Recensione di Flock!

Copertina Videogioco Flock!
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Puzzle game
  • Costo:

     1200 Microsoft Points; € 14,99
  • Data uscita:

     7 aprile PC, 8 aprile XBLA, 9 aprile PSN
- Stile grafico accattivante e simpatico...
- Concept interessante
- Modalità cooperativa piacevole
- ...ma tecnicamente semplicistico
- Gameplay alla lunga ripetitivo
- Alcune dinamiche si rivelano frustranti
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A cura di (Star Platinum) del
Il genere dei puzzle game è riuscito, nel recente passato, a reintrodurre nuove varianti in termini di concept, andando a svecchiare dinamiche ormai consolidate e riuscendo a coinvolgere sempre più appassionati verso prodotti contraddistinti da un ritmo pacato e da una struttura spesso supportata da un gameplay ricco di trovate interessanti. Recentemente rilasciato per i canali PSN e Marketplace, Flock! può essere considerato come uno dei più recenti esponenti di questo filone videoludico, ma sarà sufficiente questo fattore a rendere il gioco originale come ci si aspetterebbe? Continuate a leggere per scoprirlo.

Incontri ravvicinati... di qualche tipo
Non è mai facile sviluppare un gioco partendo da una base di originalità e senza affrontare dei rischi, probabilmente è per questo che Flock! non si pone come un prodotto rivoluzionario, ma fin dai primi minuti richiama alla memoria (specialmente dei gamers di vecchia data) il mitico Lemmings, storico rompicapo che in passato riuscì a stupire grazie ad una meccanica unica nel suo genere e meritevole di profonda ammirazione. Purtroppo non sempre affidarsi a idee già consolidate si rivela una scelta azzeccata e, come avremo modo di approfondire a breve, nel caso in questione qualcosa sembra non essere andata per il verso giusto.
All’atto pratico la dinamica di base ruota attorno al consueto “trasporto” di unità da un punto ad un punto B, cercando di utilizzare le risorse a propria disposizione per superare gli ostacoli presenti nel livello ed interagendo con differenti comportamenti a seconda del soggetto al centro dell’azione. Proprio a questo punto si colloca l’unica vera e piccola nota d’originalità del prodotto in questione, in quanto le unità che dovrete dirigere all’interno dei vari livelli altro non sono che mandrie di innocenti animali ed il “mezzo” con cui agirete non è nulla di convenzionale, ma si tratta di un piccolo disco volante attraverso cui dovrete convogliare ogni essere vivente verso la nave spaziale situata presso la fine dello stage, che li assorbirà in maniera automatica una volta entrati nel raggio d’azione della stessa. Gli animali con cui avrete a che fare sono tanto innocui quanto sorprendentemente difficili da controllare. Tra pecore, polli, maiali e mucche avrete il vostro bel da fare e solo attraverso un’attenta osservazione degli elementi presenti in ogni scenario potrete riuscire ad attivare meccanismi che permetteranno il passaggio attraverso la giusta via, consentendovi di non perdere nessuna unità per strada e al tempo stesso di ottenere dei moltiplicatori per i punti conquistati.
Arrivati a questo punto vi starete domandando in che modo sia possibile farsi seguire e richiamare l’attenzione delle povere creature. Nulla di più semplice, in quanto pur disponendo di poteri limitati ma suscettibili a miglioramento costante e progressivo, il disco volante può agire in diversi modi a seconda del raggio che utilizzerete. Con esso potrete ad esempio esercitare una sorta di campo magnetico per avvicinare degli oggetti verso di voi, disboscare zone coltivate troppo ricche di vegetazione attraverso il fuoco e così via fino a giungere alla conclusione del livello. Tali dinamiche in teoria sarebbero anche interessanti, ma una volta iniziata una partita vi renderete presto conto di come il tutto si riveli fin troppo limitato.

Fuga dalla Terra
Nonostante le piccole varianti a disposizione ed una conformazione dei livelli che alterna un sufficiente numero di varianti, l’azione si riduce spesso a pochi reali momenti d’interazione contraddistinti da un valido livello d’intensità e spesso vi ritroverete a completare numerose ambientazioni in rapida successione, senza la benché minima traccia di un qualsiasi livello di difficoltà degno di tale nome. In aggiunta questo molto rilevante, appare tangibile anche lo scarso coinvolgimento derivante dal fatto che il tutto è fin troppo ripetitivo e mai davvero in grado di stimolare il giocatore attraverso idee nuove. Nonostante le piccole differenze che si presenteranno a livello di comportamento degli animali (alcuni troveranno l’amore ingrandendo la propria prole lungo il cammino), il gioco è stato sviluppato con molta superficialità e lo scopo ultimo di ogni livello non così impressionante da risultare appagante come ci si aspetterebbe, considerando oltretutto lo scarso carisma dei protagonisti, non certo un esempio di carattere ma piuttosto semplici strumenti da utilizzare senza troppi rimorsi di coscienza.
I difetti del gioco purtroppo non si fermano qui, in quanto nonostante la facilità generale descritta in precedenza, spesso l’intelligenza artificiale degli animali si comporterà in modo assurdo, disperdendo le unità solo per una non corretta interpretazione della direzione impartita che potrebbe portare a perdite non calcolate ed assolutamente evitabili, fattore che determinerà più di un imprevisto limitando anche fortemente la giocabilità. Tutto ciò, inserito in un contesto decisamente poco vario e profondo, limita l’esperienza di gioco rendendola poco accattivante e piacevole.
In aggiunta alla modalità principale esiste la possibilità di poter giocare in cooperativa con un altro amico, che condividerà i compiti guidando gli animali e permettendo quindi al compagno di dedicarsi unicamente all’elaborazione della migliore strategia per eliminare gli ostacoli presenti nei livelli.
A livello tecnico il gioco non offre certo grandi spunti. Graficamente il design è funzionale e supportato da uno stile simpatico e ricco di colori, ma non si può certo parlare di abbondanza di dettagli su schermo, in quanto le ambientazioni si assomigliano un po’ tutte, con poche varianti degne di nota.
Sottotono il sonoro, con musiche orecchiabili e pochi effetti che non rimarranno certo nella vostra memoria.
In definitiva si tratta di un prodotto che non offre nulla di nuovo sul fronte dell’originalità e che pertanto è consigliato solo ai veri appassionati di puzzle game, valutando i molti difetti presenti.
Recensione Videogioco FLOCK! scritta da STAR PLATINUM Pur cercando d’introdurre alcune sfumature di originalità all’interno di una categoria fin troppo inflazionata da produzioni similari tra loro, Flock! non riesce nell’intento di proporre una struttura ludica all’altezza delle aspettative, mancando in alcuni elementi chiave indispensabili al fine di ottenere un divertimento elevato. Il gioco richiama alla mente una meccanica già in parte esplorata, senza però riuscire ad ottimizzarla al meglio e rendendo di fatto l’intera produzione troppo superficiale e poco stimolante, anche a causa di una non perfetta gestione degli input impartiti a livello d’intelligenza artificiale, con conseguenti picchi di difficoltà che si tramutano ben presto in frustrazione da parte del giocatore.
In virtù dei difetti segnalati in sede di recensione, il giudizio finale non può che essere solo in parte positivo quindi, andando a collocare il titolo ad un livello qualitativo appena oltre la sufficienza. Con i tanti prodotti interessanti disponibili per i servizi PSN e Marketplace, il nostro consiglio è di rivolgere le vostre attenzioni verso qualcosa di più divertente e meglio sviluppato.
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