Recensione di Pokemon Shuffle

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Puzzle game
  • Data uscita:

     18 febbraio 2014
- Saprà divertirvi...
- Download iniziale gratuito...
- ...ma per meno di dieci minuti ogni due ore e mezza
- ...ma microtransazioni non proprio a buon mercato
- Per adesso molti meno Pokemon rispetto a Link Battle
A cura di (DottorKillex) del
In occasione della recente recensione di Fat Princess: Piece of Cake per PSVita, puzzle game match-three free-to-play, mi sono trovato costretto, pur lodando un sistema di gioco divertente e di facile approccio, ad affibbiare un'insufficienza, perlopiù causata da un modello economico sbilanciato e dalla necessità, non volendo sborsare per gli acquisti in-game, di attendere troppo tra una partita e l'altra.
Sono sicuro che avrete già sbirciato il voto: cosa rende Pokemon Shuffle simile al succitato titolo Sony?



Vuoi prenderli tutti? Sgancia!
Dopo l'esperimento parzialmente riuscito dell'anno scorso, quando l'accoppiata Nintendo – Genius Sonority diede vita al divertente Pokemon Link Battle, stavolta la grande N prova a battere la via del free-to-play, proponendo gameplay e motore di gioco assai simili a quelli visti esattamente dodici mesi fa.
Prima di addentrarci nell'analisi del gameplay, con cui la stragrande maggioranza dei nostri lettori sarà sicuramente familiare, togliamoci subito il dente cariato: come per Fat Princess e tanti altri titoli che basano le loro fortune sulle microtransazioni, Pokemon Shuffle è un puzzle game simpatico e perfetto per una partitina in pausa caffè, ma dannatamente sbilanciato a livello di contenuti e modello economico.
A dettare il ritmo di gioco sono i cuori, valuta che viene diminuita di una unità ad ogni stage affrontato e che si ricarica in due modi: attendendo trenta minuti (per singolo cuore), o mettendo mano al portafogli, tramite l'acquisto di gemme al costo di 99 centesimi di euro a partita, il che, tradotto in soldoni, significa giocare cinque partite, della durata media di un paio di minuti, ogni due ore e mezza o, in alternativa, spendere un euro per ogni tentativo.
Se non fosse per un gameplay semplice ed assuefacente, perfetto per la fruizione portatile e che pesce a piene mani da uno dei bestiari più amati della storia del videoludo, la recensione potrebbe chiudersi anche qui, con una bella tirata d'orecchi al team di sviluppo che ha avallato pratiche così irritanti.
Le gemme utili per acquistare cuori e prolungare la breve esperienza di gioco sono rarissime, con il software che le rilascia con cadenza davvero sporadica e il risultato, a meno di non pagare per questo gioco ben oltre il prezzo di un titolo retail per 3DS, è che saremo limitati a giocare per sette – otto minuti a sessione, nemmeno avessimo in mano uno smartphone: le console portatili come quella Nintendo si distinguono proprio per la specificità e la qualità dell'esperienza offerta, e non so quanto scimmiottare il modello di business proposto dai dispositivi mobile possa giovare loro.

Divertimento a spizzichi e bocconi
Ma allora, alla luce di un sistema di microtransazioni così irritante, perché Pokemon Shuffle non si è meritato un voto ancora più basso? Perché, fatalmente (e questo aumenta il rammarico), le meccaniche di gioco, pur prive di originalità, sanno regalare piccole soddisfazioni.
L'obiettivo è sempre quello di inanellare combo da tre o più simboli uguali, simboli che stavolta hanno le sembianze di Pokemon ben noti agli appassionati della saga, per azzerare la barra della vita del Pokemon che ci troveremo ad affrontare, così da avere una possibilità di catturarlo ed aggiungerlo al nostro roster: laddove il succitato Link Battle puntava tutto sul dinamismo e la necessità di portare a termine gli stage nel minor tempo possibile, Pokemon Shuffle offre un gameplay maggiormente ragionato, dove comunque il fattore temporale risulta di una certa importanza nel determinare le probabilità di catturare il Pokemon appena sconfitto con una PokeBall.
Il numero di mostriciattoli totali, rispetto al precedente titolo, è sceso dagli oltre settecento a poco più di centocinquanta, ma stavolta essi sono schierabili e crescono di livello, permettendo al giocatore di avvalersi delle loro abilità e degli attacchi speciali; inoltre, allineando tre Pokemon del tipo opposto, causeremo danni ulteriori a quello che stiamo tentando di catturare (es. bersagliare Torchic con attacchi di tipo acqua lo manderà al tappeto in un batter di ciglia).
Non mancano reazioni a catena, Pokemon che ci metteranno in difficoltà intasando il nostro schermo con blocchi indistruttibili e molte altre situazioni tese a variegare l'esperienza di gioco, ma, di nuovo, giocarci per meno di dieci minuti al giorno non aiuta a far crescere la consueta Poke-febbre.
Avanzando nel gioco, poi, esattamente come nella saga madre, le probabilità di catturare bestioline di alto livello diminuiscono drasticamente, con il risultato che, a monte della decina scarsa di minuti di gioco per sessione, potremmo anche aver ripetuto più e più volte sempre lo stesso stage, senza risultati apprezzabili, ed è davvero un peccato.
E non pensiate di sfruttare l'exploit del browser interno di 3DS per ottenere monete e cuori gratuitamente, visto che l'ultimo aggiornamento di sistema della console stereoscopica di Nintendo ha corretto il bug.

Copia/incolla
A meno di dodici mesi dal lancio del precedente Link Battle, con lo stesso duo al timone a livello di programmazione, era difficile aspettarsi da Pokemon Shuffle un motore di gioco nuovo di zecca, anche perché la rappresentazione di un titolo match-three non è che lasci molto spazio a voli pindarici: quello che c'è è realizzato più che discretamente, con una palette di colori azzeccata e piena di tinte accese, motivetti di accompagnamento che ben si sposano con l'atmosfera che da sempre caratterizza la decennale serie dei Pokemon.
Da segnalare solo qualche impercettibile rallentamento in occasione delle combo a cascata più lunghe e spettacolari, ma solo i più attenti finiranno col farci caso.
Insomma, a livello tecnico nulla per cui stracciarsi le vesti, ma nemmeno nulla di cui lamentarsi, soprattutto parlando di un titolo che non richiede esborsi per essere scaricato.
Recensione Videogioco POKEMON SHUFFLE scritta da DOTTORKILLEX Se avessimo soffermato la nostra analisi solamente sul giocato di Pokemon Shuffle, l'ultima fatica Genius Sonority avrebbe meritato quantomeno lo stesso voto dato a Link Battle esattamente un anno fa, visto che si parla di una buona interpretazione dell'ormai abusato stilema dei puzzle game match-three: peccato allora che un sistema di microtransazioni costoso ed invasivo annacqui l'esperienza di gioco e la riduca a brevi momenti di divertimento, a meno di non sborsare cifre consistenti.
Il consiglio, quindi, è quello di ripiegare sul precedente prodotto del team di sviluppo nipponico.
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