Recensione di Asphalt 3D

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     3DS
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Gameloft
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     25 Marzo 2011
- Guadagna punti se giocato online
- Ottima longevità
- Graficamente insufficiente
- Sistema di collisioni tutto da ridere
- Costa dieci volte Asphalt 6
- Frame rate incerto
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A cura di (DottorKillex) del
Curiosamente, dopo sette anni di onorata carriera in cui Nintendo DS ha sfornato una perla dopo l'altra, coprendo praticamente tutti i generi videoludici conosciuti e introducendone di nuovi, tranne forse i racing game (non ce ne vogliano Trackmania & company), il suo successore, il neonato 3DS può vantare ben due titoli di corsa al lancio, entrambi vecchie conoscenze dei giocatori: Ridge Racer 3D di Namco Bandai e Asphalt 3D di Gameloft. Così diverse nella genealogia, la prima proveniente da due epoche videoludiche fa, ai tempi della PSone, e l'altra nata nel nuovo millennio, le due serie sono accomunate da uno stile di guida estremamente arcade, che punta tutto sulla spettacolarità e sulla velocità piuttosto che su un modello fisico credibile. Vediamo se, dopo essersi affermata come la principale sviluppatrice di titoli per le piattaforme Mobile, Gameloft riuscirà a sfondare anche sul nuovo portatile Nintendo.

Dal retina display al 3D
Già nella sua precedente iterazione sulla prima console a doppio schermo della grande N, Asphalt non era riuscito a riprodurre il feeling arcade che ne aveva contraddistinto le uscite per iPhone, arenandosi su un sistema di controllo poco reattivo e su una scarsa sensazione di velocità. Le potenzialità della nuova console Nintendo però, dalla tridimensionalità alle maggiori potenzialità grafiche, lasciavano ben sperare gli amanti dei racing game e le prime impressioni, 3DS alla mano, sono più che promettenti: Asphalt 3D, come da tradizione della serie, si svela a poco a poco, offrendoci inizialmente solo un pugno di vetture (dotate di licenza ufficiale, a differenza di quelle del diretto concorrente made in Namco Bandai) e una manciata di tracciati su cui iniziare a prendere confidenza con il sistema di controllo e le meccaniche di gioco. Scesi in pista ci godiamo i primi giri che scorrono via lisci come l'olio, ma che evidenziano subito un frame rate tutt'altro che stellare e un design dei tracciati abbastanza piatto. La struttura di gioco non si discosta da quella che ha segnato la serie fino al recente sesto episodio, con delle icone da raccogliere in alcuni punti della pista per poter equipaggiare il NOS, curve da affrontare senza sfiorare minimamente il freno e incidenti discretamente spettacolari che, nonostante l'apparente violenza, avranno però ben poche ripercussioni sulla carrozzeria della nostra vettura e sullo svolgimento della gara.

Fisicamente impossibile
La semplicità con cui il nostro mezzo sta in pista, la spettacolarità di alcune schivate all'ultimo secondo di vetture del traffico, che tendono a intralciare i partecipanti alla gara, e la discreta resa dell'effetto stereoscopico sono gli elementi che colpiscono immediatamente il giocatore che, una volta provato più approfonditamente il titolo noterà immediatamente un numero superiore di magagne del gameplay. Il realismo, va detto, non è mai stato uno dei marchi distintivi della saga, ma il contesto adrenalinico e la logica di partite mordi e fuggi che caratterizza la strutturazione di un titolo per piattaforme iOS costituivano un'impalcatura ideale, che alleviava la mancanza di verosimiglianza con una buona dose di follia a 250 km orari. Il sistema di collisioni implementato in questa versione tridimensionale di Asphalt ha invece del ridicolo, facendo dei guard rail dei rimbalzanti in stile flipper e gli scontri apocalittici con altre vetture poco più di un minimo incidente di percorso: nessuno pretendeva Forza Motorsport 4, ma la sensazione è che, se al posto delle auto ci fossero state delle biglie, in un improbabile simulatore dei giochi che facevamo da piccoli in spiaggia, tutto avrebbe avuto più senso. La completa mancanza di malus per una condotta di gara pigra e disattenta non incentiva a pennellare le curve e il gioco finisce presto per diventare un alternarsi di turbo premuti nei rettilinei e di ricerca delle icone che permettono di attivarlo nei tratti curvilinei e questo, com'è facile immaginare, porterà presto, anzi prestissimo a noia. Non aiuta un frame rate incerto, che solo in parte viene “coperto” dal piacevole effetto di profondità ottenibile alzando lo slide del 3D: nonostante 6 vetture in pista (mica 12) e una CPU che, in teoria, non dovrebbe avere problemi a gestire una mole di dati uguale, se non superiore, a iPhone 4, la grafica del gioco risulta scarna, i rallentamenti frequenti e si denota una generale mancanza di dettagli, tanto che a “erompere” dallo schermo con il 3D attivato sono più che altro le informazioni, dalla posizione in gara al record su giro. Eppure la modalità carriera è lunga e impegnativa e premia coloro i quali avranno la costanza di cimentarsi con il gioco con oltre 40 vetture fedelmente riprodotte, il multiplayer, possibile sia in locale che online e fino a 6 giocatori, allunga, e di molto, il ciclo vitale del titolo, e speriamo di rivedere anche in futuro l'utilizzo che i programmatori d'oltralpe hanno fatto dello schermo inferiore del 3DS, in cui una mappa assai dinamica, che ricorda un po' la grafica di molti navigatori GPS sul mercato, mostrerà in maniera essenziale ed efficace cosa sta accadendo in pista.
Ottimo anche il supporto al sistema Street Pass, con la possibilità di scaricare i fantasmi dei giocatori che incontreremo casualmente, così da misurarci con loro sul miglior giro. Insomma, paradossalmente, i contorni sono abbondanti e saporiti, mentre il piatto principale è stato cotto con eccessiva fretta, probabilmente per sfruttare l'onda lunga delle vendite al day one.

Passo falso alla francese
Tra le cose che deludono maggiormente c'è il comparto tecnico, quantomeno quello grafico: il confronto con le più recenti versioni per iPhone, soprattutto grazie al supporto del retina display, non giova a questa versione per Nintendo 3DS, in cui la povertà degli ambienti e la pochezza di dettagli generali, anche nella riproduzione di alcuni dei modelli di vetture che godono della licenza, sarebbe accettabile se almeno il gioco fosse una scheggia. Non è invece infrequente imbattersi in fastidiosi rallentamenti che, pur non compromettendo del tutto l'esperienza di gioco, non fanno fare di certo una bella figura al neonato portatile Nintendo: la sensazione generale, viste la sequela di buoni prodotti di cui Gameloft ha saputo inondare il mercato Apple negli ultimi mesi (N.O.V.A. 2 e Modern Combat 2 Black Pegasus, solo per citarne un paio), è che questa versione sia figlia di un processo di porting frettoloso e un po' tirato, teso ad approfittare dell'entusiasmo degli utenti per la line up di lancio.
La cosa sarebbe anche comprensibile e lo zoccolo duro dei fan della serie siamo sicuri potrebbe chiudere un occhio sui difetti del gioco, ma per tutti gli altri ci sono due particolari da non trascurare: il primo è che la versione disponibile su App Store di Asphalt 6 costa un decimo, euro più euro meno, di quella qui recensita e che, insieme a questo titolo, sugli scaffali c'è anche un certo Ridge Racer 3D che, pur iniziando ad accusare il peso degli anni, riesce a offrire un'esperienza arcade sicuramente più soddisfacente.
Recensione Videogioco ASPHALT 3D scritta da DOTTORKILLEX Non ci sentiamo di far salire Gameloft sul banco degli imputati: dopo tanti successi, soprattutto in ambito smartphone, stavolta il bersaglio non è stato centrato, quantomeno non del tutto. Il paragone di poco sopra ci sembra assai azzeccato: una più che buona modalità multigiocatore online, il supporto allo Street Pass, una campagna lunga e discretamente impegnativa rappresentano sicuramente un contorno saporito e aumentano il rapporto tra i soldi spesi e le ore di divertimento assicurate. La portata principale è, però, insipida: un motore grafico che lascerebbe a desiderare anche per un gioco di prima generazione Playstation2, un frame rate ballerino, che nemmeno l'uso della stereoscopia riesce a mascherare fino in fondo e soprattutto un modello fisico risibile, con la vettura che rimbalza invece di schiantarsi e un sistema di collisioni degno di un flipper impazzito.
Siamo sicuri che la prossima andrà meglio, e intanto, a meno che non siate fan sfegatati della saga, il consiglio è di rivolgervi altrove.
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