Recensione di Tiger Woods PGA Tour 10

Copertina Videogioco PGA Tour 10
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     EA
  • Data uscita:

     Disponibile
8.5
Voto lettori:
8.4
- Sistema di controllo intuitivo...
- Moltissime modalità
- Ampia personalizzazione
- ..ma da padroneggiare
- Completamente in inglese
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A cura di Amedeo Marciano (Zephiro) del
Anche quest’anno, puntuale come ogni pubblicazione targata EA Sports, è giunto sui nostri schermi l’immancabile appuntamento con il nuovo capitolo di PGA Tour, celeberrimo franchise golfistico che da qualche anno a questa parte si avvale del testimonial d’eccezione Tiger Woods, leader indiscusso di questo affascinante sport. Come da tradizione, anche in questo nuovo episodio sono state inserite alcune novità interessanti e sono state riproposte, rafforzandole, alcune features delle edizioni precedenti per dare vita ad un titolo di tutto rispetto che potrebbe tranquillamente essere candidato come miglior rappresentante della categoria. E’ dunque con un inchino doveroso che diamo il benvenuto a Tiger Woods PGA Tour 10, ennesimo esponente di una saga che oramai tende alla perfezione.

Par, Birdie, Bogey, Eagle e molto altro ancora
Le regole del golf sono molto semplici: un percorso con una buca al termine e una pallina da spedirci dentro nel minor numero di tiri possibili. Addentrandoci velocemente nei termini più usati e fondamentali per capire pienamente il gioco possiamo citare il Par inteso come punteggio ideale di ogni buca, il Birdie rappresenta un tiro sotto al Par, Bogey invece, un tiro sopra al par (così come Double Bogey ne rappresenta due), ed infine l’agognato Eagle due tiri sotto al par. Chiunque non mastichi il gergo golfistico non sarà inizialmente a proprio agio rischiando di trovarsi un po’ spaesato nel mare di nozioni da apprendere. Nonostante l’accessibilità dei fondamentali, infatti, la pratica nasconde moltissime insidie che solo i più accaniti giocatori sanno superare. Ogni tiro è una storia a sé che racchiude un numero considerevole di variabili da tenere d’occhio come le condizioni atmosferiche, l’intensità e la direzione del vento, l’inclinazione del terreno, il tipo di erba e ovviamente la distanza dalla buca. Va da sé che riuscire ad indirizzare la pallina esattamente dove si vuole è una sfida difficile che richiederà diversi tentativi, ma al tempo stesso estremamente soddisfacente. A tal proposito risulteranno utili tutti gli indicatori a schermo per avere puntualmente in tempo reale informazioni su ogni variabile in gioco. Una delle features più interessanti in questo senso è rappresentata dal “target zoom” attivabile in ogni istante con la semplice pressione di un pulsante. Attraverso questo indicatore è possibile vedere la zona di arrivo del nostro tiro in base alla forza impressa, all’angolazione e all’effetto dato alla pallina. Ovviamente date le molte grandezze da tenere in considerazione, il target zoom non sarà uno strumento molto preciso, quanto piuttosto una linea guida.
Il vero banco di prova, tuttavia, per un gioco di golf sta nel sistema di controllo e per fortuna EA dimostra di aver capito come rendere davvero al meglio il feeling col proprio alter ego a schermo. Torna infatti l'intuitivo "Analog Swing" affiancato al tradizionale “3-Clicks” attivabile con un tasto dorsale. Mentre con quest’ultimo sarà il tempismo a farla da padrone dovendo fermare al momento giusto il marker della forza e della precisione, col sistema analogico occorrerà davvero avere una mano ferma da golfista per ottenere dei buoni tiri. La levetta destra fungerà, infatti, da ideale mazza da golf: tirandola indietro si darà il via al backswing, riportandola in avanti, invece si effettuerà lo swing ed il tiro effettivo. Più armonioso risulterà il movimento a schermo, maggiore sarà la precisione del tiro, ma non solo. Poiché con questo sistema la levetta destra è libera di muoversi a trecentosessanta gradi, bisognerà cercare di mantenere diritta la corsa di quest’ultima per evitare di far deviare la traiettoria della pallina, sbilanciando il tiro verso destra o sinistra. Nonostante sia inizialmente ostico da assimilare, una volta padroneggiato a dovere, l’esperienza di gioco risulterà più realistica ed appagante rispetto al più semplice ma poco naturale sistema classico. Prima di effettuare lo swing sarà possibile premere ripetutamente il tasto apposito per dare maggiore potenza al tiro e, una volta in aria, premendo assieme il tasto e una direzione si potrà stabilire la rotazione della pallina. Una volta sul green il gioco abbandonerà lo schema di controllo tradizionale per adattarsi alle maggiori esigenze di precisione e sensibilità. Il “Precision Putting”, introdotto quest’anno, sostituisce i precedenti putter, racchiudendoli in un unico putt dinamico in base alla distanza, e non sarà più necessario dover scegliere fra diverse tipologie. Lo schema di controllo adottato permetterà in modo naturale di stabilire forza e direzione del tiro, attraverso un sistema simile a quello analogico spiegato in precedenza. Anche in questo caso, infatti, la levetta destra simulerà il movimento da compiere per effettuare il tiro, un indicatore vi fornirà l’assistenza necessaria per calibrarlo al meglio (facendo sempre attenzione di mantenere la corsa della levetta diritta), nonostante non tenga in considerazione tutte le variabili e toccherà a voi modificare opportunamente il suggerimento. Dopo aver studiato la pendenza del terreno, la forza e la direzione del vento e la vostra posizione rispetto alla buca, infatti, potrete accedere (una sola volta per tiro) ad una “Preview” con tanto di traiettoria tracciata per potervi regolare al meglio sulle altre caratteristiche, particolare che si renderà davvero utile. In qualsiasi momento, infine, si potrà cambiare mazza alternando i tasti dorsali, in modo da avere tutta la borsa dei ferri sempre a disposizione. In definitiva il sistema di controllo ideato dai programmatori si rivela al tempo stesso intuitivo e funzionale ma profondo per chi ne volesse approfondire le caratteristiche e le diverse sfaccettature.

Modalità di gioco
Chiunque abbia mai avuto a che fare con le produzioni EA Sports sa benissimo l’incredibile mole di statistiche, notizie, e opzioni affiancate a ciascun gioco. Anche in questo caso, PGA Tour 10 non fa eccezione, dando al giocatore una miriade di modalità sia in single player che in multiplayer, che citarle tutte sarebbe difficile. Fulcro di tutta l’esperienza è la carriera denominataPRO Tour affrontabile con un golfer personalizzato che rappresenta sicuramente la modalità più longeva per il single player. Attraverso il calendario delle manifestazioni sportive, sarete chiamati a gareggiare sui diversi circuiti golfistici presenti (fra i quali il nuovissimo ed impegnativo U.S Open, novità di quest’anno), potendo migliorare così le vostre abilità. In base alle performance in campo, andrete ad incrementare precisione, potenza ed altre abilità più specifiche. Attraverso questo sistema sarà possibile migliorare gradualmente le vostre caratteristiche dando un senso di accrescimento notevole ed appagante. Anche quest'anno, avrete a disposizione un Coach pronto a darvi consigli su moltissimi aspetti del gioco ed un utilissimo Tutorial. Oltre una modalità carriera lunga ed entusiasmante, sarà possibile partecipare a tanti diversi Minigiochi con un amico, o ripercorrere le Sfide Storiche utili per sbloccare contenuti extra. Sul fronte dell’online le cose non fanno che migliorare con Tornei Live sempre accessibili e la possibilità di partecipare a decine di tornei ufficiali o personalizzati con tanto di classifiche mondiali.
Completa il quadro una fantastica opzione di personalizzazione con magliette, pantaloni, occhiali, scarpe, mazze ed altro ancora, acquistabili con il denaro guadagnato in Carriera, nell’apposito negozio virtuale Pro Shop. Una chicca davvero degna di nota è data dall’editor del personaggio che a partire da una scansione reale del viso tramite videocamera USB, potrà generare il vostro modello virtuale. In definitiva le cose da fare saranno moltissime e non mancheranno di impegnarvi per molti mesi a venire.

Tecnica da green
Sebbene un titolo golfistico non richieda una grafica sontuosa è bene sottolineare l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori. La resa scenica in riprese televisive e il colpo d'occhio in generale decretano ancora una volta la maestria dei programmatori nel saper ricreare alla perfezione il realismo e l'atmosfera tipica di questa disciplina. Le animazioni, in particolare, sono sempre curate e convincenti. Buono il comparto textures con erba, sabbia e acqua rappresentati degnamente, sebbene la folla e gli alberi attorno appaiano spesso non all’altezza degli elementi di primo piano. Ottimi gli effetti atmosferici e la loro simulazione fisica nel comportamento della pallina. Altra grande novità di quest'anno, infatti, sono le condizioni climatiche dinamiche ed in tempo reale. Grazie al collegamento a Weather.com sarà possibile avere la stessa situazione meteo della zona in cui si sta giocando, accrescendo ulteriormente il grado di realismo. La dinamicità delle condizioni atmosferiche è ben ricreata, con piogge di diversa intensità nel corso della gara, e venti che seguono un andamento coerente durante gli eventi di gioco. Gli effetti sonori sono nella norma, con fruscii, tonfi, e ovazioni di vario genere, tutto nella classica tradizione dei giochi del genere. Il commento è enfatizzato a Scott Van Pelt, tuttavia sarà apprezzabile soltanto da pochi estimatori in quanto da noi pressoché sconosciuto.
Nonostante l’indubbio fascino che esercita tale sport, il titolo EA Sports risulta fin dalle prime schermate un po’ troppo professionale per chi non conosce a pieno le regole di tale disciplina. Il neofita, infatti, avrà qualche difficoltà ad ambientarsi a dovere nell’universo golfistico a causa della totale mancanza di traduzione (sia audio che testuale) che potrebbe scoraggiare chi si avvicina per la prima volta al genere. Sebbene sia presente un pratico tutorial per illustrare tutte le tecniche in generale, resteranno molte incognite che soltanto la pratica e il duro allenamento potrà risolvere. Una volta sperimentate tutte le possibilità però avrete un senso di padronanza che vi permetterà facilmente di godere di tutto ciò che il gioco ha da offrire.
Difficile ricreare a parole l’esperienza che PGA Tour 10 sa offrire. Quel particolare feeling fra le dita ed il golfer, la possibilità di migliorarsi ad ogni partita, la capacità di affrontare ogni buca in modo diverso una volta capito appieno come sfruttare al meglio le proprie caratteristiche, fanno del titolo EA Sports un ottimo gioco destinato a durare a lungo nel vostro tempo libero.
Recensione Videogioco TIGER WOODS PGA TOUR 10 scritta da ZEPHIRO Questo PGA Tour 10 è indicato a chiunque voglia provare un’esperienza diversa e che ami mettersi in gioco, ma soprattutto sappia apprezzare qualcosa che vada al di là del classico “metti la palla in porta o canestro”. In definitiva si tratta di un acquisto consigliato ovviamente sia agli amanti del golf, forti del migliore esponente del genere, che a giocatori che non disdegnano di cimentarsi in uno sport più riflessivo e meno tradizionale. Riuscendo a superare lo sconforto iniziale dovuto a un sistema di controllo intuitivo ma inizialmente poco appagante in termini di risultati, potrete avere fra le mani una piccola perla in grado di legarvi allo schermo per molti mesi grazie alle moltissime modalità, contenuti extra e un online particolarmente ricco. Possiamo dire con certezza che ancora una volta EA Sports ha fatto centro, anzi buca.
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