Recensione di Lego Indiana Jones 2: L'avventura continua

Copertina Videogioco Lego Indiana Jones 2
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Data uscita:

     Disponibile
7.0
Voto lettori:
7.5
- Giocabile come sempre...
- Universo carismatico
- Musiche riprese dalle pellicole
- Tecnicamente migliorato
- ... ma con alcune novità poco riuscite
- Gli hub che dividono i livelli non aggiungono nulla e creano confusione
- Stage meno rigiocabili che in passato
- Editor senza la possibilità di condividere le proprie creazioni
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A cura di Andrea Piaggio (AP) del
La serie LEGO sta diventando sempre più sinonimo di videogioco, a dispetto della sua originale natura che vedeva il blocchetto colorato come un mezzo per rendere “fisica” ogni idea e creazione. Dopo aver riprodotto la saga di Star Wars, averci portati nella cupa Gotham City di Batman, e in tempi recentissimi, averci accompagnato sul palco con LEGO Rock Band, Traveler’s Tale ha pensato che fosse giunto il momento di rifarci indossare nuovamente l’inconfondibile binomio cappello e frusta per riportarci nel mondo di Indiana Jones, personaggio cinematografico leggendario che non ha certo bisogno di presentazioni.
Nonostante ci sia già stata data la possibilità di vivere le avventure del prode acheologo con il primo capitolo, questo sequel mescola le carte in tavola con i lungometraggi già proposti e aggiunge il quarto chiacchierato episodio, andando a modificare alcuni aspetti del gameplay che sembravano fossilizzare la serie LEGO. L’impresa sarà riuscita a dovere?

Indiana Jones Quadrilogy
LEGO Indiana Jones 2: L’Avventura Continua si basa sulle stesse dinamiche che hanno assicurato il successo alle precedenti serie basate sui mattoncini danesi: i personaggi a schermo che potrete utilizzare saranno sempre almeno due e godranno di capacità differenti adatte a superare le sfide e i trabocchetti che vi separano dalla fine dello stage. Durante il vostro percorso dovrete distruggere buona parte dello scenario per ottenere le monetine LEGO che vi permetteranno di acquistare vari oggetti, veicoli e personaggi. Le novità sembrano quindi scarseggiare anche stavolta, se non fosse per un uso più efficiente delle armi, frusta compresa, che possono essere indirizzate verso punti specifici della mappa tenendo premuto il tasto a loro dedicato: in questo modo un mirino comparirà sullo schermo e mantenendo la pressione del tasto, sarà possibile spostarlo sopra a nemici e parti del livello. La mitica frusta svolgerà sempre la funzione di liana nelle sezioni dedicate, ma potrà essere fatta roteare sopra la testa per distruggere l’ambiente vicino in pochi colpi, oltre ad essere usata come lazo per intrappolare i nemici ed eventualmente portarseli appresso, o colpirli senza che possano opporre resistenza.
Questa struttura collaudatissima viene offerta per tutti e quattro i film della saga, con maggiore rilievo sul quarto episodio, l’unico a non aver ancora avuto una trasposizione videoludica in salsa LEGO. Ad esso è infatti dedicato il 50% del gioco, con tre capitoli composti da cinque livelli ciascuno. A ciascuno dei restanti lungometraggi sono invece dedicati solo cinque livelli e la scelta di essi non si può nemmeno dire particolarmente azzeccata. Dopo aver sbloccato I Predatori dell’Arca Perduta, non si può non storcere il naso nel ritrovarsi immediatamente in Nepal in compagnia di Marion. La mitica sequenza che introduce il film con tanto di macigno rotolante e successiva fuga verso l’idrovolante inseguiti dai selvaggi è qui stata completamente tagliata (solo il masso fa un brevissimo ma divertente cameo). Certo, la sequenza era già stata inserita nel primo LEGO Indiana Jones, ma l’amaro in bocca comunque rimane.

Le novità
Cercando di introdurre qualcosa di nuovo, gli sviluppatori hanno pensato di rivedere la struttura dei livelli. Se questi prima venivano svolti in sequenza e nascondevano al loro interno dei blocchi dorati da collezionare per sbloccare extra e segreti, questa volta all’interno degli stage principali non troverete nulla di tutto ciò; dovrete sempre collezionare un numero minimo di monetine per ottenere il titolo di “Avventuriero”, ma non vedrete più blocchi all’apparenza irraggiungibili nascosti nei punti più impensabili. In realtà questi blocchi non sono completamente spariti, sono solo stati spostati all’interno dei vari hub che fanno da ingresso ai diversi film. In pratica ora per poter avanzare nei vari livelli dovrete eseguire un qualche compito in queste vaste mappe. Facciamo un esempio: all’inizio del gioco vi troverete a dover prendere un treno che vi condurrà nel primo vero livello. Per farlo dovrete far alzare il passaggio a livello che vi blocca il passaggio. Mentre cercherete la soluzione potrete distruggere parte dello scenario facendo saltar fuori blocchi segreti verdi e rossi. Alcuni si trovano distruggendo gli idranti, altri distruggendo piante. Una volta raccolti i dieci oggetti di quell’hub vi verrà recapitata dal cielo una sorpresa che potrà essere comprata tramite le monetine sparse all’interno del gioco.
Questa novità purtroppo ha due difetti abbastanza gravi: il primo rende meno fruibile l’avanzare della storia dato che potrà capitare di non capire cosa si dovrà fare, girovagando in lungo e in largo per un’area di notevoli dimensioni senza nessun aiuto visivo, sia esso una mappa piuttosto che una freccia. Il secondo difetto consiste nel rendere ogni livello poco rigiocabile, se non per fare bottino di monete. Prima per raccogliere i blocchi d’oro disseminati per i livelli era necessario sbloccare alcuni personaggi in grado di superare determinate porte o di decifrare alcuni simboli e riaffrontare con essi i livelli. Ora questa pratica diventa inutile, e sebbene siano ancora presenti diverse abilità per i personaggi impersonabili, queste saranno utili solo in queste grandi aree, facendo perdere mordente all’avventura vera e propria.
Ulteriore novità è l’editor dei personaggi, dei livelli e delle avventure. Il primo è piuttosto palese ed era già presente, sebbene con meno possibilità, anche nei precedenti capitoli della serie LEGO. L’editor dei livelli invece sembrerebbe decisamente più interessante: attraverso un breve tutorial verranno spiegate le basi per poter costruire un livello. Avrete dei pezzi in cui i vostri personaggi entreranno in scena ed una porta che farà da traguardo. All’interno potrete alzare o abbassare il livello del terreno, inserire trappole, oggetti, bonus e tutti gli oggetti che avrete visto durante il gioco principale. I problemi cominciano a farsi sentire quando scoprirete che i semplicissimi tutorial omettono una grandissima parte di quello che è possibile creare con tutti gli strumenti a disposizione. Se con un po’ di pazienza il problema può comunque essere superato, la grave mancanza è quella di non rendere possibile la condivisione dei propri livelli con il resto della community. Passare più di un ora per creare un livello che potrà essere giocato solo da voi risulta quindi alquanto inutile, e non avere la possibilità di scaricare le migliori creazioni dei giocatori fa perdere molti punti ad una modalità che sarebbe andata a nozze con l’ideologia stessa che sta dietro ai famosi mattoncini.
Infine la modalità “Crea un’avventura” risulta piuttosto strana poiché vi farà affrontare uno o più livelli a vostra scelta tra quelli completati con due personaggi che deciderete voi. Durante il livello non cambierà assolutamente nulla, se non per il fatto che al termine otterrete un artefatto che avrete scelto prima di iniziare. Poco utile e poco divertente.

Un mattoncino è pur sempre un mattoncino
Parlare di comparto tecnico per un gioco che riproduce dei piccoli giocattoli può sembrare fuori luogo, ma in questo settore i ragazzi di Traveller’s Tale non hanno mai deluso. Certo la natura stessa dei personaggi e delle ambientazioni aiuta fortemente il processore della console, ma come sempre nonostante la grande semplicità, i personaggi appaiono subito riconoscibili e mettono in mostra facilmente le proprie peculiarità sia fisiche che stilistiche.
Se il design è sempre stato un punto cardine della serie LEGO, questa volta le ambientazioni sembrano comunque più massicce, ricche di personaggi in movimento e di dettagli. Basti vedere la scena della scazzottata nel bar per capire a cosa ci riferiamo. La colonna sonora come sempre si rifà alle musiche storiche della saga, e John Williams accompagnerà ogni vostra azione tramite ritmi più o meno incalzanti. Gli effetti sonori appaiono invece riciclati da un qualunque episodio precedente.
La giocabilità nonostante qualche pecca di troppo rimane buona, sebbene leggermente inferiore ai precedenti episodi a causa di alcune novità che peggiorano leggermente la godibilità della formula originale.
La longevità infine appare piuttosto bassa, non solo per via di una durata complessiva che non raggiunge le dieci ore, bensì a causa della scarsa rigiocabilità dei livelli e per via di un editor finalmente implementato ma incapace di garantire uno scambio di livelli tra utenti.
Giocare in modalità cooperativa con un amico è attualmente possibile solo in locale, ossia sulla stessa console. Sembra però che in futuro verrà rilasciata una patch che renderà possibile (finalmente) giocare online. Attendiamo notizie e conferme.
Recensione Videogioco LEGO INDIANA JONES 2: L'AVVENTURA CONTINUA scritta da AP Lego Indiana Jones 2: L’avventura Continua rappresenta un piccolo passo indietro per una serie che finora ha sempre divertito chi volesse un gioco leggero e divertente. Cercando di apportare le novità che da tempo i giocatori richiedono, gli sviluppatori hanno mancato il bersaglio proponendo delle variazioni che rendono più confusionario il modo di procedere tra un livello e l’altro ed eliminano i segreti da sempre presenti negli stage. Chiunque sia un appassionato della serie passerà comunque diverse ore in allegria, soprattutto se ha la possibilità di condividere l’esperienza con un amico. Chi invece ha sempre evitato la serie ritenendola poco attraente non cambierà certo idea. Se invece non avete mai provato lo stile di gioco ma siete attratti dall’idea, allora il nostro consiglio d’acquisto va al primo LEGO Indiana Jones, ispirato ai tre film più riusciti e dotato di una giocabilità globale nettamente superiore.
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