Recensione di Ion Assault

Copertina Videogioco Ion Assault
  • Piattaforme:

     PC, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     CorePlay Games
  • Costo:

     800 Microsoft Points
  • Data uscita:

     2009 - 30 novembre 2011 PS3
- Gameplay avvincente e strategico
- Tecnicamente ben curato
- Può causare assuefazione

- Campagna molto breve
- A tratti caotico
- Mancanza di multiplayer cooperativo online

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A cura di (Alex Overkilll) del
Ion Assault, catapulta il giocatore nello spazio più profondo a bordo di una navicella, contro fluttuanti asteroidi da polverizzare, tanto che, se analizzato in maniera superficiale, potrebbe essere considerato il nuovo emulo di Geometry Wars e, prima di lui, di Asteroids, ma basta un solo minuto di gioco per capire i tratti distintivi di un prodotto fresco, coinvolgente e molto appagante.
Un solo minuto di gioco, o la lettura delle successive righe.

Il potere degli ioni
Ciò che riesce a fare la differenza nel titolo qui presentato rispetto i propri progenitori più o meno lontani va rintracciato nell’arsenale dello stesso fantascientifico mezzo che si è chiamati a controllare. Perché invece di rilasciare ripetuti proiettili laser tra le immensità del cosmo viene abbracciata un’azione meno diretta, eppure altrettanto offensiva. La navetta è infatti munita di uno speciale reattore di massa (attivabile col grilletto sinistro del controller), finalizzato all’attrazione delle particelle di ioni permeanti le arene ludiche allestite (di forma quadrata e delimitate da inagibili barricate energetiche). Maggiore sarà il tempo durante cui si tiene attivato il reattore, maggiori saranno le particelle accumulate (un comodo indicatore semicircolare attorno alla nave segna la quantità riempita del proprio serbatoio), e conseguentemente maggiore la potenza di fuoco prodotta dalla violenta espulsione (rilasciando il grilletto sinistro) delle particelle stesse. Una volta attivato il reattore di massa i movimenti della navicella saranno più lenti a causa di un incremento, rallentando conseguentemente anche la continua ricerca di ioni nelle aree di gioco più ricche di questi, impedendo quindi un rifornimento a ciclo continuo di “munizioni”. E’ comunque anche vero che, effettuato il fuoco sul bersaglio, non tutte le particelle utilizzate andranno perdute, in quanto una riattivazione del reattore innescata al momento corretto porterà a riassorbire parte del precedente colpo. Questo si traduce nell’introduzione di una forte componente strategica, che predilige un’oculata e attenta gestione delle proprie manovre, piuttosto che un più spensierato approccio shooter.

Scopo finale è l’eliminazione di ogni asteroide presente in ognuno dei cinque stage di cui si compongono i quattro livelli complessivi (che si chiuderanno con una battaglia contro giganteschi boss). Un obiettivo questo che viene però a farsi meramente secondario se confrontato con l’accumulo del più alto punteggio possibile. La distruzione dei corpi stellari porta infatti punti, e gli obiettivi annientati rilasciano luminosi globi capaci di moltiplicare esponenzialmente il punteggio (automaticamente acquisibili disattivando temporaneamente il reattore di massa). Il segreto per record maggiori diventa così l’annichilimento ripetuto di interi gruppi di nemici e asteroidi con la conseguente concatenazione di moltiplicatori sempre maggiori. Com’è poi giusto che sia, il raggiungimento progressivo di un limite prefissato di punti (centomila) permetterà la conquista di preziose vite extra.

Armamentario spaziale
Il reattore di massa non è certo l’unico asso nella manica delle navicelle al proprio comando. Annientando certuni asteroidi o avversari sarà infatti possibile venire in possesso di utili poteri speciali, suddivisibili in due ben distinte categorie: poteri passivi e poteri attivi. I primi di questi sono attivati immediatamente al momento stesso della conquista del relativo power-up, ma in funzione solo per un periodo di tempo limitato. Essi si compongono di:

Scudo di forza: aumenta la portata del raggio trattore e, insieme, crea uno scudo difensivo attorno alla nave
Aumento gravità: potenzia il raggio del reattore di massa per attirare così più particelle
Crono-stasi: rallenta i movimenti di nemici e asteroidi

I poteri attivi, diversamente, possono essere fruiti a scelta dal giocatore (col grilletto destro) ed accumulati, nonché selezionati (attraverso i tasti dorsali destro e sinistro). Il loro malus è di possedere una carica limitata. Essi si compongono di:

Droidi di ricerca: raccolgono ioni e attaccano i nemici nelle vicinanze
Toroide plasma: modifica il reattore per creare un anello devastante di particelle
Granate vortici: attirano gli ioni generando una violenta tempesta di particelle

Sparando in compagnia
Sparare da soli, in giochi come quello discusso, rappresenta solitamente solo metà del divertimento. E Ion Assault non fa eccezione, proponendo una doppia modalità multiplayer per giocatori in cerca di compagnia. La prima di queste è la classica campagna co-op, attraverso cui ci si potrà avvalere dell’aiuto di amici per portare gradualmente a compimento gli schemi proposti. Un’opzione che però, non supportando l’online, priva il prodotto di un serbatoio addizionale di divertimento e longevità. La seconda è invece una sfida versus, capace di accogliere fino a quattro duellanti; un tutti contro tutti in cui si è chiamati a distruggersi vicendevolmente, proteggendo le proprie stazioni spaziali orbitanti e allo stesso tempo sfruttando adeguatamente il loro distruttivo fuoco di supporto.
Il comparto tecnico del gioco è molto soddisfacente, per quanto graficamente peschi a mani un po’ troppo piene dal DNA estetico del già citato Geometry Wars. Esplosioni particellari, laser, scintille, distorsioni della materia e pulsanti sostanze extraterrestri, senza contare gli stessi ioni del titolo, sono riprodotti con grande zelo e perizia, pure eccessivamente particolareggiati, scatenando come sanno fare un caotico accumulo eterogeneo di materiali pirotecnici e carcasse rocciose-metalliche fumanti, e rendendo davvero impegnativa - nelle fasi più concitate - la corretta identificazione della propria nave in una tale orgia visiva. Solo applausi invece per il compartimento musicale, composto di brani in salsa aliena dal gusto squisitamente retrò, perfettamente amalgamati con le atmosfere del prodotto.
Recensione Videogioco ION ASSAULT  scritta da ALEX OVERKILLL Ion Assault è un’incalzante esperienza da shooter spaziale, con una marcata e ben integrata componente strategica, capace di mettere in risalto il prodotto da altri titoli dello stesso genere, forte anche di una cura tecnica gradevole. Lo scarso numero complessivo di missioni e un’offerta multiplayer in parte azzoppata non aiutano però il titolo a raggiungere vette valutative troppo alte, senza certo nulla sottrarre alla restante portata ludica, capace di lasciar vivere un breve ma intenso viaggio interstellare, in singolo o tra amici.
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