Recensione di Kid Icarus: Uprising

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Project Sora
  • Distributore:

     Nintendo
  • Giocatori:

     1 - 6 (multiplayer online)
  • Data uscita:

     23 Marzo 2012
8.5
Voto lettori:
8.3
- Ironia a go go e personaggi carismatici
- Sezioni di volo semplicemente spettacolari
- Tantissime e geniali idee di gameplay
- Longevo
- Molto impegnativo
- Ha stile da vendere
- Boss grandiosi
- Sistema di controllo a terra da migliorare
- Alcune boss-fight fin troppo semplicistiche
- La mancanza di un doppiaggio in italiano si fa sentire
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A cura di Filippo Barbuscia (Fatum92) del
Nel mondo videoludico venticinque anni rappresentano un’eternità. Risulta già difficile trovare saghe così longeve che imperterrite si fanno posto nel panorama attuale del gaming (e Nintendo è maestra in questo), figurarsi assistere al ritorno di uno dei personaggi che, a modo suo, ha fatto storia ed è poi svanito nel nulla (o quasi...) per circa due decadi. Ci sono volute intere generazioni di console, Project Sora e Nintendo 3DS ma, alla fine, dopo averlo accompagnato nella sua ultima avventura, dal titolo Kid Icarus: Uprising, abbiamo finalmente la possibilità di dirlo: Pit è tornato! Ed è pure in 3D!

Proprio come ai vecchi tempi
Il nostro eroe angelico, però, non è l’unico ad aver fatto ritorno. Medusa e il suo esercito hanno nuovamente invaso cielo e terra, portando distruzione e guerra sull’umanità. Con l’indispensabile aiuto della dea Palutena, Pit è quindi pronto a riaffrontare la perfida nemica.
Come era lecito aspettarsi, l’impianto narrativo non si fregia di una sceneggiatura contorna e particolarmente appassionante, apparendo, in realtà, semplice e banale, pur non dimenticandosi di esibire qualche inaspettato colpo di scena. Ad ogni modo, nonostante in un titolo di tale tipologia la trama ricalchi un ruolo decisamente minore, Kid Icarus: Uprising riesce comunque a presentare personaggi unici, capaci di regalare veri e propri attimi di demenzialità pura. Lo scambio di battute tra i “protagonisti”, infatti, è serrato, veloce e la scrittura dei dialoghi mette in mostra tutta l’ironia tipicamente giapponese, finendo quasi per abusarne. L’avventura, quindi, è intrisa di sarcasmo, spesso indirizzato proprio verso il gioco stesso e al settore di riferimento. Seppur sia una caratteristica ritrovabile in altre produzioni, soprattutto orientali, è sufficiente a infondere quell’atmosfera surreale, sospesa a metà tra il ridicolo e la serietà, in grado di creare uno stile esagerato, unico, che spazia, appunto, dai personaggi fino alle pirotecniche sezioni di volo in cui controlleremo il nostro amato eroe alato, per nulla immune alla bizzarria e all’eccentricità narrativa del titolo, aperta anche a rimandi al passato (e non solo su Kid Icarus) che non mancheranno di colpire i giocatori più anziani con il cosiddetto “effetto nostalgia”.
Tra battute più o meno riuscite, il plot si fa quindi piacevolmente seguire, nonostante alcuni frangenti possano persino “stancare” a causa dell’esasperato carisma delle personalità che incontreremo nel corso della storia. Inoltre, la presenza del solo doppiaggio inglese rende spiacevoli molti passaggi, in quanto risulta davvero difficile concentrarsi sull’azione contemporaneamente alla lettura dei sottotitoli. Considerando la mole di dialoghi e la loro assidua presenza durante la quasi totalità delle fasi in-game, tutti coloro i quali non sono particolarmente avvezzi alla lingua anglosassone, potrebbero perdere dettagli importanti.

Guarda come volo!
Kid Icarus: Uprising è un action-shooter in terza persona basato su classiche e collaudate fondamenta. Ogni capitolo della modalità principale è suddiviso in due diverse sezioni: le fasi di volo e le fasi a terra. Cominciando ad illustrare le prime, ciò che immediatamente viene spontaneo esporre riguarda la grande cura di realizzazione, che trova la sua forza nelle repentine e improvvise virate della telecamera, completamente alla mercé degli sviluppatori. L’incredibile sensazione di velocità di alcuni momenti, enfatizzati da un effetto 3D ben implementato, uniti a situazioni coreograficamente e scenicamente a dir poco spettacolari, rendono i voli di Pit estremamente esaltanti, forse fin troppo caotici, ma meritevoli di elogi solo per la loro naturale capacità di coinvolgere grazie ad un impatto visivo eccezionale. Peccato che il piccolo schermo di Nintendo 3DS non sia sempre in grado di dare il giusto valore ad ogni dettaglio. Alcuni particolari vengono sminuiti dalle loro ridotte dimensioni, finendo così per passare ingiustamente inosservati.
Parlando della giocabilità vera e propria, gli imprevedibili voli dell’angelo non si differenziano particolarmente da quelli della ganza volpe di Star Fox 64. Al giocatore è affidato il semplice compito di muovere Pit nei limiti dello schermo e di far fuoco su tutto ciò che è ostile. Tramite il touch screen si mira il bersaglio da colpire, premendo poi il pulsante L per eseguire l’attacco a distanza. Il tutto appare di facile gestione, divertendo e appagando l'utente. Nonostante l’ovvio sviluppo lineare dei livelli (non manca però qualche bivio), i programmatori hanno dato sfogo alla loro creatività offrendo una buona varietà di situazioni e, in rari casi, riuscendo persino a meravigliare per l’ingegnosità ludica dimostrata, seppur incapace di regalare qualcosa di realmente nuovo o mai visto.

Dalle stele alla terra
Le sezioni in cui avremo modo di solcare i cieli sono contraddistinte da una durata limitata. La maggior parte del tempo di gioco lo passeremo a terra, in cui il nostro compito sarà perlopiù quello di confrontarci con le creature tramite attacchi da mischia o con i tradizionali colpi a distanza, in un tripudio da action duro e puro. Le possibilità di scelta non sono molte, riducendo alcune situazioni al semplice, noioso e insensato button smashing sfrenato. Ad indirizzare verso tale “direzione” il giocatore, almeno inizialmente, è il sistema di controllo, lacunoso sotto diversi punti di vista. Malgrado siano presenti vari tipi di configurazione dei comandi, nessuno si dimostra sufficientemente soddisfacente o di facile apprendimento. Come in volo, all’analogico è affidato il movimento di Pit, ad L gli attacchi e al touch screen il mirino e l’amministrazione della telecamera. Sorvolando che, se sprovvisti dello stand per Nintendo 3DS (il nuovo accessorio venduto in bundle con Kid Icarus: Uprising) l’impugnatura della console si fa alquanto scomoda, inficiando sensibilmente la godibilità del titolo, un elemento altrettanto fastidioso è costituito dalla telecamera. L’azione, infatti, è spesso mal inquadrata, con conseguente frustrazione per eventuali errori involontari. Il dover continuamente perdere tempo a sistemarla tramite lo schermo tattile si è dimostrato un fatto irritante in più di un’occasione.
Sebbene le nostre critiche non siano infondate, vi è anche da dire che una volta fattasi l’abitudine, in un tempo che varia da persona a persona (la modalità addestramento può aiutare), il gioco scorre via piacevolmente e senza particolari intoppi. Infatti, una volta che si sarà finalmente in grado di tenere quasi ogni cosa sotto controllo, il divertimento inizierà ad occupare una fetta di gioco ben maggiore.
Sarà solo allora che si potrà apprezzare il lavoro del team di sviluppo, in grado di caratterizzare ogni capitolo dell’esperienza con ottime idee di level design. Non tutte godono del giusto approfondimento, tuttavia la varietà e la genialità di alcuni passaggi non fanno pesare troppo le fasi meno riuscite. Da nemici che necessitano di precise strategie per essere abbattuti si passa ad avversari poco impegnativi, così come da concetti e dinamiche di gameplay interessanti si scade in meccaniche abusate o non sempre convincenti e ad una ripetitività qualche volta svilente. Nel complesso, però, l’esperienza, seppur di tanto in tanto manchi un po’ di ritmo e alla lunga possa divenire fin troppo standardizzata (ma persino qui le sorprese non mancano), diverte quel che basta e stupisce proprio quando meno ce lo si aspetterebbe.

Rissa angelica
Il gameplay è principalmente incentrato sui combattimenti, a loro volta molto focalizzati sulle schivate, attuabili con un deciso colpo sullo stick analogico al momento opportuno. Questa fondamentale tecnica non sempre dà i risultati sperati, mettendo in risalto un altro piccolo difetto dei controlli che, in alcuni casi, rendono i movimenti di Pit macchinosi da attuare. Fortunatamente il giocatore ha libera scelta sulla difficoltà dei combattimenti (definita nel gioco “intensità”) e trovare il giusto equilibrio è facile, in modo da scongiurare l'insorgere di problemi di sorta. Il gioco stesso, inoltre, ci consiglierà l’intensità con cui affrontare i combattimenti. Maggiore sarà, più ricompense si otterranno.
Un altro aspetto dei combattimenti riguarda le magie e le armi che potremo utilizzare. Nel corso dell’avventura si avrà modo di comprare od ottenere nuovi strumenti d’offesa: dal classico arco a gingilli più sofisticati, la scelta è vasta e decisamente appagante. Ognuno di essi presenta delle precise caratteristiche, sta quindi al giocatore valutare quale arma portare con sé per sperimentare nuovi attacchi. Decisamente interessanti anche le varie magie/doni divini, da utilizzare con cognizione e al momento opportuno, onde evitare di sprecarle inutilmente. Non manca quindi un pizzico di strategia e pianificazione; nonostante sia un elemento marginale dell’offerta complessiva, dona comunque profondità agli scontri.
Di tanto in tanto, poi, ci sarà la possibilità di utilizzare dei particolari mezzi che ci aiuteranno a superare più facilmente alcune sezioni. Invero, questi specifici frangenti non aggiungono quasi nulla all’esperienza, dimostrandosi semplici derivazioni dal gameplay classico. Decisamente più importanti appaiono le boss fight: ogni capitolo avrà il suo bel scontro con il cattivone di turno. Presumibilmente, non tutte queste battaglie risultano pienamente riuscite e, in alcuni casi, i boss hanno la tendenza a cadere fin troppo in fretta. Non fraintendete, il livello di sfida è comunque soddisfacente, sia per i combattimenti standard sia per le boss-battle. Anche se si poteva fare qualcosa di più sotto tale aspetto, il divertimento rimane assicurato.
Discorso a parte per l'incredibile combattimento finale, semplicemente descrivibile in una parola: epico.


Un titolo da giocare e rigiocare

Kid Icarus: Uprising ha dalla sua anche una modalità multigiocatore, locale e online, con cui mettersi alla prova contro amici o giocatori di tutto il mondo. Dato che non abbiamo avuto la possibilità di testare a fondo la suddetta opzione di gioco, non ci dilungheremo troppo su tale argomento. Abbiamo comunque constatato come il multiplayer sia una gradevole aggiunta, ideale per una partita spensierata tra un capitolo e l’altro della storyline.
C’è dell’altro: ad impreziosire il tutto, vi sono dei succosi “extra” direttamente collegati alla campagna principale. Senza svelarvi troppo vi assicuriamo che completare al 100% Kid Icarus: Uprising non sarà un'impresa semplice e richiederà molte ore di gioco. Presenti anche Street Pass e Spot Pass, i quali permetteranno di scambiare e ricevere preziosi oggetti. La longevità, quindi, è uno dei punti a favore della produzione, con molte attività a cui dedicarsi all’infuori dei capitoli che compongono la storia, esauribile in circa 10-12 ore.

Una vista mozzafiato
Positivo anche il comparto tecnico dell’opera. Come avevamo avuto modo di accennare in precedenza, le fasi di volo insieme a Pit offrono scorci di panorama assolutamente mozzafiato. Il 3D aggiunge profondità agli scenari (che spesso vantano una linea dell’orizzonte di per sé già impressionante), mettendo in risalto il protagonista e favorendo il coinvolgimento, oltre che “abbellendo” la veste grafica, farcita di colori ed effetti speciali. A terra l’impatto risulta senza dubbio minore e il 3D stereoscopico non appare un vero valore aggiunto. Comprensibilmente, è facile notare qualche dettaglio sottotono e un’ispirazione artistica meno esaltante, che si permette di sfociare spesso in diverse ripetizioni. Decisamente ottima, però, la realizzazione dei personaggi e di alcuni nemici, tra cui delle vecchie conoscenze direttamente uscite dall’universo di Metroid. Il design degli avversari a volte non convince, ma generalmente abbiamo riscontrato una discreta varietà di mostri, molti assolutamente bizzarri e fuori di testa!
Buono il versante sonoro, costituito da brani sempre ben inseriti nell’azione. Tra vecchi rimandi al passato ed effetti curati, il lavoro svolto è indubbiamente di qualità.
Recensione Videogioco KID ICARUS: UPRISING scritta da FATUM92 Nonostante l’età e il lunghissimo periodo di assenza, Pit è in gran forma. La sua avventura su Nintendo 3DS è uno spettacolare viaggio nei cieli condito di un’azione da cardiopalma, coinvolgente ed eccentrica. Quando tocca terra il nostro angioletto perde un po’ di smalto, lasciandoci combattere dapprima con un sistema di controllo da migliorare e, solo in seguito, con i nemici. Superata la frustrazione di alcuni momenti e con la giusta dose di pratica, Kid Icarus: Uprising si dimostra un titolo pieno di idee entusiasmanti (anche se, a volte, migliorabili), apparendo a tratti una vera e propria operazione nostalgica. I margini per perfezionare alcuni aspetti sono evidenti, tuttavia, la banale ma stravagante e unica storia, con i suoi improbabili personaggi, e un gameplay a tratti confusionario ma divertente, più profondo di quanto non possa inizialmente sembrare, in grado persino di rompere qualche schema al solo scopo di stupire il giocatore, ci regala un’esperienza imperdibile per gli amanti dell’action-shooter e, soprattutto, per i fan dell’eroico angioletto.
Un titolo che vola alto, ma siamo certi che Pit potrebbe salire ancora più su !
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    Numero commenti: 64
  • Rastrellin
    Livello: 7
    8933
    Post: 2478
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    beh mi sento di aggiungere un commento in favore del gioco, fantastico. Andando avanti l'abitudine diventa tale che il pennino non è più caotico come mi era parso, certo non è la soluzione migliore ma schivate e bersagliate risultano naturali. Ha un'alta rigiocabilità, favorita dalla divertente fusione delle armi che rendono fattibilissimi i livelli medio avanzati. L'unica cosa che ahime rimane fallata è la quantità di dialoghi nei momenti vivi del gioco, sono divertenti ma controproducenti, un vero peccato doverseli perdere almeno parzialmente, i personaggi di Sakurai sono curati, pungenti, affettuosi, buffi un che di anime vecchio stile.
  • Rastrellin
    Livello: 7
    8933
    Post: 2478
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    bah ci si abitua alla telecamera col pennino, ma già normal sempre caotico rimarrà. Con questo sistema Pit starebbe meglio su console fissa. Sul fronte degli sbloccabili e del personalizzabile direi che è sicuramente ricchissimo, pure troppo, mi sembra il classico caso della quantità preferità alla qualità (comunque visibilmente curata). La cosa che mi urta più i nervi è capire come può un game designer navigato impestare di dialoghi un gioco durante le azioni che per loro natura sia in volo che a terra sono frenetiche. Il livello scalabile, il poter mettere i sottotitoli sullo schermo superiore e altre cosucce sono tutti riconoscimenti di un sistema imperfetto. Bel gioco per carità, ma del tipo... tutto ok - niente perfetto, salvo i personaggi autoironici. Sakurai ha palesemente voluto strafare.
  • ravenna
    Livello: 6
    7949
    Post: 1907
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Probabilmente il titolo 3DS che mi sta impressionando maggiormente: divertente, bello da vedere e da giocare; vario, tecnico e che stimola a rigiocare per migliorare intensità e armamenti. Ho faticato a digerire i controlli, solo con la pratica diventano semplici. Il telaio di supporto può essere utile per molti, ma non migliora la situazione di di portabilità e comodità. Per il resto, è un grandissimo gioco e riesce a fare passare in secondo piano anche i difetti ben evidenziati dalla recensione.
  • Manuel Bu...
    Livello: 2
    326
    Post: 126
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    ricommento dopo due mesi e mezzo circa che ho questo gioco, ancora non mi ha stufato rispetto a tutta la fuffa che sta uscendo in sto periodo ed un heroes of ruin veramente carino (non perfetto ma molto carino) kid icarus anche non giocandolo per diverso tempo quando ci torni per magari sbloccare qualche sfida ti sorprende sempre, l online perfetto ti da una spinta maggiore poi, e come ha detto Gigioromba il sistema di controlli è perfetto, forse leggermente ostico all inizio, ma dopo una settimana di gioco si diventa padroni del gioco stesso...la perfezione di nintendo, anche un seguito per wiiU ci stava a questo punto e fidatevi sarebbe stato un colpo grosso da fare, peccato che non faranno seguiti
  • gigioromba
    Livello: 1
    -194
    Post: 51
    Mi piace 4 Non mi piace 0
    bella recensione, ma trovo che bisognava specificare una cosa in più: infatti provate un'attimo a immaginare questo gioco con dei controlli diversi, e vedrete che non è possibile! non è la prima recensione nella quale vengono criticati i controlli, è vero, inizialmente sono scomodi, ma quando ci si abitua vanno che è una meravigli (e io sono mancino).
    la cosa da specificare era appunto che non erano possibili altre soluzioni, kid icarus uprising richiede una grande reattività, a causa del suo frenetico gameplay, e l'unico modo per darglielo era conferirgli questi controlli, altrimenti il gameplay sarebbe stato diverso, quindi un altro gioco!
    (inoltre io penso che il gameplay creato con questo genere di controlli è unico, quindi trovo che più che essere criticati i controlli debbano essere elogiati, ma questa è un'opinione personale).
    riguardo alle boss fight semplicistiche non sono d'accordo, anzi, tutte giocate alla difficoltà adeguata sono alquanto frustranti!
  • Manuel Bu...
    Livello: 2
    326
    Post: 126
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    commento dopo un mese che ho sto gioco,ancora non mi ha stufato, qui nintendo è tornata alle origini,con storia,musica,atmosfere INDIMENTICABILI...la rigiocabilità massima,le cose da sbloccare sono tantissime,online perfetto e divertente,la storia appasionante,ma neanche con i recenti super mario e l ultimo zelda è arrivato a questi livelli(parere personale) rimane il fatto che ancora ci gioco e ci giocherò a lungo (alcuni obbiettivi sono impossibili XD) PERFEZIONE
  • alucard3
    Livello: 1
    30
    Post: 6
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    aspettavo sto gioco da una vita.famitsu ha fatto bene a dargli 10.assieme a revelations il mio gioco preferito per sta perla di console.
  • Okami
    Livello: 0
    8
    Post: 1818
    Mi piace 3 Non mi piace -2
    Trovo la recensione ben fatta, e mi sento di concordare con il giudizio finale. Come al solito si trovano lettori a cui un gioco piace moltissimo (e per i quali il voto risulta basso) ed altri a cui non è piaciuto (e per i quali non merita tanta clemenza).
    Per quanto ho potuto constatare, il combattimento in aria è splendido, ma non essendo negli anni '80, Nintendo non lo ha considerato sufficiente e lo ha affiancato al meno che esaltante combattimento a terra.
    Sfido chiunque a dire che la realizzazione dei combattimenti a terra non sia da migliorare.
    Non è possibile dare 9,5, come qualcuno suggerisce, ad un gioco con lacune tanto evidenti.
  • GoldenSunRM
    Livello: 0
    76
    Post: 21758
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Per me dargli meno di 9 è un insulto.
  • lo zio ferra
    Livello: 1
    662
    Post: 10831
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da DottorKillex
    Abituati...non c'è recensione senza critica...e quelle argomentate saranno sempre una sparuta minoranza...
    avrà fatto 2 recensioni e ogni volta in massa gli diamo quasi del cazzaro, io mi farei qualche domanda onestamente in ogni caso voto basso edit: e no, la soggettività in una recensione non ci deve essere
  • Axl95
    Livello: 5
    1462
    Post: 333
    Mi piace 3 Non mi piace -5
    Originariamente scritto da metalciccu
    Ottima recensione,ma non concordo con il voto,per me troppo basso.
    Un gioco come questo non lo vedo su console da una generazione:
    è dai tempi di Dragon Quest 8 che non provo questa sensazione di immersione in un gioco.
    Ottima grafica,trama narrata leggermente(per molti può essere un contro,ma penso che in mezzo ad una miriade di giochi con una trama pesante e cupa,un gioco così ogni tanto fà più che bene),e con un bordello di cose da fare.
    E pensate che io non gioco mai online,ma questo gioco è una droga,un oretta on line al giorno ce la passo .
    LA killer application per 3ds,il gioco per 3ds che mi ha preso di più fino ad ora(e fidatevi,alcuni giochi per il 3ds mi hanno preso molto...)


    a me il voto sembra giustissimo
  • JinGinJin
    Livello: 3
    1727
    Post: 359
    Mi piace 6 Non mi piace -2
    Questa è un'opera d'arte...
  • GoldenSunRM
    Livello: 0
    76
    Post: 21758
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Senza argomentare (e lo so che è inutile se non argomento, ma ho già detto abbastanza nel topic del gioco) dico solo che per me è perfetto.
    E' tra i miei giochi preferiti di sempre e non riesco a trovarci un solo difetto anche impegnandomi.
  • metalciccu
    Livello: 2
    178
    Post: 73
    Mi piace 8 Non mi piace -1
    Ottima recensione,ma non concordo con il voto,per me troppo basso.
    Un gioco come questo non lo vedo su console da una generazione:
    è dai tempi di Dragon Quest 8 che non provo questa sensazione di immersione in un gioco.
    Ottima grafica,trama narrata leggermente(per molti può essere un contro,ma penso che in mezzo ad una miriade di giochi con una trama pesante e cupa,un gioco così ogni tanto fà più che bene),e con un bordello di cose da fare.
    E pensate che io non gioco mai online,ma questo gioco è una droga,un oretta on line al giorno ce la passo .
    LA killer application per 3ds,il gioco per 3ds che mi ha preso di più fino ad ora(e fidatevi,alcuni giochi per il 3ds mi hanno preso molto...)
  • Fatum92
    Livello: 7
    716
    Post: 322
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da DottorKillex
    Abituati...non c'è recensione senza critica...e quelle argomentate saranno sempre una sparuta minoranza...


    Credo sia giusto che sia così
    Più che altro, poi, bisognerebbe argomentare sul gioco e non sulla recensione, poichè io ho sempre pensato che salvo casi fortunatamente sporadici e ovvi (tipo un articolo su un gioco di guida in cui si critica il fatto che non c'è una trama XD XD Per far capire il concetto insomma), ogni recensione abbia (e debba avere) un minimo di soggettività, perchè è naturale e logico che sia così (poi bisognerebbe davvero capire cos'è l'obiettività, ognuno, in fondo, ne ha una sua visione personale... e meno male aggiungerei, altrimenti sai che monotonia! ), per questo spesso non mi capacito di alcune critiche o commenti da cui si capisce palesemente che chi scrive non ha neanche letto una riga del testo.
    Solo perchè spesso non ci troviamo d'accordo con le opinioni altrui, non vuol dire che le nostre siano migliori o più valide (dì la tua senza ergerti a superiore, ecco...). Credo basti un po' di buon senso per capirlo, ma questo è tutto un altro discorso...

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