Recensione di UFC 2009 Undisputed

Copertina Videogioco UFC 2009
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Yuke's
  • Distributore:

     THQ
  • Lingua:

     Testi in italiano voci in inglese
  • Giocatori:

     1-2 (Competitiva online/offline)
  • Data uscita:

     22 Maggio 2009
8.0
Voto lettori:
8.5
- Gameplay profondo e simulativo
- Controlli complicati ma funzionali
- Combattenti perfettamente riprodotti
- Comparto online nel complesso funzionale...
- ... ma che meriterebbe più modalità
- La carriera andrebbe approfondita
- Alcune animazioni e collisioni meno precise
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A cura di Claudio Consoli (Shiryo) del
Per quanto non siano apprezzati unanimemente, gli sport da combattimento mantengono inalterato negli anni il fascino della competizione, fascino che non molti titoli sono riusciti a ricreare del tutto nelle relative trasposizioni virtuali.
Proprio per questo è con estrema curiosità che ci siamo approcciati alla prova di UFC 2009 Undisputed, titolo ufficiale dedicato alla Ultimate Fighting Championship, competizione di origine statunitense che vede protagonisti esperti di arti marziali ed arti da combattimento in generale, affrontarsi in ring ottagonali con regole assai ridotte.

Impara l'arte...
Data la particolare tipologia di gioco e le numerose tecniche differenti eseguibili dai veri lottatori della disciplina, il sistema di controllo riveste sicuramente un aspetto fondamentale nel titolo. Non a caso risulta essenziale imparare al meglio i controlli tramite l’apposita guida in-game: la profondità del combat system si è rilevata elevata, tanto da necessitare qualche minuto di acquisizione delle tecniche base ed avanzate, prima di entrare nel ring. Le spiegazioni delle tante funzioni nel Tutorial appaiono concise, andando subito al punto e mettendo il giocatore nella condizione di poter affrontare un match già dopo qualche minuto, seppure l’estremo realismo intrinseco nel sistema renderà necessaria molta esperienza per riuscire ad avere la meglio negli incontri più difficili. Fase successiva del training è l’utile modalità Pratica, dove testare liberamente l’effettiva acquisizione delle tecniche, per poi entrare finalmente nel ring per il primo match vero, grazie alla modalità Esibizione. A disposizione del giocatore vi sono cinque categorie di peso, dai Lightweight, ovvero i pesi leggeri, sino agli Heavyweight, i così detti pesi massimi. Gli appassionati di Ultimate Fighting Championship potranno ritrovare numerosi campioni del proprio sport preferito, mentre i meno esperti dovrebbero quantomeno riconoscere Brock Lesnar, ex Wrestler WWE che ha deciso di passare ad uno sport più competivo, detenendo peraltro il titolo di campione dei pesi massimi.
Nonostante i comandi e le tecniche avanzate richiedano del tempo per essere sfruttati al meglio, i controlli base si rivelano piuttosto semplici ed intuitivi. Riferendoci alla versione Xbox 360, i tasti X ed Y permettono rispettivamente di tirare pugni di sinistro o di destro, mentre con A e B si effettuano rispettivamente calci con l’una o l’altra gamba.
Lo spostamento avviene tramite l’analogico sinistro, dando modo di effettuare piccoli balzi, oppure addirittura uno scatto in avanti o all’indietro, premendo lo stick insieme alla direzione desiderata. Combinare un attacco ad un movimento permette la realizzazione di colpi di potenza variabile: spingendo verso l’avversario si sferrano colpi potenti, ma lenti e facili da contrastare, mentre spostandosi lontano dal contendente e premendo uno dei tasti attacco, si realizzano tecniche veloci, utili a sfuggire all’assalto nemico.
Mentre la semplice pressione dei tasti da il via ad attacchi alti, diretti al volto nel caso dei pugni o al busto nel caso dei calci, tenendo premuto in contemporanea il grilletto sinistro gli stessi pugni vengono diretti allo stomaco, mentre i calci vengono direzionati agli stinchi dell’avversario; tecniche spesso inutili al fine di ottenere KO, ma ottime per fiaccare la resistenza ed aprire spiragli per nuovi attacchi. La pressione del tasto dorsale sinistro abilita invece l’utilizzo dei colpi più violenti, quali calci con rotazione o ginocchiate volanti; tecniche lente e stancanti, ma il più delle volte letali se mandate a segno in maniera netta.
La profondità della simulazione è garantita dall’impossibilità di sferrare combinazioni a raffica, dato che ogni colpo profuso rallenterà potenza e velocità delle tecniche successive a causa del sempre più evidente stato di stanchezza dell’attaccante, che sarà evidente nelle animazioni ed espressioni del volto, rendendo inutile la presenza di un poco realistico Hud su schermo. Apprezzabile il fatto che colpendo l’avversario in controtempo, magari quando questi si sta lanciando verso il vostro combattente tentando a sua volta un attacco, il danno subito dal malcapitato risulterà maggiore, portando in alcuni casi ad atterramenti immediati e, talvolta, persino a Knock Out da record. Oltre ad attaccare si rivela quindi essenziale sapersi difendere, attraverso la pressione del tasto dorsale e del grilletto di destra, che rispettivamente pongono il giocatore in guardia alta o bassa. La sensazione che il gioco trasmette è quindi di una necessaria e continua gestione dell’incontro, dove una distrazione potrebbe portare alla sconfitta persino un lottatore sino a quel momento in netto vantaggio.

Questione di stile
Il sistema di combattimento basato sullo stricking, ovvero i colpi diretti, si rivela immediatamente coinvolgente grazie ad animazioni generalmente credibili per tutti e tre gli stili a disposizione, ovvero Boxe, Muai Tai e Kick Boxing, dove le variabili grafiche e funzionali tra i vari stili sono molteplici.
Alle manovre di stricking si affiancano anche meccaniche di grappling, ovvero prese e proiezioni. Anche queste si dividono in tre generi, ovvero Wrestling, Judo e Brazilian Ju Jitsu. Tai Tutte queste tecniche vengono eseguite tramite l’analogico destro, eventualmente con la pressione dello stesso stick per passare ad una sottomissione, qualora la situazione fosse propizia, oppure con la pressione del grilletto sinistro, per tentare il takedown, ovvero l’atterramento dell’avversario. Entrati in fase di presa è possibile sferrare pugni e ginocchiate, cosi come tentare di mandare al tappeto l’avversario, per poi sovrastarlo e continuare a colpire da posizione favorevole. In questo caso, l’analogico da modo di roteare attorno al contendente, al fine di portare attacchi differenti in varie parti del corpo. Rispetto ai colpi diretti, riuscire ad effettuare proiezioni, prese o eseguire un Takedown risulta ben più difficile; scelta voluta dagli sviluppatori, in quanto queste tecniche si rivelano spesso tra le più letali; bloccare un avversario a tappeto e riuscire ad assestare qualche colpo al volto potrebbe talvolta regalare la vittoria in pochi secondi, proprio come in un reale match UFC. A spettacolarizzare il tutto non manca un effetto stordimento che preannuncia il più delle volte la caduta dell’avversario al tappeto. In queste occasioni si rivela importante avere la freddezza di non dar tempo allo sfidante di rialzarsi, fiondandosi su di lui e obbligando l’arbitro a decretare un KO tecnico.
La caratterizzazione dei lottatori è garantita dalle differenti combinazioni di tecniche possibili, dato che ognuno di loro baserà le proprie capacità sia su uno dei tre stili di prese e proiezioni, che su uno dei tre stili di attacchi diretti, per un totale di nove combinazioni differenti, alle quali si aggiungono animazioni specifiche per ogni fighter.

Impegno e dedizione
Per quanto riguarda le modalità a disposizione, oltre ai già citati tutorial, pratica e esibizione, avrete modo di rivivere match storici della lega UFC con l’apposita modalità Combattimenti Classici, oppure di iniziare una nuova carriera con un personaggio creato per l’occasione. Nel caso si optasse per i match classici, si renderanno disponibili numerosi incontri che ricalcano eventi della storia recente e passata di questo particolare sport; dovrete quindi impersonare uno tra i combattenti e prendere parte ad incontri storici, seppure il gioco spinga al far rivivere il reale andamento dei match proponendo delle unlocking conditions, ovvero delle condizioni di gioco che, se rispettate, sbloccheranno filmati ed oggettistica per i fighters creati da zero. Queste condizioni si riassumono di fatto nel selezionare il reale vincitore storico ed ottenere la vittoria tramite KO, KO tecnico sottomissione o per decisione arbitrale , a seconda del vero epilogo di quel determinato incontro. Da notare che ognuno dei match storici viene introdotto da Michelle Leah, graziosa donzella che racconterà la storia degli scontri nei dettagli. A seguire verranno proposti gli Highlight di ogni incontro con tanto di intervista ai contendenti; davvero una trovata interessante per ogni appassionato.
Attraverso la modalità carriera sarà possibile iniziare una nuova scalata al successo, creando un lottatore inedito basandosi su template già pronti o modificandone stile di combattimento ed aspetto parametro per parametro, senza tralasciare la parte puramente stilistica per quanto riguarda il vestiario. Il lottatore dovrà essere guidato alla conquista dei titoli più ambiti selezionando volta per volta tra gli incontri possibili, quello che si desidera affrontare, facendo ben attenzione a pianificare anche gli allenamenti prima di ogni match. Questi avvengono in maniera automatica e purtroppo senza minigiochi, lasciando al giocatore solo la parte puramente organizzativa, con carichi di lavoro e riposo da valutare in relazione ai giorni residui prima di un match.
Immancabile la componente online, limitata comunque a sfide uno contro uno e mancante di una qualsiasi modalità torneo; tutti gli incontri testati si sono svolti sempre in maniera fluida e senza lag disturbante, anche se in un paio di occasioni abbiamo notato dei piccoli problemi come sporadici momenti di pausa causata dalla connessione altalenante o un inaspettato silenzio totale da parte del pubblico.
Interessante comunque la presenza di una sorta di registro che terrà automaticamente aggiornate le statistiche online.

Sangue, sudore e lacrime
Per quanto riguarda il comparto tecnico, ci si può ritenere soddisfatti del lavoro svolto dagli sviluppatori. I lottatori appaiono definiti nell’aspetto ed identici nelle fattezze alle controparti reali, compresi tatuaggi e dettagli secondari. Sicuramente è gradevole notare come l’effetto sudore aumenti proporzionalmente all’andamento del match, rendendosi più visibile maggiormente stanchi.
Fondamentale invece la qualità delle animazioni degli attacchi, che propongono automaticamente delle variabili dei vari colpi a seconda della distanza tra i contendenti; sferrare un pugno, ad esempio, risulterà automaticamente in una gomitata se si è a distanza ravvicinata, in un gancio da media distanza o in un allungo se ci si allontana. Abbiamo notato talvolta qualche movenza meno fluida, così come qualche collisione meno precisa, comunque niente che vada a togliere valore al prodotto.
Ogni colpo fiaccherà l’avversario, addirittura facendone arrossare le parti maggiormente colpite, ma gli attacchi più potenti arriveranno a creare persino ferite lacero contuse; in questo senso un plauso va al fatto che queste risultino sempre credibili, sia esteticamente, sia per effetto sangue prodotto, con perdite e macchie che restano sul ring per tutto il resto dell’incontro, ma senza mai risultare in effetti esageratamente forzati, il tutto all’insegna del puro realismo piuttosto che di un’esagerata trasposizione della violenza. Questo comunque, non significa che non vi troverete davanti anche scene piuttosto cruente, soprattutto nelle occasioni in cui deciderete di continuare ad attaccare un avversario anche dopo la sua sconfitta…
Il comparto sonoro si attesta ad un buon livello, grazie a musiche esaltanti e un'effettistica discreta. Il commento play by play in inglese è apprezzabile, soprattutto qualora il livello di conoscenza della lingua vi permetta di comprendere al meglio ogni frase dei discorsi fatti dalla coppia di commentatori, che oltre a descrivere ciò che avviene sul ring, snocciola numerose curiosità ed approfondimenti sui lottatori durante la presentazione dei combattenti e nel corso del match.
Recensione Videogioco UFC 2009 UNDISPUTED scritta da SHIRYO UFC 2009 Undisputed si dimostra un titolo molto profondo, con meccaniche di gioco e dettagli grafici di sicuro valore. Dispiace solamente per la mancanza di una modalità torneo, cosi come poteva essere maggioremente approfondita e curata la componente online. Indubbiamente siamo comunque davanti ad un gioco capace di rendere felici i fan della lega UFC, oltre che gli amanti dei picchiaduro sportivi in generale.
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