Anteprima di Yo-Kai Watch

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Data uscita:

     11 luglio 2013 (Giappone) - 6 novembre 2015 USA - 29 aprile 2016 (Europa)
ASPETTATIVE
- Un prodotto d'intrattenimento a 360 gradi
- Level 5 è una garanzia di qualità
- Il videogioco, seppur derivativo, mantiene una forte personalità
A cura di (Marzo) del
Yo-kai Watch è già un fenomeno di culto: probabilmente molti di voi saranno già corsi con il pensiero a un nuovo, fantastico e orientaleggiante modello d'orologio lanciato sul mercato, ignorando totalmente il successo di questo brand che ha conquistato milioni di ragazzi in quasi tutto il mondo. Sottolineiamo con enfasi il "quasi", perché nel Vecchio Continente abbiamo sempre un po' bisticciato con i cari vecchi videogiochi d'importazione, tra traduzioni al limite del comprensibile e ritardi macroscopici. Yo-Kai Watch è invece atterrato in Europa con un bagaglio carico di certezze, speranze e promesse da generare invidia in alcuni colleghi più noti: ha alle spalle nomi di assoluto livello come Nintendo, Hasbro e Viz Media. Ciò che vi racconteremo in queste righe potrebbe inizialmente annoiare chi tra voi nasconde sotto il letto un pupazzo dell'esuberante fantasmino Whisper - probabilmente gettato lì in occasione di un incontro romantico tra le mura di casa - ma basta osservare al di là del prossimo paragrafo per scoprire alcune interessanti novità che vi faranno pentire di aver infilato quel povero peluche nel luogo buio in cui l'avete cacciato. Tra un mese, chissà, potreste mostrarlo con orgoglio come pezzo forte della vostra camera.



Chi ha versato il caffè sulla mia camicia?
Gli Yo-Kai sono spiriti molto dispettosi, ormai retaggio dell'antica cultura orientale: architettano con perizia gli intoppi e le piccole disgrazie che accadono nella nostra vita quotidiana; macchiandoci la camicia bianca con una bollente tazza di caffè nero, regalandoci una serie infinita di semafori rossi sulla via verso casa al ritorno da una dura giornata di lavoro, e così via. Solo Nathan, il giovane protagonista di Yo-Kai Watch, può trovare questi spiriti e interagire con loro: l'unico mezzo disponibile per entrare in comunicazione con queste creature di un mondo parallelo è lo Yo-Kai Watch, ottenuto dal nostro eroe attraverso il primo incontro con Whisper, mentore e alleato dalle sembianze spiritiche che guiderà successivamente il ragazzo verso numerose avventure. Questa piccola sinossi senz'arte né parte riassume in breve la storia di un fenomeno nato nell'ormai lontano 2013 in Giappone, capace di raggiungere sul mercato numeri da capogiro che solo i più noti Pokémon, vent'anni prima, erano riusciti ad agguantare. Il marchio ha infatti preso vita grazie a una serie videoludica (due capitoli principali e tre spin-off) capace di piazzare 10 milioni di copie, da una vendita di giocattoli e gadget dai ricavi che superano 2 miliardi di dollari e grazie infine a un'anime trasmesso in TV con più di 110 episodi all'attivo. Come se non bastasse, nel 2015 il lancio è avvenuto anche in America e Canada, bissando il successo ottenuto nella terra del Sol Levante e fugando ogni dubbio sulla capacità di un brand dai tratti così marcatamente orientali di attecchire e sopravvivere nelle terre laddove il Sole tramonta. Un anno dopo, invece, Yo-Kai Watch è pronto a sbarcare nel Bel Paese: il 12 aprile, sul canale Cartoon Network alle ore 18.50, avrà luogo la messa in onda a cadenza settimanale della prima puntata dell'anime, completamente doppiata in italiano. Il videogioco di Level 5, creatori di titoli quali Inazuma Eleven e Professor Layton, sarà invece disponibile sugli scaffali solamente il 29 aprile; mentre la linea di giocattoli marchiata Hasbro vedrà la luce durante le prime settimane di Maggio. La sinergia tra Viz Media, Nintendo of Europe e Hasbro è parsa molto salda, sicuri di una presa sul mercato che potrebbe essere ulteriormente accelerata da un grande dispendio di energie e da una messa in campo di numerosi prodotti: come detto in precedenza, siamo in presenza di un brand che non si limita al solo videogioco e all'anime, bensì espande i suoi confini con un numero consistente di oggetti fisici che faranno la gioia di ogni bambino e di alcuni collezionisti più stagionati. Verranno infatti messe in commercio più di 200 medaglie da collezione raffiguranti ogni singolo Yo-Kai e divise al loro interno nella classica catalogazione in bustine in stile Magic The Gathering, ovvero 'rare', 'laminate' e 'comuni'; insieme a un album da collezione di buonissima fattura che conterrà al suo interno tutto questo ben di Dio in formato tascabile. Come se non bastasse, queste medaglie potranno essere inserite all'interno dell'orologio giocattolo di Yo-Kai Watch, prodotto da Hasbro, che emetterà - dai piccoli altoparlanti posti ai lati del dispositivo - voci diversi, canzoni tribali differenti e suoni particolari a seconda della medaglia introdotta: forse la parte più debole e meno 'cross-mediale' dell'intero pacchetto, tendenzialmente fine a sé stessa e relegata al ruolo di mero status-symbol. A coloro che hanno già avuto a che fare con schiuma da barba e lametta, invece, sono dedicate 11 action-figures raffiguranti i personaggi iconici della serie, insieme ad alcune "converting figures" con skin personalizzabile e due sole statuette elettroniche dotate di dispositivi audio e luminosi al loro interno.



Mio cug(gg)ino l'ha già giocato!
Non è la prima volta che Yo-Kai Watch, il videogioco per Nintendo 3DS di Level 5, vede la luce: in Giappone sono infatti già usciti due episodi principali della saga e ben tre spin-off, mentre i nostri "vicini" americani hanno potuto gustare al meglio solamente il primo capitolo. Il titolo è un RPG con combattimento a turni dove lo Yo-Kai Watch diventa principio cardine dell'avventura, essendo l'oggetto capace di instaurare rapporti tra il protagonista Nathan e gli spiriti che vivono nel nostro mondo. L'orologio magico serve da radar per scovare gli Yo-Kai all'interno di un mondo aperto e esplorabile, dove sarà possibile catturare e rendere amici più spiriti possibili affinché la minaccia di alcuni Yo-Kai cattivi possa essere sventata. I paragoni e le somiglianze con Pokémon si sprecano, anche se permangono alcune piccole differenze che rendono il videogioco di Level 5 più adatto a un pubblico di bambini di età tra i 5 e 9 anni: nel sistema di combattimento mancano le pause tattiche e le strategie a lungo termine, sostituite da minigiochi più accessibili e immediati che permettono di aiutare i propri Yo-Kai durante la battaglia. La gestione del team è anch'essa mutuata dal leggendario bagaglio di game design targato Game Freak, nonostante una diversa e interessante soluzione organizzativa costituita da una rotella mobile che permette di scegliere velocemente, senza tempi morti o momenti di stanca, i propri Yo-Kai da sguinzagliare sul terreno di gioco. Un'altra caratteristica di grande valore è rappresentata dall'interazione tra medaglioni e mondo virtuale: dietro ciascuno di essi è presente un piccolo QR Code, che, se scannerizzato, potrà donare un determinato Yo-Kai all'interno del gioco, regalando così una seconda vita a un semplice gettone di plastica. Dulcis in fundo, l'ultima possibilità di vivere le avventure di Yo-Kai Watch si nasconde dietro il volto di un'applicazione disponibile per iOS e Android subito dopo la messa in onda dell'anime, che regala un ecosistema fortemente "gamificato" molto simile a quello presente nella spassosissima app Miitomo (distribuita proprio ieri da Nintendo): è possibile visualizzare una Wiki dove sono elencati tutti i nostri Yo-Kai, utilizzare la realtà aumentata tramite fotocamera per generare dei simpatici pupazzetti 3D animati al di sopra dei medaglioni o ancora giocare a tre diversi passatempo dal sapore arcade utilizzando il nostro spiritello preferito.
Recensione Videogioco YO-KAI WATCH scritta da MARZO Il lancio di Yo-Kai Watch nel Bel Paese è accompagnato da ambizioni e speranze, incarnate dalla passione e dall'entusiasmo che muovono Nintendo, Hasbro e Viz Media nel confezionare un prodotto d'intrattenimento a 360 gradi che possa avere forte presa sui più piccini e sui grandi collezionisti. Il videogioco di Level 5, seppur azzoppato da qualche anno di ritardo, riesce ancora ad appagare il giocatore attraverso un gameplay divertente e immediato: nonostante molte persone a livello globale abbiano già potuto apprezzare le avventure di Nathan, Whisper e degli Yo-Kai, il consiglio è di sfoderare i 3DS (per coloro che amano il genere) e tuffarsi all'avventura. Yo-Kai Watch è un brand che - nella mente dei suoi creatori e di coloro che lo distribuiscono - è destinato a crescere e proliferare anche in territorio europeo, cercando di conquistare i cuori di quei giovani fanciulli sospesi su un fragile ponte posto tra incoscienza e razionalità.
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  • XCOM
    XCOM
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    Originariamente scritto da Sephir

    Articolo pessimo visto che non è vero che in America ha ottenuto lo stesso successo come in Giappone. Sensazionalismo e hype fanno da padroni in questo articolo.
    mmm sei un pò esagerato con il pessimo,prima di tutto sensazionalismo e hype vanno giudicati anche in base al publico a cui e diretto un articolo,in questo caso i più giovani,quelli consapevoli della loro età aggiungerei,non è un caso se i ragazzini sono attratti da quello che è il mondo adulto,sigarette,alcol e anche i giochi come COD,immagino che in America trovi milioni di ragazzini di età inferiore o superiore ai 10 anni che parlano dell'ultimo COD perchè è figo agire da adulti,non per sbaglio ho detto ragazzini di piccole età perchè ci sono poi i ragazzini di 30-40 anni!,fortunatamente ci sono ancora case sviluppatrici che si ricordano che i videogiochi non sono nati per accontentare non solo gli adulti ma appunto i bambini e level 5 sforna titoli davvero ben confezionati e la critica anche in America è stata più che discreta,cè da mettere in conto che giochi di questo tipo sono presi come un esperienza passiva in un paese dove conta l'azione anche se poi quando videogiochi sei spaparanzato su un divano a fare da cornice ai mobili se non è ironicamente assurdo questo...mentre giochi come questo sono qualcosa che un tempo erano parte di un panorama creato per i più giovani oggi si pensa davvero poco alle esperienze di chi nasce si guarda in giro e vede un mondo dove perfino i videogames sono pensati per un publico prettamente adulto,anime e film,concetti e tanto altro,quindi una voglia di crescere in fretta per giocare??? per favore diamo valore ai giochi per lò scopo per cui sono creati e questo titolo e davvero fatto bene per un publico di giovani che non vogliono stare incollati a sparare sullo schermo o a fare ragionamenti tattici al limite dell'estremo.
  • Marzo
    Marzo
    Redattore
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    Originariamente scritto da Sephir

    Articolo pessimo visto che non è vero che in America ha ottenuto lo stesso successo come in Giappone. Sensazionalismo e hype fanno da padroni in questo articolo.
    Ciao Sephir, mi dispiace che l'articolo non sia entrato assolutamente nelle tue corde. Potrà sembrare sensazionalista, ma ti assicuro che ho cercato di riassumere un fenomeno a 360° - visto che qui è impossibile considerare solo il videogame - che ha davvero conquistato il Giappone ed è stato accolto in maniera benevola in USA, certo, non con i numeri del paese del Sol Levante, come era lecito aspettarsi, ma neanche così male. Forse quello che ci ha rimesso più di tutti, nello spostarsi da un paese all'altro, è proprio il videogioco, in termini di quantità numeriche, perchè invece l'anime è stato molto ben accolto e anche la linea di giocattoli ha riscosso un discreto successo. Ti assicuro che di hype ho cercato di trasmetterne il meno possibile: Nintendo, VizMedia e Hasbro erano genuinamente entusiasti durante l'anteprima e mi è sembrato giusto far passare questo messaggio perchè queste aziende, se si mettono in gioco, possono smuovere grandi numeri. Poi è ovvio che si sta parlando di un prodotto per una fascia d'età per i più piccoli, questo è chiaro. Spero di essere stato abbastanza chiaro e di aver risposto in parte alla tua critica
  • Sephir
    Sephir
    Livello: 0
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    Articolo pessimo visto che non è vero che in America ha ottenuto lo stesso successo come in Giappone. Sensazionalismo e hype fanno da padroni in questo articolo.
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