Recensione di Leisure Suite Larry: Box Office
PC, PS3, Xbox 360

- Il passato di Larry è stato glorioso...
- Comparto sonoro a tratti discreto
- Trama abbastanza strutturata
- ...il presente non gli rende giustizia
- Graficamente datato
- Nessuna modalità innovativa
- Concept lontanissimo dagli standard attuali
A cura di Stefano Giustini (Superboy) del
Negli ormai lontani anni Ottanta Sierra pubblicò, grazie alla geniale intuizione di Al Lowe, un gioco davvero irriverente e fuori dagli schemi: Leisure Suite Larry, un titolo che fu in grado di rivoluzionare una volta per tutte il genere delle avventure grafiche. Il gioco, grazie a una forte dose di humour e divertimento, riuscì ad entusiasmare la critica ed il pubblico, divenendo un vero e proprio cult in grado di entrare a pieno titolo nella storia dei videogiochi. Dopo alcuni anni di inattività, ecco tornare sui moderni sistemi d’intrattenimento un nuovo capitolo: Leisure Suite Larry: Box Office ora disponibile nei negozi per Xbox 360, PlayStation 3 e Pc. Scopriamo insieme se il fascino del passato sarà rimasto immutato nel tempo.

L’importanza di chiamarsi Larry
Il protagonista di questa avventura non è più il famoso Larry, bensì il nipote Larry Jr. Il suddetto personaggio verrà chiamato negli studios cinematografici di Tinseltown da suo zio per indagare su una presunta spia capace di spifferare i segreti industriali della società del buon Laffer, bloccando così i vari film in cantiere.
Oltre a ciò Larry Jr. tenterà di sedurre tutte le star in circolazione cercando di conquistare il loro cuore e la loro attenzione. Di certo non sarà un’impresa facile vista la goffaggine del personaggio e il suo aspetto fisico davvero poco invidiabile... A prima vista il titolo si presenta come una sorta di avventura grafica a tinte sexy, caratterizzata da forti dosi di humour e con fasi esplorative abbastanza approfondite. Per quanto riguarda quest’ultime però il poco dettaglio grafico e la scarsa cura degli scenari fanno perdere presto l’interesse a chi si appresta ad affrontare l’intera avventura. Sono presenti inoltre, numerosi rompicapi da risolvere ed alcuni minigiochi, spesso ripetitivi e poco divertenti, che alla lunga riescono a stancare il giocatore.
Gli sviluppatori hanno inoltre voluto inserire nel titolo alcuni personaggi famosi come: Shannon Elizabeth del film American Pie e Carmen Electra, tanto per innalzare il livello di interesse di un titolo che non riesce mai ad incidere veramente sotto nessun punto vista. In molte scene sono state introdotte divertenti parodie di film famosi come Titanic e Brokeback Mountain, ma il risultato è ben lontano da un livello qualitativo apprezzabile.
Vi verrà data inoltre la possibilità di poter girare un film in base alle vostre idee, scegliendo un cast di vostro gradimento e il genere preferito. Anche questa volta, come in passato, i dialoghi ricoprono un ruolo fondamentale, visto che offrono discorsi piccanti e frasi piene di doppi sensi a sfondo sessuale. Purtroppo, però, la comicità di grande livello dei titoli precedenti, che derivava dagli irriverenti dialoghi dei personaggi e che da sempre ha contraddistinto la serie, sembra essere giunta ad esaurimento, lasciando ampio spazio a frasi ricche di volgarità senza capo né coda. Inoltre, per la prima volta in un gioco della serie, non sono state inserite quelle scene di nudo che in passato tanto avevano contribuito a dare grande visibilità al mito di Leisure Suite Larry senza però mai trascendere nel cattivo gusto.

L’involuzione di un mito
Prendere un’icona videoludica, riproporla dopo tanti anni senza ottimizzarne alcun aspetto tecnico, ridimensionarne i contenuti e rendere lo stesso concept ancor più povero di idee interessanti non è certo un lavoro degno di lode. Purtroppo questo è ciò che è avvenuto con Leisure Suite Larry: Box Office, idealmente identificabile come una produzione videoludica senza anima e inspiegabilmente programmata senza alcuna apparente volontà di proporre un titolo qualitativamente vicino alle meccaniche proposte nel recente periodo.
Per prima cosa, a livello puramente narrativo vi sono numerose incongruenze e la storia si presenta a tratti fin troppo fragile e poco interessante, tanto da non apparire adatta nemmeno ai sostenitori della serie, i quali probabilmente inquadreranno subito questo prodotto come semplice operazione commerciale fin troppo limitata in termini di gameplay. Il sospetto è che, probabilmente, gli sviluppatori si siano fin troppo adagiati sugli allori, pensando esclusivamente a far breccia sui ricordi nostalgici più che a reinventare la serie con dinamiche e modalità in grado di renderla attuale. Collocandosi all’interno di un panorama videoludico dove il genere delle avventure grafiche è ormai quasi estinto, i maggiori limiti del gioco sono quindi da ricercarsi nel suo stesso potenziale più che in reali concorrenti da temere, oltretutto considerando che tale titolo appare decisamente fuori standard se analizzato nell’ottica delle console per cui è stato proposto, ossia PS3 e Xbox 360.
Il maggiore difetto è quindi da ricercarsi in una struttura che, per tentare di appassionare e divertire, sconfina troppo apertamente nella volgarità perdendo quasi interamente il particolare stile originale della serie, unico elemento che avrebbe potuto arricchire il tutto in modo positivo. .
Purtroppo anche la saga più famosa di sempre sembra essere giunta al capolinea, offendo una grafica di poco valore, una giocabilità scarsissima ad una comicità volgare e mai veramente divertente. Troppi bug sono presenti nel gioco ed il gameplay risulta statico e poco curato, rendendo quasi incontrollabile il personaggio. Anche le accuse del creatore del gioco, che di fatto si dissocia da questo prodotto, non fa altro che affossare una serie che ha sempre saputo entusiasmare i videogiocatori di tutto il mondo. Purtroppo non possiamo far altro che sconsigliare questo titolo anche ai fan più incalliti, visto che forse l’unica nota positiva sembra essere il prezzo budget proposto al pubblico e la voglia dei collezionisti di possedere tutti i titoli disponibili sul mercato del buon vecchio Larry.

Lo stile perduto
Tecnicamente il titolo risulta davvero scadente sotto tutti i punti di vista. I personaggi sono poco curati, così come tutti gli ambienti circostanti. Seppur la grafica cartoonesca risulti gradevole per certi punti di vista, verrete immediatamente smentiti da texture di scarsissimo livello che mettono in risalto evidenti lacune tecniche, proponendo un gioco di vecchia generazione e assolutamente non in linea con le potenzialità di PS3 e Xbox 360.
Molto frequenti sono i rallentamenti, ingiustificati per il tipo di dettaglio grafico proposto; inoltre, durante le scene animate sono molto evidenti i cali di frame-rate.
Grandi imprecisioni sono riscontrabili anche in tutti i comandi che potrete utilizzare come ad esempio correre e camminare, fatto questo che inficia non poco la giocabilità generale. I movimenti effettuati dal vostro alter ego virtuale risultano imprecisi e molto legnosi. Frequentemente vi ritroverete a dover ripetere le missioni presenti per la scarsa risposta dei comandi e anche la telecamera molto spesso cambia automaticamente direzione e visuale, impedendovi di giocare in maniera serena e corretta.
La colonna sonora, seppure ripetitiva e scarna, sembra essere l’elemento più riuscito di tutto il gioco, grazie a qualche canzone di buono stile. Tutti questi problemi vanno a sommarsi alle critiche fatte dal creatore della serie Al Lowe. Egli stesso ha infatti recentemente rivelato di non essere stato coinvolto dalle varie Software house che si sono occupate di sviluppare il gioco. Se questo il risultato finale, probabilmente non aveva tutti i torti.
Recensione Videogioco LEISURE SUITE LARRY: BOX OFFICE scritta da SUPERBOY Purtroppo anche la saga più famosa di sempre sembra essere giunta al capolinea, offendo una grafica di poco valore, una giocabilità scarsissima e una comicità volgare e mai veramente divertente. Sono davvero troppi i bug presenti nel gioco, e il gameplay risulta decisamente poco curato, con un personaggio quasi incontrollabile. Purtroppo non possiamo far altro che sconsigliare questo titolo anche ai fan più incalliti, visto che forse l’unica nota positiva sembra essere il prezzo budget proposto al pubblico e la voglia dei collezionisti di possedere tutti i titoli disponibili sul mercato del buon vecchio Larry.
Considerando gli attuali standard offerti del mercato, Leisure Suite Larry: Box Office è decisamente lontano da una qualità accettabile, e a conti fatti sarebbe stato meglio ricordare il famoso brand per il suo glorioso passato più che per questo ritorno decisamente da dimenticare.
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