Recensione di Mario & Sonic alle Olimpiadi di Londra 2012

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Sega
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     18 novembre 2011 Wii - 10 Febbraio 2012 3DS
- Immediato e perfetto per una console portatile
- Effetto 3D ben realizzato
- Alcuni giochini validi e divertenti...
- Modalità storia insulsa
- Molto, troppo facile
- ... altri invece decisamente inutili!
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A cura di (Slice) del
La partnership tra Mario e Sonic, due delle maggiori icone del mondo video ludico, non è di sicuro una novità. Già con le precedenti olimpiadi, Sega e Nintendo avevano deciso di unire le loro forze per creare un titolo che racchiudesse al suo interno personaggi di entrambe le saghe, che si davano battaglia in diverse discipline olimpiche. Dopo un breve excursus sulle innevate montagne delle Olimpiadi invernali, i due personaggi tornano alla carica nella riproduzione in digitale delle attesissime Olimpiadi di Londra.

Una Londra avvolta dalla nebbia
La versione Nintendo 3DS di questo prodotto arriva con qualche mese di ritardo rispetto a quella già uscita su Wii poco prima di Natale. A discapito di quello che si può immaginare, quello proposto non è un vero e proprio porting, ma piuttosto, una rivisitazione dello stesso prodotto che tenta di sfruttare tutte le peculiarità della console portatile di Nintendo.
Differenze che già si notano nelle modalità di gioco selezionabili, le quali offrono una sorta di modalità storia - non presente nella versione Wii - oltre ai classici eventi singoli o in sequenza.
In questa maniera il titolo cerca di aggiungere una trama al contesto di gioco con Eggman e Bowser che collaborano per cercare di boicottare i giochi olimpici. L’escamotage utilizzato è quello di un macchinario in grado di avvolgere tutta la città in una coltre di fitta nebbia, rendendo così impraticabile ogni disciplina. Spetta ovviamente alle coppie Sonic & Tails e Mario & Luigi sventare questa incombente minaccia. Come? Semplicemente giocando in sequenza una serie di discipline, le stesse che si possono giocare nella modalità libera, cercando di battere gli scagnozzi dei due cattivoni di turno e ripristinando così il bel tempo nella capitale inglese.
Sorvolando sullo spessore e la qualità della trama, i programmatori hanno cercato di inserire una variante di gioco in grado di sfruttare le stesse meccaniche di quelle già presenti in altre modalità, aggiungendo solo dei dialoghi e delle cut scene qua e là, incapaci comunque di dare un qualcosa in più al  prodotto finale. Piuttosto che una storia, del tutto superflua in un gioco del genere, avremmo preferito che gli sviluppatori lasciassero le varianti di gioco della versione per Wii, che risultavano molto più divertenti e coinvolgenti da giocare. Oltre a questa modalità e a quella libera, citata poco sopra, avremo anche la possibilità di sfruttare le potenzialità wireless di Nintendo 3DS per sfidare fino a 4 amici contemporaneamente in più di una disciplina di gioco.

Tanto, non significa bello!
Cuore pulsante di tutta l’esperienza sono ovviamente i mini giochi collegati alle più di 50 discipline inserite all’interno della cartuccia. Anche in questo caso però le differenze con la controparte casalinga, risultano estremamente marcate, facendoci storcere un po' il naso. Il discorso riguardante i diversi sport, infatti, è ricco di sfaccettature che cercheremo di esporvi nel miglior modo possibile. Partendo dal presupposto che, a differenza delle altre versioni, in questo caso non si tratta di disputare vere e proprie discipline ma semplicemente dei mini games ispirati ad esse, abbiamo apprezzato come gli sviluppatori abbiamo cercato di realizzare un gameplay originale che andasse non solo a rivoluzionare quella che è sempre stata la giocablità di questo genere, ma anche a sfruttare le potenzialità della console di casa Nintendo in modo alternativo e originale. In questo modo però ci siamo trovati di fronte a tanti alti bassi. Se da una parte abbiamo degli eventi ben realizzati come il Judo, i 100 metri e, in generale, le discipline di tiro e altro ancora, ce ne sono altrettanti decisamente inutili e ingiocabili. Come esponente di spicco di quest' ultima categoria, è presente la barca a vela che ci chiederà di soffiare all’interno del microfono per spingere il mezzo fino al traguardo. Inspiegabile, inoltre, come la stessa disciplina presente sia per il singolo atleta che per la gara a squadre, in base alla scelta che faremo, cambi completamente comandi e giocabilità. Per finire, citiamo anche l’impossibilità di scegliere liberamente il nostro personaggio preferito visto che potremo selezionare solamente quattro tra quelli collegati a quella determinata disciplina. Scelta assurda, se pensiamo che non esistono differenze tra i protagonisti di gioco e quindi la decisione che prenderemo non influirà in alcun modo su una possibile vittoria o meno dell’evento.
Come avrete facilmente intuito, quindi, gli sviluppatori sono riusciti a perdersi in un bicchier d’acqua cercando di modificare delle discipline per farle più appetibili ai comandi alternativi, ma rendendole al contempo troppo semplici e in alcune occasioni, addirittura poco credibili.
Al di là di questi problemi evidenziati, avremo, come al solito, la possibilità di vincere la medaglia d’oro in ogni disciplina che avrà rispettivamente tre livelli di difficoltà: facile, medio e difficile. Ogni medaglia che vinceremo ci farà ricevere anche un biglietto speciale spendibile all’interno di una macchina elettronica; questa servirà per ricompensarci con un’immagine (ne sono presenti circa 200) da poter applicare alla nostra gamertag. Quest’ultima servirà non solo per identificarci nelle partite multigiocatore, ma anche per quando, stabilendo dei record, riusciremo ad entrare nelle classifiche mondiali delle diverse discipline.

Digitalizziamo Londra
Concludiamo la nostra analisi sul gioco parlandovi ovviamente del comparto tecnico che, come da tradizione, offre una grafica estremamente colorata e che strizza palesemente l’occhio ai cartoni animati. La quantità di dettagli presenti nelle diverse discipline è accettabile, ed in generale possiamo affermare che il comparto visivo ci ha soddisfatto per via di una struttura estremamente solida e che non mostra incertezze neanche nelle situazioni di maggior sforzo per la console. Ottima anche la scelta cromatica con una palette di colori molto accesa, in linea con l’impostazione molto kids di tutta la produzione. Lo stesso effetto 3D, per quanto poco determinante in termini di gameplay, risulta gradevole alla vista e poco invasivo. In più di una disciplina, anzi, risulta decisamente un valore aggiunto, cosa da non sottovalutare visto che molte delle produzioni uscite su questo handheld non sono state in grado di sfruttarne la caratteristica principale.
Niente da segnalare per quanto quel che concerne il reparto audio con motivetti abbastanza semplici, utili alla causa del titolo, ma che difficilmente vi rimarranno impressi nella memoria. Il gioco inoltre dispone di una completa localizzazione a video sia per quanto riguarda i dialoghi della modalità storia che per tutti i menù di gioco.
In definitiva, quindi, possiamo dire che Mario & Sonic alle Olimpiadi di Londra 2012 è un titolo estremamente controverso e che probabilmente lascerà delusa una buona fetta di utenti che hanno atteso fiduciosi questo titolo. E’ inspiegabile infatti come gli sviluppatori abbiamo cercato di stravolgere un collaudato e solido impianto di gioco andando a intaccare così la qualità generale del prodotto. Intendiamoci, non stiamo parlando di un brutto titolo, anzi, se sarete in grado di chiudere un occhio su alcuni mini game realizzati malamente, vi troverete tra le mani un prodotto capace di divertire.
Recensione Videogioco MARIO & SONIC ALLE OLIMPIADI DI LONDRA 2012 scritta da SLICE Mario & Sonic alle Olimpiadi di Londra 2012 è un titolo che riesce parzialmente a soddisfare. Se la struttura di base sembrava essere valida, la scelta degli sviluppatori di inserire alcuni elementi di gioco superflui o che non funzionano come si deve, ha in parte inficiato sulla qualità del prodotto finale. Se vi sono piaciuti i precedenti titoli della serie, questo potrebbe ad ogni modo regalarvi qualche ora di sano divertimento a patto che riusciate a chiudere un occhio su alcuni, evidenti, limiti, tra l'altro non presenti nelle precedenti produzioni.
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