetitivo
A cura di Mauro Cattaneo (Mauro.Cat) del
Che Nintendo DS sia il paradiso dei puzzle game è appurato, che questa saturazione di titoli dello stesso genere finisca col causare un’indigestione anche all’appassionato è plausibile. Noncurante del rischio di finire inosservata Hogeti ha deciso di sviluppare un nuovo rompicapo a base di “teste rotolanti di animali”. Giunto negli Stati Uniti con il nome di Rollin Rascals’ (una citazione musicale di tutto rispetto), il gioco ha da poco raggiunto l’Europa come Animal Kororo grazie alla produzione della sempre versatile Rising Star Games.
Il puzzle game in questione parte da uno spunto assai comune a quei giochi per cellulare che necessitano la “liberazione” di una pallina da un labirinto. La meccanica di base ha inoltre un antico antenato anche in alcuni sottogiochi tipici degli adventure game, Zelda su tutti, nei quali, spingendo alcuni oggetti su una piattaforma, solitamente ghiacciata, è necessario premere alcuni blocchi. Andiamo ora nel dettaglio del titolo considerando anche la breve e delirante trama ideata dagli sviluppatori.

Il mondo delle teste animalesche
Nel lontano mondo della fantasia esiste un “meraviglioso” territorio abitato esclusivamente da teste di animali rotolanti. Ora, tralasciando l’ironia dell’ambientazione, questo regno è in pericolo e nostro compito sarà quello di intervenire con la nostra arguzia ed attenzione ai dettagli. Gli animaletti (teste?) rotolanti hanno infatti smarrito la strada per il regno di Kororo e noi siamo in dovere di aiutarli. Il modo migliore per riportare a casa le piccole creature sferiche consiste nel far avvicinare a due a due gli animaletti della stessa razza facendoli rotolare fino al bordo o ad un ostacolo che li blocco all’interno di una sorta di scacchiera.
L’idea iniziale pare balzana, specie nella poco fortunata scelta di inserire una sforzatissima trama, ma le perplessità svaniscono gradualmente pennino alla mano. Già perché Animal Kororo esige di essere giocato con il pennino che presto ci trasmetterà una piacevole sensazione di coinvolgimento tattile.
Una volta scelto il livello di difficoltà (consigliamo inizialmente quello facile che può essere letto come un tutorial), possiamo cominciare a spremerci le meningi.
All’interno di una scacchiera sono disposti i nostri amici a forma di testolina. Il nostro scopo è quello di farli muovere (solo orizzontalmente e verticalmente) fino al raggiungimento del compagno analogo e farli quindi sparire. Questa meccanica apparentemente semplice è complicata da almeno quattro differenti aspetti.
In primo luogo non ci è lasciata una totale libertà di movimento, ma tutto è regolato da alcune frecce direzionali poste a bordo schermo. In ogni schermata ci viene indicato l’unico movimento possibile in quel turno (per esempio lo slittamento a destra) ed i tre successivi. È necessaria, per questo, una grande attenzione, specie nei livelli più avanzati, nel pianificare le mosse.
Il secondo handicap è legato alla barra del tempo che incessantemente, anche un po’ troppo, scandisce i nostri movimenti lasciandoci talvolta in balia della casualità.
Il terzo importante elemento è legato alla presenza degli ostacoli. Laddove i nostri amici animali permettono di bloccare un oggetto in movimento fermandolo con il proprio corpo, questo potrebbe assumere funzioni differenti risultando a volte fatale, altre volte mobile o ancorato al terreno. Un’errata gestione degli spostamenti può portare ad un inevitabile blocco (una sorta di loop) che non ci permetterà di risolvere il livello.
L’ultima difficoltà è legata all’impossibilità di fermare il rotolamento. Ogni personaggio si muove infatti fino allo scontro con un oggetto, un amico o il bordo senza avere la capacità di interrompere prima il proprio scivolare.

La compagnia dei Kororo
Graficamente Animal Kororo non si sforza di risultare imperdibile, ma al tempo stesso è indubbiamente funzionale, grazioso e disperatamente “jap” nello stile, anche se generalmente si è visto di meglio. Le testoline risultano discretamente animate e globalmente assai facilmente distinguibili. La porzione superiore dello schermo è praticamente inutile, ma quasi tutto appare stilisticamente equilibrato e preciso; forse soltanto la barra del tempo avrebbe meritato una maggiore attenzione al dettaglio. In alcune occasioni, viste le sue esigue dimensioni, si finisce con il dimenticarla e non avere sempre sotto controllo in maniera precisa il tempo a disposizione.
Il sonoro è gioioso ma poco integrato e risulta uno degli elementi più deboli dell’intera produzione.
A livello di longevità ci troviamo di fronte ad un prodotto discretamente duraturo grazie ai tre livelli di difficoltà ed alla presenza di svariate opzioni, ciononostante leggermente sotto la media del genere. Gli stage non sono moltissimi, i primi scivolano via tra qualche sbadiglio di troppo, ma nel complesso per qualche ora ci si diverte. A completamento di tutto segnaliamo la possibilità di arredare una casa per il nostro “testoso” compagno di avventura.
Il nodo cruciale del titolo è come sempre legato al fattore giocabilità. Animal Kororo è un titolo che, pur essendo perpetrato di deja vu, riesce a ritagliarsi qualche momento piacevole. Le buone notizie finiscono però nel momento in cui, a causa della frenesia dettata dal tempo che scorre, si finisce col procedere più a tentativi che con reale logica. La sensazione di una forte componente casuale, dovuta al movimento imposto dalle frecce, rischia realmente di toglierci parte del divertimento. Questo aspetto, specie nei primi livelli, finisce per abbattere il senso di sfida stimolante per lasciare spazio al poco appagante movimento a casaccio delle biglie.
In conclusione possiamo giudicare Animal Kororo come un prodotto moderatamente sufficiente che certamente non stravolgerà il mondo dei puzzle game. Una maggiore cura avrebbe certamente garantito un senso di sfida di più alto spessore.
Recensione Videogioco ANIMAL KORORO scritta da MAURO.CAT Animal Kororo è l’ennesimo puzzle game a comparire su Nintendo DS. La semplice meccanica alla base del gameplay, tipica di alcuni puzzle game molto diffusi sui cellulari e sulle console di una ventina di anni fa, alterna momenti più riusciti ad altri un po’ fiacchi. In genere si ha la netta sensazione di doversi affidare troppe volte più al caso che alla logica. Un difetto di questo tipo limita l’esperienza di un prodotto che sulla carta dovrebbe essere basato sul ragionamento. Per fortuna dopo una lunga fase di addestramento si comincia a capire al meglio la strategia migliore senza procedere più per noiosi tentativi.
Un puzzle game non indispensabile che conquista solo la sufficienza e che farà la felicità di coloro che proprio non possono fare a meno di divorare duo o tre rompicapo al mese.
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