Recensione di Batman: Arkham Asylum

Copertina Videogioco Arkham Asylum
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Rocksteady Studios
  • Distributore:

     Eidos
  • Data uscita:

     Disponibile
9.0
Voto lettori:
9.3
- Personaggi carismatici
- Giocabilità varia e divertente
- Ottimi level design
- Ottimo comparto audio
- Graficamente meno rifinito di alcune produzioni attuali
- Piuttosto lineare
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Batman Arkham Asylum ha seguito un percorso piuttosto strano, anche per quanto riguarda il pazzo mercato videoludico. Partito in sordina, il titolo Rocksteady ha guadagnato sempre maggiore credibilità dopo ogni nuova informazione trapelata, generando negli utenti un hype sempre maggiore che, da titolo di seconda fascia, lo hanno fatto divenire uno dei probabili blockbuster di questa seconda metà del 2009.
Quello che ha colpito la fantasia dei videogiocatori è come, forse per la prima volta nel nostro settore, si sia partiti da una licenza famosa per cercare di creare un prodotto che pur rimanendo fedele all’I.P. dal quale trae ispirazione, sia al contempo originale e soprattutto di qualità.
Stilisticamente molto più legato alle serie dark fumettistiche o ai film di Tim Burton, che a quelli della recente rivisitazione cinematografica, Arkham Asylum condivide col Cavaliere Oscuro una certa sfrontatezza di Bruce Wayne ed un coprotagonista di assoluto spessore, che con il suo carisma e la sue crudele follia tende a rubare la scena al granitico Uomo Pipistrello: il Joker.

I am Batman
Arkham Asylum parla del suo tentativo di mettere per l’ennesima volta a ferro e fuoco Gotham City, partendo da una rivolta dell’omonimo manicomio laddove la polizia, in collaborazione con il Cavaliere Oscuro, ha rinchiuso tutti i principali psicopatici della città. Per mettere in moto i suoi loschi disegni il malvagio criminale ha inscenato la suo cattura, l’unico evento capace di riunire i suoi più acerrimi rivali all’interno della stessa struttura. Nonostante Batman sospetti qualcosa, le rigide regole dell’istituto lo costringono ad allontanarsi dal suo rivale. Senza le sue "amorevoli" cure per il Joker sarà un gioco da ragazzi sfuggire al controllo delle povere guardie.
L’Uomo Pipistrello, separato da uno spesso vetro di plexiglass, non potrà che assistere impotente al fallimento dell’operazione di internamento del super criminale e della sua fuga all’interno dei meandri del manicomio. Come se non bastasse Gordon, il direttore e molti dei dottori di Arkham vengono rapiti dai detenuti, obbligando il Cavaliere Oscuro a cominciare una lunga e cruenta caccia che lo porterà sulle tracce del malvagio pagliaccio.
Ludicamente parlando i ragazzi di Rocksteady hanno imbastito un gameplay piuttosto profondo e variegato per raccontare le avventure di un personaggio sfaccettato come Batman. L’alter ego di Bruce Wayne è sì un combattente dalla forza ed agilità eccezionali, ma è anche dotato dei migliori gadget messi a disposizione della Wayne Enterprises e soprattutto non disdegna di utilizzare la materia grigia. Farsi strada nel manicomio di Arkham non sarà quindi solo una questione di muscoli, ma di un sapiente utilizzo di tutte le proprie capacità. Proseguendo nel gioco e padroneggiando gingilli nuovi ed efficaci, avremo sempre più la sensazione di comandare un uomo forte e determinato, ma pur sempre un uomo. Il cammino di Batman sarà infatti implacabile, ma dovremo comunque tener conto che la sua corazza non riuscirà a sopportare troppi colpi da fuoco, o il suo corpo troppi impatti. Per questo motivo sarà importante pianificare nel miglior modo possibile ogni nuova stanza, in modo da eliminare silenziosamente i nemici più pericolosi, per poi affrontare a viso aperto gli ultimi malcapitati. La struttura ludica permette di passare facilmente da un approccio all’altro, grazie alla semplicità del layout dei comandi, che permetterà di padroneggiare facilmente il nostro eroe. Il sistema denominato Free Flow Combat permetterà infatti di inanellare spettacolari combo con la semplice pressione di pochi tasti. Come succede in Assassin’s Creed è più importante il tempismo della tecnica, soprattutto per quanto riguarda le contromosse, da effettuare, ai livelli di difficoltà più bassi, quando compare una specie di corona sopra il capo dei nemici. In questo modo il button mashing viene ben presto accantonato in favore di un approccio più ragionato, soprattutto dopo che compaiono i nemici armati di bastone, che devono essere storditi o aggirati prima di essere colpiti, e che verranno sbloccate le combo più devastanti, capaci di mandare immediatamente K.O. l’avversario. Anche il ventaglio di mosse Stealth sarà piuttosto vario, grazie ad uccisioni silenziose, alla possibilità di aggredire un nemico mentre saremo appesi a testa in giù o calare sopra di un malcapitato direttamente da un doccione. A queste mosse si abbina la possibilità si spostarsi furtivamente, di appiattirsi contro il muro, infilarsi nei condotti di areazione o spostarsi rapidamente da un gargoyle e l’altro, cosa che rende l’approccio ad ogni stanza potenzialmente diverso da quella precedente, nonostante la loro struttura tenda a ripetersi.

Bat-design
Uno degli aspetti sul quale Rocksteady deve aver lavorato molto è quello del design di Arkham. Diversamente da quello che ci si potrebbe aspettare il manicomio è sviluppato su un’isola di generose proporzioni, suddivisa in diversi padiglioni, ognuno di essi molto diverso dal precedente.
Si andrà dal giardino botanico alla residenza del direttore, passando per la clinica. Ognuno di questi edifici a tema sarà capace di stupire grazie all’ingegnosa stratificazione con la quale sono stati programmati, capace di rendere il backtracking necessario per spostarsi da un punto all’altro della mappa un’operazione meno noiosa di molte produzioni similari. Questo perché, in pieno stile Metroid, ogni gadget sarà capace di aprire nuove stanze e nuovi percorsi, che ci renderanno capaci di aggirare il complesso sistema di difesa del manicomio che adesso Joker ci rivolta contro. Dal semplice e funzionale Batarang che possiederemo sin dalle prime fasi dell’avventura, entreremo in possesso di portentosi gadget firmati Wayne Enterprises, capaci di sfondare muri, hackerare serrature elettroniche o farci superare profondi crepacci. Grazie all’esperienza acquisita sconfiggendo nemici o distruggendo le dentiere del Joker sparse per i livelli saremo anche in grado di potenziare gli effetti e la durata di tutte queste meraviglie, oltre che di poter migliorare le nostre difese o imparare qualche nuova combo.

Bat-quest
Nonostante l’avanzamento della storia segua un pattern piuttosto lineare, il nostro incedere ci vedrà impegnati in fasi piuttosto diverse tra di loro, capaci di sovrapporsi in modo da mantenere sempre alta l’attenzione e mascherare il fatto che gli sviluppatori vi stanno indirizzando verso un percorso prestabilito. Questo sarà solitamente indicato da una serie di indizi che dovremo seguire pedissequamente durante le nostre indagini, o da alcune frecce verdi che il Joker graziosamente ci lascerà sul pavimento o ancora dall’indicazione diretta del luogo verso il quale dovremo dirigerci. Nei pochi momenti nei quali queste informazioni verranno a mancare si proverà un certo senso di smarrimento e dispersione, che gli aiuti vocali non aiuteranno a dissipare.
A parte questi inconvenienti Batman Arkham Asylum ha sapientemente saputo miscelare elementi di avventura, con fasi steath, fasi di platform in 3D con altre in 2D: il tutto in un impianto di gioco sempre coerente con l'universo DC Comics, divertente ed estremamente godibile. Il team di sviluppo è stato inoltre molto bravo a saper riproporre le stesse meccaniche, come alcune stanze o boss battle, in maniera sempre diversa, in modo da riuscire ad allungare oltre le 10 ore la longevità, senza per questo portare alla noia.
Per i maniaci del collezionismo inoltre, al fianco della quest principale vi saranno molti elementi da ricercare e trovare, in modo tale da poter scoprire tante interessanti informazioni sui protagonisti del gioco e sul manicomio o sbloccare interessanti retroscena sull’internamento dei più famosi criminali.

Joker
Come interessante extra della modalità PS3 avremo la possibilità di impersonare all'interno di alcuni schemi pensati appositamente per lui il malvagio Joker. Accedendo alla modalità sfida, potremo decidere infatti se giocare quelle dedicate a Batman o provare come ci si sente nei panni di un folle criminale. Avremo a disposizione otto schemi suddivisi tra sfide stealth e di combattimento. A differenza dell'eroe mascherato il Joker è decisamente meno forte ed equipaggiato, ma dalla sua ha tutto un campionario di mosse crudeli e divertenti che, unite alla sua velocità, rende questo extra piuttosto gustoso, capace di variare l'approccio alla partita dovendoci barcamenare tra le diverse capacità del protagonista, molto più scanzonato ed ovviamente pazzo del granitico Uomo Pipistrello. Un'aggiunta sicuramente divertente, ma che per via della sua limitatezza e brevità non è capace di spostare gli equilibri tra le due versioni del gioco.

Bat-tecnica
Tecnicamente parlando, Batman Arkham Asylum fa un buono sfoggio dell’Unreal Engine 3. Quello che colpisce è principalmente la cura riposta nel design del gioco. I personaggi principali e lo stesso manicomio sono tratteggiati con una precisione maniacale, che fa dei colori e dell’ispirazione artistica il proprio punto di forza. Un altro elemento da sottolineare è la maestria con la quale sono stati programmati i combattimenti, con animazioni sempre molto precise e fluide, capaci di rendere gli scontri credibili e altamente spettacolari. In tutto questo si notano però alcuni aspetti meno riusciti, come l’espressività dei volti, la legnosità di Batman, lo scarso numero di modelli dei nemici e la qualità di alcune textures. Rimane comunque un prodotto ben sopra la media, godibile ed ispirato.
Stesso discorso per il comparto audio. Al fianco di musiche epiche e coinvolgenti possiamo trovare un doppiaggio di assoluto livello, soprattutto per quanto riguarda la versione inglese. La traccia in italiano è comunque più che buona, realizzata da i doppiatori del cartone animato andato in onda su Italia Uno diversi anni fa. Essa risente soprattutto del confronto con l’audio originale e della non perfetta sincronizzazione del labiale. Va comunque premiato lo sforzo produttivo che ha accompagnato la localizzazione.
Dal punto di vista della longevità va sottolineato come l’avventura sia lunga e mantenga sempre alto il livello di interesse, grazie all’aggiunta di sempre nuovi gadget che aprono nuovi settori dell’isola. Una volta completata la quest principale ci si potrà dedicare alla racconta dei collezionabili o alle sfide, una serie di arene nelle quali dovremo sconfiggere nemici sempre più agguerriti in modo da ottenere un punteggio elevato da confrontare con i nostri amici online.
Recensione Videogioco BATMAN: ARKHAM ASYLUM scritta da DRLETO Batman Arkham Asylum è un prodotto di assoluto valore che può contare su un cast di personaggi carismatici per tratteggiare un’esperienza di gioco sempre varia e divertente. I più grandi pregi della produzione risiedono nel gameplay costruito su quelle che sono le reali capacità di Batman, mescolando fasi investigative ad altre maggiormente action, ma sempre in modo coerente con l’universo dal quale sono state estrapolate. Il lavoro Rocksteady brilla anche per la cura riposta nel comparto tecnico e rappresenta sicuramente il nuovo metro di paragone per capire come vanno realizzati i giochi su licenza, non fossilizzandosi sugli aspetti che altri media riescono a valorizzare meglio, ma adattando alla videoludica lo spirito di questo storico personaggio.
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