Recensione di Luigi's Mansion 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Next Level Games
  • Distributore:

     Nintendo
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     24 Marzo 2013 USA - 28 Marzo 2013 PAL
- Gameplay migliorato
- Buona varietà di ambientazioni
- Atmosfera ironica e divertente
- Comparto grafico curatissimo
- Meccaniche di gioco alla lunga ripetitive
- Qualche calo nel ritmo
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A cura di (Fatum92) del
Luigi ha sempre vissuto all’ombra del fratello. D’altronde, competere con una figura come Super Mario non è certamente un affare semplice. Nel 2001, però, Nintendo decise finalmente di dare una possibilità anche all’idraulico vestito di salopette verde, rendendolo protagonista di un’avventura horror in salsa umoristica: Luigi’s Mansion. L’idea originale di fondo e il gameplay divertente resero l’esperimento un successo. Alcuni appassionati speravano già in un sequel, il quale, tuttavia, sembrava destinato a non vedere mai la luce. Eppure, nonostante ci siano voluti più di dieci anni, alla fine il desiderio di molti è stato esaudito. Nintendo 3DS in mano ci siamo quindi buttati a capofitto in Luigi’s Mansion 2, accompagnando il nostro eroe fifone durante la sua seconda caccia ai fantasmi. Sarà valsa la pena aspettare così a lungo?



La luna scura
Da tradizione Nintendo, la premessa narrativa di Luigi’s Mansion 2 è davvero molto semplice e viene introdotta da un filmato insolitamente “lungo” per gli standard della casa di sviluppo. In effetti, abbiamo notato come il titolo presenti spesso delle brevi cut-scene, le quali, fortunatamente, non spezzano in modo particolarmente brusco l’azione di gioco, nonostante il loro numero sia decisamente più elevato rispetto ad altri prodotti targati Nintendo. Questi intermezzi, talvolta superflui, si mostrano in altre occasioni riusciti e divertenti, accentuando la carica umoristica tipica della produzione, con uno stile e un sapore tipico dei migliori film di animazione (ovviamente facendo le dovute proporzioni).
Come avevamo accennato, la storia in sé è assolutamente banale e trascurabile, ma viene raccontata con più enfasi rispetto al capitolo precedente: a Cupavalle il Professor Strambic lavora alle sue ricerche con l’aiuto dei fantasmi del luogo. Improvvisamente, però, il Re dei Boo distrugge la luna scura, sparpagliandone i frammenti in giro per la valle. Dopo il fattaccio, gli spiriti diventano ostili e il povero Professore non ha altra scelta che contattare Luigi, l’unico in grado di aiutarlo a recuperare tutti i pezzi della luna scura, con la speranza che, così facendo, l’infausta situazione si risolva.
Gli sviluppi della trama sono prevedibili e i colpi di scena praticamente nulli, ma la comicità dei protagonisti e l’ironia generale infondono personalità agli accadimenti. Esattamente quello che ci aspettavamo.

Controllo totale?
Lo scopo della missione è dunque recarsi nelle varie strutture di Cupavalle alla ricerca dei frammenti di luna. L’esperienza si dipana, se vogliamo, in modo tradizionale. L’avventura segue infatti la scia dei classici giochi di Super Mario, suddividendosi in livelli e sostituendo i mondi con le ville da visitare, con tanto di boss-fight alla fine di ogni maniero. Questo ovviamente solo per quanto riguarda l’impostazione, in quanto le vicissitudini di Luigi si allontano totalmente dalle peripezie platform del fratello.
Il gameplay di Luigi’s Mansion 2 punta su esplorazione, enigmi e combattimenti coi fantasmi. Il tutto procede invero in maniera piuttosto lineare, ma sta al giocatore decidere se girovagare liberamente per le stanze accessibili e scoprire i numerosi segreti celati dagli sviluppatori.
Grazie a delle speciali telecamere inventate dallo scienziato, Luigi verrà smaterializzato in tantissimi pixel e teletrasportato dal bunker del Professor (in cui ritorneremo a ogni livello concluso) al luogo di inizio missione. I nostri strumenti di lavoro sono l’immancabile aspirapolvere, questa volta battezzato Poltergust 5000, una torcia e un Nintendo DS utile per rimanere in contatto con il Professor Strambic, il quale non mancherà di indirizzarci verso il prossimo obiettivo.
Non passeranno quindi molti minuti prima che gli affezionati del primo episodio si trovino a loro agio nei panni di Luigi. L’atmosfera del titolo è infatti decisamente riuscita, grazie anche a un comparto tecnico che, come vedremo, si mostra davvero ben realizzato. Se però Luigi’s Mansion era fruibile tramite il comodo pad di Nintendo GameCube, lo stesso non si può dire per l’opera che vede il numero due nel titolo. Vediamo quindi come si comporta il sistema di controllo di Nintendo 3DS.
Lo diciamo subito: durante la nostra prova non abbiamo riscontrato particolari problemi di sorta. Controllare Luigi è intuitivo, ma prendere confidenza con la configurazione di tasti per utilizzare al meglio l’aspirapolvere e la torcia (indirizzabili solamente in alto e in basso) può richiedere un po’ di tempo. Nel complesso, però, acchiappare gli ectoplasmi e interagire con l’ambiente si è dimostrato semplice e non sono venute alla luce gravi lacune. Sia chiaro, non si tratta di un sistema di controllo perfetto, in quanto può capitare di non riuscire a direzionare come si vorrebbe il Poltergust 5000, un po’ anche per colpa di una telecamera non sempre capace di evidenziare a dovere l’azione di gioco e l’effettiva distanza tra un oggetto e l’altro, soprattutto in quei casi in cui si allontana un pochino troppo dal personaggio. Ciò è poi accentuato dalle piccole dimensioni dello schermo di Nintendo 3DS, alle volte inadeguato se si considera la mole di dettagli presenti. Piccolezze che, di tanto in tanto, rendono il controllo dell’alter-ego macchinoso, ma non intaccano eccessivamente l’esperienza. I “fortunati” possessori della versione XL della console potranno godersi al meglio i particolari delle ambientazioni senza alcuna preoccupazione.

Guarda come ti aspiro!
Uno degli aspetti più preponderanti di Luigi’s Mansion 2 è rappresentato dagli scontri coi fantasmi. Il modus operandi per acchiappare queste creature è praticamente sempre il medesimo. In primo luogo bisogna caricare la propria torcia e farle sprigionare una sorta di flash che rende visibili e acceca gli spettri nelle vicinanze. Fatto questo si può iniziare la cattura azionando l’aspirapolvere e trascinando lo spirito (o gli spiriti) in direzione opposta alla sua (loro) fuga. Così facendo si andrà a riempire una barra che, una volta piena (almeno nelle prime battute), consente con la semplice pressione del pulsante A di effettuare una potente aspirata che inficia sensibilmente la resistenza dei fantasmi. Catturando nemici e raccogliendo denaro nascosto negli angoli più impensabili delle location si ottengono punti che servono per potenziare le capacità del Poltergust 5000 e della torcia. Il potenziamento è del tutto automatico. In pratica, una volta raggiunto il punteggio necessario, la barra di cui parlavamo poco sopra si amplierà ulteriormente per dare modo al giocatore di aspirare con più forza, oppure la torcia emanerà una luce più ampia e intensa, e cosi via.
Senza scendere in altre noiose descrizioni, il combat system (se così vogliamo chiamarlo) funziona, divertendo e appagando. Vi è però da dire che alla lunga il tutto diviene piuttosto ripetitivo. Affrontare l’ennesimo fantasma, insomma, può stancare. Sostanzialmente, i combattimenti non si rivelano entusiasmanti, ma svolgono comunque il loro dovere, intrattenendo sufficientemente. Solitamente, poi, sono ben piazzati nel corso dell’esplorazione, eccezion fatta per la parte finale (in ogni caso giustificabile), nella quale si raggiunge il culmine in quanto a quantità di fantasmi da catturare.
Qualcosina in più forse si poteva fare per differenziare le tipologie nemiche, nemmeno tantissime. Ciò detto, sono presenti varianti che richiedono maggior attenzione e precise tattiche per essere sconfitte, relegando la monotonia solamente a qualche passaggio e mantenendo quindi abbastanza costante l’interesse del fruitore.
Per quanto Luigi’s Mansion 2 sia lontano dall’essere definibile un gioco difficile, alcuni scontri possono dimostrarsi più impegnativi del previsto. Si tenga inoltre presente che morendo si dovrà ricominciare l’intera missione in corso, a patto di non essere in possesso di uno speciale osso dorato che garantisce la “risurrezione” di Luigi. Ciò nonostante, il titolo non ci è mai parso frustrante: il livello di sfida ci è sembrato equilibrato al tipo di esperienza.
Con i giusti accorgimenti morire è un evento molto raro, perlopiù coincidente con l’entrata in scena di un boss. Le battaglie contro questi esseri appaiono decisamente più dure di quelle standard, richiedendo non solo riflessi pronti e abilità, ma anche un pizzico di materia grigia, indispensabile per comprendere la giusta procedura di attacco. Malgrado non risultino memorabili per caratterizzazione di antagonisti e svolgimento (salvo pochissimi casi), possiamo dire che le boss-fight sono una gradevole variazione dalle solite dinamiche.

Interazione ambientale
Un altro elemento importante di Luigi’s Mansion 2 è rappresentato dai puzzle ambientali. Per proseguire nella storia, infatti, c’è spesso bisogno di superare ostacoli e rompicapi di vario genere. Nulla di troppo complicato, ma la risoluzione di questi enigmi, basati sull’interazione tra l’aspirapolvere e gli oggetti dello scenario, risulta comunque appagante. Alcune idee fantasiose ci hanno colpito positivamente, lasciandosi assolutamente soddisfatti. Trovare la soluzione si è rivelato spesso stimolante, costringendoci a ragionare sul da farsi. Peccato che il gioco ricicli certe soluzioni di gameplay, dando luogo a qualche sezione meno ispirata e poco coinvolgente.
Almeno per quanto ci riguarda, in alcune occasioni la ripetitività delle meccaniche si è fatta sentire, sia nei combattimenti che nell’esplorazione, mentre il backtracking, seppur presente, non ci è parso quasi mai invadente. Luigi’s Mansion 2, però, è sicuramente più vario, completo e contraddistinto da un ritmo meglio scandito rispetto al primo capitolo.



Ghost hunters team
Luigi’s Mansion 2 introduce anche tre modalità multiplayer. Purtroppo non abbiamo avuto occasione di provarle in cooperativa. È possibile saggiare le varie opzioni anche in solitaria, ma è chiaro che sia cosa ben diversa rispetto alla collaborazione con altre persone. Dedicheremo quindi giusto qualche riga per descrivere le modalità. La prima, denominata Cacciatore, richiede semplicemente di scovare tutti i fantasmi nascosti nei piani della torre in cui si svolge l’azione. La seconda è una sfida a tempo volta a trovare il più in fretta possibile una botola che da l’accesso al piano successivo. Infine, c’è la modalità Poltercuccioli. L’obiettivo, qui, è quello di acciuffare alcuni cani fantasma facendosi guidare dalle loro orme, visibili grazie alla torcia.
All’inizio di ogni partita, inoltre, è possibile scegliere la difficoltà (Normale – Difficile – Esperto) e i numeri di piani da affrontare, che vanno da un minimo di cinque a un massimo di venticinque. Per chiudere in bellezza, l’ultimo piano è sempre occupato da un boss.

Atmosfera fantasmagorica
Tecnicamente Luigi’s Mansion 2 si pone come una delle migliori produzioni presenti su Nintendo 3DS. La grande cura posta sotto ogni aspetto è veramente apprezzabile, e lo stile non manca. I dubbi che erano sorti in fase di anteprima, dunque, sono scomparsi appena avviato il titolo. La qualità visiva è davvero di primo piano: dalla modellazione di personaggi e oggetti alla fluidità e pulizia dell’immagine (sporadici i cali e quasi nullo l’aliasing). Durante i filmati, quando l’inquadratura si avvicina maggiormente a certi dettagli, come lo stesso Luigi, si notano alcune imperfezioni, ma non è nulla di realmente gravoso. A rendere tanto bello da vedere Luigi’s Mansion 2 è poi la notevole attenzione impiegata nella creazione e nella caratterizzazione delle location, tra l’altro ricche di oggetti che reagiscono con credibilità alle interazioni. Scordatevi la sola e unica magione di Luigi’s Mansion, questo secondo capitolo si spinge ben oltre, portando Luigi a disinfestare più case e non solo!
Inoltre, un importante contributo è dato dalla gestione dell’illuminazione: ottima e credibile. Un aspetto che aiuta enormemente a pervadere l’avventura di un’atmosfera di altissimo livello.
Ben fatto l’effetto 3D, dimostratosi una piacevole presenza.
Un’altra cosa che ci ha piacevolmente stupiti è la vitalità trasmessa al protagonista. Luigi reagisce con veridicità a ciò che accade intorno a lui, sfoggiando un comparto animazioni comico, dinamico, vario e azzeccatissimo: cammina guardandosi intorno intimorito, salta spaventato quando colto di sorpresa da fantasmi o rumori improvvisi, addirittura canticchia i brani della colonna sonora.
Decisamente riuscito, infatti, anche l’accompagnamento audio. Le musiche (immancabile il tema principale presente anche in Luigi’s Mansion) si sposano bene all’atmosfera, accompagnando l’azione in modo efficace, e gli effetti sonori svolgono adeguatamente il loro dovere. Peccato che, anche qui, sia presente una certa ripetitività.
Più che buona la longevità. Ogni missione non dura moltissimo, parliamo di una decina-quindicina di minuti. Il titolo, così come è impostato, sembra voler andare incontro al concetto di portabilità, ma tenendo conto che il salvataggio dei progressi avviene solo a livello concluso, l’idea non ci ha convinti del tutto, visto che se ci si vuole dedicare a un’esplorazione minuziosa e agli obiettivi secondari (scovare i Boo e raccogliere delle gemme collezionabili) la stima dei minuti può tranquillamente raddoppiare. Alcuni passaggi, inoltre, possono richiedere tempo e concentrazione, apparendo poco adatti per brevi sessioni o una fruizione lontana dalla tranquillità domestica (che, inevitabilmente, influirebbe negativamente anche sull’atmosfera).
In ogni caso, abbiamo completato il titolo in circa nove ore. La rigiocabilità è garantita per coloro che vogliono scoprire tutti i segreti, ottenere la massima valutazione in ogni “stage” e provare delle missioni extra (in verità non particolarmente divertenti) sbloccabili catturando i Boo nascosti in ogni villa. E non dimentichiamoci del multiplayer, in grado di aggiungere qualche ora di sano svago all’offerta.
Recensione Videogioco LUIGI'S MANSION 2 scritta da FATUM92 Luigi’s Mansion 2 è una produzione di grande caratura. Nonostante il notevole arco di tempo trascorso dall’uscita del primo episodio, gli sviluppatori non hanno confezionato un semplice more of the same, ma hanno rimpolpato la formula originale migliorandola sotto tutti i punti di vista: dalla varietà di ambientazioni e di soluzioni ludiche, all’inserimento di una modalità multigiocatore accessoria, ma divertente. Per gli amanti del titolo originale si tratta di un vero e proprio must have. La giocabilità particolare e unica lo rende decisamente appetibile anche per tutti i possessori di Nintendo 3DS attratti da questa sua originalità, i quali potrebbero innamorarsi proprio con questo secondo capitolo delle avventure fantasmagoriche di Luigi. Per di più, il comparto grafico rasenta l’eccellenza in quanto a minuzia di particolari, caratterizzazione di location e atmosfera. Permangono alcuni difetti del predecessore, congeniti nelle peculiari meccaniche di gioco, come la ripetitività di fondo dei combattimenti, il riciclo di talune idee e situazioni, e un ritmo non sempre coinvolgente. Poco male, visto che Luigi’s Mansion 2 è, con tutta probabilità, un sequel migliore di quanto potessimo augurarci.
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