Uno dei personaggi più famosi dell'universo manga sbarca sulla nuova portatile
Nintendo, con l’obiettivo di riuscire a dare il via ad una nuova era per ciò che concerne i
tie-in della saga di
Naruto. Dopo aver visto ben quattro episodi della serie
Naruto Shippuden: Ninja Council su Nintendo DS ed averne riconosciuto le qualità, la curiosità di scoprire come i programmatori di
Tomy abbiano sfruttato le capacità
hardware di Nintendo 3DS per uno dei loro
action era alta. Il manga di Kishimoto ha un'enorme schiera di fan al suo seguito, ansiosi di sapere se ci troviamo di fronte ad un titolo degno di essere acquistato e preso in considerazione, oppure, come purtroppo spesso accade, se si tratti di uno specchietto per le allodole appositamente confezionato per loro, pronti a comprare tutto ciò che sia marchiato Naruto. Se avete sbirciato il voto avete già ben chiara la risposta, ma andiamo a scoprire insieme il perché di questo verdetto.
La guerra si scatenaL’opera di Kishimoto è ampia ed ancora in fase di scrittura ma, diversamente da come si potrebbe pensare, i ragazzi di
Tomy hanno deciso di non ricominciare la storia per l’ennesima volta, catapultando così i giocatori direttamente negli ultimi avvenimenti che coinvolgono Naruto, ovvero la guerra tra tutti i clan ormai in procinto di scatenarsi. Iniziamo deludendo tutti coloro che si attendevano una versione 3D dei vecchi
Ninja Coucil, magari con qualche riferimento al
gameplay visto nei titoli per console casalinghe, perché
Namco Bandai ha realizzato l’ennesimo
platform che ci porterà alla fine di ogni livello a combattere contro un boss. Un’impostazione classica che si rifà alla storia più antica dei videogiochi, senza nessuna novità di sorta se non una serie di
deja vu che ci faranno guardare il nostro Nintendo 3DS pensando di avere tra le mani una "retro console". Come sempre per avanzare nell’avventura, saranno messe a disposizione del protagonista diverse armi ed
item utili per curarsi ed effettuare gli attacchi più potenti. Se tutto ciò non bastasse, grazie al
touch screen saremo in grado di richiamare uno dei nostri compagni, che verrà istantaneamente in nostro aiuto. A seconda delle situazioni di gioco potremo infatti chiamare Sakura per scavare o distruggere rocce grazie alla sua forza (che poi Naruto sia immensamente più forte della ragazza e, in teoria, dovrebbe farcela da solo in quest'azione, sono dettagli) e Kakashi per attaccare i nostri nemici infliggendo loro molti danni. Per quanto riguarda il resto, ci ritroveremo con negozi dove acquistare extra e altri
item grazie ai punti esperienza accumulati, con la possibilità di attivare la modalità eremita diventando più potenti, ma sprecando l’apposita energia. A cambiare leggermente il
gameplay ci penseranno i boss che incontreremo alla fine del livello: anche in questo caso l’impostazione di gioco è molto classica, ma avremo quantomeno modo di ammirare la grafica più nel dettaglio con scontri uno contro uno dove, finalmente, sarà possibile gustare le migliori tecniche dei ninja più famosi del mondo. Segnaliamo a tutti i fan che la storia, sebbene si basi sugli ultimi avvenimenti del manga, ha evidenziato parecchie incongruenze e, forse per poter inserire più nemici,
Tomy ha preferito prendersi qualche libertà narrativa. Una volta terminata l’avventura principale potremo anche cimentarci in corse contro il tempo per vincere qualche medaglia, o battaglie di sopravvivenza in scontri nei quali sarà necessario combattere senza farsi colpire, e poco altro, se non rivisitazioni dei livelli già giocati per cercare di aumentare una longevità altrimenti scarsa. Non aiuta certamente la mancanza di modalità
multiplayer e di qualsiasi possibilità di giocare con un amico od interagire con gli altri, magari tramite
StreetPass, visto che la funzione non è stata presa in considerazione dai programmatori.
Altro che nuova era, su Megadrive si faceva di meglio!Analizzando il comparto tecnico del gioco, si nota immediatamente una povertà incredibile per ciò che concerne il comparto grafico. Il titolo, infatti, si presenta con texture spartane e poco dettagliate, con personaggi animati male e con pochi
frame, oltre al fatto che la loro riconoscibilità è possibile solo grazie ai classici vestiti che indossano. Sembrerà strano, ma su Nintendo DS e con uno stile prettamente
retrò, avevamo apprezzato risultati decisamente migliori oltreché un aumento considerevole dei particolari di ogni personaggio. A tutto ciò si aggiungono livelli mal disegnati: che si tratti di foreste, deserti o montagne rocciose vi ritroverete in ambientazioni spoglie e prive di dettaglio che si ripetono continuamente. Esteticamente il titolo è quindi davvero al di sotto delle aspettative, soprattutto viste le capacità del Nintendo 3DS; la resa del pessimo effetto 3D riesce persino a peggiorare le cose. Alzare la levetta della stereoscopia mentre si giocano le sequenze
platform non aumenterà la profondità, bensì la consapevolezza di quanto siano stati creati in modo frettoloso e poco curato i particolari di ogni stage. La situazione migliora notevolmente negli scontri contro i boss, dove i combattimenti uno contro uno mostrano dei personaggi ben caratterizzati e curati nei dettagli, senza contare che le varie mosse ed effetti che le accompagnano sono decisamente buoni. I boss, poi, sono l’unico momento nel quale il 3D dà il meglio di sé e nel quale valga la pena attivarlo.
Purtroppo ci ritroveremo con una musichetta davvero noiosa e ripetitiva e, cosa peggiore, un'
IA decisamente insufficiente. Non solo il
gameplay è davvero povero ma
Tomy ha pensato di dare il colpo di grazia al gioco realizzando un’intelligenza artificiale che non raggiunge gli standard minimi: i nemici spesso e volentieri faranno fatica ad attaccarvi, cosicché potrete proseguire sul vostro cammino senza affrontarli, per arrivare semplicemente prima alla fine del livello. Affermare che il gioco è troppo facile sarebbe però sbagliato, in quanto come dimostrato ancora una volta dalle battaglie con i boss, tali facilitazioni derivano da problemi tecnici. Il livello di sfida delle
boss fight è infatti altalenante, con alcune ostiche e che richiederanno di studiare una strategia adeguata per riuscire ad avere la meglio sul nemico, mentre altre vi impegneranno davvero pochissimo. L’impressione è che gli sviluppatori avrebbero potuto bilanciare meglio il prodotto e, evitando tutte le sequenze da
platform - game per concentrarsi sulla sezione picchiaduro, come si può vedere nelle
boss battle, il titolo sarebbe risultato sicuramente più godibile.