Anteprima di Battlefield 1943

Copertina Videogioco Battlefield 1943
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     DICE
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 24 solo multiplayer online
  • Data uscita:

     8 luglio 2009
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Dopo il primo sguardo dato durante il recente evento milanese, una visita negli studi DICE di Stoccolma ci ha permesso di prendere parte ad una divertente sessione di prova online dell’ultimo nato sotto il brand Battlefield, ovvero Battlefield 1943, titolo che si prefigge di riportare in voga l’atmosfera del predecessore unendo il concept che i fan ben conoscono ad un approccio immediato, dovuto anche al veicolo di distribuzione limitato al Digital Delivery su Live Aracade, Playstation Network e via Internet per PC. Tutto questo si traduce in una formula limitata e semplificata a sole tre mappe ed altrettante classi utilizzabili sul campo, in uno scontro che mette i militari USA contro i Vietnamiti in alcune delle location più suggestive del conflitto.

Guerra accessibile
Questo titolo, sviluppato esclusivamente per il gioco online, fa dell’immediatezza un vero e proprio dictat: i menu si presentano semplicissimi, offrendo solamente la scelta di una delle tre mappe e di alcune opzioni di base, dopodichè i 24 giocatori supportati vengono riversati sul campo di battaglia.
Sia ad inizio partita, sia ad ogni nuova vita, i giocatori possono scegliere una tra le tre classi a disposizione, fante, cecchino o ricognitore; a questo proposito è importante sottolineare che l’utilizzo dei veicoli terrestri, aerei e navali a disposizione è disponibile a prescindere dal tipo di combattente scelto. Le tre classi differiscono naturalmente per approccio tattico agli scontri: il Fante si rivela ottimo per azioni ravvicinate grazie al mitra Thompson, il Ricognitore è letale da media distanza grazie al Garand M1 ed alle granate, mentre il Cecchino può far piovere morte a distanza grazie alla potente ottica applicata al fucile.
Rispetto alla precedente versione mostrataci, è evidente l’aggiunta del lanciarazzi, che si presenta come arma secondaria del Fante, e scongiura la altrimenti rischiosa supremazia totale dei veicoli.
L’unica modalità a disposizione è Conquista, che vede le due squadre avversarie divise in team da quattro giocatori affrontarsi per il controllo di punti strategici, ottenibile fermandosi un certo tempo presso specifici punti segnati sulla minimappa, altra gradita aggiunta di questa nuova versione; essa segna i punti da conquistare, i veicoli, ed i nemici qualora aprano il fuoco nelle vicinanze dei giocatori. Rispetto alla precedente prova incentrata sulla mappa Wake Island, quest’ultimo hands on ci ha permesso di combattere in una nuova location, Iwo Jima, che si propone come una striscia di terra longilinea, caratterizzata da un’elevazione del territorio superiore in un estremo rispetto all’altro, e dalla presenza di diverse strutture tra cui torri per i cecchini e trincee per la fanteria.
Circondata da portaerei, essa può essere raggiunta sia tramite gli aerei che via mare, utilizzando i celebri mezzi da sbarco Alleati. Una volta sul territorio si avranno a disposizione anche carri armati e Jeep dotate di mitragliatrice fissa. Le meccaniche di gioco sono facili da apprendere e mettere in pratica, in sostanza un classico run & gun dove un po’ di coordinazione via chat vocale aiuta nel convergere le forze verso un punto preciso, allo stesso tempo lasciando sufficienti coperture su quelli posseduti. A fare la differenza è comunque l’utilizzo dei veicoli, grazie anche alla quasi completa distruttibilità delle strutture: carri armati e jeep sono importanti per sfondare le difese, ma un buon utilizzo degli aerei è fondamentale e può davvero ribaltare le sorti di un match. La guida dei velivoli si presenta naturalmente in pieno stile arcade, e padroneggiarli non sarà complicato; mitragliatrici e bombe sono il modo più ovvio di distribuire morte, ma in momenti di bisogno si può scegliere anche per una picchiata kamikaze, che non mancherà di portare scompiglio tra le fila nemiche. Per bilanciare la grande potenza di fuoco dei velivoli, essi sono stati resi poco resistenti alle postazioni di contraerea presenti sul campo di battaglia, ed il loro respawn presso la portaerei avviene solo dopo un certo lasso di tempo.
Oltre agli aerei guidabili direttamente, i giocatori hanno a disposizione i bombardamenti, accessibili da specifici punti della mappa: attivandone uno si ottiene il controllo su tre bombardieri che decollano dalla portaerei e volano in formazione; essi non si presentano molto reattivi, dunque sarà necessario dar loro il giusto allineamento prima di raggiungere l’isola. Trovato il punto giusto, un ulteriore comando permetterà di sganciare il mortale carico sulle teste dei nemici. Rispetto a Wake Island, la cui forma a ferro di cavallo rendeva molto difficile indirizzare gli aerei, Iwo Jima sembra invece essere stata disegnata a misura di bombardamento, proprio per la sua forma longilinea che non costringe a difficoltose virate.
L’hands on ha sottolineato tutta l’immediatezza del divertimento offerto da questo titolo, ed allo stesso tempo la discreta profondità, che seppur limitandosi alla necessità di coordinazione tra i membri dei vari team, riesce comunque a soddisfare; le classi sono ben bilanciate, e dotate del necessario per sopravvivere alla supremazia dei veicoli.

Comparto Tecnico
Il motore Frostbite ereditato da Battlefield: Bad Company si presenta in forma alleggerita dal punto di vista poligonale e di qualità delle texture, con queste ultime riutilizzate ampiamente in tutte le mappe in modo da rimanere entro i 500 Megabyte per il download del titolo completo.
Considerata la natura Digital Delivery del titolo, il lavoro svolto è senza dubbio di buona qualità, con la distruttibilità degli ambienti a farla da padrone. Certo è che le due mappe sinora mostrate si sono rivelate abbastanza simili quanto a look, e l’impostazione di Guadalcanal si rivelerà decisiva nella valutazione finale.

Intervista agli sviluppatori
Spaziogames: Potete dirci il motivo per cui avete scelto di sviluppare un Battlefield più contenuto come opzioni, e dedicato al solo digital delivery?
DICE: Innanzitutto, volevamo provare qualcosa di nuovo, e non avevamo mai creato un titolo distribuito solo tramite download. Inoltre, guardando ai titoli disponibili tramite digital delivery si trovano solitamente titoli arcade o parte del retrogaming, ma un vero e proprio shooter non si trova. Ed ecco che entriamo in gioco noi, portando sul mercato un titolo che getta un ponte tra l’arcade ed il casual da una parte, e titoli online più competitivi dall’altra.

Spaziogames: Come avete lavorato sul motore Frostbite in modo da mantenere le dimensioni del titolo completo sotto i 500 Megabyte?
DICE: Sostanzialmente abbiamo cercato di trovare una maniera intelligente per ottenere i contenuti di cui avevamo bisogno. A livello di feature e performance, si tratta della stessa ossatura di Battlefield: Bad Company; dove abbiamo lavorato molto è ad esempio il comparto texture, che si presentano condivise sulle varie mappe, e sull’effettistica.

Spaziogames: E’ prevista una modalità di gioco offline con bots a sostituire i giocatori in carne ed ossa?
DICE: Non, nella versione finale non ci sarà alcuna modalità offline, anche se strizzando l’occhio ai nuovi giocatori introdurremo un livello tutorial, che spiegherà tutte le vari opzioni proposte dal gameplay tramite una voce fuori campo.

Spaziogames: Quest’ultimo hands on ha confermato l’assenza di sbloccabili nella progressione del giocatore. Avete implementato qualche altro modo di far percepire al giocatore un senso di avanzamento man mano che si gioca e si diventa esperti?
DICE: Innanzitutto è stata introdotta una gerarchia, dunque i giocatori potranno guadagnarsi gradi via via più alti accumulando vittorie ed uccisioni sul campo, e confrontare il proprio titolo con quello degli altri tramite icone. Inoltre c’è un sistema di medaglie collezionabili compiendo determinate imprese, anch’esse raccolte in un apposito menu.

Spaziogames: C’è tra i vostri progetti un supporto futuro tramite Downloadable Content per questo titolo?
DICE: Al momento non c’è alcun piano, preferiamo considerare Battlefield 1943 come un prodotto a sé stante, anche se nel futuro la nostra visione potrebbe in effetti cambiare, anche in base alla ricezione da parte del grande pubblico.
Recensione Videogioco BATTLEFIELD 1943 scritta da ANDYMONZA La seconda e più approfondita prova sul campo di Battlefield 1943 ha confermato le buone impressioni ricevute durante il primo breve hands on, rivelando un titolo ben bilanciato, che riesce a raggiungere i suoi obbiettivi, ovvero fornire un’esperienza shooter immediata, divertente e al tempo stesso appassionante. L’unico dubbio rimane relativo all’effettiva longevità del titolo, dato che le due mappe finora provate hanno rivelato un approccio tutto sommato simile e considerato che il supporto tramite ulteriori Downloadable Content è ancora da confermare. Non ci resta che aspettare i pochi mesi che ci separano dal lancio, e auspicare una buona reazione da parte del pubblico, considerando la buona caratura della produzione unita all’effettiva mancanza di concorrenti diretti.
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