Uno dei grossi pregi di Nintendo e della sua console portatile "uscente", il Nintendo DS, è stato sicuramente quello di rilanciare il genere dei
puzzle game implementando una meccanica di gioco che affiancava alla risoluzione degli enigmi una storia che li collegasse. Massimo esponente di questa categoria è stato sicuramente il
Professor Layton e la serie a esso collegata. In attesa di un titolo 3DS ispirato al simpatico professore ed al suo fidato compagno di viaggio,
Ubisoft propone una produzione concettualmente simile ma più matura.
Hollywood violenta La nuova proprietà intellettuale della casa di sviluppo francese è un'esclusiva per la console portatile e ci metterà nei panni di un concorrente di un noto programma televisivo americano degli anni ’60, registrato nei famosissimi studi di Hollywood. Lo show chiamato “
The incredible puzzle masters” metterà in risalto a livello nazionale il nostro personaggio per la sua spiccatissima dote nel risolvere rompicapi. Purtroppo il
format prende una pericolosa piega, quando alcuni concorrenti e vincitori delle passate edizioni vengono trovati uccisi, con degli enigmi lasciati dall’assassino sulla scena del delitto ad indicare la prossima vittima. Ovviamente la nostra spiccata dote nel risolvere questo tipo di situazioni tornerà utile anche all’FBI che tramite un agente, nostro ex compagno di college, chiederà il nostro aiuto sia per trovare l’assassino e allo stesso tempo per salvare la nostra pelle, dato che da un momento all’altro il prossimo bersaglio potrebbe essere proprio il nostro personaggio.
Con questo stile che attinge a piena mani dal
noir reso famoso da eccellenti mani come quelle di James Ellroy, si dipanerà la vicenda e il
gameplay del gioco ad esso collegata. L'esperienza, infatti, si può suddividere in due macro sequenze: la puntata dello show e la fase investigativa.
Nella prima, dovremo cercare di superare ad ogni puntata il punteggio del nostro diretto avversario - che avrà comunque una parte abbastanza importante nella storia - cercando di risolvere alcuni tra i 12 puzzle proposti divisi in 3 categorie. Ad ogni rompicapo risolto verremo ricompensati con dei punti utili a superare il nostro avversario e con dei bonus che potremo sfruttare per ricevere degli indizi quando ci troveremo in difficoltà. Una volta superato il punteggio del nostro avversario, la puntata terminerà e, oltre a passare alla fase successiva, accresceremo la nostra popolarità, la quale farà sì che i fan ci mandino più lettere. Queste ultime si riveleranno talvolta essere dei
puzzle aggiuntivi che i nostri fan ci manderanno da risolvere sfidando la nostra bravura, anche se non influiranno in alcun modo sulla trama.
La fase investigativa è invece quella che porta avanti le fila della storia, proponendoci lunghi dialoghi con l’agente dell’FBI e portandoci sulle scene dei delitti, alla ricerca di indizi che potrebbero tornare utili alle indagini.
In generale, i
puzzle proposti sono abbastanza ricchi sia in quantità che in qualità, anche se abbiamo notato come rispetto ad altri concorrenti diretti questi siano risultati globalmente più semplici e di facile intuizione. Dove però il titolo
Ubisoft latita è nello sfruttamento del comparto tridimensionale della console Nintendo. La terza dimensione avrebbe potuto infatti allargare esponenzialmente le possibilità di
puzzle solving ma, ad eccezione di rari casi, vengono solamente scalfite in superficie, senza andare in profondità e proponendo qualcosa di veramente innovativo.
Le belle statuine!A tutto questo, come se non bastasse, si aggiunge una grafica che sovrappone immagini di attori in carne e ossa a sfondi statici, un po' come avveniva per i fotoromanzi di qualche decennio fa. Questa scelta avrebbe potuto anche rivelarsi interessante, ma a causa di una scelta di telecamere quanto mai statiche, dell'assenza di regia per l'inquadratura e della ripetitiva campionatura dei movimenti, la scenografia e il contesto risultano quanto mai piatti. Un vero peccato, vista soprattutto l’ambientazione ricca di spunti interessanti che, come accade per il
gameplay , viene solamente accennata e mai veramente approfondita.
Leggermente superiore e tutto sommato sufficiente si è invece rivelato il comparto audio, con una discreta localizzazione in italiano sia per quanto riguarda i sottotitoli che il doppiaggio, anche se questo non basta a rendere la storia raccontata più coinvolgente. Inoltre, la totale assenza di qualsivoglia modalità
online (magari sotto forma di aiuto, un po' come è stato fatto in
L.A. Noire) e soprattutto l’ingiustificato supporto a
streetpass o
spotpass abbassano ulteriormente la longevità di un titolo che, una volta portato a termine, non regalerà alcuno spunto al giocatore per essere ripreso in mano.
Intendiamoci,
James Noir’s: Hollywood crimes non è un titolo da evitare, ma più che altro incompleto, che getta delle buone ed interessanti basi senza approfondirle in maniera adeguata e matura. Ad ogni modo, tutti gli amanti del
puzzle solving possono tranquillamente dargli un occhiata per ingannare l’attesa di un futuro
Professor Layton per 3DS.