Recensione di Battlefield 1943

Copertina Videogioco Battlefield 1943
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     DICE
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 24 solo multiplayer online
  • Costo:

     1200 Microsoft Points; € 12,99
  • Data uscita:

     8 luglio 2009
- Tanti mezzi diversi
- Scenari affascinanti
- Uno dei migliori fps online
- Poche mappe
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A cura di (drleto) del
In questa afosa estate Electronic Arts e Dice ci invitano a passare delle “piacevoli e rilassanti” giornate in alcuni paradisi tropicali sparsi per l’Oceano Pacifico. L’occasione è una di quelle ghiotte, ovvero reinterpretare alcuni dei più spettacolari e cruenti scontri della Seconda Guerra Mondiale, che hanno contraddistinto la lotta per il dominio di quest’area nevralgica, tra l’esercito statunitense e quello dell’Impero Giapponese. La forma con la quale questa possibilità ci viene offerta è piuttosto insolita. Andiamo insieme a scoprire perché.

Specializing in Online Warfare since 1942
Battlefield 1943 è il seguito spirituale di 1942 il primo capitolo della serie Battlefield uscito per PC nell’ormai lontano 2002. Ancora una volta vestiremo i panni di un soldato della Seconda Guerra Mondiale, ma in questo caso il campo di battaglia sarà pensato esclusivamente per l'online. Al costo di poco meno di quindici euro potremo scaricare sulle nostre fide console (gli utenti PC dovranno aspettare ancora un po’ per mettere le mani sul gioco) gli oltre 500 mega di questa produzione, che ci catapulteranno nel bel mezzo delle battaglie combattute a Iwo Jima, Guadalcanal e l’Isola di Wake. Ma non è tutto, grazie ad un concorso rivolto all’intera comunità di Battlefield, si potrà sbloccare gratuitamente una nuova mappa, denominata Coral Sea e una nuova modalità, Air Superiority. Per farlo si dovranno registrare un totale di quarantatre milioni di kill sui server di gioco. Una volta raggiunto tale traguardo, verranno resi disponibili per tutti i nuovi contenuti. Una trovata molto simpatica che spingerà molti a giocare assiduamente e che acuirà ulteriormente la rivalità tra gli utenti PS3 ed Xbox 360, dato che il counter sarà indipendente tra le due piattaforme.
Ovviamente le riproduzioni di queste isole sono state adattate alle esigenze di un confronto tra due squadre di dodici giocatori per fazione. Troveremo quindi scenari sufficientemente grandi per garantire una buona dose di libertà e divertimento, ma che comunque ricorderanno solo nella forma quelli reali, teatro di scontri campali di vaste dimensioni. Quella che verrà mantenuta inalterata sarà invece la violenza dello scontro, combattuto via mare, terra ed aria. Una delle caratteristiche principali della serie è infatti quella di consentire l’utilizzo di tutta una serie di mezzi e strutture presi di peso tra gli autoveicoli utilizzati al tempo: vedremo quindi i cieli solcati dai P-51 Mustang o la terra tremare sotto i cingoli dei carri giapponesi Tipo 97 Chi-Ha.
Per ora le classi disponibili saranno solo tre, mitragliatori, fucilieri ed esploratori, contraddistinti principalmente per il loro raggio d’azione, rispettivamente corto, medio e lungo. Non saranno molte, ma garantiranno una discreta varietà d’azione, soprattutto considerando che sarà possibile cambiarle anche durante la partita, nel caso in cui troverete un kit diverso dal vostro.
La prima novità rispetto al multiplayer provato in Bad Company (l’ultima iterazione della serie su console) è la possibilità di avere munizioni infinite. Se da un lato ciò può essere molto comodo per i cecchini ben appostati, dall’altro è compensato da una maggiore lentezza nelle operazioni di caricamento, oltre che dall'impossibilità di usare l’arma durante la corsa, fattore che lascia vulnerabili al fuoco nemico durante gli spostamenti veloci. La differenza più grande è comunque l’assenza della modalità “Corsa all’oro”. In Battlefield: 1943 potremo giocare solo la modalità Conquista, ovvero quella nella quale ogni mappa presenta cinque punti di controllo, contraddistinti da una bandiera, da conquistare per poter ottenere una base supplementare, oltre che per indebolire la resistenza nemica.

Eroi di guerra
Una volta scesi sul campo di battaglia i veterani di Battlefield Bad Company si troveranno a loro agio. Il layout dei comandi richiamerà pesantemente quello del titolo sopra citato ed anche il gameplay non introdurrà nessun elemento di novità rispetto al passato, se non un ulteriore bilanciamento delle classi e dei veicoli. L’unico cambiamento di rilievo è dato dall’assenza di classi di supporto. In questo modo se la salute ritornerà lentamente, come ormai succede in tutti i fps, i veicoli danneggiati dovranno invece essere abbandonati, se non si vorrà rischiare di morire al loro interno. A questo proposito occorre fare un accenno ai caccia, che sostituiscono gli elicotteri come unità aerea. Nonostante la loro superiorità bellica questi mezzi sono bilanciati da una certa fragilità capace di renderli un buon bersaglio per ogni soldato sufficientemente in gamba, a differenza di Bad Company nel quale un buon pilota è in grado di decimare l’esercito avversario e persino riparare il proprio mezzo nel caso in cui esso subisca troppi danni. Nuovo per la serie è invece il sistema di bombardamento aereo: attivabile all’interno di particolari bunker questa opzione darà al giocatore modo di controllare una squadra di tre bombardieri che devasteranno tutto quello che si troverà sotto le loro bombe.
Immutato è invece il sistema d’assegnazione delle mostrine, che andranno a premiare i giocatori e le partite più spettacolari con un piccolo stemma da mostrare sulle rispettive leaderbord online. Anche l’esperienza di gioco non sarà legata a nient’altro che al grado da mostrare agli amici, tralasciando tutte quelle meccaniche di incentivazione che vanno a premiare i giocatori più bravi con nuovo equipaggiamento.
Oltre al classico “partita veloce” e “crea una stanza” in Battlefield 1943 è stata aggiunta un’interessante opzione che ci permetterà di raggiungere direttamente una partita nella quale sono presenti dei nostri amici, in modo tale da formare una squadra, di un massimo di quattro giocatori, che condividerà lo stesso canale di chat, avrà la possibilità di risorgere vicino ai compagni e darà la possibilità di riconoscere i propri amici anche attraverso l’hud di gioco. Questa modalità risulta essere molto comoda per organizzare le serate con gli amici, che vi potranno raggiungere sul campo di battaglia in qualsiasi momento, senza interrompere la vostra sessione.

Nuovo standard
Quello che stupisce giocando a Battlefield 1943 è come siano riusciti ad infilare in poco più di 500 mega di gioco tutta la potenza del Frostbite, lo stesso motore di gioco che verrà utilizzato per Bad Company 2. A differenza del fratello maggiore, in 1943 sono rappresentate meravigliose isole tropicali, contraddistinte da una forte luce solare, cieli azzurri e una vegetazione lussureggiante. Partire all’attacco di un’isola da sopra una portaerei, solcare i cieli a bordo di un caccia o sbarcare su una spiaggia in mano ai nemici sono scene che rimarranno a lungo nei vostri occhi di videogiocatori. Ad essere pignoli alcuni contorni sono un po’ squadrati e le animazioni legnose, ma queste cose sono bilanciate da un’elevata distruttibilità delle ambientazioni, oltre che da una direzione artistica davvero apprezzabile. Il tutto senza considerare che é pur sempre un Arcade ed in questo campo Battlefield setta decisamente nuovi standard.
Anche dal punto di vista del sonoro è stato fatto un buon lavoro, grazie ad ottimi effetti in grado di caratterizzare ciascuna arma, un buon doppiaggio in italiano e musiche orecchiabili. Assolutamente memorabili le sirene che romperanno il silenzio all’arrivo di un attacco aereo.
Nonostante ogni partita sia una storia a sé stante, le poche mappe di 1943 potrebbero rappresentare il vero limite di questa esperienza. Fortunatamente questo elemento è facilmente sopperibile con nuovi DLC, ma occorrerà vedere la propensione all’acquisto di queste espansioni da parte dell’utenza. Da questo punto di vista, i primi giorni dal debutto fanno ben sperare, infatti i problemi tecnici del quale il gioco è stato vittima sono legati ad un’accoglienza da parte del pubblico talmente calorosa da aver preso in controtempo persino i ragazzi di DICE. L'intasamento dei server ha rovinato alcune partite, che presentavano del lag, ma avendo presente le difficoltà del netcode di Bad Company, possiamo assicurare che tale fenomeno era decisamente più contenuto, senza considerare che tutto lasci pensare ad una futura ulteriore ottimizzazione dell’infrastruttura.
Recensione Videogioco BATTLEFIELD 1943 scritta da DRLETO Battlefield 1943 giunge a ravvivare un periodo piuttosto piatto dal punto di vista delle uscite, nessuna piattaforma esclusa. Tutti coloro che non hanno mai provato la serie troveranno un prodotto profondo e divertente, capace di regalare emozionanti scontri online tra due squadre di dodici giocatori, mentre i veterani ritroveranno le meccaniche amate in passato, bilanciate ulteriormente e riproposte in questi affascinati campi di battaglia. Battlefield 1943 è un titolo consigliato dunque a tutti, fatto salvo a coloro che proprio non sopportano il genere dei FPS online, dato che qui, oltre a quello, c’è poco da fare.
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