Recensione di Zombie Apocalypse

Copertina Videogioco Zombie Apocalypse
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Nihilistic
  • Costo:

     9,99 €; 800 Microsoft Points
  • Data uscita:

     Giugno 2009
- Immediato
- Buona varietà di armi e nemici
- Molto divertente se giocato in multi
- Longevità ridotta
- Single player a volte frustrante
- Si gode appieno solo in multi
A cura di (Zartas) del
Zombies, piombo e motoseghe: è difficile individuare degli ingredienti più collaudati per la preparazione di un cocktail horror-splatter. Se però la cosa è venuta per lo più a noia nel mondo del cinema, l’universo videoludico continua a dimostrare la validità di questi elementi come basi per la produzione di titoli di notevole livello: ai più non sarà sfuggito il riferimento all’ormai prossimo Left 4 Dead 2. Dal canto suo, Zombie Apocalypse si presenta su PSN e XBLA come un titolo che vuole offrire senza troppe pretese ai giocatori un divertimento basato sullo sterminio di orde non morte di crescente difficoltà. L’evidente clichè del genere viene stemperato dal taglio umoristico e assolutamente eccessivo che i Nihilistic hanno dato al proprio titolo: nemici demenziali (nonne zombie che lanciano coltelli), gadget improbabili (orsetti-esca esplosivi) e l’iperbolica quantità di sangue su schermo colorano Zombie Apocalypse di una divertente tinta da b-movie.

Datemi un fucile
“Come si spara?” è domanda che tutti noi abbiamo fatto almeno una volta nella vita, quando ci hanno messo in mano un joypad e un videogame che non conoscevamo. Zombie Apocalypse rientra a pieno diritto in quella categoria di giochi che richiedono appunto quest’unica domanda, in quanto poco più che sparare a qualsiasi cosa si muova su schermo non dovrete fare; il titolo fa dell’immediatezza e della semplicità di approccio uno dei suoi punti di forza. Oltre ad utilizzare l’analogico sinistro per muovervi e l’analogico destro per direzionare lo sparo, gli unici due tasti che utilizzerete saranno i grilletti dorsali, adibiti rispettivamente all’utilizzo della motosega e del summentovato orsetto-esca. Questa semplicità nei comandi riflette la struttura assolutamente elementare del gameplay stesso, basato su furiosi scontri che si svolgeranno in spazi completamente chiusi, analoghi in tutto e per tutto a delle arene in cui dovrete fare del vostro meglio per sopravvivere: ogni giocatore partirà con quattro vite a sua disposizione – cumulabili tramite l’aumento del punteggio, terminate le quali sarà game over, con possibilità di rientrare in partita pena l’azzeramento dello score ottenuto. I livelli in cui cimentarvi saranno ben 55 e, benché le arene di gioco siano solamente sette, il titolo inizialmente manterrà vivo l’interesse del giocatore, introducendo livello dopo livello nuovi nemici, per un totale di una decina di creature differenti. Da questo punto di vista uno dei grandi pregi del titolo Nihilistic sta nell’ottima calibrazione della curva di difficoltà: le numerose tipologie di nemici che il gioco propone verranno introdotte gradualmente, così che il giocatore abbia la possibilità di comprendere le particolarità e le caratteristiche dei singoli avversari, per poter poi gestire anche le situazioni più caotiche e i gruppi di nemici più numerosi e variegati. I più classici degli avversari saranno ovviamente i semplici zombies: innocui se presi per conto proprio, ma pericolosi in grandi numeri. Questi non morti cercheranno di afferrare il vostro personaggio, il quale potrà scappare dal mortale abbraccio con un rapido spostamento della levetta analogica sinistra o, nella versione PS3, scuotendo il Sixaxis. La matrice demenziale del titolo Nihilistic si scorge invece, ad esempio, nei cosiddetti Pukers: questi infetti saranno immediatamente riconoscibili, in quanto li vedrete aggirarsi per lo scenario con una mano sulla bocca nel vano tentativo di trattenere il rigurgito di non ben precisati succhi verdi per tutta l’arena. Non letali di per sé, i Pukers saranno però causa di notevole fastidio, in quanto gli umori disseminati per gli stages rallenteranno i vostri personaggi qualora doveste farli impantanare nelle verdastre pozze.
La buona varietà di nemici è accompagnata da un altrettanto completo arsenale: fucili a pompa, da cecchino, uzi, molotov, lanciagranate, lanciafiamme, lanciarazzi e un’estremamente appagante mitragliatrice gatling, saranno i gingilli con cui potrete affrontare le orde di zombies. Nonostante la sopracitata buona calibrazione della difficoltà però, le ultime ondate saranno semplicemente ingestibili in single player, facendo maturare non di rado un senso di fastidio nel giocatore, data l’impossibilità di una reazione ragionata.

Aggiungi un posto a tavola
Spesso e volentieri in Zombie Apocalypse il giocatore si troverà a dover fronteggiare contemporaneamente fino a un centinaio di nemici: nelle situazioni in cui si è inevitabilmente soverchiati, il titolo tradisce l’evidente matrice multiplayer su cui è stato progettato. Zombie Apocalypse infatti garantisce la possibilità di un multi –locale e online- fino a 4 giocatori: la frustrazione del single player si trasformerà in puro divertimento quando altri tre amici saranno con voi in un reciproco guardarsi le spalle dalle ondate di zombies, magicamente molto più affrontabili. Oltre all’aspetto cooperativo, il titolo Nihilistic getta nel paniere anche un pizzico di competitività: al termine di ogni stage i giocatori potranno controllare le statistiche del livello; in palio per il vincitore ci sarà un ulteriore bonus di punteggio che gli permetterà di guadagnare delle vite extra una volta superate determinate soglie dello score.

Splatter isometrico
Dal punto di vista tecnico, Zombie Apocalypse si presenta bene: una visuale isometrica con telecamera alta permette di controllare al meglio tutto lo scenario e avere così una buona visione di gioco. I personaggi sono evidenziati da dei pratici cerchi colorati sotto i piedi che permettono di non perderli mai di vista anche nelle situazioni più caotiche; buona la realizzazione degli zombies come pure le loro movenze sincopate, in alcuni casi parodicamente accentuate all’eccesso. A conti fatti però non sarete certo concentrati sulle animazioni del vostro alter ego, quanto più a tenere gli occhi ben aperti sulle orde in arrivo dalle varie zone degli scenari. Questi ultimi sono ben caratterizzati, benché siano solamente sette: ritrovarvi a giocare per 55 livelli nelle stesse sette aree vi verrà, presto o tardi, inevitabilmente a noia. Ciò che manca in quantità è invece presente in qualità e varietà: ad esempio vi ritroverete a passare dal classico cimitero a un sito di rottamazione fino a un parco giochi. Tutti gli stages sono ben caratterizzati e hanno degli oggetti con cui interagire, dai classici barili esplosivi a più inconsuete reti elettrificate in cui spingere gli zombies per aiutarvi nell’operazione di repulisti della zona; purtroppo a volte gli effetti di luce nello scenario risulteranno invasivi, arrivando a togliervi la visuale di gioco per qualche secondo di troppo –comportando così la spiacevole fattispecie della morte a causa di invisibili coltelli vaganti-.
Senza infamia né lode invece il sonoro: le musiche risultano talvolta inappropriate -come una melodia di pianoforte che poco ha da spartire con l’azione senza tregua che viene offerta- ma molto più spesso le musiche più calzanti si ritrovano ad essere coperte dai ruggiti degli zombies.
Per quanto riguarda la longevità, è estremamente difficile cercare di darne una stima adeguata: in single player il gioco si può portare a termine nell’arco di 2-3 ore, e una volta che avrete portato a termine la modalità principale non avrete particolare incentivo a rigiocarla, anche considerati gli extra che sbloccherete –da segnalare la modalità “Seven Days in Hell”, una sfida particolarmente impegnativa articolata sulle sette arene di gioco. Indubbiamente però il fattore rigiocabilità aumenta in maniera esponenziale se siete fanatici dello splatter e avete degli amici con gusti analoghi: in tal caso, il titolo Nihilistic potrà regalarvi delle ore di sano divertimento.
Recensione Videogioco ZOMBIE APOCALYPSE scritta da ZARTAS Tirando le somme Zombie Apocalypse non è affatto esente da difetti: in primis la ripetitività, che va ad inficiarne pesantemente il potenziale: il titolo Nihilistic brilla solamente se giocato in compagnia, in quanto il single player risulta davvero coinvolgente solamente per la prima ora di gioco, durante la quale vengono lentamente introdotti nuovi nemici e nuove armi. In sintesi quindi, Zombie Apocalypse si presenta come un prodotto che vuole offrire un’esperienza basata su un gameplay immediato e semplice che trova purtroppo completa espressione solamente se giocato con tre amici, garantendo in tal caso un multiplayer frenetico e divertente.
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