Recensione di Monster Hunter 3 Ultimate

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Capcom
  • Data uscita:

     22 marzo 2013
- Monster Hunter torna sugli schermi Nintendo…
- Tremendamente longevo
- Potrebbe diventare una droga
- Il touch screen migliora l’esperienza di gioco
- …ma senza online diretto
- Ripetitivo sul lungo periodo
- Senza Circle Pad costringe a qualche acrobazia di troppo
A cura di (DottorKillex) del
“Tutto il mondo è paese”, recita un vecchio adagio. Vero, ma vero fino ad un certo punto. Nonostante la globalizzazione e la prepotente avanzata di Internet, gusti, abitudini e stili di vita di popoli molto distanti (geograficamente e culturalmente) non sempre sono conciliabili.
Ecco perché, mentre in Europa impazziamo per gli FPS e per Minecraft, i nostri colleghi giapponesi hanno fatto di Monster Hunter un vero e proprio fenomeno sociale, capace di aggregare gruppi di appassionati nei luoghi più disparati e di trascinare, quasi da solo, le vendite di console come PSP, che a tutt’oggi risultano migliori (classifiche alla mano) di piattaforme come WiiU e Xbox 360.
La saga di Capcom non ha riscosso lo stesso successo in occidente per una serie di motivi, alcuni dei quali sfuggono alle analisi di marketing.
Dopo PlaystationPortable, tocca adesso a Nintendo 3DS beccarsi la sua dose di Monster Hunter, nella forma di questa versione Ultimate, riedizione del Tri apprezzato su Wii nel 2010.
Cacciatori, alle armi!

Un vero duro non ha bisogno di una storia...ma del multiplayer sì!
Come tutti i prodotti che puntano forte sul gameplay e sul multiplayer, Monster Hunter non si è mai distinto per un impianto narrativo degno di questo nome, e quest’ultima incarnazione non fa affatto eccezione: creato il nostro alter ego tramite un editor in verità alquanto scarno, saremo catapultati in un bucolico villaggio marittimo, dove un pugno di poveri pescatori è costantemente minacciato non solo dal feroce bestiario dell’entroterra ma anche da un’enorme mostruosità marina, ritenuta responsabile dei tremendi terremoti che squassano l’isola di quando in quando.
Indovinate a chi toccherà armarsi di cote, braci da campo e spadone per farlo fuori?
Non speravamo in una storia e non l’abbiamo avuta, ma, in tutta sincerità, non abbiamo smesso di sperare fino all’ultimo che qualcos’altro che ci aspettavamo fosse incluso nel pacchetto, solo per rimanere delusi: Monster Hunter Ultimate non dispone della possibilità di giocare online in maniera diretta in questa sua versione per Nintendo 3DS, costringendo quanti volessero andare a caccia in gruppo a dotarsi, alternativamente, di un WiiU connesso alla rete oppure di altri tre amici (ognuno con rispettiva copia del gioco) per creare un party locale.
Lasciateci dire che questa scelta è deleteria e influisce pesantemente sulla fruibilità del gioco sul lungo periodo. L’abnorme successo di cui la serie ha goduto è principalmente legato a meccaniche sociali, come tutti i giochi che propongono un gameplay estremamente ripetitivo senza una forte componente narrativa, e questa consapevolezza aveva portato all’inclusione di una componente multiplayer coi fiocchi in occasione dell’uscita del titolo originale per Wii.
La domanda nasce quindi spontanea: perché, visto anche il successo globale della modalità online di giochi come Mario Kart 7, scegliere di moncare questa versione di una delle sue feature principali?
La scelta è di design e non è dettata da limiti intrinseci alla console, ed è probabilmente legata alle scarse vendite degli ultimi mesi di WiiU, ma dubitiamo fortemente che in occidente esistano fan tali del titolo da comprare due console e due copie del gioco per poterne godere a pieno.
Al momento di scrivere questa recensione, circolano voci sulla rete riguardo alla presunta possibilità di permettere il multiplayer online con una patch successiva, ma in mancanza di conferme ufficiali da parte di Capcom e di Nintendo (che distribuisce il gioco in Europa), non possiamo che analizzare lo status quo, con grande rammarico.

Tutto al suo posto
A parte la componente multi giocatore, tutto il resto è più o meno al suo posto. Gli amanti della saga si sentiranno a casa a partire dal coinvolgente filmato introduttivo, impreziosito da un sapiente utilizzo dell’effetto 3D, che invece risulta perlopiù accessorio nelle fasi in game.
I programmatori hanno dovuto fare le nozze coi fichi secchi in quanto a controlli, perché la mancanza del secondo analogico, ormai cronico limite hardware della console portatile della grande N, risulta particolarmente pesante in giochi come Monster Hunter, dove avere un pieno controllo dell’angolo di visuale e della situazione è fondamentale per la buona riuscita delle missioni più impegnative, che non tarderanno ad arrivare dopo le prime 3-4 ore di ambientamento.
Differentemente dalla demo rilasciata su eshop solo qualche settimana fa, il gioco supporta a pieno il Circle Pad Pro, sia nella sua versione classica sia in quella XL, che debutterà opportunamente sul mercato in concomitanza con il lancio del gioco in Europa, rendendo l’esperienza di gioco effettivamente migliore.
In assenza della periferica, invece, i compromessi in fatto di controlli sono diversi, e, sebbene l’abitudine faccia miracoli già dopo poche sessioni di gioco, è innegabile una certa scomodità di fondo, cui i ragazzi di Capcom hanno tentato di porre rimedio rendendo il più personalizzabile possibile il sistema di controllo e la mappatura del touch screen.
Lo schermo tattile è infatti completamente customizzabile e, per la prima volta nella saga, delegato anche a contenere mappa e barra della salute e della stamina, liberando così lo schermo superiore di qualsiasi HUD, con un effetto finale davvero piacevole.
Tuttavia, giocare con il pennino perennemente nella mano destra per ruotare a piacimento la visuale, con il peso della console tutto nella mano sinistra, peraltro delegata alla gestione del pad direzionale per controllare il personaggio, alla lunga risulta stressante e poco ergonomico (soprattutto per i possessori del modello XL), rendendo sconsigliabili sessioni di gioco prolungate che invece sono sempre state la norma per i capitoli precedenti.
Le modifiche al gameplay rispetto all’episodio su Wii, e, più in generale, alla saga tutta, sono davvero trascurabili. D’altronde il successo di vendite non ne avrebbe giustificato lo sconvolgimento: il villaggio funge da hub centrale per raccogliere le quest, comprare e rivendere oggetti ed equipaggiamento, darsi alla vita nei campi o rilassarsi tra una battuta di caccia e l’altra, mentre, una volta in azione, ci sarà spazio solo per il nostro istinto da cacciatore, che dovrà prevalere su quello di sopravvivenza di mostri mossi da un’ottima intelligenza artificiale e da un set di animazioni che nemmeno il modesto schermo di Nintendo 3DS riesce a sminuire.
Il cuore di Monster Hunter batte anche in questa incarnazione, insomma, portandosi dietro pregi come la grande longevità, un bestiario sconfinato, rinforzato dall’aggiunta di mostri assenti nel Tri, e un arsenale in cui ognuno troverà la sua arma preferita; sono però presenti anche difetti congeniti, come la grande ripetitività delle queste e del concept in sé, la necessità di ripetere missioni già portate a termine per procurarsi materie prime altrimenti introvabili e la grande quantità di tempo richiesta, che non tutti, soprattutto su una console portatile, potranno garantire.
Nel bene e nel male, comunque, Monster Hunter è diventato un classico, e crediamo che quelli che ne hanno apprezzato anche solo un capitolo saranno già in fila alla cassa del rivenditore di fiducia da almeno tre paragrafi.

Le dimensioni contano?
Un titolo così di nicchia, che ha di fatto creato un sottogenere nell’ambito action, non ha bisogno di una presentazione grafica di chissà quale richiamo, e l’assenza dagli schermi HD delle console Sony e Microsoft ne è ulteriore testimonianza: Ultimate, pur essendo, di fatto, una versione ridotta dell’episodio apparso su Wii ormai tre anni fa, fa ancora più che dignitosamente il suo dovere, con modelli poligonali dalle movenze credibili, paesaggi ben disegnati, una palette di colori varia, che ben risalta sullo schermo superiore di Nintendo 3DS, e un bestiario eccezionale, tanto nel design quanto nelle animazioni.
Certo, qualche spigolo di troppo fa capolino qua e là, le texture ambientali sono tremendamente piatte per un gioco del 2013 e i tempi di caricamento non sono brevissimi se pensiamo che il supporto è una cartuccia, ma questi compromessi poco o nulla tolgono alla godibilità del titolo, che, pur non posizionandosi ai vertici delle produzioni per la console a due schermi Nintendo, risulta nel complesso curato quanto basta per non distogliere l’attenzione del suo magnetico gameplay.
La longevità, altro marchio distintivo della serie, risulta spropositata ma difficilmente quantificabile, perché, per coloro i quali non potranno beneficiare del collegamento alla rete tramite WiiU, il rischio noia potrebbe far capolino dopo una quindicina di ore.
D’altro canto, chi ha già speso centinaia di ore sulle versioni PSP o Wii, difficilmente giocherà ad altro per le prossime settimane.
Recensione Videogioco MONSTER HUNTER 3 ULTIMATE scritta da DOTTORKILLEX Troppi se e troppi ma per poter consigliare Monster Hunter Ultimate in questa sua incarnazione per Nintendo 3DS senza riserve.
Se si possiede anche WiiU, o si conoscono altri amici cacciatori possessori del portatile Nintendo, il divertimento che scaturirà dall’acquisto del gioco aumenterà in maniera esponenziale, così come con un Circle Pad la gestione della visuale risulterà di gran lunga migliore, influendo positivamente sull’esperienza di gioco.
Se però siete nella sfortunata condizione di poter soddisfare solo uno o nessuno di questi requisiti, il gioco, pur con tutta la sua qualità, vi darà sicuramente meno soddisfazioni, sempre che non siate tra quelli contagiati dal viscerale e incondizionato amore che il pubblico giapponese nutre verso questa saga: in questo caso l’acquisto è praticamente un must nonostante tutto.
Se in un secondo momento Nintendo decidesse di abilitare il multiplayer online diretto con una patch, considerate pure mezzo punto in più alla valutazione finale, che per adesso tiene conto di limiti oggettivi alla godibilità di un gioco comunque di buonissima fattura.
Scrivi un commento
Per commentare occorre essere utenti registrati.
Se non hai un account clicca qui per registrarti oppure clicca qui per il login.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Se accedi a un qualunque elemento sottostante acconsenti a utilizzarli.