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Prototype

Prototype

Alex può assorbire chiunque

Hands-on ed intervista

PC, PS3, X360

Azione

Vivendi

12 Giugno 2009

A cura di Claudio “Shiryo” Consoli del 09/04/2009
A poche settimane di distanza dall’uscita di Prototype in territorio europeo, abbiamo avuto modo di provare il gioco e di assistere ad una corposa presentazione tenuta da Kelly Zmak e Maxime Bélanger, rispettivamente Presidente e Producer di Radical Entertaiment, team di Vancouver facente parte del gruppo Sierra, già noto per valide produzioni come Crash: Mind Over Mutants, Scarface: The World is yours o Hulk Ultimate Desctuction (quest'ultimo è un titolo del quale Prototype eredita parte delle caratteristiche migliori).

Alex Mercer, questo sconosciuto
Partiamo dicendo che chi sia in realtà Alex Mercer starà al giocatore scoprirlo attraverso quella che sembra un’intricata narrazione di eventi, fatta di flashback e ricordi spezzettati. Risvegliatosi nel letto di un inquietante laboratorio, con tanto di scienziati pronti all’autopsia, il protagonista sarà ben lungi dal ricordare il suo passato e, vittima di una profonda amnesia, si renderà conto solamente di avere a disposizione poteri incontrollabili di cui non conosce la natura e che lo aiuteranno a fuggire da quel macabro luogo, tornando libero per le strade di una New York in stato di guerriglia. La città sarà infatti scossa da una guerra tra fazioni, dove da una parte vi è la minaccia degli Infetti, creature di origine probabilmente umana, mutate dalla presenza di un virus di origine sconosciuta; dall’altra le forze militari, che utilizzeranno ogni mezzo per impedire il diffondersi dell’infezione.
Alex, non rientrando del tutto né nella categoria “umani”, né in quella “infetti”, si troverà nella sgradevole situazione di essere cacciato da entrambi i gruppi, dando vita ad una guerra a tre vie nella quale la sua inferiorità numerica non si dimostrerà un problema irrisolvibile.

Prototype made in Vancouver
La prova ha preso il via esattamente dall’inizio del gioco. Dopo aver assistito all’ottima introduzione, tanto violenta quanto ben realizzata, abbiamo vestito i panni di Alex in un periodo storico precedente al misterioso evento che lo porterà alla perdita della memoria, avendo quindi a disposizione l’antieroe nel pieno della consapevolezza di chi è e che cosa può fare. Questa prima fase si è dimostrata quindi una sorta di demo del potenziale di Alex, indispensabile per far capire al giocatore a quale livello potrà portare il personaggio sviluppandone volta per volta i parametri.
Ci siamo trovati nei dintorni di Central Park dove, tra civili in fuga e militari contro infetti, abbiamo potuto testare le varie abilità a disposizione del protagonista, anche grazie alla supervisione e guida dei due simpatici rappresentanti canadesi di Radical. Riferendoci ai controlli per la versione Xbox 360 testata, comunque identica a quella PS3, indichiamo che è possibile saltare con il tasto A e compiere attacchi fisici standard con X, mentre attraverso il tasto Y si sfrutteranno le abilità mutaforma di Alex per attacchi speciali. Ai tasti dorsali ed ai grilletti sono dedicate le funzioni di aggancio bersaglio e corsa veloce, la quale genererà animazioni differenti contestualmente agli ostacoli che ci si troverà davanti, saltando le macchine o dando spallate alla gente sulla via. Tale funzione di corsa veloce permette, peraltro, di correre sui palazzi verticalmente, senza limiti dovuti a gravità o altre leggi fisiche alle quali Alex riesce ad ovviare in maniera molto naturale.
Ultimo a disposizione è il tasto B, utile ad effettuare prese o raccogliere oggetti. Che siano alberi sradicati, macchine in transito o impauriti pedoni, è possibile scaraventare alla distanza qualsiasi cosa si afferri, oppure saltare mantenendo la presa per poi lanciarle durante un salto o compiere combo ancor più evolute. Qualora l’oggetto raccolto fosse un arma, sia esso un mitragliatore, un lanciamissili o altro, questa potrà essere usata regolarmente per eliminare chiunque capiti sulla linea di tiro.
Le abilità a disposizione sono assai numerose e sarà necessario qualche minuto per comprenderle e padroneggiarle tutte se si pretenderà di averne il controllo completo già nella fase introduttiva con il potenziale massimo; una volta effettuato un salto la doppia pressione del tasto A attiva la planata, utile a sorvolare per qualche secondo lunghi tratti di percorso ad una velocità sostenuta. Sempre in volo, premendo i relativi tasti si eseguiranno attacchi aerei diversi a seconda del tasto premuto e della durata della pressione. Tra le varie mosse disponibili è particolarmente divertente una sorta di drop che vede precipitare di peso con il gomito piegato contro il bersaglio, con un attacco tanto potente da distruggere carri armati con un colpo. Anche a terra le possibilità offensive appaiono numerose. Tra le più divertenti ricordiamo quella che permette di agganciare un bersaglio distante e colpirlo attraverso la mutazione delle braccia le quali, trasformatesi in tentacoli, penetreranno nel terreno e fuoriusciranno sotto i piedi del malcapitato praticamente impalandolo. Altra divertente variante è effettuabile con la trasformazione delle mani in quelle che sembrano pesanti mazze d’acciaio: iniziata una corsa veloce ed eseguito un attacco tenuto premuto il tasto Y, Alex tirerà un pugno a vuoto che, data la potenza ed il peso del braccio, gli farà prendere il volo fiondandolo pesantemente contro il bersaglio.
Come spiegavamo, tutta questa potenza verrà persa con il raggiungimento del primo obiettivo, dato che a questo corrisponde l’avanzamento della trama e quindi l’inizio del gioco vero e proprio, con i ricordi ed i poteri del protagonista ridotti al minimo.

Ci vogliono esperienza ed abilità
La trama che accompagna Alex nel procedere sul suo cammino ruota attorno al recupero della memoria con tutto ciò che questo comporta; nel prosieguo della storia sarà però necessario riacquisire i poteri persi per poter far fronte alle minacce sempre crescenti. A questo scopo è a disposizione un sistema di evoluzione basato su punti. Compiendo missioni o eventi facoltativi, di cui il gioco sembra ricco, si ottengono crediti spendibili nell’apposito menù per sbloccare abilità secondarie, alcune delle quali, se non tutte, non sembrano essere strettamente necessarie al completamento del gioco. Le abilità indispensabili, infatti, vengono assorbite dai vari boss sconfitti. Peculiarità del Prototipo è proprio quella di poter assimilare qualunque essere vivente si trovi vicino. Questo si rende utile nel caso in cui serva recuperare energia, che è possibile ottenere “inglobando” attoniti civili, oppure proprio per l’acquisizione di abilità uniche. Tra queste c’è, per esempio, la capacità di guidare elicotteri da guerra, utili a distruggere le basi militari o gli alveari nei quali proliferano alcune orripilanti creature, che andrà acquisita consumando fisicamente un pilota addestrato.
Funzione aggiuntiva donata dall’assimilazione di esseri umani è il poter cambiare forma del tutto, prendendo l’aspetto dello sfortunato di turno. Una volta acquisito un aspetto, questo si rende disponibile da apposito menu, permettendo di tornare alternativamente alla forma standard o a quella mutata a piacere. L’utilità del trasformismo è legata ad un vero e proprio sistema stealth del gioco: un apposito segnalatore indica quando si è tenuti d’occhio da guardie, e la barra accanto determina lo stato di sospetto. Azioni violente e fuori dalle umane possibilità faranno salire la barra che, una volta al culmine, darà il via ad un assalto militare nei confronti di Mercer.
Prendere l’aspetto di un soldato, o semplicemente comportarsi civilmente, sarà fondamentale per non destare troppa attenzione, soprattutto se lo scopo è infiltrarsi in una base militare al cui interno si trovano talvolta obiettivi missione, talvolta potenziamenti unici per il character.

Realizzazione tecnica
Dopo molti dubbi circolati sul web relativamente al comparto grafico di Prototype, possiamo rassicurare sul fatto che in realtà questo non sia affatto sgradevole e che, anzi, abbia dalla sua ottime animazioni ed effetti di grande impatto visivo. Il feeling sul personaggio pad alla mano è ottimo e non si avverte alcuna fastidiosa legnosità, se non quando si tenta di eseguire le combinazioni di acrobazie ed attacchi più complicati; ma probabilmente è qualcosa di rimediabile con la giusta pratica sui controlli. La città appare piena di automobili, civili, militari e infetti tutti presenti su schermo contemporaneamente, rendendo bene l’idea dello stato di guerriglia che la affligge. Gli effetti della violenza sui vari obiettivi sono portati all’estremo: anche involontariamente la potenza di Alex finirà per coinvolgere qualunque cosa si trovi nei suoi dintorni, devastando veicoli, oggetti dello scenario o mutilando i passanti, dei quali troverete facilmente per strada arti recisi o corpi decapitati, oltre che sangue copiosamente versato a colorare le strade. Per quanto sia stato possibile provare nel tempo a disposizione non abbiamo notato problemi legati alla telecamera virtuale, neppure nelle fasi in cui Alex si arrampica sui palazzi in puro stile Spider-Man, funzionalità che in passato ha visto alcuni dei titoli sull'Uomo-Ragno non riuscire a gestire al meglio.
A detta dello stesso Producer, molti dei malcontenti dovuti alle prime uscite pubbliche di Prototype erano dovuti ad un comparto ancora acerbo e da ottimizzare, che ha subito importanti miglioramenti nel corso del tempo. Sicuramente oggi la qualità è evidente, ma qualche texture sotto tono, alcuni modelli 3D forse troppo semplicistici ed un effetto pop-up nelle fasi di volo in elicottero, comunque non evidente rispetto ad altri titoli basati su meccaniche free roaming, fanno sperare in un ulteriore miglioramento del comparto prima del rilascio definitivo; in ogni caso la quantità d'azione che costantemente si sviluppa in maniera fluida e dinamica su schermo dovrebbe distrarre da questo tipo di pecche.
Considerando la totale assenza del comparto multiplayer, voluta per puntare ad una grande cura dell'esperienza singolo giocatore, crediamo di poter sperare nella massima qualità anche dei dettagli grafici, compatibilmente alla gran quantità di elementi su schermo.

Intervista agli sviluppatori
Al termine della corposa presentazione e dell'hands-on abbiamo avuto modo di porre direttamente alcune domande a Maxime Bélanger, Producer di Radical Entertainment, per chiarire qualche curiosità e per un simpatico scambio di battute.

Spaziogames: Prototype potrebbe ricordare, in quanto a meccaniche Action/Free roaming, il vostro The Incredible Hulk: Ultimate Destruction; quanto è stato importante poter lavorare su un personaggio originale anziché su un supereroe celebre?
Radical: Siamo molto fortunati ad avere la possibilità di lavorare su un personaggio originale. Sicuramente abbiamo voluto sfruttare l’esperienza avuta con Hulk Ultimate Destruction, anche a livello tecnologico, per avere una base di creazione per Prototype. Il nostro team tiene davvero al poter raccontare una propria storia, con un proprio personaggio. Alex Mercer rappresenta in pieno l’Antieroe, il che significa che non ha bisogno di essere buono o cattivo, cosa che lo rende diverso da qualunque altro super eroe dato che questi, per definizione, devono fare sempre la cosa più giusta. Crediamo che i giocatori apprezzeranno poter prendere i panni di Alex Mercer, lo spacca***i definitivo, usando l’assimilazione e tutto il mondo di gioco nella maniera che preferiscono, ed allo stesso tempo tentando di raggiungere gli obiettivi missione.

Spaziogames: Provando il gioco abbiamo visto un buon livello di distruzione degli elementi ambientali. I danni apportati alla città sono permanenti o è presente una sorta di respawn di edifici ed oggetti dello scenario?
Radical: Non ci sono danni completamente permanenti e non è possibile radere al suolo interamente la città; se questo fosse possibile il gioco diventerebbe noioso, perché parte del divertimento è proprio correre sui palazzi, planare tra di loro o volarvi in mezzo con l’elicottero. Ci sono però degli edifici che sono completamente distruttibili in maniera permanente, ovvero le basi militari e gli alveari degli infetti: distruggendoli si ottengono Evolution Points. Tra l’altro le basi militari sono esplorabili attraverso l’infiltrazione, allo scopo di ottenere upgrade e miglioramenti. In qualunque caso questo titolo non ha come scopo spaccare tutto, cosi come accadeva in Hulk Ultimate Destruction, ma soddisferà ampiamente chi desidera un alto tasso di distruzione.

Spaziogames: Alex si trova al centro dello scontro tra due fazioni; se il giocatore provasse a combattere solo una delle due invece che entrambe, l’atteggiamento dell’altra cambierebbe di conseguenza?
Radical: Fondamentalmente alcune missioni spingeranno a combattere l’una o l’altra fazione. In alcune missioni, ad esempio, si dovranno colpire gli infetti prima di tutto, ma è possibile che al combattimento si aggiungano anche dei militari, magari semplicemente per casualità o perché stavano inseguendo Alex sino a quel momento. E’ possibile diminuire la loro forza numerica affrontandoli direttamente oppure spingerli contro l’altra fazione per far si che si scontrino tra loro. Non sarà possibile eliminare del tutto una fazione dal gioco, ma la distruzione di una base militare o di un alveare di infetti diminuirà il respawn delle relative unità per un determinato lasso di tempo, rendendo le cose più semplici per il giocatore.

Spaziogames: La trama del titolo è sicuramente intrigante; è possibile cambiare in qualche modo l’epilogo della storia o questa è guidata verso un finale predefinito?
Radical: A livello di trama c’è solo una storia da seguire, ma se fallirete l‘ultimissima missione ci sarà un finale alternativo. Le azioni del protagonista non influenzano direttamente il corso della storia, in quanto questa è raccontata in maniera lineare nel contesto di un mondo liberamente esplorabile. Fallire l’ultima missione, comunque, darà modo di assistere a qualcosa di visivamente davvero interessante.

Spaziogames: Chiudiamo con una battuta; Prototype diventerà un fumetto per DC Comics; quante possibilità ci sono di vedere, in un lontano futuro, un crossover tra eroi DC e Marvel in cui Alex prenda Spider-Man a pugni in faccia?
Radical: E’ altamente improbabile! (ride) Speriamo veramente che Prototype venga apprezzato, cosi da darci la possibilità di un seguito, ma questo dipende solo dai giocatori e dalle vendite... Per quanto riguarda il prendere a pugni Spider-Man, credo non lo farebbe… però Alex può assimilare chiunque, quindi se riuscisse a mettergli le mani addosso probabilmente tenterebbe di assorbirlo completamente!

Prototype ha tutti gli elementi per diventare un Action Free Roaming capace di introdurre una trama valida e un personaggio originale e carismatico in quello che è un genere i cui esponenti non spiccano particolarmente per questo tipo di peculiarità. La libertà di movimento e di assoluta potenza sperimentate in The Incredible Hulk: Ultimate Destruction, sono le meccaniche alla base di un gioco che non vuole essere un clone della vecchia produzione sul supereroe verde, bensì proporre un gameplay solido mosso da una storia intrigante.
Aspettiamo di scoprire se meccaniche tanto divertenti, pad alla mano, si concretizzeranno in un gioco valido e vario per tutto l'arco della sua longevità, mentre sulla qualità del protagonista sembra non vi siano già dubbi... in fondo se DC Comics ha puntato su Alex per una serie di fumetti, un motivo ci sarà, no?

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