Recensione di Mario e Luigi: Dream Team Bros

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Data uscita:

     12 luglio 2013
8.0
Voto lettori:
8.3
- Curioso passaggio da RPG a Platform
- Gioco molto lungo
- Riserva tante sorprese
- Tanti enigmi
- Progressione eccessivamente lenta
- Grafica un po' datata
- Trama dimenticabile
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A cura di Lorenzo Mosna (LoreSka) del
La serie Super Mario RPG è qualcosa di raro nel mondo dei videogiochi. Di norma, quando si prende un personaggio e lo si strania dal suo mondo, si ottengono dei mostri di Frankestein videoludici, incapaci di suscitare le emozioni della serie originale. Gli esempi dei fallimenti sono molteplici (si pensi ai vari spin-off di Sonic o ad alcuni sfortunati giochi-satellite della serie Pokémon), ma Mario - salvo qualche rarissima eccezione - non ha mai deluso. Anche questo quinto capitolo della saga - nono, se contiamo anche i Paper Mario e il recente Sticker Star - non ha mancato di suscitare in noi qualche bel sorriso. E ci ha riservato qualche sincera sorpresa.


Oh no, la Principessa è stata rapita!
Mario & Luigi: Dream Team Bros utilizza il consueto antefatto della saga di Mario: la principessa Peach viene rapita, Mario la deve salvare, Luigi è fifone, i Toad sono terribilmente noiosi, eccetera. Questa volta la vicenda è ambientata su di un’isola-vacanze chiamata Cuscino, dove tutto è a tema sonno. L’invito giunge da un tale Dr. Abbiocco che, a prima vista, sembra il classico archetipo del cattivo travestito da buono. Sull’Isola Cuscino vivono strani abitanti racchiusi in scatoloni di cartone o in costumi da mascotte, ma in realtà l’isola cela un segreto: in passato, infatti, era abitata dalla civiltà dei Guancialini, un popolo scomparso da tempo. Non passa molto prima di scoprire che, in realtà, questo popolo è stato intrappolato nel mondo dei Sogni. Con la scusa di recuperare la principessa, Mario & Luigi si ritrovano a salvare i Guancialini e, conseguentemente, a ripristinare l’antica dinastia dell’Isola Cuscino.
Un RPG con una trama debole, apparentemente, è un gioco sbagliato in partenza. Eppure la serie ha sempre avuto la capacità di tenerci incollati allo schermo grazie a un gameplay molto vario. Mario & Luigi: Dream Team Bros, in questo senso, mantiene la tradizione: c’è qualche colpo di scena e qualche personaggio particolarmente azzeccato, ma nel complesso la trama è dimenticabile.


Da RPG a platform, e ritorno
L’elemento che rende Mario & Luigi: Dream Team Bros un gioco diverso dagli altri giochi della serie Super Mario RPG è dato dall’enorme cambiamento di stile che avviene tra le sezioni ambientate sull’isola e le sezioni ambientate nel mondo dei sogni. In breve, le sezioni sull’isola dal punto di vista artistico e di giocabilità sono analoghe agli altri titoli della saga: si esplora il mondo (in 3D), si incontrano vari personaggi, si combattono le solite battaglie a turni e si risolvono puzzle ambientali più o meno complessi. Il gameplay si dimostra ancora una volta solidissimo: le battaglie a turni richiedono un po’ di impegno - nonostante la zuccherosa atmosfera a marchio Nintendo, si tratta pur sempre di un RPG - l’esplorazione è resa piacevolissima grazie a una mappa molto chiara, e quasi ogni ambiente ha un piccolo puzzle da risolvere. Ci sono vari elementi collezionabili che spaziano dagli oggetti utili in battaglia, spille che danno accesso a varie funzioni, fino ai diversi abiti che migliorano le abilità, oltre agli elementi che attivano gli attacchi speciali. L’acquisizione di tali oggetti, in particolare, è quasi necessaria al fine di poter progredire: gli attacchi sbloccati, detti Attacchi Fratelli, sono così potenti da diventare un vero e proprio must nel corso degli scontri più accesi o nei divertenti bossfight che appaiono alla fine di ogni sezione.
Quando si entra nel mondo dei sogni, però, le cose cambiano. Luigi continua a dimostrarsi il solito pigro dormiglione, ed è lui a giocare il ruolo della cavia da laboratorio: si sdraia sui cuscini magici sparsi per il mondo e si addormenta come un sasso. A questo punto Mario può entrare nel suo sogno, ed incontrare un alter ego del proprio fratellino, chiamato Oniriluigi e decisamente più impavido e forte di Luigi. Nel mondo dei sogni, come detto, le cose sono molto diverse: il gioco, infatti, si trasforma stilisticamente da gioco RPG in 3D a platform bidimensionale, con le consuete sezioni di salto, piattaforme mobili e qualche piccolo enigma. La cosa è resa davvero particolare dal fatto che i salti di Mario si attivano con il tasto A, mentre quelli di Oniriluigi si attivano con il tasto B: il risultato, in alcuni frangenti, è davvero curioso. Durante i combattimenti, sempre a turni, Oniriluigi si fonde con Mario per potenziarlo e intervenire dopo ogni attacco. In particolare, quando Mario riesce a completare un attacco perfetto (ancora una volta è necessario premere il pulsante d’attacco con il giusto tempismo), tanti Oniriluigi piombano dal cielo e colpiscono tutti i nemici presenti sullo schermo. In questo modo, nei Sogni è possibile affrontare intere armate di nemici senza troppe difficoltà. Nel complesso il combattimento non cambia in maniera radicale rispetto alle altre sezioni del gioco, ma richiede certamente un uso diverso delle tattiche e, conseguentemente, rappresenta un buon diversivo. Infine, il dormiglione Luigi può - a sua insaputa - intervenire nel mondo dei sogni. Tirando i baffi del povero idraulico vestito di verde, il giocatore può usare una fionda all’interno del mondo dei sogni che permette a Mario e Oniriluigi di superare alcuni passaggi. In alternativa, è possibile strofinare il naso del dormiglione e spingere alcuni blocchi sullo sfondo in primo piano.


Un sogno molto, molto lento
Quanto vi abbiamo descritto nel paragrafo precedente viene gradualmente svelato nelle prime otto ore di gioco. In pratica, si ha la brutta sensazione che il titolo sia costituito da un tutorial infinito, troppo lento e, a volte, noiosissimo e pieno di testi inutilmente lunghi. Per spiegare come effettuare un colpo con il martello, ad esempio, si sono rese necessarie cinque schermate di testo: decisamente troppo per spiegare un concetto che si sarebbe potuto riassumere con “Premi A quando il martello brilla per effettuare un colpo perfetto”.
Questa scelta degli sviluppatori di svelare lentamente i contenuti del gioco ha però alcuni risvolti positivi: più di una volta siamo rimasti sorpresi nel constatare l’introduzione - totalmentre inattesa - di nuove meccaniche di gioco che fanno uso, ad esempio, dei giroscopi di Nintendo 3DS. Non vi vogliamo rovinare la sorpresa descrivendovi tutti gli strampalati ma divertenti elementi di gameplay introdotti da Nintendo nel corso dell’avventura: la loro scoperta, infatti, fa certamente parte dell’esperienza di Mario & Luigi: Dream Team Bros.
Al contempo, però, ritrovarsi i due personaggi appena all’ottavo livello dopo quasi otto ore di gioco è quasi lancinante, ed occorre dare fiducia al gioco per troppo tempo prima che questo ingrani una marcia più alta.


Un mondo coloratissimo
A prima vista il gioco non sembra evolversi in maniera incisiva rispetto a Mario & Luigi: Viaggio al Centro di Bowser, uscito ben quattro anni fa su Nintendo DS. I modelli dei personaggi si ripetono quasi allo sfinimento, mentre Mario e Luigi - protagonisti dell’avventura - avrebbero meritato un po’ più di attenzione grafica. Anche il mondo non è particolarmente ispirato, e il rimando al fatto che si tratti di un luogo un tempo abitato da un popolo di sognatori è alquanto rarefatto.
Fortunatamente, viene in nostro soccorso il level design che, per quanto lineare come da tradizione della serie Mario RPG, nasconde sempre qualche sorpresa, piccola o grande. A volte si ritiene impossibile superare un punto, ma dopo alcuni minuti di gioco si è portati a tornare indietro per riprovarci. Quando si supera l’enigma, la soddisfazione è piena.
La colonna sonora è caratterizzata da alcune melodie inedite abbastanza gradevoli che si accompagnano agli straordinari motivetti della serie firmati da Koji Kondo: risentire il tema di Super Mario Bros suonato con un carrillon farà gridare come un bambino il nintendaro che c’è in voi. Da segnalare, infine, il doppiaggio (se così si può chiamare) dell’immancabile Charles Martinet: sentire Mario e Luigi che dialogano fra di loro in un incomprensibile lingua dalla cadenza italiana è davvero esilarante.
Recensione Videogioco MARIO E LUIGI: DREAM TEAM BROS scritta da LORESKA Nonostante una progressione lentissima e una storia che fatica a decollare, le nuove meccaniche introdotte da Mario & Luigi: Dream Team Bros riescono a tenere alta l'attenzione nei confronti del gioco per molte ore. I puzzle ambientali addolciscono la linearità che da sempre contraddistingue questa serie, e nel complesso gli scontri sono divertenti e variegati. Superate le prime dieci ore di gioco, tutto diventa più rapido e piacevole. Si tratta di un titolo che premia i più tenaci e che merita certamente di essere giocato.
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    Numero commenti: 71
  • ROBS
    Livello: 0
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    Gioco veramente bello, sulla grafica arretrata e la trama dimenticabile non me ne frego più di tanto, è un gioco di mario che volevate aspettarvi? La grafica dei giochi della serie di "mario e luigi" hanno la stessa grafica sin dal primo gioco pubblicato su gameboy advance, però sono d'accordo con la lentezza del gameplay a causa dei dialoghi troppo lunghi e pesanti, dei tutorial fracassa scatole ma soprattutto della la mancanza di un bottone per correre XD
  • ravenna
    Livello: 6
    7962
    Post: 1947
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Molto bello e piacevole, ma sono perfettamente d'accordo nella lentezza e pesantezza dei dialoghi e dei tutrial, che spezzano molto il ritmo di gioco, pure con un gameplay semplice ed intuitivo e una trama semplice. Mi piace invece il gameplay, l'atmosfera con colori e musiche piacevolissime.
  • happyloser
    Livello: 5
    114
    Post: 76
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Stupendo questo gioco! Lo sto consumando! Questo è tutto ciò che apprezzo di più da un gdr nintendo, a differenza di paper mario sticker star che mi ha deluso e ho faticato veramente a finire per il poco coinvolgimento. Non capisco il voto di questi due titoli, secondo me sarebbero da scambiare, solo la grafica mi fa pensare che il voto sia azzeccato
  • falkons
    Livello: 2
    262
    Post: 122
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Recensione sommariamente decente, ma deludente su due punti affrontati.
    Questo passaggio da RPG a Platform lo ha notato solo il nostro recensore.
    Questo Mario & Luigi è a tutti gli effetti un Gioco di Ruolo. E' presente una storia continua, con missioni e avventure che avvengono all'interno del mondo di gioco spostandosi qua e là come è sempre stato tipico di questa serie. L'inserimento di alcuni sporadici scenari 2D ogni tanto non lo rende un Platform, ma un RPG più dinamico (allora anche Mario & Luigi Partners in Time era un Platform a causa degli scenari da compiere con Baby Mario e Baby Luigi?): non è stata introdotta una mappa dove dobbiamo andare a selezionare il livello da svolgere, come è stato invece per Paper Mario: Sticker Star e per Luigi's Mansion 2, e come è sempre stato per i vari Super Mario Bros.
    Un altro punto in cui mi trovo in disaccordo è questa "progressione lentissima" asserita dal redattore: tutti i giochi di Mario & Luigi sono stati caratterizzati da una scoperta progressiva dei vari poteri e delle varie abilità dei due fratelli: varie combinazioni di salti e di effetti tramite i martelli sono sempre state scoperte via via che il gioco veniva approfondito, assolutamente non esiste questa "sensazione di tutorial continuo".
  • MrSkellington
    Livello: 6
    25345
    Post: 2710
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    Originariamente scritto da Antopit
    Xenoblade non è basato sulla trama??Ma che diamine stai dicendo??Cioè,ha una storia bellissima con milioni di colpi di scena che ti tengono col fiato sospeso e tu dici che non è basato sulla trama?


    Non ho detto che non ha una bella trama ma che non è basato su quella, toglila e ti rimane comunque un capolavoro. Mi sembra assolutamente evidente che il fulcro del gioco sta nell'esplorazione, come fai a dire che la cosa più importante di quel gioco sia la trama? A me capitava di passare anche decine di ore prima di procedere e mi piaceva da morire...
  • Antopit
    Livello: 3
    679
    Post: 203
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    Originariamente scritto da MrSkellington
    Non solo uno, anche i precedenti capitoli, per non parlare dei Paper Mario, sono jrpg tutta sostanza; a ben vedere anche Xenoblade non è certo basato sulla trama. Non è vero che il gameplay non sia fondamentale in un gdr, dipende dal gioco: FF lo giochi per la trama, i Tales of per i combattimenti, Xenoblade per l'esplorazione, e i gdr marieschi per le continue trovate e la simpatia..


    Xenoblade non è basato sulla trama??Ma che diamine stai dicendo??Cioè,ha una storia bellissima con milioni di colpi di scena che ti tengono col fiato sospeso e tu dici che non è basato sulla trama?
  • MrSkellington
    Livello: 6
    25345
    Post: 2710
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    Originariamente scritto da darkLINK96
    Ma te lo giuro XD semplicemente non mi pare ci voglia una vita per salire,che poi dopo il lv6 con un bonus si sale che è una bellezza,Vabbe poi dipende da che punto del gioco ti trovi,io non stò tanto avanti. Però piccola riflessione,in un rpg oltre al gameplay ( che però non è la cosa fondamentale su ) la cosa più importante è la storia,e boom,Nintendo al contrario riesce a creare un RPG dove ciò che stimola a continuare sono le trovate di gameplay,che dire.Grazie ancora mamma N


    Non solo uno, anche i precedenti capitoli, per non parlare dei Paper Mario, sono jrpg tutta sostanza; a ben vedere anche Xenoblade non è certo basato sulla trama. Non è vero che il gameplay non sia fondamentale in un gdr, dipende dal gioco: FF lo giochi per la trama, i Tales of per i combattimenti, Xenoblade per l'esplorazione, e i gdr marieschi per le continue trovate e la simpatia..
  • goligoli
    Livello: 2
    8
    Post: 238
    Mi piace 4 Non mi piace -2
    uno dei migliori ultimi titoli usciti per 3DS!!!
  • GoldenSunRM
    Livello: 0
    76
    Post: 22469
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    il bonus dell'EXP per ora non l'ho mai attivato, già è facile da morire così, figuratevi se me lo facilito ancora di più.
  • Mr Jingle
    Livello: 2
    3728
    Post: 552
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    Appena completate 2 ore di gioco... una perla! per me è 9 pieno!
  • Cesc188
    Livello: 6
    12563
    Post: 1472
    Mi piace 5 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da darkLINK96
    Ma te lo giuro XD semplicemente non mi pare ci voglia una vita per salire,che poi dopo il lv6 con un bonus si sale che è una bellezza,Vabbe poi dipende da che punto del gioco ti trovi,io non stò tanto avanti
    Però piccola riflessione,in un rpg oltre al gameplay ( che però non è la cosa fondamentale su ) la cosa più importante è la storia,e boom,Nintendo al contrario riesce a creare un RPG dove ciò che stimola a continuare sono le trovate di gameplay,che dire.
    Grazie ancora mamma N


    Fai conto che i primi J-rpg nascono con una trama debole, ma con un gameplay che fece la storia (vedi, tanto per citarne uno, final fantasy 3). Molti titoli di adesso dovrebbero rendere le battaglie dinamiche come quelle di questo titolo, ovviamente aumentando di un bel po' la difficoltà e in chiave sicuramente meno ironica. Diciamo che Nintendo ci ha regalato due grandi titoli in pochissimo tempo (mi riferisco a quell'altra piccola perla, Animal Crossing)
  • eltanker
    Livello: 3
    2266
    Post: 801
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    Originariamente scritto da MARLUXION
    Bah sara' il fattore nostalgia che ve lo fa amare cosi' tanto,ma io non l'ho trovato cosi' bello quando lo giocai la prima volta(cioe' piu' o meno nel 2004),ho amato di piu' il sunshine e se devo dire la verita' per me il miglior mario in 3D e' il galaxy 2.


    eh ma sicuramente sono migliori... ma nel 1998 un gioco come mario 64 era qualcosa di unico e irripetibile... tu devi anche fare riferimento ai contesti storici per poter valutare un gioco... non puoi paragonare un gioco del 2011 con un gioco del 1998 !
  • darkLINK96
    Livello: 4
    585
    Post: 117
    Mi piace 3 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da Cesc188
    Come fai ad esplorare ed essere a quel livello a 9 ore? xD io a 9 ore sono al 10, e non salto mai un combattimento


    Ma te lo giuro XD semplicemente non mi pare ci voglia una vita per salire,che poi dopo il lv6 con un bonus si sale che è una bellezza,Vabbe poi dipende da che punto del gioco ti trovi,io non stò tanto avanti
    Però piccola riflessione,in un rpg oltre al gameplay ( che però non è la cosa fondamentale su ) la cosa più importante è la storia,e boom,Nintendo al contrario riesce a creare un RPG dove ciò che stimola a continuare sono le trovate di gameplay,che dire.
    Grazie ancora mamma N
  • MARLUXION
    Livello: 6
    2452
    Post: 660
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da eltanker
    ragazzi scusate l'offtopic ... ma ho appena rifinito Super Mario 64 ... che gioco... il vero padre del platform 3D ... mi manca quel tipo di nintendo difference !


    Bah sara' il fattore nostalgia che ve lo fa amare cosi' tanto,ma io non l'ho trovato cosi' bello quando lo giocai la prima volta(cioe' piu' o meno nel 2004),ho amato di piu' il sunshine e se devo dire la verita' per me il miglior mario in 3D e' il galaxy 2.
  • eltanker
    Livello: 3
    2266
    Post: 801
    Mi piace 2 Non mi piace -1
    ragazzi scusate l'offtopic ... ma ho appena rifinito Super Mario 64 ... che gioco... il vero padre del platform 3D ... mi manca quel tipo di nintendo difference !
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