Recensione di Zelda: A Link Between Worlds

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Data uscita:

     22 Novembre 2013
9.0
Voto lettori:
9.5
- Meccaniche interessanti
- Giocabilità che guarda al passato
- Rompicapi eccellenti
- Musica orchestrata
- Boss un po' deludenti
- Character design non esaltante
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A cura di Lorenzo Mosna (LoreSka) del
Non è facile comprendere quale sia il segreto del successo dei giochi della serie Zelda. Anzi, è quasi impossibile. Potrebbe trattarsi dei personaggi, della storia, dell’ambientazione. O, forse, del fatto che ogni Zelda incarna la metafora della crescita, dei riti di passaggio dalla fanciullezza all’età adulta. O, più probabilmente, quelli di Nintendo hanno scoperto qualcosa di magico che al momento ci sfugge. Poco importa: ogni volta che esce un gioco di questa saga, le emozioni ci colpiscono nel profondo del cuore sin dalla schermata iniziale.
Eppure, i titoli per console portatile di questa saga secondo molti sono sempre stati una sorta di sottoprodotto della saga principale. Certo, si inseriscono nel canone zeldiano e regalano scorci unici, spesso indimenticabili. Ma a livello di contenuti hanno sempre avuto qualcosa di “meno magico” rispetto ai giochi per le console casalinghe, tanto che molti titoli portatili della serie Zelda sembravano prendere in prestito parecchi elementi dai vari titoli per le home console. Con le dovute eccezioni, molti Zelda portatili erano meno innovativi di quanto ci potessimo aspettare da una serie di questa caratura.
Così, quando Nintendo annunciò una sorta di sequel a The Legend of Zelda: A Link To The Past in arrivo su Nintendo 3DS, fummo colpiti da emozioni contrastanti. Da un lato, eravamo felici di rivedere gli ambienti e lo stile di quello che potremmo definire come il primo Zelda “moderno”. Dall’altro lato, avevamo la sensazione che, ancora una volta, il gioco avrebbe attinto a man bassa dal calderone del “già visto”. Ora che il gioco è giunto nelle nostre mani, chiediamo perdono a San Shigeru per avere dubitato di lui: The Legend of Zelda: A Link Between Worlds è un ottimo capitolo di questa saga, e poco importa che sia un titolo portatile.


Uno scarabocchio
La vicenda, come di consueto, inizia con Link addormentato e svegliato da un problema. Al castello di Hyrule sono infatti apparsi degli strani murales, che nemmeno i servitori della principessa Zelda riescono a ripulire. La cosa ancora più strana è che il capo delle guardie è sparito. Ben presto si scopre che le due cose sono connesse fra loro: il malvagio Yuma, infatti, ha la capacità di trasformare i propri avversari in dipinti. La sua follia è tale che decide di intrappolare sette saggi per evocare Ganon, e fare scendere le tenebre sul mondo.
Link affronta il mago, che si dimostra subito un avversario imbattibile. Così, Yuma lancia la propria magia contro il nostro eroe, trasformandolo in un murales appena abbozzato. Ma grazie a un misterioso (e puzzolente) braccialetto, Link riesce ad uscire dall’affresco. La magia lanciata da Yuma diventa così un’arma nelle mani di Link, che può ora trasformarsi in disegno per spostarsi lateralmente sulle pareti e raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili.
Questo antefatto introduce quella che potremmo considerare la meccanica centrale del gioco. Link può entrare e uscire praticamente da ogni superficie liscia, ma una volta trasformatosi in scarabocchio può solo muoversi orizzontalmente, e per un breve periodo di tempo. Al contempo, Link non può oltrepassare eventuali ostacoli (lampadari appesi al muro, imperfezioni delle pareti, eccetera). Per contro, la sua “bidimensionalità” gli consente di girare angoli, uscire dalle finestre, attraversare sbarre, eccetera. In questo modo, gli sviluppatori si sono assicurati di dare al giocatore uno strumento potente, ma fortemente limitato. Il bilanciamento tra pro e contro è pressoché perfetto, e rende ogni passaggio un piccolo rompicapo da risolvere.


Usate il cervello
Lo diciamo subito: A Link Between Worlds è uno dei capitoli più cervellotici fra gli ultimi Zelda, e curiosamente è anche è uno dei capitoli che meglio incarna la giocabilità di un tempo. Erano anni che non provavamo un tale senso di libertà (e di smarrimento) girovagando per Hyrule, e questo capitolo sembra più vicino ai primi tre giochi della saga che agli ultimi cinque o sei episodi. Il giocatore, infatti, non deve seguire quasi mai uno schema predeterminato, e può giungere in vari luoghi (e conseguentemente in vari dungeon) semplicemente utilizzando l’ingegno. I gadget, infatti, sono quasi tutti disponibili sin da subito in bottega, e possono essere noleggiati per una cifra che oscilla tra le 50 e le 100 rupie, e acquistati per un importo sensibilmente più importante. In caso di sconfitta, il giocatore perde tutti gli oggetti noleggiati ed è costretto a un doloroso backtracking per recuperarli, che tuttavia viene edulcorato dalla presenza dei viaggi rapidi, evidentemente introdotti per venire incontro alle logiche di portabilità di questo gioco.
Per sostenere il meccanismo dei noleggi e degli acquisti, è stata implementata una generosa economia. Il denaro in game non manca, e il drop dei nemici si attesta su livelli abbastanza alti. Anche i cuoricini vengono elargiti senza troppa remora, e nel complesso non è difficile recuperare grosse quantità di denaro.
Al contempo - ed è questo probabilmente uno degli aspetti negativi di A Link Between Worlds - la difficoltà dei combattimenti si attesta su livelli medio bassi. Anzi, all’inizio la difficoltà del gioco è quasi ridicola, e il primo game over è giunto per una nostra banale distrazione dopo sette ore di gioco. Come in A Link To The Past, il gioco include un mondo parallelo, chiamato Lorule e simile al mondo oscuro del gioco per SNES. In questo mondo parallelo i nemici sono almeno cinque o sei volte più resistenti e, in confronto al mondo di Hyrule, Lorule sembra l’inferno in terra. Anche se l’impatto iniziale può sorprendere, non ci vuole molto a capire che, in realtà, anche Lorule non è poi così “mortale”, specie quando si iniziano ad ingranare e marce più alte e si ottiene un buon numero di portacuori. Le cose non migliorano di fronte ai boss: non c’è quasi nessun boss finale che ci abbia spaventato (sono tutti piuttosto piccolini), e nel complesso quasi tutti i dungeon si concludono con un combattimento che di epico ha ben poco, specie per chi conosce i meccanismi di base dei bossi della serie Zelda.


Nintendo sa fare i livelli
Nonostante la difficoltà dei combattimenti sia bassina, boss inclusi, lo stesso non si può dire dei vari rompicapi che ritroviamo nei dungeon. Nel complesso la durata dei sotterranei non è così elevata - si tratta pur sempre di un gioco portatile - ma in qualche caso ci siamo trovati a grattarci la testa, per poi provare un’enorme soddisfazione quando ci si è accesa sopra la testa la lampadina che ci ha portati alla soluzione dell’enigma. Così, la difficoltà degli enigmi controbilancia quella dei combattimenti, creando un mix quasi perfetto.
Non possiamo fare altro che applaudire la straordinaria capacità di Nintendo quando si tratta di level design. A Link Between Worlds ci ha presentato alcuni passaggi davvero splendidi, che ci hanno portato a rovesciare in pochi minuti una situazione che all’apparenza ci sembrava impossibile. Anche il famigerato dungeon acquatico - bestia nera di ogni Zelda - si è rivelato divertente e mai frustrante. Ogni problema ha una sua soluzione, e questa soluzione è sempre logica e mai aleatoria. Questo, forse, è uno dei tanti ingredienti della magia di Zelda di cui parlavamo in apertura.
Abbiamo già accennato al fatto che Nintendo abbia progettato il gioco tenendo a mente che si tratta di un titolo portatile. Oltre alla già citata presenza dei viaggi rapidi, ogni dungeon presenta una o più warp zone, solitamente collocate dopo i miniboss, che permettono di ritornare all’entrata del labirinto ed, eventualmente, di salvare. Inoltre, la mappa di gioco ha una dimensione relativamente esigua, e gli spostamenti a piedi sono piuttosto rapidi e divertenti. Sono i segreti - di cui il gioco è letteralmente sommerso - a rendere l’esperienza ricchissima: ogni parte di livello è intrisa di misteri da risolvere, a volte con l’aiuto del passaggio da e verso il mondo parallelo, che ci obbliga a ricordare l’ubicazione dei vari luoghi nei due mondi.
Ottima, infine, l’idea di mantenere il vecchio respawn dei nemici ogni volta che si passa in un altra sezione della mappa, un’idea mutuata dai tempi del primissimo Zelda che funziona ancora alla grande per rendere meno monotona l’esperienza di gioco.


Ninna nanna
Lo strano stile grafico del gioco, che alterna 2D e 3D, è davvero interessante. Sebbene lo stile dei personaggi non ci abbia entusiasmato (il nostro Link, specie in versione 3D, non è certo un adone), quando il gioco ci “spalma” sui muri si mostrano alcune animazioni che ci hanno strappato più volte il sorriso, in senso buono. Il passaggio dal 2D al 3D è fluido, un aspetto fondamentale per fare in modo che questa meccanica venisse realmente usata dai giocatori. Nintendo, anche in questo caso, ha fatto centro.
E poi ci sono le musiche. Non ci sono molte parole da spendere: vi basti sapere che la prima volta che siamo entrati in una taverna abbiamo trascorso almeno mezz’ora ad ascoltare le canzoni suonate dai musici. Il gioco non usa praticamente mai dei suoni campionati, e affida quasi tutto a una traccia orchestrata. Se amate la colonna sonora di questa saga ritroverete tutti i temi più amati, suonati divinamente. Qualche lacrimuccia potrebbe scendervi di fronte a una Zelda’s Lullaby suonata col flauto dolce.
Recensione Videogioco ZELDA: A LINK BETWEEN WORLDS scritta da LORESKA The Legend of Zelda: A Link Between Worlds è un gioco che omaggia i titoli del passato con delle meccaniche a tratti innovativi. Come in un viaggio tra due mondi paralleli, ci sentiamo continuamente sballottati a destra e a manca tra un gameplay che non c’è più, e alcune meccaniche squisitamente contemporanee. Forse è proprio questo il segreto di Zelda: il gioco riesce a trasformarsi nell’allegoria delle sue stesse meccaniche di gioco, senza mai strafare, in maniera sobria ed elegante. Ancora una volta il gioco non ci ha delusi, e vi invitiamo ad arricchire la libreria del vostro Nintendo 3DS con questo splendido capitolo di una delle saghe piuù amate di sempre. Non ve ne pentirete.
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    Numero commenti: 58
  • samircimino
    Livello: 0
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    Non è questione di nostalgia o altro ma di dare un giudizio obbiettivo: questo gioco non è un granché se paragonato al zelda per super nintendo... chi ha giocato il capolavoro per super nintendo mi può capire bene! Hanno "rovinato" l'immagine di un capolavoro... tra l'altro ora sembra davvero un gioco per bambini. Peccato.
  • Xadren
    Livello: 3
    906
    Post: 109
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    L'ho iniziato oggi, pur avendolo preso all'uscita; non avevo mai giocato ai capitoli precedenti Ocarina of Time, ma mi sono trovato subito a mio agio con le meccaniche; l'effetto tridimensionale mi piace molto e nonostante i dialoghi siano semplici rendono l'atmosfera ancora più fiabesca. So già che sarà un'esperienza molto bella!
  • Massimo D...
    Livello: 2
    324
    Post: 32
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    L'ho finito da poco, sicuramente il gioco più bello che ho giocato in quest'ultimo anno. L'unico neo del gioco secondo me è la difficoltà forse un po' troppo permissiva (la cattiveria di link to the past 1991 è solo un vago ricordo) ma devo dire che la voglia di avanzare in questo gioco non finisce mai e trotterellare in giro per Hyrule non è mai stato cosi immediato e divertente.
    Voglio solo dare un consiglio a chi deve ancora cominciarlo: se avete la possibilità di recuperare una copia del primo episodio per super nintendo o il remake fatto per game boy advance giocateli per primi, giocare al seguito vi strapperà qualche sorriso in più
  • Yozen
    Livello: 5
    561
    Post: 69
    Mi piace 6 Non mi piace 0
    Mi è arrivata oggi la copia ordinata da GameStop con lo scrigno porta-cartucce. Quest'ultimo è un vero gioiellino: sentire il jingle del tesoro ogni volta che lo apri è una sensazione indescrivibile, mi sembra di essere Link! La confezione del gioco è bellissima, e c'è la possibilità di cambiare la cover e avere lo sfondo dorato o verde a piacimento. Un piccolo capolavoro che non vedo l'ora di giocare.
  • JimmyRaynor79
    Livello: 1
    106
    Post: 55
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    Originariamente scritto da LoreSka
    Ci piacerebbe, ma non abbiamo la possibilità di acquisire i video dalla console.


    GoPro e schermi perfettamente allineati, magari quelli del 2DS, dovrebbe funzionare.
    Se volete mi rendo disponibile per fare qualche test con la mia GoPro ma sul tubo c'è già qualcosa fatto dai ragazzi di Node e altri.

    Ciao.
  • Darkangel ita
    Livello: 1
    1238
    Post: 1178
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    Originariamente scritto da ___BliNk
    Fanboy Sony...lo stai facendo bene! Cavolo, potevi paragonare il 3DS alla PSOne o PS2, che hanno visto giochi divini, potevi paragonare Zelda ai primi Final Fantasy, ma non a Killzone. La PS Vita è inutile, e molti la osannano solo per giustificare la cifra spesa per una console che di giochi decenti ne avrà 2 o forse 3! Ma svegliatevi!

    PS: E meno male che quelli imbambolati erano i boxari!


    hai descritto benissimo i confronti dei titoli, bravo la penso come te
  • Gentarozzo
    Livello: 5
    26038
    Post: 4072
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    Originariamente scritto da Diabolik-91
    dai ragazzi c'è chi dice che l'impianto grafico è oro c'è chi dice che il gameplay è tutto nuovo solo perchè si possono noleggiare gli oggetti onestamente mi sembra che stiate pompando un pò il tutto, cioè se per voi questo ha un comparto grafico da oro allora soul sacrifice e killzone mercenary per vita cosa sono? dai non siate fan boy e siate più oggettivi comunque per chi dice che il 3ds è la migliore console del 2013 credo che non conosca del tutto tutto il parco titoli nintendo basta vedere quanti giochi del 3ds hanno preso 9 su spaziogames solo 7 di questi hanno preso 9 e molti sono giochi vecchissimi messi nel market, e ce ne sono moltissimi che sono di 5 e di 6 e anche alcuni di 4.5 dai non esageriamo come al solito per favore.....


    Questa è l'unica e per unica intendo UNICA saga che senza stravolgersi a tal punto da cambiare del tutto è riuscita a mantenersi fresca e divertente. I Final Fantasy cambiano, tutti li criticano e li vogliono "classici" ... Zelda non cambia e lo criticano perchè è sempre "classico" ... i vostri non sono pareri, sono lamentele. Il videogioco fa parte del mondo della tecnologia e come tale è soggetto a costante evoluzione che faccia piacere oppure no, sfidare l'evoluzione e riuscire sempre nell'intento è grandioso!!!. Questo è l'ennesimo capitolo di Zelda, anzi direi sopratutto questo, dato che addirittura richiama in maniera diretta ed esplicita il passato... a riportare meccaniche di gioco collaudate, eppure? Eppure sembra chiaro sia riuscito. Ti manca il concetto di base... ti manca il fatto che, volendo citare la PsVita, le esclusive valgono una console... e la PsVita è un mattoncino pieno di tecnologia in questo campo, è troppo semplice... è come sparare sulla croce rossa.
  • scavenger1482
    Livello: 3
    1210
    Post: 175
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    Originariamente scritto da Diabolik-91
    Il discorso è partito dal fatto che ho commentato questa recensione dicendo che non mi sembra uno stravolgimento di gioco ma che pur essendo bello non è niente di particolare ma è il classico zelda, da li è cominciato un susseguirsi di commenti un cui si dice che non ne capisco nulla che il gioco non è il semplice zelda perchè puoi noleggiare gli oggetti cosa che secondo me non è uno stravolgimento ma cmq,che la grafica è straordinaria, e io rispondendo ho detto che se questa è grafica straordinaria per una console portatile allora non avete visto soul sacrifice o killzone mercenary, ho preso questi due titoli non perchè sono fan boy di sony come molti credono ma in quanto sono titoli per una console portatile, so che bene che la grafica è uno solo dei pregi dei giochi ma da qui a dire che questa è grafica da oro colato ce ne vuole secondo me, per parlare dell'obiettività è vero che pochi dei molti giochi per 3ds hanno preso un 9 come voto e che molti stanno sul 6 o 5,obiettivamente è vero che nel 2013 è scandaloso che nella confezione del 3ds non ci sia nemmeno il caricabatteria. Comunque ho specificato in più di un commento che il gioco di persè è bello ma non bisogna pompare a dismisura quello che non sembra essere niente di straordinario o un gran che nel 2013 soprattutto parlando del reparto grafico.
    Fatto sta che qui i commenti sono sempre molto scontati è facile dire straordinario solo perchè è zelda andiamo oltre il nome e vediamo i giochi con occhio diverso questo è il mio consiglio, per me la vera innovazione sono giochi come tearaway per citarne uno ma se per alcuni l'innovazione in un gioco è il noleggio degli oggetti non sono di certo io che devo farmi una cultura videoludica... chiudo qui tutto il discorso un saluto a tutti.


    Non entro nel merito delle tue considerazioni, che continuano ad essere considerazioni personali, alcune, tra l'altro, facilmente smontabili, solo che rischiamo un ot colossale e nn è il caso di continuare questa discussione. Mi limito a dire solo che sei caduto anche in contraddizione. Hai sbandierato i voti delle testate giornalistiche come metro di giudizio per il parco titoli 3ds, e allo stesso tempo indichi il nuovo Zelda come un buon gioco, quando il titolo in questione, eccezioni faziose a parte, ha preso dei voti che spaziano dal 9 al 10 sulla maggior parte della stampa specializzata. Comunque, mi ripeto, ognuno dica quello che ritiene opportuno, ricordando però che nessuno ha la cosiddetta "verità nelle mani". Siamo qui per discutere e confrontarci civilmente, e tirare fuori la famosa oggettività è raramente consigliabile. Saluti.
  • Diabolik-91
    Livello: 0
    -126
    Post: 17
    Mi piace 3 Non mi piace -4
    Originariamente scritto da scavenger1482
    L'errore lo fai tu, ponendo il tuo pensiero come oggettivo. In ogni post nn fai che parlare di oggettività quando in realtà parli di cose ampiamente soggettive. Inoltre, accompagni il tutto con argomentazioni imprecise ed a volte completamente fuorvianti. Sicuramente in questo sito dovremmo essere tutti un po' più aperti e malleabili ma tu nn fai eccezione, anzi, ti poni in un modo del tutto sbagliato. Se per te il 3ds nn è la console dell'anno hai tutto il diritto di esprimere il tuo pensiero ma da qui a considerarlo oggettivo la caduta nel fanatismo è a portata di mano.


    Il discorso è partito dal fatto che ho commentato questa recensione dicendo che non mi sembra uno stravolgimento di gioco ma che pur essendo bello non è niente di particolare ma è il classico zelda, da li è cominciato un susseguirsi di commenti un cui si dice che non ne capisco nulla che il gioco non è il semplice zelda perchè puoi noleggiare gli oggetti cosa che secondo me non è uno stravolgimento ma cmq,che la grafica è straordinaria, e io rispondendo ho detto che se questa è grafica straordinaria per una console portatile allora non avete visto soul sacrifice o killzone mercenary, ho preso questi due titoli non perchè sono fan boy di sony come molti credono ma in quanto sono titoli per una console portatile, so che bene che la grafica è uno solo dei pregi dei giochi ma da qui a dire che questa è grafica da oro colato ce ne vuole secondo me, per parlare dell'obiettività è vero che pochi dei molti giochi per 3ds hanno preso un 9 come voto e che molti stanno sul 6 o 5,obiettivamente è vero che nel 2013 è scandaloso che nella confezione del 3ds non ci sia nemmeno il caricabatteria. Comunque ho specificato in più di un commento che il gioco di persè è bello ma non bisogna pompare a dismisura quello che non sembra essere niente di straordinario o un gran che nel 2013 soprattutto parlando del reparto grafico.
    Fatto sta che qui i commenti sono sempre molto scontati è facile dire straordinario solo perchè è zelda andiamo oltre il nome e vediamo i giochi con occhio diverso questo è il mio consiglio, per me la vera innovazione sono giochi come tearaway per citarne uno ma se per alcuni l'innovazione in un gioco è il noleggio degli oggetti non sono di certo io che devo farmi una cultura videoludica... chiudo qui tutto il discorso un saluto a tutti.
  • scavenger1482
    Livello: 3
    1210
    Post: 175
    Mi piace 5 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da Diabolik-91
    Aggiungo pure che come miglior console del 2013 nel 3ds xl neanche ti danno l'alimentatore...........


    L'errore lo fai tu, ponendo il tuo pensiero come oggettivo. In ogni post nn fai che parlare di oggettività quando in realtà parli di cose ampiamente soggettive. Inoltre, accompagni il tutto con argomentazioni imprecise ed a volte completamente fuorvianti. Sicuramente in questo sito dovremmo essere tutti un po' più aperti e malleabili ma tu nn fai eccezione, anzi, ti poni in un modo del tutto sbagliato. Se per te il 3ds nn è la console dell'anno hai tutto il diritto di esprimere il tuo pensiero ma da qui a considerarlo oggettivo la caduta nel fanatismo è a portata di mano.
  • ZioMasu
    Livello: 6
    1666
    Post: 4369
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    Originariamente scritto da Diabolik-91
    Neanche si può ormai essere obiettivi nelle cose che tutti ti assalgono ragazzi "l'importante è esserne convinti il 3ds è la miglior console del 2013"


    Fatti una cultura videoludica. Io non sono un amante delle console portatili ma devo ammettere che il 3DS sta riuscendo nell'impresa di superare un colosso come il DS ed entra di diritto fra le migliori console di sempre. E siamo solo all'inizio.
  • Diabolik-91
    Livello: 0
    -126
    Post: 17
    Mi piace 6 Non mi piace -9
    Aggiungo pure che come miglior console del 2013 nel 3ds xl neanche ti danno l'alimentatore...........
  • Diabolik-91
    Livello: 0
    -126
    Post: 17
    Mi piace 4 Non mi piace -9
    Neanche si può ormai essere obiettivi nelle cose che tutti ti assalgono ragazzi "l'importante è esserne convinti il 3ds è la miglior console del 2013"
  • No More
    Livello: 0
    698
    Post: 7678
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    Originariamente scritto da Diabolik-91
    Non è che perchè è uscito uno zelda adesso il 3ds è la migliore console 2013, a me sembra sembra il caro e buon vecchio zelda con le solite meccaniche di gioco niente di più. Onestamente mi aspettavo qualcosa di più sul comparto grafico ma in fin dei conti è un bel gioco.
    Perdonami ma il tuo commento è di una superficialità unica. basta vedere i vedo per capire come non siano le solite meccaniche. Sto gioco fa quello che molti brand recenti o meno non fanno ovvero prendere le basi, stravolgerle e rimanere fedele comunque a se stesso. Era ardua l'impresa estremamente, bastava sbagliare qualcosa nel bilanciamento delle feature e si falliva. Nintendo si è superata e va riconosciuto, poi se non piace Zelda è un altro paio di maniche, commenti come il tuo non hanno senso.
  • Darkangel ita
    Livello: 1
    1238
    Post: 1178
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    Originariamente scritto da Hebereke J.D. Moria

    Non si tratta di "adesso" Il 3ds è la miglior console da un bel po.
    hai ragione, io ho avuto diciamo tutte le console di questa gen. ma il 3ds è quello che mi ha regalato più perle e altre stanno per arrivare, le altre console le ho vendute perchè stanco dei soliti giochi a parte la psvita che terrò per ff x hd, ora gioco solo col 3ds e il pc che ora per un pò userò poco visto che non solo sta uscendo zelda, ma anche braverly che è un giocone avendo giocato la demo
caricamento in corso...
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