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Terraria 3DS

Terraria 3DS

L'universo nelle mani

Recensione

3DS

Platform

Inglese

Disponibile - 24 giugno 2016 (Wii U)

A cura di del
Ci sono videogiochi di cui è difficile parlare, immaginate catalogarli. Non li si può rinchiudere in questo o quell'altro genere, cementandoli per sempre in un luogo linguistico delimitato da quattro solide sbarre per poi lasciarli lì dentro a marcire per anni. Ci sono giochi che sfuggono a qualunque tipo di umana catalogazione, che sono sguscianti quando si prova ad approcciarli in maniera analitica, o per lo meno “scientifica” (perché sì, cari miei, nel nostro lavoro il metodo di indagine scientifico la fa da padrona sui sentimenti). Allora in quel caso entra in ballo la vera e propria esperienza videoludica, punto di partenza e di arrivo di ogni singolo gamer davanti ad una nuova avventura, ad una nuova sfida. E in fase di recensione di un particolare titolo come questo, le difficoltà di cui vi ho parlato collimano con la persona, l'utente o, come vogliate chiamarlo, il videogiocatore che si cimenta con questi titoli dove l'unico limite è il proprio io. Non esistono confini se non quelli dettati dalla nostra creatività, dalla nostra lungimiranza e, perché no, dal coraggio di scavare dentro noi stessi. Terraria è proprio questo: un lungo viaggio alla scoperta degli aspetti più sconosciuti della nostra creatività e della nostra forza creatrice.




Same old story?
Di Terraria ne abbiamo parlato già in lungo e in largo in una approfonditissima recensione un paio di anni fa, proprio su queste pagine, andando a divellere a fondo tutti i pregi e i difetti di questo titolo 2D “alla Minecraft”. Il fatto di volerci tornare una seconda volta coincide non con una personale ossessione, ma con la volontà di Redigit che, accordatasi con Nintendo, ha scelto di pubblicare una versione riveduta e corretta di quello che era Terraria su PC e console per portarlo sulla “piccola” di casa Miyamoto
Quanto vale davvero questo porting e quanto ancora possa offrire a due anni di distanza dalla sua prima uscita, sono le domande che io stesso in primis mi sono posto una volta scaricato il gioco direttamente dal Nintendo di eShop. Del resto Terraria uscì su PC nel lontano 2011, a cui seguirono diverse edizioni su console domestiche tra il 2013 ed il 2014, fino ad approdare, per l'appunto, anche su 3DS. Ora andrò ad elencarvi i motivi principali per cui Terraria, oltre ad essere un buon porting, è anche un buon titolo che trae vantaggio dalla sua nuova veste di “ossessione portatile”.


Raccogli, raccogli, RACCOGLI!
Era da un po’ che non giocavo a Terraria, lo ammetto, ma ritrovarlo sui piccoli schermi del 3DS ha lasciato quasi invariata la sua essenza: l’esperienza videoludica. Anzi, vi dirò, la nuova versione la supera ponendo di qualche centimetro più in alto l’asticella che il titolo originario aveva fissato. Il perché è presto detto. L’esperienza del sandbox di Redigit rimane invariata sotto molti aspetti e, anzi, viene impreziosita dalla portabilità che offre la console Nintendo. Il mondo creato in modo randomico dal motore di gioco nel quale il nostro avatar viene da subito immerso è un fantasioso luogo in 2D colorato, micidiale ed immenso come al solito. Certo, non sarà esteso come su PC e console (complice la potenza di calcolo di molto inferiore del processore Nintendo), ma ciò non intacca di molto la più che durevole longevità del titolo. Una volta creato il nostro sosia virtuale e mandatolo ad esplorare questo nuovo, avverso mondo, ci ritroveremo a fare quello che, per alcuni di voi all’epoca, era diventato un secondo lavoro: picconare, tagliare e scavare. Il sistema di raccolta delle risorse, difatti, rimane del tutto invariato e ci spingerà fin da subito ad esplorare alla ricerca dei materiali con i quali costruire un primo, cadente, rifugio per poi incrementare la qualità di oggetti ed armi che ci permetterà di spingerci via via sempre un po’ più lontano e di costruire edifici sempre più grandi, pronti ad accogliere i numerosi NPC incontrati in giro e a far impallidire Renzo Piano. Ci sono gli zombie, ci sono gli slime, ci sono i mostri nelle profondità della terra, non vi preoccupate: come in passato saranno tanti gli esseri sempre pronti a farvi la pellaccia. Dunque, a conti fatti, avremo comunque di fronte a noi centinaia di ore di esplorazione, raccolta e crafting spinto di oggetti e quant'altro ancora ci possa servire per soddisfare la nostra sete di esplorazione e, perché no, il nostro lato artistico. 
Tutto bene fino a qui, direte voi, ma dove sta il vantaggio di portarsi Terraria sempre in tasca?
In aiuto di questo porting, il sapiente uso del doppio schermo che ci permetterà, con delle rapide pressioni sullo schermo sottostante, di accedere velocemente al menù e passare nella visuale “zoom” con la quale – in mancanza di mouse e tastiera- sarà più facile posizionare nello scenario materiale di costruzione ed oggetti. Una soluzione già vista su tastiera, vero, ma che torna ancora più comoda e sfrutta appieno le potenzialità del doppio schermo Nintendo. Altra freccia alla faretra ben fornita della creatura di Regidit anche la possibilità di giocare in multiplayer fino a quattro giocatori in locale.
Per tutti i puristi e gli hardcore gamers di Terraria su altre piattaforme che sono un po’ preoccupati dalla versione presentata su Nintendo, sappiate che questa versione si frappone un po’ a metà tra la 1.0.2 e la 1.0.3 viste già su PC. Certo, nonostante il buon lavoro fatto da Redigit, non possiamo dire che questo porting sia esente del tutto da difetti. Primo tra tutti, la scelta del posizionamento dei tasti di azione e menù che ci ha creato fin troppo spesso qualche problemino. Infine, per gli amanti dell'effetto 3D - credo che siano ormai pochi, a dire il vero - vi segnalo che esso stranamente non è abilitato nello schermo superiore. Una mancanza piccola ed effimera a mio avviso, ma ad onor del vero pur sempre una mancanza.

  • + Grafica semplice, ma sempre fresca ed accattivante
    + La gioia della portabilità
    + Multiplayer in locale fino a quattro giocatori
    + Crea dipendenza. Tanta.
  • - Estensione dei mondi di gioco
    - Scellerata mappatura dei tasti principali
    - Manca l’effetto 3D
    - Crea dipendenza. Tanta.
voto
8

Senza ombra di dubbio, questa versione è forse la migliore di Terraria vista finora. Il motivo è semplice: riesce a fondere con disinvoltura la praticità della console Nintendo con la profondità dell’esperienza videoludica già vissuta su PC e console. Poi il prezzo, in linea di massima contenuto, potrebbe spingere molti a valutarne l’acquisto, sia quelli che Terraria lo spolparono a dovere tempo fa, sia quelli che fino ad oggi non ne avevano mai sentito parlare. Perché il titolo di Redigit, seppur vecchio di quattro anni, nella sua profondità ed esperienza videoludica non sembra essere invecchiato nemmeno di un giorno. Ora la decisione è solamente vostra: dovrete capire non se Terraria sia fatto per voi, ma se voi siate fatti per misurarvi con Terraria.

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