Recensione di Mercenaries Saga 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     RideonJapan,Inc.
  • Distributore:

     Nintendo
  • Giocatori:

     1
- Funziona tutto più che bene...
- Buon livello di profondità e personalizzazione
- Dalle 15 alle 20 ore di gioco per meno di cinque euro
- ...a patto di non aspettarsi novità di sorta
- Storia e personaggi che non restano impressi nella memoria
A cura di (DottorKillex) del
A differenza del suo fortunatissimo predecessore, Nintendo 3DS non ha goduto di un gran numero di titoli strategici a turni, nonostante la qualità dei pochi rilasciati fosse invidiabile (a partire da Fire Emblem Awakening): anche per colmare questa lacuna, oltre che per omaggiare uno dei più grandi titoli strategici di tutti i tempi, ovvero Final Fantasy Tactics, ecco che Rideon Japan, piccolo e misconosciuto team indipendente giapponese, ha sviluppato Mercenaries Saga 2, disponibile da qualche settimana sullo shop digitale di Nintendo.



Intrighi di palazzo
Le vicende che fanno da sfondo a Mercenaries Saga 2 traggono ispirazione, come anche molti altri aspetti della produzione, da classici del genere come il già citato titolo Square Enix e i vari Tactics Ogre, senza però riprenderne la complessità dei dialoghi e dei temi trattati e la verbosità: al centro di tutto c'è un complotto di palazzo, mirato a rovesciare il potere in un regno fantasy medievale che sembra uscito più dalla penna di Martin che da quella di Tolkien, dove ci si pugnala alle spalle, si avvelena i rivali e, soprattutto, si muore durante una tranquilla battuta di caccia.
Inizialmente il giocatore è chiamato a vestire i panni di Claude, capitano dell'ordine dell'Aquila Argentea (Order of the Silver Eagle nel gioco, che non è localizzato in italiano), ma ben presto il party si arricchirà di un buon numero di personaggi diversi, la cui caratterizzazione ondeggia tra lo stereotipo spinto e il peculiare, con una menzione d'onore per Lulu, maga nera dalla lingua biforcuta, e Boris, chierico sboccato e chiassoso.
Nonostante qualche svolta narrativa piacevole, e una durata complessiva più che dignitosa, il plot non riesce ad accalappiare il giocatore fino in fondo, lasciando piuttosto spazio al gameplay e concentrandosi sul mantenere un ritmo abbastanza fluido, che non sia troppo spezzato da quantità eccessive di testo: i neofiti, nonché coloro che non masticano troppo bene la lingua d'Albione, apprezzeranno questa scelta, ma i veterani del genere, cresciuti a pane e battaglie a turni, sentiranno probabilmente la mancanza di una storia più intrigante e coesa.

Turni duri e puri
Una volta scesi in campo per la prima battaglia, l'influenza dei classici del genere appare, da subito, evidentissima: i ragazzi di Rideon hanno preferito giocare sul sicuro, concedendo poco all'innovazione e poggiando le basi del gameplay su pilastri riconosciuti, dalla visuale isometrica ai turni puri, dalla griglia a caselle quadrate su cui muovere i personaggi del party ai contrattacchi automatici, confezionando un prodotto che sacrifica l'innovazione sull'altare della semplicità e della familiarità.
Fino a sei personaggi possono essere schierati in battaglia, e, con il procedere della storia, facce nuove arricchiranno il roster, tra combattenti corpo a corpo, arcieri a cavallo, pirati e maghi: ogni unità possiede statistiche ben definite, può equipaggiare solamente determinati tipi di armi (scordatevi di mettere in mano al chierico un'ascia bipenne, insomma) e si incastra perfettamente con quelle degli altri membri del party, quasi a voler porre l'enfasi sul gioco di squadra e sulla cooperazione.
Come da tradizione, infatti, le nostre truppe saranno sempre soverchiate in numero da quelle nemiche, e a questo bisogna aggiungere che il team di sviluppo ha fatto un buon lavoro sulle routine di intelligenza artificiale nemiche, che spaziano dalla cura all'attacco ripetuto su un nostro personaggio già ferito, portandolo rapidamente alla dipartita.
Il bestiario avversario comprende i cliché del genere, da mostri in forma umanoide ai classici soldati corazzati, senza dimenticare maghi, assassini prezzolati e, in un paio di circostanze, finanche dei draghi, la cui presenza coincide con alcune delle schermaglie più impegnative della ventina di ore scarse necessarie a vedere i titoli di coda.
Come già evidenziato, insomma, l'originalità non è di certo il piatto forte dell'offerta made in Rideon, ma Mercenaries Saga 2 ha fatto (e bene) i compiti a casa, e quindi riesce a regalare ore di divertimento a tutti gli appassionati del genere, tendendo nel contempo una mano anche a quanti siano curiosi di provare uno strategico a turni su una console sulla carta “sbarazzina” come Nintendo 3DS.
Il sistema di crescita dei personaggi e le fasi di micromanagement delle truppe non offrono spunti particolarmente innovativi, rendendo abbastanza semplice la costruzione di una squadra rispondente ai propri gusti: questo non toglie, comunque, che determinate battaglie richiedano truppe particolari (come mappe dallo sviluppo verticale in cui gli arcieri risultano la scelta migliore) e che il giocatore debba tenerne conto quando c'è da distribuire i punti esperienza, che, per inciso, vengono elargiti solamente a coloro che hanno preso attivamente parte alle battaglie.



Poco ma buono. Più o meno.
Tecnicamente parlando, siamo dinanzi ad un prodotto che lavora per sottrazione piuttosto che per addizione, riprendendo uno stile bidimensionale che, pure curato, non riesce a tenere il passo di quello dei titoli cui si ispira, soprattutto a causa di un character design abbastanza blando e di scenari privi di spessore: la rigorosità delle due dimensioni, l'assenza di qualsivoglia doppiaggio e una traduzione generalmente buona ma non priva di piccoli inciampi sono tutti elementi correlati alla natura indipendente del progetto, e quindi, al budget assai ridotto a disposizione del team di sviluppo.
Non bisogna dimenticare, infatti, che Mercenaries Saga 2 chiede al giocatore solamente 4,99 euro per essere scaricato, e assicura dinamiche di gioco solide, una trama decente, un buon livello di personalizzazione, e, soprattutto, un divertimento duraturo, grazie alla corposa campagna principale e alle numerose battaglie secondarie, sbloccabili tramite l'avanzamento nella storyline base.
Senza fare nomi, conosco titoli venduti ad un prezzo otto volte superiore che non offrono che la metà dei contenuti, e non solo limitando l'analisi alla ludoteca di 3DS.
Recensione Videogioco MERCENARIES SAGA 2 scritta da DOTTORKILLEX A chi osserverà che Mercenaries Saga 2 gioca sul sicuro, non proponendo nulla di nuovo per il genere di appartenenza e arrivando ad un passo dal copiare in toto Final Fantasy Tactics, si potrebbe rispondere che l'originalità, nel mondo dei videogiochi, è merce sempre più rara e che lo sforzo compiuto da una software house inesperta e di piccole dimensioni è encomiabile.
Oltre all'imbattibile rapporto qualità/prezzo, questo piccolo titolo scaricabile ha da offrire meccaniche di gioco che non tramonteranno mai, adatte tanto ai neofiti curiosi quanto ai veterani del genere, a secco di titoli di rilievo su 3DS da troppi mesi.
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