Recensione di One Piece: Unlimited Cruise SP 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Ganbarion
  • Data uscita:

     26 luglio 2012
- Personalizzazione mosse
- Nuovi boss per la Marineford
- Più semplice del precedente
- Tecnicamente è lo stesso gioco
- Maledetta telecamera
A cura di (rspecial1) del
Dopo le numerose polemiche createsi per via della pubblicazione in due capitoli della collection dedicata a One Piece arrivata in Giappone su Nintendo 3DS, siamo finalmente riusciti a mettere le mani sul secondo porting da Wii della serie Unlimited Cruise SP. Sulle vicende relative a scelte di marketing più o meno discutibili e che hanno sicuramente infastidito i fan preferiamo evitare di dilungarci eccessivamente, pur posizionandoci chiaramente in favore di questi ultimi, quanto piuttosto ci concentreremo esclusivamente su quello che One Piece Unlimited Cruise SP 2 di Namco Bandai è in grado di offrire al pubblico.

Tutti a bordo, per continuare l’avventura
A differenza di quello che si potrebbe pensare leggendo il numero 2 in fondo al titolo del gioco, non ci troviamo di fronte ad un sequel ma bensì alla continuazione della precedente avventura. Ecco perché in Giappone i due titoli sono stati rilasciati insieme, proprio per la continuità che uno dà all’altro. Inizieremo così il titolo esattamente dal finale del suo predecessore, ritrovandoci con il capitano Luffy a dover esplorare cinque nuove isole con un gameplay che ricalca il precedente, andando a miscelare elementi d’azione con alcuni tipicamente GDR. Ancora una volta l’esplorazione sarà necessaria per cercare elementi e item in grado di permettere la creazione di gadget indispensabili per il proseguimento della storia. Si potrà avere ancora a disposizione la possibilità di passare da un personaggio all’altro in ogni momento: peccato che questi siano sempre nove come nel primo capitolo.
Per tutti coloro che hanno avuto a che fare con il predecessore, tutto sarà fin troppo familiare, sia per il potenziamento dei diversi personaggi che per le fasi esplorative da effettuare o gli spostamenti con la mitica Thousand Sunny. All’apparenza tutto può sembrare davvero come una continuazione senza fronzoli, ma in realtà le differenze ci sono e non sempre sono positive. Se con Unlimited Cruise SP il ritmo dell’azione era inizialmente lento e man mano riusciva ad arrivare a livelli piacevoli, questa volta i programmatori di Ganbarion hanno optato per un approccio più semplice. Sin da subito avremo a disposizione alcuni gadget davvero utilissimi, come ad esempio il piccone, permettendo a chi ha familiarità con le meccaniche della serie di facilitare, e non poco, l’intera avventura. Certo pescare, esplorare e raccogliere ogni oggetto richiederà ben più di 20 ore di gioco ma la sensazione è che il livello di difficoltà sia stato ridotto. Analizzando il sistema di combattimento, ci si accorgerà che le novità sono implementate per facilitare il giocatore.
Il gameplay delle fasi di battaglia era senza dubbio uno degli aspetti meglio riusciti del primo SP: per cercare di non rovinare il tutto i programmatori hanno inserito delle semplici novità, che andranno dalla possibilità di scegliere più di un attacco per i vari personaggi all’attivazione di combinazioni di vari membri della ciurma in maniera più intuitiva. Se riuscirete a livellare i personaggi in maniera uniforme nel corso delle vostre scorribande, avrete a disposizione una vasta gamma di scelte che vi permetteranno di uscire indenni da ogni tipo di situazione. Purtroppo anche questa volta Namco Bandai non è riuscita a dare a One Piece Unlimited Cruise SP 2 quello spessore tale necessario per spezzare la linearità che avvolge le gesta di Luffy.
Ancora una volta, per distinguersi dalla versione Wii, sono state inserite le modalità Marineford e Survival. La prima si ispira al corso narrativo legato alla Marina e ci vedrà combattere in scontri uno contro uno con vari personaggi presenti nella storia principale, iniziando con il salvataggio del fratellastro di Luffy, Portuguese D.Ace. La seconda è la classica modalità che consentirà di distruggere un numero precisato di nemici cercando di migliorare il proprio tempo. Da notare che la software house ha inserito la possibilità di utilizzare i salvataggi del precedente capitolo, scelta non felice e abbastanza inutile considerando che chiunque abbia terminato la precedente Marineford avrà dei personaggi che renderanno le nuove battaglie una passeggiata noiosa.

Capello di paglia non si adatta al piccolo schermo
Esattamente come successo per Unlimited Cruise SP il classico 3D stereoscopico della console Nintendo fa il so dovere, anche se non serve a molto, mentre il motore grafico usato non è stato migliorato in nessuno degli aspetti in cui non eccelleva. Ci ritroveremo così con i personaggi, boss e nemici ben dettagliati e con un bel colpo d’occhio, mentre le isole e tutte le ambientazioni sono state realizzate con la solita superficialità e poca accortezza ai particolari. Al di là dell’aspetto esteriore, però, non è accettabile come i ragazzi di Ganbarion non si siano minimamente interessati a migliorare la pessima telecamera di gioco. Siamo concordi che sulla console casalinga della casa di Kyoto dava gli stessi grattacapi, ma dopo aver evidenziato i medesimi problemi nel primo porting, il non curarsi di questo aspetto è penalizzante per il prodotto. L'aver deciso di non vendere in Europa la collection vista in Giappone per presunti motivi di spazio hardware può essere accettato dai fan, ma lavorare per limitare i problemi che tutti conoscono a quel punto era ben più che un dovere da parte di Namco Bandai.
Recensione Videogioco ONE PIECE: UNLIMITED CRUISE SP 2 scritta da RSPECIAL1 Se avete comprato il primo capitolo per Nintendo 3DS allora One Piece Unlimited Cruise SP 2 può essere visto come una continuazione semplificata dell’avventura precedente, con gli stessi difetti e ben pochi pregi. L’acquisto quindi andrebbe ponderato con attenzione, anche se siete fan di Luffy e della sua ciurma, perché, sebbene il prezzo sia inferiore alla media dei titoli del portatile Nintendo, ciò che offre non solo saprà di già vista dall’inizio alla fine, ma sarà anche meno gratificante. Coloro che invece non hanno acquistato il precedente gioco possono risparmiare i propri soldi e attendere un titolo di maggior qualità per imbarcarsi sulla Thousand Sunny.
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