Recensione di NBA Live 10
PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco NBA Live 10
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     EA
  • Data uscita:

     2009
7.5
Voto lettori:
6.8
- Immediato e spettacolare
- Feeling del basket a stelle e strisce
- Tante modalità di gioco
- IA migliorabile
- I giocatori sembrano "scivolare" sul terreno
- Difesa
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Alle porte della nuova stagione agonistica, Electronic Arts riprova a scalzare la serie NBA 2K dal trono della migliore simulazione cestistica. Puntuale come un orologio arriva infatti NBA Live 10, ultima fatica di EA Canada, episodio col quale il colosso videoludico cercherà di ripercorrere l’evoluzione fatta dalla serie FIFA per andare ad affiancare Madden e NHL come punti di riferimento del genere di appartenenza.
Un obiettivo non semplice, soprattutto perché, a differenza degli altri sport, nel caso dell’NBA il diretto concorrente non si è seduto sugli allori e propone anno dopo anno un prodotto sempre più convincente e rifinito.
Andiamo dunque a vedere quali armi ha sfoderato quest’anno NBA Live 10 per contrastare l’agguerrito avversario.

Dynamic NBA
Il vero e proprio marchio di fabbrica delle serie sportive EA, dall’alba dei tempi, persino nei capitoli meno riusciti, è la cura maniacale con la quale il prodotto viene confezionato. Electronic Arts si è sempre distinta infatti per il numero spropositato di licenze, modalità di gioco e feature e anche questo NBA Live 10 non è da meno. Si comincia con il Dynamic DNA ovvero quella funzionalità alla quale gli sviluppatori affidano l’assoluta verosimiglianza del proprio gioco con lo sport reale. Giornalmente infatti, a partire dal 27 ottobre, data di inizio della stagione regolare, saranno scaricati i dati di ciascuna squadra che ne definiranno appunto il DNA, ovvero la tendenza al gioco di quel determinato team. In base ad esso le diverse franchigie cominceranno a prediligere il pick&roll o il gioco dall’arco in base alla reale prestazione del giorno precedente.
Il Dynamic DNA è particolarmente importante qualora si cominciasse una Dynamic Season che, similmente a quanto succede con la Live Season 2.0 di Fifa 10, permette di scegliere una compagine NBA e seguire la sua stagione attraverso le 82 partite previste. Le statistiche reali influenzeranno sia la forma e gli infortuni del proprio roster sia i risultati del team, perlomeno fino a quando non decideremo di influire anche su di esso. La peculiarità della Dynamic Season è che essa va avanti autonomamente senza bisogno del nostro apporto. Starà a noi decidere se e quando intervenire, magari per cancellare quella brutta sconfitta dei vostri Celtics o provare a vivere le emozioni del derby italiano tra Bargnani, Bellinelli e Gallinari al Madison Square Garden. Ci sarà anche la possibilità di giocare tutte le altre partite della stagione, con un numero di match che potrebbe raggiungere facilmente le oltre 1200 gare.
L’altra grande novità è chiamata NBA Live Run, modalità questa volta pensata esclusivamente per l’online, nella quale potremo creare un nostro team professionistico nel quale invitare fino a 10 amici per poi partecipare ad emozionanti gare online contro altri avversari umani. Le partite si giocheranno in modalità pro, ovvero seguendo le gesta di un solo giocatore, scelto liberamente tra i campioni di tutte le squadre NBA. Nel caso in cui non si riesca ad avere 5 amici contemporaneamente gli ruoli scoperti verranno gestiti dalla cpu.
In questa modalità viene posto l’accento su uno dei più grandi problemi del gioco, ovvero quello legato alla difesa. Difendere infatti è già difficile di per sé: alcuni comandi come il “furto” non sembrano rispondere in maniera efficace e la meccanica delle stoppate sembra anch’essa più regolata da parametri indipendenti che dalla reale abilità nell’intercettare il pallone. Inoltre l’inerzia con la quale si muovono gli atleti rende piuttosto difficile posizionarsi correttamente in campo. Se si considera che oltre a questi fattori occorrerà mettere d’accordo 5 diverse persone sul ruolo e sulle rotazioni da effettuare, ci si rende conto che solo un team molto affiatato potrà ottenere enormi soddisfazioni da questa modalità.
Le altre opzioni ricalcano più o meno pedissequamente quelle già ammirate lo scorso anno con le varie opzioni per partite veloci, il Dynasty Mode, Playoff o il Campionato del Mondo FIBA.

Sul campo
L’impatto che si ha scendendo sul campo di gioco è piuttosto positivo, l’ottimo motore di gioco restituisce un’atmosfera molto simile a quella ammirata nei match in Tv, proponendo gli stessi stacchetti, lo stesso taglio registico e persino le grafiche ufficiali. La mappatura dei comandi è buona e volta a padroneggiare immediatamente il proprio team, in modo da sfruttarne sin da subito tutte le potenzialità. In quest’ottica va annoverata la leva analogica destra per gestire il palleggio o il triangolo (o Y) per tentare un alley hoop. Coloro che vorranno provare qualche tecnica più raffinata useranno molto il cerchio (o B) per chiamare il blocco e partire con un pick&roll. Sfortunatamente in questi frangenti si sente maggiormente il peso di una intelligenza artificiale poco reattiva sia per quanto riguarda i compagni, che eseguiranno in maniera goffa i movimenti richiesti o saranno lenti a recepire il cambio di marcatura, sia per gli avversari, che al livello di difficoltà più elevato diventeranno semplicemente dei cecchini, senza tentare chissà quale schema o azione. Per fortuna lo stile di gioco e le diverse tendenze potranno essere modificate tramite la solita lunga lista di elidersi con la quale settare la partita a proprio piacimento.
Con la pressione del tasto L2 si potrà prendere provvisoriamente possesso di un atleta diverso da colui che porta palla, in modo tale da provare ad eseguire movimenti più complessi. Anche in questo caso però si nota subito una perdita di personalità dei propri team mate che tenderanno ad aspettare religiosamente le vostre mosse. Abbinando il grilletto sinistro alla leva analogica destra si potrà invece controllare a 360° la direzione del proprio passaggio, andando in questo modo a facilitare la circolazione di palla.
Tutti questi aspetti vanno visti nell’ottica della spettacolarizzazione del titolo che cerca di porre maggiormente l’accento sui risvolti da show dell’NBA piuttosto che su quelli prettamente simulativi. Per questo motivo i movimenti pilotati che portano all’esecuzione di possenti slam dunk, gli improbabili avvitamenti, le shoccanti stoppate non stonano nel contesto di NBA Live 10, perché gli sviluppatori sembrano aver cercato di offrire più un’alternativa al gioco 2K che un vero e proprio concorrente allo stesso focalizzandosi su di un gameplay più immediato, ma inevitabilmente meno profondo, che nell’arco di poche partite permetterà di esibirci nei migliori colpi a disposizione di Kobe e LeBron.

The show
Come abbiamo detto NBA Live 10 presenta un buon comparto tecnico, con modelli poligonali molto dettagliati e ben animati, soprattutto quelli delle superstar. Un netto miglioramento è riscontrabile per quanto riguarda il contorno del gioco, a partire dagli spalti fino ad arrivare alle grafiche che restituiscono l’idea di guardare realmente una partita in televisione. Solo ogni tanto si notano animazioni non perfettamente legate tra loro o un aspetto ingobbito di alcuni atleti. Ottima la fisica della palla, meno quella che gestisce i giocatori, che tendono a scivolare sul parquet ed a rallentare quando si devono gettare su palle basse o andare in allungo per rubare un pallone, o recuperarlo prima che esso esca dal campo.
Il campionario di musiche è vario e di buona qualità, sempre che amiate il genere hip pop. Come da tradizione, molto buoni gli effetti sonori, fatti dai classici organetti da stadio USA, tifo vario e la solita telecronaca di qualità in lingua originale.
Le tante modalità di gioco, il Dynamic DNA e la Dynamic Season dovrebbero garantire ore di divertimento ininterrotte in compagnia con i vostri amici o semplicemente impersonando i vostri campioni preferiti.
Recensione Videogioco NBA LIVE 10 scritta da DRLETO NBA Live 10 è un buon prodotto, che dà l’impressione di essere studiato per divertire tutti coloro alla ricerca delle forti emozione del campionato di basket americano, ma che non hanno voglia di studiarsi a memoria gli schemi e le combinazioni di tasti richiesti da 2k10. Certo, manca ancora una certa precisione nel controllo dei giocatori e della fase difensiva, oltre ad un'intelligenza Artificiale più competitiva, ma se siete alla ricerca di tante schiacciate, halley hoop e finte, siete arrivati nel campo giusto.
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