Recensione di Time Splitters 2

Copertina Videogioco Time Splitters 2
  • Piattaforme:

     CUBE
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Free Radical
  • Distributore:

     Leader Spa
  • Lingua:

     Software e manuale in italiano
  • Giocatori:

     1-16 grazie al System Link
  • Data uscita:

     disponibile
varietà di modalità di gioco eccellente
il multiplayer migliore per un Fps su console
ottima realizzazione tecnica
in singolo potrebbe essere battuto da Metroid
assuefazione al limite della legalità
A cura di (Yoshi) del
Fin dai primi mesi di vita del Gamecube, il titolo predestinato a diventare il metro di paragone per il genere Fps sulla console è stato Metroid Prime, sviluppato internamente da Nintendo e in programma per il periodo natalizio che ci apprestiamo ad affrontare.
Ebbene, il nuovo titolo della grande N ha ufficialmente un rivale più che agguerrito sulla console cubica, un gioco che forse non ha avuto il richiamo di Metroid ma che per il momento conquista senza sforzo il trono di miglior sparatutto in prima persona per Gamecube: stiamo palando di Time Splitters 2.

Goldeneye sul cubo?
Il primo capitolo della saga Time Splitters (TS) è apparso unicamente su piattaforma Playstation 2, nei primi mesi di vita della medesima. Responsabile del progetto fu il gruppo Free Radical Design, un team di sviluppatori composto in parte da ex-membri Rare, già dietro alle quinte di giochi storici per Nintendo 64 come Goldeneye e Perfect Dark. La parentela con i due titoli appena citati risulta evidente anche nel nuovo capitolo della saga, che si avvale di livelli per giocatore singolo complessi e ben strutturati e di una entusiasmante modalità multiplayer.
I Time Splitters del titolo sono i rappresentanti di una razza aliena che ha mire di conquista sul nostro pianeta. La principale arma in loro possesso è costituita dai cristalli del tempo, che gli permettono di spostarsi tre le varie epoche storiche per modificare a loro vantaggio il corso degli avvenimenti sulla terra.
Nella modalità Storia, la principale per single-player, i giocatori vestono i panni di un duo di marines spaziali, incaricati di abbordare il quartier generale dei Time Splitters per debellare gli alieni prima che essi diano inizio ai loro piani.
Purtroppo l’arrivo dei nostri eroi si rivela leggermente tardivo e i Time Splitters riescono a dividersi i 9 cristalli e a fuggire attraverso il portale temporale costruito. L’unica possibilità è quella di inseguire i loschi individui attraverso la porta del tempo e recuperare le pietre il prima che sia davvero troppo tardi.
Si dovranno affrontare 9 livelli ambientati in altrettante epoche, ciascuno caratterizzato da stile grafico, armi e personaggi totalmente unici:


  • Siberia-1990: la prima missione ha luogo presso una postazione militare sovietica posizionata nel complesso di una diga (una chiara citazione dell’analogo livello di Goldeneye).
  • Chicago-1932: i Time Splitters sono implicati nella rete mafiosa di Chicago! Sarà compito del giocatore infiltrarsi nella gang di Big Tony e ritrovare il cristallo all’interno di un giro di pietre preziose che scottano.
  • Notre Dame-1895 : in questo livello ci si dovrà avventurare nel complesso di catacombe della cattedrale parigina, dove si mormora che un pazzo conduca riti satanici, assistito da una misteriosa pietra.
  • Fabbrica dei Robot-2315: uno stage ispirato a Terminator, con una guerra tra robot per il controllo del pianeta. Anche in questo caso i Time Splitters e il cristallo temporale sono alle origini di tutto.
  • Isola Kalos-1972: di nuovo nei panni di un agente segreto, incaricato di sgominare l’organizzazione di uno scienziato pazzo con mire di conquista sul mondo civilizzato.
  • Far west-1853: in una cittadina mineraria del selvaggio west, uno sceriffo malvagio sembra nascondere il segreto tramite il quale tiene sotto controllo la popolazione.
  • Rovine atzeche-1920: poteva mancare una citazione di Indiana Jones? Ecco un livello ambientato all’interno di un antico tempio atzeco, dove numerosi archeologi si sono avventurati per non tornare.
  • Neo Tokyo-2019: vi dice niente questa data? Proprio così, lo stesso anno in cui si svolgono le vicende del film Blade Runner. Direi che non serve altro per descrivere l’ambientazione di questo stage.
  • Pianeta X-2280: un livello in cui il protagonista si ritrova in una galassia parallela e deve impedire agli alieni di portare a termine la flotta spaziale con la quale hanno intenzione di conquistare l’universo.


  • Benché i livelli siano introdotti da ottime scene d’intermezzo realizzate con il medesimo motore grafico del gioco e che spiegano i retroscena di ciascuno stage, non si può certo dire che vi sia un filo conduttore che unisca le nove avventure. In questo senso la trama sembra più che altro un pretesto per poter inserire in un’unica avventura nove ambientazioni diverse ognuna con il proprio corredo di armi, nemici e obbiettivi. Se la scelta può essere discutibile dal punto di vista della storia, l’espediente risulta azzeccato per fornire varietà al gioco.
    Riprendendo la meccanica di GoldenEye, i Free Radical hanno implementato tre livelli di difficoltà con cui è possibile affrontare gli stage: al livello più facile saranno assegnati una serie di obbiettivi principali uniti ad altri secondari e quindi non indispensabili per il completamento della missione. Passando ai livelli prima intermedio e poi difficile, non solo i nemici diventeranno più astuti e difficili da sopraffare, ma saranno rivelati altri obbiettivi, cambiando la struttura stessa dello stage, sia dal punto di vista delle azioni da compiere sia da quello delle zone che è necessario visitare.
    L’esperienza di gioco in modalità Storia, pur non essendo tra le più lunghe tra quelle degli Fps sul mercato, risulta coinvolgente e ottimamente calibrata. Il tutto è poi impreziosito dalla possibilità di affrontare le missioni con l’opzione collaborativa a due giocatori, che tramite split-screen procedono all’interno della medesima struttura del gioco in singolo e con gli stessi obbiettivi. Organizzare la strategia di squadra è tra gli aspetti più accattivanti del titolo Eidos.
    Per chi non a la possibilità di partecipare a sessioni multiplayer, Time Splitters 2 non si limita alla modalità Storia: sono infatti disponibili delle opzioni Arcade e Sfida.
    La modalità Arcade consiste in scontri all’interno di arene nello stile degli ultimi episodi di Quake e Unreal. Sono presenti tre diverse leghe, Dilettanti, Onorari ed Elite, ciascuna composta da parecchi livelli. Alcuni di questi non sono disponibili all’inizio, ma devono essere sbloccati superando stage nella modalità Storia o Arcade.
    La sezione Sfida è invece composta da una serie di missioni specifiche che possono andare dalla distruzione di tutte le vetrate di una cattedrale entro un tempo limite o dalla sopravvivenza all’assalto di un’orda di zombie. Al termine di ogni livello viene assegnata una medaglia in caso di prestazione sufficiente, ed è necessario conseguire perlomeno un bronzo per avanzare alla missione successiva.
    In conclusione, Time Splitters 2 offre al giocatore singolo una completezza di opzioni tale da renderlo uno dei migliori prodotti Fps sul mercato. Basterebbe questo a promuovere il titolo Eidos a pieni voti, ma è nella modalità multiplayer che il gioco sbaraglia la concorrenza e conquista il trono di miglior sparatutto in prima persona per Gamecube.

    Il re del Multiplayer
    Detto della modalità cooperativa per due giocatori, le sfide multiplayer possono svolgersi secondo 16 diverse meccaniche di gioco e all’interno di oltre 15 arene ottimamente disegnate per scontri di questo genere. Anche il numero dei personaggi selezionabili è elevato: completando le sfide in modalità a singolo giocatore è infatti possibile sbloccare oltre a 100 differenti diverse figure da interpretare in multiplayer.
    Eccellente anche la gestione dei bot, ovvero i personaggi controllati dalla Cpu, di cui è possibile impostare numero e abilità. Sono poi previsti opzioni per l’aiuto dei giocatori meno esperti le cui limitazioni sono alleviate da un sistema ad handicap.
    Per chi non si accontentasse di questi numeri, Free Radical ha ben pensato di inserire un’entusiasmante strumento per la creazione di livelli personalizzati, evoluzione di quello già presente nel primo episodio. Le funzioni di Map Editor sono disponibili in modalità semplice e avanzata, se la prima privilegia l’immediatezza a scapito della complessità delle strutture editabili, con la seconda si possono creare livelli complessi senza dover rinunciare alla facilità di utilizzo. Sono disponibili diverse ambientazioni, blocchi di base, un completo editor di luci, e appositi strumenti per il posizionamento di armi, bot e punti di partenza. Le mappe create possono essere salvate su memory card con un ingombro variabile ma mai eccessivo. Grazie a questa opzione la longevità, già sterminata, del titolo Eidos si moltiplica fino a sfiorare l’infinita rigiocabilità.

    Controlli
    Anche dal punto di vista dei controlli Time Splitters 2 rappresenta l’eccellenza nel campo degli Fps per console, e il joypad Gamecube contribuisce a questo aspetto grazie alla sua notevole predisposizione per il genere.
    Le due leve analogiche (quella principale e il gruppo C) corrispondono ai movimenti del protagonista e consentono movimenti e rotazioni in tutte le direzioni possibili. I due grilletti principali, L e R, sono adibiti alle funzioni di puntamento e di fuoco, con Z a gestire l’arma secondaria (come ad esempio le bombe a mano).
    La croce direzionale digitale è impiegata per la selezione delle armi e, in fase di puntamento, per lo zoom dell’inquadratura. Completano la configurazione standard il tasto A, per le azioni generiche, il B, utile per abbassarsi, e l’Y, utilizzato per la ricarica manuale delle munizioni.
    Se le pur ottime opzioni di default non vi soddisfano, ne sono disponibili tre in alternativa, oltre a una quarta totalmente personalizzabile.
    I controlli sono sempre precisi e intuitivi e rappresentano la più valida alternativa a mouse e tastiera che sia possibile trovare su console casalinghe.

    Grafica
    La grafica di Time Splitters 2 è più che buona: l’aspetto su cui gli sviluppatori si sono maggiormente concentrati è senza dubbio la fluidità; una scelta che si rivela senza dubbio azzeccata, vista l’importanza del frame rate in giochi di questo genere. E il titolo non delude le attese: l’azione non perde il passo nemmeno nelle situazioni più concitate e anche la modalità split-screen a 4 giocatori si mantiene impeccabilmente fluida.
    Ma non è solo in questi termini che Time Splitters 2 si rivela un titolo graficamente appagante: le animazioni dei personaggi sono impeccabili e caratterizzano le situazioni con precisione. Se colpite un nemico ai piedi lo vedrete saltellare con fare comico sulla gamba sana tenendosi fra le mani l’arto ferito, mentre spesso sorprenderete alcuni soldati sbadigliare annoiati mentre voi li prendete di mira con il fucile di precisione.
    Le texture sono curate e acquisiscono dettaglio con l’avvicinarsi al punto di vista del giocatore; non sono certo entusiasmanti ma fanno più che bene il loro dovere nel ricreare le ambientazioni delle varie epoche.
    Anche gli effetti sono buoni, seppur non al livello di quelli dei primi filmati di Metroid Prime.
    Particolare, ma a nostro parere azzeccatissimo, lo stile scelto per i personaggi caricaturale e leggermente deformed, ottimo per sottolineare l’ispirazione fantastico/fumettistica a cui il titolo si rifà.

    Sonoro
    Il punto forte del reparto audio di Time Splitters 2 è sicuramente costituito dalle musiche, ottime nel sottolineare i diversi livelli con temi appropriati all’epoca: tre le tracce più significative citiamo il tema di Neo Tokyo (di chiara ispirazione Blade Runneriana) e il coro gotico di Notre Dame.
    Il parlato, purtroppo in inglese ma sottotitolato, caratterizza soprattutto le scene di intermezzo, limitandosi a qualche breve frase nei momenti di gioco. È comunque ben realizzato e recitato, risultando una piacevole aggiunta.
    Chiudiamo con gli effetti sonori, buoni e soprattutto vari nel caratterizzare le varie armi utilizzate e le esplosioni provocate nel corso del gioco.

    Recensione Videogioco TIME SPLITTERS 2 scritta da YOSHI Time Splitters 2 è il miglior Fps ad oggi disponibile su Nintendo Gamecube. La sezione Storia è ottimamente progettata, nonostante una trama non proprio lineare, ed è impreziosita dalla possibilità di essere affrontata in coppia con modalità collaborativa.
    Ad essa si aggiungono le sezioni Arcade e Sfida, che aumentano a dismisura la longevità del titolo per giocatore singolo.
    In multiplayer il gioco Eidos è praticamente eterno: grazie alla fluidità della grafica anche in modalità spilt-screen, alle innumerevoli opzioni di gioco e all’eccellente editor di mappe, si candida senza remore al trono di miglior Fps per più giocatori per console.
    In attesa di Metroid, siamo sicuramente di fronte a un titolo il cui acquisto è consigliato incondizionatamente a tutti gli utenti Gamecube.
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