Come Atari Italia aspetta l'E3 2009 -

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Alessandro "Mugo" Mucchi - del 29/05/2009
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Mancano solo quattro giorni all'appuntamento più atteso dell'anno da tutti gli appassionati di videogiochi: l'E3 2009 si avvicina carico di promesse, forte di una ritrovata salute a discapito di quanti ne profetizzavano la lenta agonia negli anni passati. Come ormai è consuetudine Spaziogames sarà per voi in California con l'obbiettivo di offrirvi l'informazione più veloce e precisa possibile.
Per rendere ancora più interessante l'attesa quest'anno abbiamo pensato di proporvi un particolare punto di vista sull'imminente fiera, quello di chi i videogiochi li fa. Ed è così che abbiamo contattato alcune delle filiali italiane delle società attive nel settore videoludico per intervistarne i vertici: il periodo certo non è il più facile per rilasciare dichiarazioni, i colpi migliori si tengono per la fiera (ovviamente) e gli uffici sono oberati di lavoro d'organizzazione ma, nonostante questo, siamo riusciti ad avere dei brevi scambi di battute per sapere come attende l'E3, ad esempio, un direttore marketing.

Un marchio storico.
Il primo dei nostri appuntamenti è con Christian Born, Head of Marketing Mediterranean
Region di Atari, una delle società dal nome più evocativo per gli appassionati di lunga data. Le vicissitudini di Atari sono state molte dall'inizio, con gli storici Pong e Space Invaders, ad oggi: il rilancio del marchio infatti è stato opera di Infogrames che nel 2000 ne divenne proprietaria decidendo di riportarlo agli antichi fasti. Oggi Atari è sul mercato mondiale forte di alcuni titoli di richiamo quali Alone In The Dark, The Witcher, Neverwinter Nights e della distribuzione di titoli come Fallout 3, Little King's Story e Naruto. Proprio la distribuzione o la co-pubblicazione dei titoli è uno dei punti di forza della sede italiana di Atari, infatti l'avere nel proprio portfolio di prodotti titoli come la serie di Dragon Ball o Naruto, particolarmente amati dal pubblico nostrano, ne garantiscono il successo. Vanno menzionate anche operazioni coraggiose come la distribuzione di No More Heroes, opera del geniale Suda 51, che ha riscontrato buoni risultati nel nostro Paese ed un gran successo di critica.
Quest'anno Atari ha dichiarato che non parteciperà all'E3 come espositore, decidendo di focalizzarsi su eventi singoli dedicati alla promozione dei titoli in arrivo Champions Online e Ghostbusters. Nonostante questo Christian Born si è dimostrato disponibile a rispondere ad alcune brevi domande sulla fiera losangelina e sugli evenenti più in generale.

Spaziogames: In questi ultimi anni l'E3 ha dato l'impressione di perdere i colpi a favore di altri eventi, su tutti la Games Convention tedesca. Qual'è l'attenzione che la sua società da alle due diverse fiere? Si è spesso rimproverato all'E3 di essere troppo caotico, questo può influire sui risultati per una società?
Christian Born: Fiere entrambe interessanti, sotto due differenti aspetti. Indubbiamente E3 è la fiera dei grandi annunci, delle anteprime. L’attenzione anche per questo anno sarà rivolta maggiormente alla presentazione dei titoli alla stampa e al pubblico, che al business vero e proprio.
Dall’altra parte ben si inserisce Colonia, dove oltre alla presentazione titoli, si unisce una ottima organizzazione e struttura, che permette di creare/consolidare nuove opportunità di business, in un ambiente adeguato e sicuramente meno caotico di quello losangelino.
Per entrambe le fiere dedicheremo risorse e attenzioni.

Spaziogames: Da un punto di vista di successo mediatico l'esito più o meno positivo di una fiera è legato al numero di “annunci bomba”, crede che quest'anno il pubblico rimarrà soddisfatto o pensa che siano altri gli aspetti da tenere d'occhio?
Christian Born: Come dicevo prima, E3 è sempre stata caratterizzata dagli annunci bomba, questo suo effetto “attesa” è caratteristica peculiare e crea entusiasmo tra addetti ai lavori e consumatori. Anche questo anno ci saranno annunci bomba, me li aspetto!.

Spaziogames: Quale delle conferenze dei produttori di hardware crede possa vincere l'annuale battaglia per la più riuscita?
Christian Born: Sono un fan di tutti e tre, ma per questo anno mi aspetto qualcosa in più da Sony.

Spaziogames: Atari è reduce dai successi della scorsa Games Convention di Lipsia, quali carte giocherà per continuare la scia positiva? Qual è il suo obbiettivo?
Christian Born: Impegno, qualità e attenzione al consumatore. Ma soprattutto novità.
Recensione Videogioco COME ATARI ITALIA ASPETTA L'E3 2009 scritta da MUGO

Commento Finale

Dalle parole di Christian Born possiamo individuare una caratteristica su cui la Games Convention tedesca dovrebbe puntare: la possibilità di creare opportunità di business per le aziende. L'E3 risulta ancora troppo caotico, mentre la dimensione più gestibile della GC ben si presta allo scambio di idee. Inoltre apre le porte a tutto il mondo dei piccoli sviluppatori europei che avrebbero non poche difficoltà a proporsi nella lontana California. Detto questo l'E3 si conferma ancora una volta l'appuntamento principe per il nostro settore. Sarà il clima, sarà che negli USA si fanno le cose in grande o sarà che si svolge nel mercato più importante al mondo? L'insieme delle tre cose, ma certo gli organizzatori dovranno impegnarsi al massimo per resistere all'assalto delle altre fiere in crescita.

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