DLC Fallout 3 - Point Lookout

Copertina Videogioco Point Lookout
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Bethesda
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Giugno 2009
7.0
Voto lettori:
8.2
- Atmosfere originali
- Una vasta area inedita
- Storia godibile
- Nessuna novità di rilievo all'impostazione di gioco
- Equipaggiamento ottenibile
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Con Point Lookout comincia la seconda stagione di Downloadable Content di Fallout 3, già disponibile per PC, Xbox 360 ed in arrivo tra qualche mese anche per Playstation 3. Come già avvenuto nelle espansioni precedenti, Point Lookout avrà un “tema” predominante, che caratterizzerà sia l’aspetto visivo sia la direzione artistica del gioco. Nell’universo di Fallout 3, come nella realtà, Point Lookout è una tranquilla cittadina rurale del Maryland. Fortunatamente, essa non è stata coinvolta direttamente dall’olocausto nucleare, che ha lasciato intatto il suo ecosistema palustre, formato da rigogliosi boschi e selvagge scogliere. Solo in seguito la follia post atomica che ha sconvolto l’intero pianeta ha guastato anche queste terre, quando l’arrivo del pulviscolo nucleare, il fallout appunto, ha corrotto i suoi abitanti e la flora locale. Nonostante questo, le paludi che la circondano rimangono ricche di arbusti e vegetazione di ogni tipo e sulle sue terre prospera persino la coltura dei frutti di Punga, una pianta capace di restituire qualche Hp all’avventuriero in difficoltà.

La nebbia e gli irti colli
Per quanto possa sembrare strano le atmosfere di Point Lookout sono molto più simili a quelle che possiamo trovare in un film horror di stampo americano, o in Left4Dead tanto per rimanere in campo videoludico, piuttosto che a quelle a cui le Wasteland ci hanno abituato. Boschi oscuri, impervie scogliere, il faro che si staglia nella nebbia: questi sono i paesaggi che troveremo una volta sbarcati dal traghetto guidato dall’eccessivamente socievole Tombar. L’unico modo per arrivare nel Maryland sarà infatti quello di raggiungere la foce del Potomac, nei pressi di Arlington, laddove troveremo attraccata la Duchessa Gambit, il battello che ci porterà in questa piacevole e rilassante gita fuori porta. Ma il relax non durerà molto, ovunque il Vagabondo Solitario vada, emergeranno sempre dei problemi (va detto che spesso è il contrario) più o meno complessi, da risolvere con la solita cospicua dose di piombo. Questa volta il nostro compito sarà quello di aiutare Desmond, un ghoul insediatosi a Villa Calvert, impegnato a scoprire le motivazioni che hanno spinto un gruppo di autoctoni, i Tribali, ad attaccare la dimora nella quale risiede. Questo lavoro ci porterà ad esplorare il vasto territorio intorno a Point Lookout, vivendo un’avventura capace di sconfinare nello psichedelico, vissuta tra sette religiose, contrabbandieri, locali poco amichevoli e scienziati pazzi. Come già accennato i soggetti sono attinti a piene mani dai migliori b-movie horror visti al cinema con una spruzzata della profonda campagna statunitense e anche se non si scorgono citazioni dirette, la sensazione di familiarità con i temi narrati, sarà comunque forte. Questa scelta stilistica appare evidente anche dai dialoghi, molto diversi dallo stile formale e compassato del resto dell’opera, qui invece sempre sopra le righe e sorprendentemente sboccati, comunque capaci di strappare più di un sorriso.
Oltre alla quest principale, completabile in poche ore, saranno disponibili ulteriori sfide per l’avventuriero in cerca di emozioni. Visitando il bazar, il motel o il club di caccia gestito da Plik potremo ottenere ulteriori incarichi, utili anche per sbloccare qualche nuovo punto obiettivo. È comunque utile sapere che non saremo irrimediabilmente bloccati a Point Lookout. Basterà infatti acquistare il carissimo biglietto di ritorno presso Tombar e la Duchessa Gambit sarà sempre a nostra disposizione per riportarci verso la Capitale. Questa possibilità è stata implementata per permettere ai giocatori meno esperti di fuggire dall’isola per poi tornare in seguito con un personaggio più competitivo, nel caso in cui la loro forza iniziale non risulti sufficiente per sopravvivere agli attacchi dei combattivi Tribali.

Cosa bolle in pentola
Diversamente da Broken Steel l’ultima espansione di Fallout 3 non andrà a modificare l’assetto generale del gioco. Point Lookout è un DLC finito, che non richiede particolari prerequisiti per essere acquistato e goduto. Al costo di circa 10 euro (l’equivalente degli 800 Ms Points richiesti) aggiungerete al mondo di gioco un vasto territorio inesplorato, infestato da molti nuovi nemici come i temibili Tribali, i deviati campagnoli ed i contrabbandieri più le versioni locali di creature già viste in precedenza come ghoul e Mirelurk.
Dal punto di vista dell’equipaggiamento la vita agreste del Maryland mal si sposa con la brama di ritrovati tecnologici all’avanguardia che avremo, anche se piuttosto appagati dopo le meraviglie ottenute alla fine dei DLC precedenti. La popolazione locale, per dirimere le proprie incomprensioni, preferisce di gran lunga utilizzare asce, coltelli o la classica doppietta, lasciando gli amanti delle armi laser con la bocca asciutta (perlomeno per gran parte dell’avventura). Se anche dal punto di vista della armature la situazione langue, lo stesso non si può dire dei Perks ottenibili completando alcune specifiche missioni, che andranno a potenziare ulteriormente il Vagabondo Solitario.

Tecnica
Point Lookout dal punto di vista tecnico non mostra nessun miglioramento rispetto al passato. Se la direziona artistica è encomiabile, fatta di citazioni più o meno velate e topoi horror, il motore di gioco presenza invece i soliti limiti già riscontrati, ovvero la presenza di popup e tearing. Il maggiore cambiamento lo si nota dal punto di vista audio. In Maryland, evidentemente, Galaxy News non raggiunge le radio locali, costringendo in questo modo il Vagabondo Solitario ad immergersi nei tenebrosi silenzi della palude, interrotti improvvisamente dagli spari e dai versi disumani dei mostri che la infestano. Una scelta scaltra, ma di sicuro effetto, capace di immergere ancora di più nelle atmosfere creepy di quest’espansione.
Recensione Videogioco FALLOUT 3 - POINT LOOKOUT scritta da DRLETO Point Lookout è un DLC interessante, che non aggiunge nulla alla struttura del gioco, ma è capace di stregare e divertire grazie alle sue atmosfere horror sempre sopra le righe. Una trama intrigante, personaggi affascinanti e persino un psichedelico viaggio all’interno della propria mente caratterizzano un’espansione forse un po’ debole dal punto di vista dei contenuti più collezionistici, come per armi e armature, ma comunque molto godibile.
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