Recensione di Donkey Kong Country Returns 3D

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Platform
  • Distributore:

     Nintendo
  • Data uscita:

     24 maggio 2013
- Level Design che fa ancora scuola
- Per chi non l'ha giocato su Wii è un'occasione
- Sempre divertente
- La nuova modalità va incontro ai giocatori meno esperti
- Non offre nulla di realmente nuovo
- Chi l'ha giocato su Wii può farne a meno
- 3D gradevole, ma meno incisivo di quanto ci aspettassimo
- Qualche vistoso calo di frame-rate
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A cura di (Fatum92) del
In ambito platform, Nintendo sa davvero il fatto suo. Tutti i migliori giochi del genere, o quasi, portano il suo marchio. Ovviamente, il principale esponente della categoria non può che essere l’eterno Super Mario, icona stessa dei videogiochi e della tipologia. Un altro personaggio da non sottovalutare, però, è Donkey Kong. I titoli a lui dedicati non sfigurano certamente dinnanzi a quelli dell’idraulico più “saltellante” del mondo. A dimostrarlo ancora una volta fu la calorosa accoglienza, di stampa e pubblico, riservata a Donkey Kong Country Returns, uscito su Nintendo Wii nel 2010 e sviluppato dai creatori della trilogia di Metroid Prime: i Retro Studios. Nintendo 3DS si appresta a ospitare il porting di tale opera, ribattezzata semplicemente Donkey Kong Country Returns 3D. Vediamo come si è comportato sul piccolo schermo della piattaforma portatile lo scimmione più simpatico dell’intrattenimento videoludico. Avrà fatto faville anche questa volta?



“Nuova” modalità
Per chi ha già giocato l’originale versione per Nintendo Wii, avviare Donkey Kong Country Returns 3D non può che restituire una forte sensazione di dejà-vu. Il gioco, infatti, si presenta nello stesso identico modo della controparte casalinga, se escludiamo il 3D aggiunto al titolo. Tuttavia, a sollecitare la curiosità è la possibilità di scegliere una nuova modalità di gioco piuttosto che quella originale. Se quest’ultima offrirà la medesima esperienza già ampiamente assaporata su Wii, cosa possiamo dire della prima? Merita davvero la definizione di “nuova”? Dopo averla provata a lungo possiamo dire che, a conti fatti, di nuovo c’è veramente poco. Si tratta solamente di una differenza in termini di difficoltà. La “nuova” modalità si dimostra più permissiva che in passato, donando un cuore extra a Donkey Kong e al suo fedele Diddy Kong e rendendo, perciò, più facilitato il superamento degli stage, grazie anche a nuovi oggetti acquistabili dal bazar. Per il resto, l’esperienza si dimostra identica a prima. Spiace poi constatare che gli otto livelli bonus inseriti in questo porting hanno davvero poco peso nell’economia generale, lasciando quasi l’impressione di essere un semplice contentino per chi ha già giocato il titolo su Nintendo Wii. Le idee messe in campo da questi stage extra pescano a piene mani da quelli principali, limitandosi solamente a offrire un maggior livello di sfida. Essendo, inoltre, in numero esiguo, non crediamo siano motivo di acquisto per chi ha già vissuto l’avventura. Ciò non significa che non siano validi, al contrario: anche in questo caso rivelano dinamiche platform ottime e qualche spunto interessante, ma già la “portata principale” basta e avanza per mettere in mostra una qualità eccellente, con un level design tuttora in grado di fare scuola. Rigiocare Donke Kong Country Returns, insomma, si dimostra sempre piacevole e divertente, sorprendendo per la naturale freschezza di alcune situazioni.



Ladri di banane

A fare da sfondo alla giocabilità troviamo un’abbozzata linea narrativa, perfettamente identica a quella vista su Wii, portata avanti da brevi filmati di pregevole fattura ancora oggi in grado di strappare qualche sorriso. Il compito di Donkey e Diddy Kong, è quello di riprendersi la loro scorta di banane, rubate dai misteriosi esseri che hanno soggiogato la fauna locale.
Senza scendere troppo nei particolari, visto che il titolo è già stato ampiamente valutato a suo tempo, possiamo dire che Donkey Kong Country Returns è invecchiato benissimo. Le soluzioni di gameplay (dallo stampo 2D) appaiono interessanti, stimolanti, difficili al punto giusto e si susseguono a un ritmo serrato e coinvolgente, proponendo una sfida via via sempre più alta. In Donkey Kong Country Returns 3D c’è davvero di tutto: piattaforme mobili, ambientazioni mutevoli, ostacoli di ogni genere, immancabili carrelli da miniera gettati a folli velocità su instabili rotaie o barili da usare a mo’ di razzo in livelli che richiedono una precisione chirurgica. Alcuni passaggi non perdonano e morire non sarà un evento raro. Il trial and error, perciò, è un fattore presente, ma non è mai motivo di frustrazione, anzi: rappresenta un incentivo per il giocatore.
A inserirsi in una struttura ludica praticamente perfetta per gli amanti del genere, vi sono collezionabili da raccogliere situati nei posti più assurdi, che metteranno a dura prova anche i più esperti. Inoltre, tra la modalità a tempo, quella speculare (che specchia i livelli, Mario Kart non vi ricorda nulla ?), i numerosi segreti da scovare e i tanti extra, annoiarsi è davvero difficile. Completare il gioco al 200% (perché il 100% non bastava) richiede pazienza, determinazione e tempo. Sette-otto ore sono sufficienti per la storia, ma dedicarsi a ogni minimo aspetto può richiederne anche più di venti. Tutto dipende dalla voglia che si ha di rigiocare più e più volte gli stessi livelli.
Presente anche il multiplayer per le partite in locale.
Anche su Nintendo 3DS, quindi, il ritorno di Donkey Kong riconferma l’eccellente lavoro svolto da Retro Studios.



Versione portatile
A occuparsi della trasposizione sono stati i ragazzi di Monster Games. Dal lato tecnico non si evidenziano particolari differenze rispetto all’originale. Per l’occasione abbiamo rispolverato l’opera del 2010 e l’impatto visivo ci è sembrato su per giù identico, salvo una maggior vivacità di colori nella controparte portatile, complice anche un 3D sufficiente, ma da cui ci aspettavamo qualcosina in più. L’effetto stereoscopio è piacevole e dona più vita alla veste estetica; tuttavia, non ci è parso in grado di valorizzare a pieno la profondità dei livelli. Un’altra cosa che abbiamo notato, è la presenza di alcuni cali di frame-rate che francamente non ci pare di aver mai visto su Nintendo Wii. Testando qualche stage sulla versione casalinga, infatti, il titolo ci è sembrato complessivamente più fluido. Le piccole dimensioni dello schermo di Nintendo 3DS, inoltre, potrebbero risultare limitanti per chi si era abituato a quelle di un comune televisore. Nulla di troppo fastidioso, comunque. Detto questo, se dovessimo esprimerci su quale delle due versioni preferiamo, il nostro voto andrebbe a quella in analisi in questo articolo, complessivamente più “accesa” e gradevole.
In linea generale, quindi, Donkey Kong Country Returns 3D si dimostra un titolo graficamente ben realizzato, soprattutto grazie alla cura nel design delle location e alla varietà delle stesse, mentre alcuni aspetti squisitamente tecnici potevano essere rifiniti un po’ meglio. Un piccolo appunto per chi volesse scaricare il titolo dall’eShop: lo spazio richiesto sulla scheda SD è davvero gravoso e non sarà sufficiente l’SD standard in dotazione con la console per scaricare la mole di dati. Se, quindi, avete intenzione di acquistarlo in formato digitale, premunitevi di una scheda SDHC da almeno 4 GB. Poi non diteci che non vi avevamo avvertito.
Semplice, pratico e immediato il sistema di controllo. Alla nuova mappatura di tasti ci si fa presto l’abitudine, con un’impostazione più classica rispetto a Wii Mote e Nunchuck. Nel giro di poco tempo sarete in grado di controllare con scioltezza il peloso protagonista.
Infine, se c’è una cosa che non doveva essere toccata era l’accompagnamento sonoro, che fortunatamente si ripresenta completamente uguale al passato. Le musiche sono travolgenti, contagiose, azzeccate e perfettamente in linea con lo spirito vivace ed esuberante del gioco. Da sole bastano per mettere di buon umore. Nient’altro da dire.
Recensione Videogioco DONKEY KONG COUNTRY RETURNS 3D scritta da FATUM92 La qualità di un’opera come Donkey Kong Country Returns non si discute. L’avventura del simpatico Donkey Kong rientra sicuramente nella lista dei “pezzi da novanta”. Il level desing è ancora oggi eccellente, fresco e stimolante, a dimostrazione della bravura del team. Donkey Kong Country Returns 3D, però, è praticamente un porting della versione apparsa su Nintendo Wii. I pochi e, per quanto divertenti, un po’ privi di personalità livelli extra non si dimostrano un valore tale da poter invogliare all’acquisto anche i possessori del titolo originale, così come il sufficiente effetto stereoscopico e il comparto tecnico solo buono. Nonostante una maggior pulizia garantita dalle minori dimensioni dello schermo e un 3D che accende i colori, infatti, in alcune occasioni il frame-rate arranca in un modo che non ricordavamo su Nintendo Wii. Piccoli difetti che, comunque, non intaccano l’esperienza complessiva, ancora oggi di primissimo piano per gli adulatori del sano platform. Per i possessori di un Nintendo 3DS che amano il genere e che non hanno avuto modo di giocarlo qualche anno fa, Donkey Kong Country Returns 3D rappresenta una vera e propria occasione da non perdere.
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