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Hyrule Warriors Legends

Hyrule Warriors Legends

Contro i pregiudizi

Recensione

3DS

Azione

21 gennaio 2016 Giappone - 24 marzo 2016 (Europa)

A cura di del
Beh, gente, siamo sorpresi. Ne avevamo già parlato qualche settimana fa, in fase di anteprima, ma Hyrule Warriors Legends è proprio quel genere di gioco che non ti aspetti. Perché, anche conoscendo l’amore e la cura di Nintendo per i suoi prodotti e il profondo rispetto per il franchise di Zelda da parte di Tecmo Koei, stiamo pur sempre parlando di un porting su 3DS di un gioco appartenente ad un genere non amatissimo in occidente. Poco importa se, questa volta, al posto dei samurai ci troviamo Link, Sheik e Ganondorf: digerire un gioco del genere è piuttosto difficile per chi non ama i musou, e farlo con tutti i limiti imposti da una console portatile è ancora più complesso.
Eppure, questa volta ci troviamo di fronte a un piccolo gioiellino: questa versione 3DS di Hyrule Warriors non è solo ben realizzata, ma è anche più completa dell’edizione originale uscita su Nintendo Wii U. E, per certi versi, persino più apprezzabile.

Ode al musou portatile
Uno degli aspetti che ha da sempre impedito al musou di attecchire oltre i confini dell’estremo Oriente si riscontra nella struttura fortemente ripetitiva del gameplay. Nel gioco si affrontano orde gigantesche di nemici pressoché privi di intelligenza artificiale, accompagnati talvolta da qualche nemico più ostico e, raramente, da qualche boss. Il giocatore non fa altro che menare fendenti per accumulare energia, da spendere poi in mosse speciali che annichiliscono grosse quantità di cattivi. La distruzione delle armate nemiche è propedeutica alla conquista degli avamposti, che modificano il bilanciamento delle squadre in gioco e consentono al giocatore di conquistare il campo di battaglia. Mano a mano che si procede con le vittorie, il gioco inizia a fornirci nuovi obiettivi primari e secondari, e il giocatore è chiamato a correre come un pazzo avanti e indietro per la mappa per riuscire a completare quanto richiesto. Il musou, insomma, è un’enorme corsa contro il tempo in cui si continua a menare le mani, e in cui le azioni da svolgere sono così poco variegate portare presto alla noia. Perlomeno per il giocatore medio nato e cresciuto da questa parte del globo.
Da questo punto di vista, Hyrule Warriors Legends fa poca differenza. Certo, ci sono personaggi riconoscibili, certamente più apprezzabili per il giocatore nostrano dei vari samurai protagonisti della serie Dynasty Warriors. Allo stesso modo, la storia non richiede conoscenze di storia orientale per poter essere apprezzata, e l’umorismo è più allineato ai nostri gusti. Il mondo creato da Shigeru Miyamoto, in altre parole, annulla le barriere culturali e fa di tutto per consentire a tutti i giocatori di comprendere cosa sta accadendo, perché si sta lottando e quali siano le forze in gioco. Malgrado ciò, il gameplay al centro dell’esperienza resta quello dei tipici musou, con le consuete lotte fra centinaia di nemici idioti e pochi scontri davvero memorabili.
Vi è però una differenza sostanziale: questa volta il gioco è portatile. Le lunghe battaglie innescate dai musou - spesso ben superiori ai 40 minuti - vengono replicate anche qui, ma la natura portatile del gioco ha spinto Nintendo ad introdurre la possibilità di salvare la partita in qualsiasi momento. Così, nel corso della nostra prova, ci siamo trovati a vivere un’esperienza differente da quella provata su Wii U, con il gioco che veniva utilizzato durante gli spostamenti in treno e nelle pause. Preso a “spizzichi e bocconi”, il gioco si è rivelato più divertente del previsto, e ci ha invogliato più di una volta a tornare sulla nostra partita per aggiungere un tassello alla battaglia. Sembra incredibile, ma giocato così il musou assume uno spessore differente e possiamo affermare di esserci divertiti in misura maggiore su 3DS semplicemente variando la tipologia di fruizione e il tempo dedicato a ciascuna partita.
Ovviamente, ciò non è sufficiente per giustificare la riuscita del titolo: vi sono molti altri aspetti che hanno permesso a questa edizione del gioco di convincerci, e di seguito cercheremo di indicarvi cosa ci ha spinti a giungere a un giudizio tanto positivo.

La completezza
Hyrule Warriors Legends è, per molti versi, una sorta di “definitive edition” del gioco uscito su Wii U. Questa edizione portatile, infatti, include tutti i DLC usciti sulla console originale e si arrichisce con una campagna esclusiva, la quale aggiunge la presenza dei personaggi tratti dalla serie Wind Waker (Dazel, Re Dafnes e  Toon Link) e, soprattutto, l’arrivo di Linkle. Questo personaggio - una sorta di Link in gonnella - è davvero eccezionale: si tratta di una guardiana di coccò che è convinta di essere l’incarnazione dell’eroe dalla tunica verde, e che parte alla ricerca della principessa Zelda dopo avere ricevuto la notizia della sua scomparsa, imbattendosi presto in Skull Kid. Linkle si dimostra sin da subito un personaggio con due caratteristiche in forte contrasto: la tenacia e la totale imperizia. Linkle, infatti, è coraggiosa, determinata ed entusiasta, ma è allo stesso tempo distratta, spericolata e un po’ superficiale. Questa sua ambiguità, a conti fatti, funziona bene: Linkle è davvero convinta delle sue azioni, agisce nel bene ed è una sorta di otaku in cui un fan di Link si può riconoscere. In più, ella agisce da elemento comico e distensivo (si pensi al fatto che il suo personaggio controlla un esercito di polli, letteralmente), e la sua leggerezza nell’affrontare i pericoli strappa qualche sorriso. Anche se Linkle è un personaggio di proprietà Tecmo Koei, crediamo che sia stata modellata in maniera rispettosa dell’universo di Zelda e che vi stia molto bene al suo interno; da questo punto di vista, dunque, non possiamo che applaudire il suo arrivo.
Oltre a tutto questo si aggiunge una divertente modalità chiamata My Fairy Mode, in cui possiamo curare, vestire e nutrire le fate incontrate durante la nostra avventura, che concedono vari bonus in battaglia e possono intervenire per toglierci dai guai. Si tratta di una modalità che mostra con forza l’origine giapponese del titolo, ma funziona bene e - per alcuni giocatori - potrebbe diventare una sorta di passatempo parallelo.

Miracolo su 3DS
Per ovvie ragioni, il porting su 3DS è costato alcuni sacrifici in termini grafici, di frame rate e di rendering dei nemici. Non troviamo più le sconfinate armate, ma solo gruppi di alcune decine di mostri che si materializzano sempre alle nostre spalle, eccezion fatta per chi è in possesso di una console New 3DS o New 3DS XL, dove il processore più potente viene sfruttato per aumentare il numero di nemici e fare in modo che essi spawnino sia di fronte che dietro a noi. In ogni caso, non vi è mai la sensazione di trovarsi in spazi vuoti, e il senso caotico delle battaglie tipico di questo genere di videogiochi è messo perfettamente in scena.
Il sacrificio più importante, semmai, riguarda l’assenza del multiplayer, sostituito da una sorta di modalità asimmetrica che fa uso dello street pass, il quale scarica sulle nostre console i personaggi della gente incrociata per strada che prendono vita nelle nostre partite controllati dall’IA. Questo è un vero peccato, ed è probabilmente l’aspetto che più ci ha delusi nel gioco.
La conversione, tuttavia, si può dire pienamente riuscita: Hyrule Warriors Legends funziona alla grande su Nintendo 3DS e più di una volta siamo rimasti sorpresi dal modo in cui Nintendo sia riuscita a spremere l’hardware certamente non all’avanguardia della propria console. Da questo punto di vista, il gioco è un vero miracolo tecnico. Se, poi, sommiamo alcune aggiunte interessanti, come il completo supporto del C-Stick per il controllo della telecamera (quasi superfluo, dato il buon automatismo della telecamera a inseguimento), il supporto completo agli Amiibo e la possibilità di cambiare personaggi direttamente dal touch screen, attraverso una mappa interattiva, ecco a voi un prodotto davvero completo e in grado di tenere testa alla produzione originale.
  • + Edizione completissima
    + Tecnicamente impressionante su New 3DS
    + Nuove missioni
  • - Niente multiplayer
    - Frame rate non sempre perfetto
voto
8

Hyrule Warriors Legends è un gioco di ottima qualità appartenente ad un genere non sempre apprezzato da queste parti. Nintendo e Tecmo Koei hanno fatto di tutto per farcelo piacere, e in buona misura ci sono riusciti: questo titolo potrebbe divertire anche chi non ama particolarmente i musou, e la natura portatile di questa versione aiuta molto a farci inghiottire la pillola. Da un punto di vista tecnico, poi, è stato compiuto un lavoro encomiabile, e il gioco è riuscito a cogliere lo spirito dell’originale senza troppe rinunce. Peccato solo per l’assenza del multiplayer e per un frame rate non sempre perfetto, unici nei in un prodotto che è andato ben oltre le nostre più rosee aspettative.

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