Anteprima di Wolfenstein

Copertina Videogioco Wolfenstein
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     id Software/Raven Software
  • Distributore:

     Activision
  • Data uscita:

     17 Agosto 2009
ASPETTATIVE
- Veloce ed adrenalinico
- Stealth e magia sembrano "rinfrescare" il Gameplay
- E' Wolfenstein!
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A cura di (Folken) del
Periodo decisamente impegnativo per Raven Software, che terminati i lavori sul tie-in di Wolverine, sta portando avanti in parallelo lo sviluppo di due FPS. Mentre di Singularity trovate su queste stesse pagine una nuovissima anteprima, dedichiamo questo spazio al nuovo episodio dello storico franchise che ha inventato il genere: Wolfenstein. Di seguito il resoconto della presentazione di Activision e di una prova della versione X360.

Hitler e la sua passione per il paranormale
Dopo l'ultimo Return To Castle Wolfenstein, uscito nell'ormai lontano 2001 e che con l'espansione Enemy Territory riuscì a farsi notare in particolar modo per la solidissima componente multiplayer, i fan attendono con curiosità questo nuovo capitolo. La trama vi metterà nei panni di B. J. Blazkowicz, soldato a cui viene assegnato il difficile compito di fermare Hitler e i suoi piani di dominio del mondo durante la seconda guerra mondiale. I servizi segreti hanno scoperto che il Führer sta cercando di impossessarsi di un potente artefatto mistico, chiamato Black Sun e, sebbene non si abbiano ancora molti dettagli sulla trama, sappiamo che già dall'inizio del gioco sarete voi ad impugnarlo per primi. I poteri del misterioso oggetto vi permetteranno di aprire una porta tra il nostro mondo ed una realtà parallela, chiamata Veil. Entrarvi, farà cambiare l’aspetto dell’ambiente, che passerà dalla colorazione normale, a tinte tendenti al verde grazie allo sfruttamento di alcuni filtri grafici. Lungi dall’essere solo un orpello estetico, lo sfruttamento del Veil apre il classico gameplay da sparatutto senza troppi fronzoli, ad alcune interessanti varianti. Sfruttabile in quattro diverse modalità attivabili con le quattro direzioni del D-Pad, i poteri del manufatto vanno dal semplice spostamento nella dimensione alternativa, al rallentamento del tempo, in pieno stile bullet-time, passando per un campo di forza che aumenterà la vostra resistenza. Non ci è ancora dato sapere in che cosa consista il quarto potere. Se gli ultimi due risultano intuitivamente utili principalmente in battaglia, il passare alla realtà alternativa permetterà al giocatore di sperimentare curiose varianti nelle fasi più esplorative. Nel Veil, infatti, il mondo di gioco cambierà leggermente, così che alcune pareti potrebbero scomparire, o utili oggetti, prima nascosti, potrebbero risaltare alla vista. I nuovi passaggi così scoperti saranno utili non solo per proseguire nell’avventura, ma anche per sorprende i nemici in una particolare variante del più classico gameplay stealth.

Tanta azione vecchio stile e qualche novità
Dopo la presentazione, abbiamo finalmente potuto mettere le mani sul pad X360 per provare una versione non ancora definitiva del codice. Il livello provato presentava la classica ambientazione interna composta da corridoi bui, stanze attrezzate per compiere ogni tipo di esperimento e tantissimi soldati nazisti da sterminare. Il tasso d’azione è elevatissimo e lo sfruttamento dei poteri sufficientemente intuitivo per implementarsi a dovere nel gameplay spara e fuggi tipico della serie. Abbiamo provato a lanciarci contro una postazione fissa sfruttando il Veil, attivando il potere di rallentare il tempo, protetti dallo scudo magico, così da raggiungere e fare fuori in un attimo il cannoniere. Peccato che entrare nella realtà parallela abbia evocato delle creature ben poco amichevoli, dei mostri rapidi e piuttosto resistenti ai nostri attacchi. Anche le forze naziste possono contare su super-soldati, modificati grazie agli esperimenti sulle arti mistiche, tra i quali ne abbiamo affrontato uno capace di teletrasportarsi da un punto ad un altro della stanza, e che è stato possibile eliminare solo rallentando il tempo. I poteri del Black Sun ci sono tornati utili anche per scoprire alcuni passaggi segreti, che abbiamo scoperto nascondere preziose munizioni o vie secondarie da percorrere per eliminare il nemico di nascosto. L’elemento stealth si è rivelato piuttosto presente, avendo, successivamente nella nostra prova, sperimentato una sezione in cui, a luce spenta, ci è stato possibile sgattaiolare invisibili sotto il naso degli ignari soldati ed eliminarli così uno ad uno. Niente di particolarmente trascendentale a livello di gameply, ma comunque un piacevole diversivo che, sulla lunga distanza, potrebbe garantire al titolo di Raven una buona varietà di situazioni.

Quando sarà pronto
Dai vari trailer ed immagini rilasciati sulla rete, Wolfenstein non ha fin’ora brillato in quanto ad aspetto estetico. Sviluppato su di una versione pesantemente rimaneggiata dell’iD Tech 4, motore grafico tra gli altri, di Doom 3, Quake Enemy Territory e Prey, visto da vicino ed in movimento il gioco si è presentato meglio del previsto. Sebbene lontano dai campioni di tecnica del concorrente Unreal Engine come Gears of War e seguito, il titolo Raven appare solido e soprattutto molto veloce, elemento fondamentale per garantire la giusta dose di frenesia agli scontri. Anche il design è valido e fedele al predecessore. Purtroppo manca ancora una data di rilascio definitiva (che pare fissata per ottobre di quest'anno), mentre per quanto riguarda il multiplayer, componente sicuramente fondamentale dopo il successo dell’espansione gratuita Enemy Territory, non ci sono state date informazioni, a parte un rassicurante sorriso sui volti degli sviluppatori, fiduciosi che la componente multi giocatore sarà all’altezza delle aspettative.
Recensione Videogioco WOLFENSTEIN scritta da FOLKEN Dopo la presentazione e la prova pad alla mano, Wolfenstein si è rivelato un titolo apparentemente solido e fedele allo spirito della serie. È evidente che gli sviluppatori non hanno intenzione di rivoluzionare particolarmente né il genere né il franchise, ma solo proseguire sulla strada segnata dai predecessori, forieri di grande divertimento veloce ed immediato. L’utilizzo del Veil ci è parso un simpatico diversivo, che, unito alle fasi stelath, sembra in grado di garantire una varietà sufficiente sulla lunga distanza. Resta il dubbio per un comparto tecnico sufficientemente solido ma che non brilla ed il rammarico di non aver potuto visionare e soprattutto provare la modalità multiplayer, elemento di grande interesse per la community del gioco. Come sempre, restate sulle nostre pagine per i prossimi aggiornamenti su b>Wolfenstein, che siamo sicuri non tarderanno ad arrivare.
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