Anche se diverse volte non l’ha dato a vedere più di tanto,
Nintendo con i suoi
aficionados ci sa fare. L’operazione di
restyling completo subito da
The Legend of Zelda: Ocarina of Time, titolo che da solo vale l’acquisto di Nintendo 3DS, ha portato alla riscoperta dei cosiddetti “grandi classici”: questa è stata l’occasione per i giocatori veterani di rivivere una vera favola e, per gli altri, di conoscerla ex novo. La grande N pare averci preso gusto, ed ecco così arrivare la riproposizione rivisitata di un altro grande titolo che ha fatto la storia di Nintendo 64:
Star Fox 64.
Una guerra stellareLa storia, ripresa direttamente dalla precedente versione per Nintendo 64, parte con un prologo nel quale si racconta della disastrosa missione che ha visto come protagonisti James McCloud, Peppy Hare e Pigmar Degnar, inviati sul pianeta Venom. Qui, secondo quanto riferito dal mandante della spedizione, il comandante Pepper di Corneria, l’esiliato Scienziato Andross starebbe creando un esercito per conquistare la galassia di Lylat. Purtroppo James, tradito da Pigmar Degnar, viene ucciso e solo Peppy Hare riesce a salvarsi. Qualche anno dopo vediamo nascere una nuova squadra, formata dal reduce Peppy Hare, Fox McCloud (figlio di James), il fiero Falco Lombardi e la rana Slippy Toad. Sarà compito di questo nuovo team fermare l’avanzata delle truppe di Andross, deciso a conquistare la galassia Lylat.
Lo stile di gioco, seppur ambientato in altre circostanze e supportato da un’altra trama, riprende a piene mani il genere promosso da Star Wars, tant’è che addirittura il racconto introduttivo, con le scritte che salgono dal basso e si dileguano nello spazio, è un chiaro omaggio alla saga creata da George Lucas.
Il gioco si configura come il medesimo titolo visto quattordici anni fa sul glorioso Nintendo 64, ovvero uno sparattutto tridimensionale in cui il giocatore vestirà i panni di Fox McCloud alla guida dell’Arwing, supportato dai suoi compagni di viaggio, ognuno dotato di un proprio mezzo. Le novità introdotte a livello di
gameplay, che vedremo più avanti, sono identificabili soprattutto nella gestione dei comandi. Durante l’ottima sezione di addestramento, apprenderete come guidare al meglio l’Arwing, deciderete se utilizzare i comandi preimpostati (intuitivi, con A adibito alla funzione di Laser e B come freno) oppure quelli tipici che appartenevano alla versione Nintendo 64 (A come freno e B Laser) o, ancora, e questa è una vera novità, se utilizzare i comandi Nintendo 3DS. Se i primi due prevedono essenzialmente l’inversione della funzione di due pulsanti, la versione tutta nuova utilizza il giroscopio per governare l’Arwing, supportato comunque dalla levetta analogica. Certo, di primo acchito non sarà semplicissimo padroneggiare la nostra navicella, ma in seguito potrebbe rivelarsi persino più intuitivo dei comandi originali.
Star Fox 64 3D fa infatti della giocabilità il suo punto nevralgico, cercando di rendere il tutto il più intuitivo possibile a favore dell’utente, sia esso esperto o meno. Finito l’addestramento poi, prima di intraprendere la modalità Storia, sceglierete se affrontare le vostre avventure in modalità Nintendo 3DS, facilitata dall’assistenza durante gli scontri, o dall’originale Nintendo 64. La levetta analogica risulta perfetta per ogni movimento, mentre i comandi, sempre pronti e precisi, consentono di effettuare vere e proprie evoluzioni. Con il dorsale R potrete infatti svoltare agilmente a destra mentre, con la pressione di L, a sinistra. Toccando la croce direzionale in alto effettuerete un giro della morte (in alternativa userete l’analogico verso il basso in concomitanza con il pulsante turbo), mentre tenendo premuto il pulsante del Laser, oltre caricare un colpo potente, potrete agganciare un nemico e distruggerlo anche se dovesse uscire dal vostro campo visivo. Le bombe invece, una volta rilasciate e premuto nuovamente il rispettivo pulsante, recheranno un attacco distruttivo in grado di sbaragliare più nemici. Come se non bastasse, durante gli scontri troverete anche
upgrade capaci di incrementare la potenza delle vostre armi e renderle ancora più devastanti, oppure di ripristinare l’energia perduta. Avrete ormai capito come guidare un Arwing possa rivelarsi un’esperienza piacevole, in grado di offrire molte soddisfazioni anche ai meno esperti del genere, perché
Nintendo è riuscita a unire la profondità di gioco con un’accessibilità immediata ai comandi, sia che giochiate nelle arene o durante il percorso binario nel corso di una missione. Sì, perché le missioni si potranno svolgere in due maniere: in modalità scorrimento, nella quale avanzerete nei livelli, o in campo aperto, dove combatterete ogni genere di nemici in una zona circoscritta. Nella seconda risulta talvolta difficile individuare al meglio i nemici e non poche volte vi ritroverete all’esterno della battaglia senza che ve ne accorgiate: in questo caso ecco venirvi in aiuto il radar sullo schermo.
Durante le missioni non sarete mai soli, ma accompagnati dai vostri fidi compagni di avventure, i quali richiederanno spesso il vostro supporto, oppure vi avvertiranno dei pericoli a voi vicini: una dipartita dei componenti della squadra comporterà anche la perdita di preziosi alleati che dovranno rientrare ai box e stare fermi per una missione, facendovi rischiare di combattere da soli contro le truppe di Andross. Oltre all’Arwing, Fox guiderà, in alcune missioni, il Landmaster, mezzo terrestre simile ad un carro armato, e il blue - marine, sottomarino che risulta tuttavia molto limitato. Avrete sicuramente intuito che la presenza di questi ultimi "gingilli" non aiuta più di tanto un
gameplay già di per sé completo.
Per i puristi del genere, consigliamo vivamente di utilizzare comunque il set di comandi Nintendo 64, decisamente più difficile e accattivante.
L’IA dei nemici si attesta su livelli decisamente buoni, mentre i
boss, nonostante a volte siano davvero mastodontici, non sono impossibili da battere se fronteggiati con un po’ di padronanza dei comandi e una volta individuato il loro punto debole.
Rock n Roll!La modalità battaglia, oltre a consentire ad un solo giocatore di sfidare altri tre guidati dalla CPU nelle arene, aggiunge il multiplayer, che permette a fino a quattro amici di sfidarsi in modalità ad hoc, con una sola cartuccia. Purtroppo, nonostante questa agevole peculiarità, a differenza di quanto ci saremmo aspettati, non è presente una modalità online che avrebbe consentito ai giocatori più smanettoni di dedicare ancora molto tempo a
Star Fox 64 3D. Le battaglie sono divertenti, ma cadono troppe volte in momenti di stallo. Infatti le partite in locale consentono molte sfide, ma alla lunga potrebbero fiaccare anche i giocatori più accaniti. Le opzioni presenti in questa sezione variano dall’Eliminazione, al raggiungimento di un certo punteggio, all'ottenere il maggior numero di punti in un tempo determinato. Niente di che, ma almeno ci sarà la possibilità di incrementare la bassa longevità della modalità storia - la quale purtroppo dura poche ore - sempre che non vogliate ripercorrere tutti i livelli, magari per migliorare le precedenti prestazioni.
Battaglie in 3DL’aggiornamento estetico c’è e si mostra in bella forma, con texture completamente ridisegnate e accuratamente rielaborate. Le navicelle alleate e la vostra, pur non essendo un concentrato di eccessiva tecnologia, sono ben realizzate e le loro movenze appaiono naturali e prive di rallentamenti. Anche i nemici hanno goduto di un
restyling, che li ha resi più variegati e ‘realistici’. Le ambientazioni diventano in questa versione più avvolgenti ed immersive, nonché più dettagliate, anche se in alcuni casi risultano ancora troppo spoglie. In questi frangenti il 3D aiuta molto il giocatore ad ‘entrare’ veramente nel gioco, anche se ci saremmo aspettati effetti molto più dinamici e meglio calibrati nell'"uscire dallo schermo". Interessanti risultano le esplosioni, molto realistiche. Tutto il comparto grafico dà però la sensazione che si sarebbe potuto fare di più, magari cercando di operare interventi più certosini, come visto in
Ocarina of Time.
Il comparto sonoro, seppur con qualche miglioria nella rimasterizzazione, è praticamente identico a quanto ascoltato su Nintendo 64, con un gradito doppiaggio in italiano, davvero ben fatto.