Recensione di The Legend of Zelda: Four Swords

Copertina Videogioco Zelda: 4 Swords
  • Piattaforme:

     CUBE
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     7 gennaio 2005 / 28 settembre 2011 (3DS, DS)
- Nuovi tipi di enigmi
- Cavetto gratis
- Ottimo in multi...
- Grafica limitata dal Gba
A cura di (Onilink) del
Strana storia quella di Zelda: Four Swords Adventures (FSA d'ora in poi). Presentato all'E3 un paio d'anni fa, era stato bollato come un A Link to the Past in multiplayer (la grafica era esattamente quella del titolo Snes); inoltre, ad aumentare la diffidenza verso questo strano titolo, vi era la presenza di Tetra's Traker, una caccia al tesoro in salsa Zeldiana.
Com'è andato a finire lo sappiamo tutti: i due giochi, affiancati da una terza modalità, sono stati venduti come compilation in Giappone sotto il nome di Four Swords +, mentre nel vecchio e nel nuovo continente l'utenza si è dovuta accontentare di una versione castrata (per motivi di parlato) dello strano (e divertente) Navi's Traker (la caccia al tesoro, insomma).

Pacco, doppiopacco e contropaccotto
La voluminosa scatola che ospita il gioco contiene anche un cavo game link, per collegare il GBA al GameCube (il tutto senza aumento di prezzo, anzi, il gioco costa in media sui 5 euro in meno rispetto agli altri).
Dopo esserci sollazzati tra confezioni enormi e gadget vari (queste cose fanno sempre piacere) inseriamo il mini-dvd nella nostra console, quello che ci troveremo davanti è un menù (ricordo che il gioco è interamente - e decentemente- tradotto in italiano).
La prima scelta che andremo a fare è quale gioco provare: Avventure Hyrulee (la modalità principale) oppure Scontro tra ombre (botte da orbi in quel di Hyrule).
Fatta la scelta, bisogna selezionare il classico file di gioco, fra tre differenti (tengo a specificare che i file sono 3 in tutto, ossia se sceglieremo il primo slot in "Avventure Hyrulee", le cose da noi sbloccate potranno essere utilizzate scegliendo la prima casella di gioco in "Scontro fra ombre"); questa volta il nome Link è assegnato in maniera standard dal gioco e no, non si può cambiare.

Avventure Hyrulee
Tanto tempo fa nel regno di Hyrule, un malvagio mago del vento, conosciuto come Vaati, iniziò a rapire le più belle vergini, una dopo l'altra.
Nessuno riusciva a fermare Vaati, e la gente di Hyrule si disperava. Un giorno però, apparve un giovane e coraggioso viaggiatore che portava con sé solo una spada.
Quando il ragazzo estrasse la spada, si divise in quattro esseri differenti.
La leggenda vuole che questi quattro esseri unirono le forze per sconfiggere Vaati.
Il viaggiatore, tornato nuovamente uno, imprigionò Vaati nel profondo del Regno di Hyrule e pose la sua spada a sigillo della prigione. Questo luogo divenne noto come il Santuario Della Quadrispada.
Trascorse molto tempo.
Un giorno, il mago del vento Vaati riuscì a fuggire dalla sua prigione e catturò la Principessa di Hyrule, Zelda.
L'amico d'infanzia di Zelda, un giovane di nome Link, reclamò gli strani poteri della Quadrispada e si oppose valorosamente a Vaati. Alla fine riuscì a sigillare ancora una volta il mago nella sua prigione.
E così la pace era tornata a regnare in Hyrule ancora una volta.
O così si credeva.

Questo è il prologo della modalità principale di FSA, le avventure hyrulee.
Cosa succede all'inizio del gioco, inutile che lo dica, andiamo, piuttosto, a conoscere i particolari di questa nuova, strana storia della saga del campione del Regno di Hyrule.
Prima di iniziare a giocare dovremo selezionare il numero di partecipanti, da 1 a 4; premettendo che, se il giocatore singolo può optare tra joypad e GameBoy come sistema di controllo, la console portatile Nintendo diventa obbligatoria per partite in multi.
L'avventura si svolge in un mondo diviso in livelli, ogni livello è suddiviso a sua volta in tre stage, ognuno dei quali comprensivo di boss.
La non linearità del gioco va quindi, in questo caso, a farsi benedire; considerando però che il gioco è pensato principalmente per il multiplayer, non posso fare altro che appoggiare la scelta operata dal team di Aonuma.
I puristi possono vederla in questo modo: le scampagnate condite di sottoquest tra un dungeon e l'altro qui vengono ridisegnate e riadattate sottoforma di stage, senza per questo perdere lo spirito che da sempre contraddistingue la saga originale, ossia esplorazione & intuizione (il tutto condito da piacevoli combattimenti).
Una volta, che sia in modalità single o multi, terminato uno stage, ci sarà chiesto di salvare i progressi, così facendo lo avremo sbloccato nella mappa del mondo, per selezionarlo in seguito a piacer nostro.
Nel corso del gioco saremo chiamati a comandare contemporaneamente quattro Link, sia in modalità singola sia in cooperativa con due o più persone.
Nella modalità in solitario il giocatore comanderà, per la maggior parte del tempo, il solo Link verde, gli altri tre lo seguiranno a mò di fila indiana.
Per semplificare lo schema di gioco, ed aiutarci nella risoluzione degli enigmi intervengono le "formazioni": gli elfi, con un singolo comando dello stick c (o della combo L + tasto del d-pad) si potranno disporre in quadrato (dove tutti guardano nella stessa direzione), croce (ogni personaggio guarda verso una direzione), fila orizzontale o fila verticale.
Come già detto, l'utilizzo delle formazioni, oltre a risultare obbligatorio per la risoluzione di alcuni enigmi, può semplificare la vita al giocatore: una bella riga orizzontale può offrire una buona potenza di fuoco, se si possiedono delle frecce come arma secondaria.
Ovviamente c'è la possibilità di utilizzare ciascun Link in maniera separata dagli altri, questo sempre per i soliti enigmi.
In multi la situazione non cambia, gli eroi da comandare son sempre 4, ed andranno distribuiti tra i vari giocatori, ed in questo caso non ci sarà bisogno delle formazioni (per ovvie ragioni).
In ogni stage inizieremo con quattro portacuori, il numero potrà essere incrementato prima di arrivare al boss, tuttavia perderemo i progressi fatti all'inizio di un nuovo stage.
Le armi secondarie, a differenza degli altri Zelda, saranno fornite al giocatore all'occorrenza, con la limitazione d'utilizzo ad una per volta.
I continue non sono infiniti (a differenza dei soliti episodi della saga Nintendiana), e sono scanditi dal numero di Fate della forza che riusciremo a raccogliere (numero in ogni caso più che abbondante).
Ultimo appunto per quanto riguarda il "cosa si deve fare", in ogni stage deve essere raccolto un certo numero di gemme forza (delle pietre triangolari, si trovano un pò dappertutto, dai cespugli ai nemici) per sbloccare la fine del medesimo: in caso contrario lo si può ripetere daccapo, conservando il numero di gemme raccolto finora.

Inutile dire che nel gioco in cooperativa è stilata una classifica di fine livello, in base alle gemme raccolte. questa frase si può anche leggere come: in multi ci si scanna per qualche triangolino in più.
La vera particolarità di questo gioco risiede nella connessione con il piccolo portatile di casa Nintendo: entrando in un'abitazione, caverna o in un'altra dimensione, l'azione passa sullo schermo del GameBoy (chi non dispone della console può usufruire di una piccola finestra su schermo televisivo, con tanto di scritta "GameBoy Advance SP").
Tutto qui? Si, tutto qui. La semplicità della cosa non deve però trarre in inganno: l'utilizzo di questo doppio schermo serve da una parte a snellire il multiplayer (con conseguenze, derivate ad esempio dall'ignoranza di cosa stia combinando un certo giocatore che non esce più da una casa, che si possono ben immaginare), dall'altra ad introdurre nuove possibilità di
gameplay ( immaginate di scoccare una freccia dallo schermo del vostro Gba, per colpire un bersaglio visualizzato sulla tv).
Esclusiva della modalità cooperativa sono le Torri di Tingle: tali strutture contengono dei sottogiochi (anche abbastanza divertenti), come premio, per i più bravi, sono elargite gemme e fate della forza.
Per terminare, la longevità di questo gioco, se provato in singolo, si attesta sulle 15 ore, che aumentano esponenzialmente se all'avventura partecipano altre persone.

Scontro fra ombre
Non c'è molto da dire su quest'opzione: in un ring, scelto tra cinque possibilità, due o più Link si sfidano in una battaglia all'ultimo sangue, in campi pieni di trabocchetti e bonus.
Unico appunto che voglio fare su questa modalità è l'inspiegabile, scarso numero di arene a disposizione: 5 selezionabili da inizio gioco, ed altri 5 (che poi sono versioni notturne di quelli già esistenti) che si sbloccano completando le Avventure Hyrulee.
Con questo non voglio dire che le sfide sono noiose, anzi! Solo che la porzione è piccola, e la fame cresce con l'assaggio di queste pietanze.

Grafica e sonoro
Parlare di grafica per questo titolo è un discorso delicato.
Il gioco si presenta in grafica bidimensionale, circa il 40% degli sprite è preso di peso da "A Link to the Past"; le colorazioni "pennarellate" in tinte pastello ben si sposano con la tendenza degli ultimi tre episodi di questa saga, e gli effetti speciali tridimensionali, uniti alla capacità di poter deformare e "frastagliare" i contorni dei vari personaggi, ne fanno
l'episodio bidimensionale visivamente migliore di tutti.
C'è, tuttavia, da dire che la grafica bidimensionale che il cubo può gestire è ben altra; possiamo, però, ipotizzare l'intenzione dei programmatori ad uniformare l'impatto visivo sulla tv con quello su schermo portatile.
A tal riguardo voglio solo ricordare che, a causa della portata limitata del cavetto di connessione, la grafica visualizzata sulla console portatile è scevra da effetti, inoltre l'ambiente riprodotto è molto piccolo (al massimo un paio di schermi Gba).
Il reparto sonoro vanta di remixaggi delle vecchie colonne dei vari capitoli di Zelda usciti finora (inutile parlarne, la qualità è alta come al solito), gli effetti e le vocine (ok, urla) dei protagonisti sono ben campionate (simpatica anche la divisione dei vari suoni tra gli altoparlanti Tv e Gba).
Recensione Videogioco THE LEGEND OF ZELDA: FOUR SWORDS scritta da ONILINK Seguito del già recensito Four Swords per Gba, FSA riesce ad avere identità propria, facendo sue caratteristiche presenti nella versione classica della serie di Zelda e fondendole con il multiplayer.
Più che buona avventura in singolo, ottima in multiplayer, corredato da una serie di arene per il deadmach, Four Swords Adventures è consigliato ai fan di Zelda e a chi ha voglia di provare un intrigante gioco multiplayer.
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