Recensione di Super Pokémon Rumble

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Papaya Studio
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Data uscita:

     2 dicembre 2011
- Stile grafico azzeccato - Gameplay monotono fino alla morte
- Livello di difficoltà inesistente
- Noioso, noioso e ancora noioso
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Ogni console Nintendo ha i suoi appuntamenti fissi con determinati brand: uno di questi è senz'altro Pokémon. La saga creata dai ragazzi di Game Freak esordisce sulla portatile 3D con l'ennesimo spin off intitolato Super Pokémon Rumble. Distaccandosi dalla serie principale gli sviluppatori hanno potuto variare la tipologia di gameplay, lo stile grafico e lo scopo cardine del gioco. Dunque niente allenatori, medaglie, pokédex e palestre ma solo pokémon (stavolta in formato giocattolo) con tanto di chiavetta da girare per farli "vivere". Andiamo a vedere come si è comportato il titolo Nintendo in sede di recensione.

Poké giocattoli
In un negozio speciale si vendono pokémon giocattolo, questi vivono in un mondo tutto loro fatto di città, dungeon e negozi, rigorosamente animato da chiavi a molla speciali. Un giorno però accade qualcosa d'inaspettato: la miracolosa acqua in grado di curare le ferite dei pokémon sta sparendo dalle fontane delle città. Chi la sta rubando? E per quale motivo?
Escludendo complotti internazionali, la piccola trama/pretesto fa' da contorno e propulsore per spingere i giocatori ad affrontare una serie di aree in cui guidare il proprio pokémon giocattolo, sconfiggere gli avversari e il boss di fine stage. All'inizio avrete a disposizione una sola mossa e la tipologia di tale attacco è legata alla natura della creatura in vostro possesso. Gli equilibri di forza e debolezza sono gli stessi del gioco principale (fuoco batte erba, volante batte coleottero e via dicendo). Sconfiggendo gli avversari alcuni di essi torneranno a essere oggetti inanimati pronti a rinverdire le vostre schiere, dandovi così l'opportunità di reclutare pokémon più forti e dalle tipologie più disparate. Alcuni di essi avranno un'abilità secondaria e un attacco extra atto a supportare maggiormente il giocatore nel suo cammino. Il problema principale, anzi, i problemi, sono molteplici. In primis il gameplay: monotono e ripetitivo come non mai, l'unica accortezza da avere sarà quella di cambiare pokémon di tanto in tanto per avere il vantaggio di usare una tipologia efficace contro gli avversari presenti in zona. Il tutto si riduce al continuo e prolungato uso del tasto azione per attaccare i nemici. Le uniche alternative si hanno nelle fortezze, punti di snodo per sbloccare le aree successive in cui sarete impegnati in una serie di battle royale (tutti contro tutti) o attacchi di gruppo dove i primi pokémon della lista si uniscono a voi e dovranno affrontare una corsa a ostacoli (rappresentata da gruppi di nemici) in cui dovrete premere ripetutamente lo stesso tasto per gonfiare il potenziale d'attacco e vincere lo scontro di forza. Come avrete ben capito le idee sono poche, mal sfruttate e riciclate in maniera così vistosa da lasciar sgomenti. Forse i bambini potrebbero amare lo stile e l'effettiva semplicità del gameplay, ma i più grandicelli, senza parlare dei videogiocatori più navigati, dovrebbero pensarci più di due volte prima di procedere all'acquisto. Un titolo talmente facile che nonostante la richiesta di raccogliere monete per acquistare delle mosse "speciali" non vi sarà  mai dato un valido motivo per farlo, poiché otterrete una valanga di pokémon sempre più forti col minimo sforzo.

Sprite o poligoni?
Dilemma che affligge gli appassionati della saga da quando la tecnologia portatile ha raggiunto le tre dimensioni. Nonostante la serie principale continui la tradizione a base di sprite, i vari spin off hanno tentato più volte la strada della tridimensionalità. Non a caso Super Pokémon Rumble presenta creature poligonali con uno stile particolare. In sostanza ogni pokémon sarà raffigurato come un vecchio giocattolo da caricare con una speciale chiavetta, questa farà sì che le creature prendano vita e possano essere utilizzate dal giocatore. Il primo impatto è piacevole, d'altronde i pokémon si sposano bene con questa filosofia del giocattolo, peccato che tutto ciò che circonda i nostri fidati amici sia anch'esso (come il gameplay) ripetuto fino alla noia. I piccoli dungeon suddivisi in quattro, cinque sezioni a seconda della zona, riprendono paesaggi naturalistici come la montagna, lo stagno, il bosco, un campo innevato e così via; il problema è che dopo la prima volta la loro struttura rimarrà sempre uguale spegnendo ogni fiamma esplorativa insita nel giocatore. Il percorso da fare sarà identico in tutto è per tutto, una pessima lezione di level design per intenderci.
Semplificato come non mai il sistema di controllo che fa uso del circle pad e di due tasti per effettuare gli attacchi, un terzo invece per aprire il menù e selezionare il pokémon da mandare in battaglia. Praticamente assente il touch screen, un vero peccato poiché avrebbe potuto rendere più profonda la gestione dell'inventario pokémon o dell'azione stessa.
Grafica e sonoro appena sufficienti, l'intero reparto tecnico non eccelle in nulla, anzi, annoia per i motivi spiegati poco sopra, tra essi spicca l'estrema ripetitività delle ambientazioni e dei motivi sonori utilizzati. L'effetto 3D, complice anche la visuale a volo d'uccello, è pressoché inutile sia a fini ludici sia a quelli estetici. La longevità si attesta sulle sei, sette ore se avrete il coraggio e, soprattutto, la voglia di andare avanti tra uno sbadiglio e l'altro.
Recensione Videogioco SUPER POKÉMON RUMBLE scritta da DR. FRANK N FURTER Super Pokémon Rumble è un titolo insufficiente. L'estrema ripetitività del gameplay è il difetto più evidente dell'intera produzione, un continuo button mashing che metterà a dura prova le vostra dita e i tasti della console. Nonostante la presenza di tutti i 646 pokémon tutt'ora collezionabili non vi è alcun motivo per proseguire nella "storia", Nintendo non ha nemmeno accennato a possibili eventi per pokémon speciali ottenibili solo attraverso Super Pokémon Rumble e vista la qualità del gioco è un bene. Sconsigliato a tutti, adatto quasi esclusivamente a un pubblico di giocatori molto giovane che ama profondamente i mostri tascabili riuscendo così a passar sopra alla montagna di difetti che accompagnano questa produzione.
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