Recensione di Fairytale Fights
PC, PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco Fairytale Fights
  • Genere:

     Platform
  • Distributore:

     Koch Media
  • Data uscita:

     Disponibile
6.6
Voto lettori:
6.5
- Divertente e colorato
- Sanguinolento
- Alcuni personaggi irresistibili
- Single player noioso
- Esperienza lunga, ma diluita
- Colonna sonora poco ispirata
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Il mondo delle favole è sempre stato il posto nel quale da bambini, volenti o nolenti, ci si rifugiava per vedere fugate le nostre paure del buio, dell’ignoto e degli estranei. Un universo nel quale il bene vinceva sempre, i cattivi erano facilmente riconoscibili perché erano quelli vestiti di nero e bisognava sempre diffidare dalle matrigne. Ma guardiamoci attorno, siamo nel 2009, diventa sempre più difficile capire chi sia il buono e chi il cattivo, gli emo di cattivo hanno solo il parrucchiere ed ormai le famiglie allargate sono all’ordine del giorno quindi non ci stupiamo molto se per colpa di un improvviso calo di popolarità personaggi del calibro di Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Jack Pianta di Fagioli e l’Imperatore Nudo si ritrovano a dover scatenare l’inferno per riportare in auge il loro astro, offuscato dal coraggioso, ammirevole Piccolo Sarto, impegnato ad attraversare le terre di Taleville per diffondere il suo verbo di altruismo e generosità.
E come si combattono questi due splendidi sentimenti? “Con il sangue!” devono aver pensato i ragazzi di Playlogic durante lo sviluppo di Fairytale Fights, ultimo stravagante hack’n’slash disponibile per Xbox 360, PC e Playstation 3.

Pummarola n’ coppa
A tutti coloro che non avessero seguito l’iter commerciale di Fairytale Fights, possiamo dire che si tratta di un truculento hack’n’slash cooperativo ambientato nel mondo delle favole, nel quale potremo usare i più disparati oggetti contundenti per massacrare omini di marzapane, perfidi cacciatori o maledetti pifferai magici. La configurazione dei comandi garantirà un approccio semplice ed immediato: con la leva analogica destra si gestiranno le combo, con i bumper si potranno raccogliere e scambiare le armi e le pozioni (è disponibile uno spazio in inventario), i grilletti serviranno per la parata e l’attacco glorioso, infine bere, saltare e spingere occuperanno tre dei quattro tasti frontali. Già dopo pochi minuti padroneggerete alla perfezione il vostro colorato vortice di distruzione.
Nonostante sfoggi un comparto tecnico all’avanguardia il gameplay è molto classico e, nel ritmo caciarone ed indemoniato, si rifà a quel Castle Crasher che tanto successo ha raccolto su Xbox Live Arcade. Col titolo Behemoth Fairytale Fights condivide anche il gusto per gli squartamenti e gli spargimenti di sangue, che comunque, grazie alla realizzazione stilistica molto ironica e cartoonesca, perde quella gravosità che con una grafica fotorealistica avrebbe avuto. Lo stile scanzonato con il quale il gioco è stato ideato permea tutta la produzione, dal libretto di istruzioni fino ai filmati di gioco, per creare un affresco divertente ed accattivante, capace di portare più di un sorriso.

Sunday Bloody Sunday
È un peccato che un tale sforzo creativo sia in parte vanificato da alcune ingenuità che vanno ad inficiare il godimento complessivo della produzione. La più grande limitazione di Fairytale Fights è infatti la monotonia: le circa 10 ore di durata della modalità campagna saranno infatti scandite da centinaia e centinaia di affettamenti che si avvicenderanno senza soluzione di continuità, spezzati solo da alcune boss battle e brevi fasi platform. Proprio in questi due elementi si trovano altri anelli deboli del gameplay, ovvero scontri finali troppo lunghi e ripetitivi, nei quali occorrerà capire il pattern d’attacco nemico ed agire di conseguenza, conditi oltretutto da un controllo dei movimenti troppo approssimativo, che crea qualche intoppo nel caso in cui si cerchi di evitare i colpi nemici o di calcolare alcuni salti millimetrici da effettuare su piattaforme semoventi che i livelli propongono. Per fortuna il sistema di respawn è piuttosto permissivo, legato alla quantità di monete che riuscirete a racimolare nel gioco, quindi basterà avere sempre del denaro in tasca per poter continuare nell’avventura. Il livello medio di difficoltà è piuttosto basso ed in compagnia di altri 3 amici non avrete molte complicazioni per arrivare alla fine. In multiplayer il gioco acquista tutt’altro spessore, l’azione diventa estremamente frenetica e con il fuoco attivato saranno più frequenti le uccisioni più o meno involontarie da parte dei vostri compagni, piuttosto che quelle da parte dei nemici. Esse saranno quindi condite con insulti, liti e dispetti che, nel caso di un gruppo ben affiatato, non potranno che portare brio ai lunghi livelli di gioco.

Sangue allungato
Infatti, quello che solitamente è uno dei pregi maggiori in tutti i videogames, in Fairytale Fights potrebbe essere uno dei principali limiti dell’esperienza: ovvero la longevità. La modalità storia raggiunge comodamente le 10 ore e le arene offrono un divertente diversivo, ma la sensazione che si prova è quella di un prodotto che ha diluito l’esperienza di gioco per arrivare artificiosamente a questi traguardi. Troppo spesso si notano parti del livello poco ispirate e infarcite dai soliti nemici, che sembrano essere state inserite semplicemente per posticipare lo scontro col boss. Una maggiore condensazione avrebbe potuto aumentare considerevolmente il ritmo della narrazione, portandolo allo stesso livello del gameplay. In questo modo, complici anche le musiche da lounge bar che accompagnano l’azione, il gioco sembra meno frizzante e goliardico di quanto avrebbe potuto e dovuto essere.
Se preso a piccole dosi e soprattutto se giocato in gruppo (attenzione ai server pericolosamente vuoti) Fairytale Fights potrebbe garantire comunque tante ore di divertimento in questo pazzo, ma pur sempre favoloso universo.

UE3
Quello che si nasconde nel cuore del codice di gioco è lo stesso Unreal Engine 3 che ha animato titoli come Gears of War o Rainbow Six Vegas. In Fairytale Fights esso manterrà la stessa dose di sangue e violenza, ma la stempererà con superfici morbide e colori pastello. L’aspetto estetico è sicuramente uno dei più riusciti del titolo Playlogic, grazie ad un ottimo framerate, tante chicche grafiche ed una cura nel confezionare il prodotto, fatta di citazioni più o meno velate e la sistematica distruzione dei topoi delle fiabe.
Dal punto di vista sonoro troviamo alcuni divertenti campionamenti accompagnati da musiche a volte in tema con l’azione goliardica del gioco, ottime per fare da sottofondo ad una cena coi suoceri, ma molto meno per sottolineare l’ennesimo truculento squartamento.
Dal punto di vista della giocabilità non possiamo che sottolineare come, se sfruttato per brevi intense partite in compagnia di qualche amico, il gioco possa intrattenere con il suo divertente e sanguinolento connubio tra violenza e fiaba. In caso di sessioni prolungate il pericolo di trovare il gioco monotono è piuttosto alto.
Recensione Videogioco FAIRYTALE FIGHTS scritta da DRLETO Fairytale Fights è un gioco dai grandi contrasti: il mondo di fiaba e il sangue che scorre copioso, la cura nel confezionare il prodotto e alcune ingenuità nel suo sviluppo, il divertimento nel multiplayer a 4 giocatori e la monotonia delle sezioni in singolo, la bellezza del comparto grafico con l’anonimato di quello sonoro. Risulta quindi difficile consigliare a priori l’acquisto del gioco, se non a tutti coloro che sono sicuri di poterlo fruire nella giusta misura. Per tutti gli altri il consiglio è di dargli un’occhiata, per capire se questo pazzo, magico mondo delle fiabe fa per voi.
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