Come molti di voi sapranno tra il 6 e l’8 febbraio 2009 si è svolta a New York l’annuale Comic Convention organizzata da Reed Exhibitions al Jacob Javits Center di Manhattan. Nonostante questo Comic Con non sia uno degli eventi più importanti del mondo dei videogames, quest’anno le novità messe in campo dalle varie software house presenti alla fiera sono state molte e di grande interesse per la stampa internazionale e, in generale, per tutti i gamer che si aggiravano fra gli stand. Prima di iniziare a commentare le varie news di questo secondo evento del nuovo anno, è doveroso sottolineare che durante la convention si sono potuti ammirare diversi video gameplay, che hanno permesso al pubblico di farsi un’idea sulla portata dei titoli di prossima uscita.
Prototype
Presentato al pubblico da Activision, Prototype è uno degli action in salsa free roaming più attesi dell’anno. In questo gioco vestiremo i panni di Alex Mercer, un umano con poteri sovrannaturali derivati da numerosi esperimenti genetici condotti all'insaputa di quest’ultimo. Nonostante si sapesse già molto di questo titolo, la convention di NY ha svolto un ruolo fondamentale per stuzzicare la curiosità dei giocatori dal momento che è stato possibile provare una demo che consentiva di utilizzare alcuni dei poteri del personaggio principale all’interno delle vie di Manhattan dove sono appunto ambientate le vicende della trama. Durante le varie prove della versione dimostrativa, si è avuto il modo di testare alcune delle caratteristiche principali di Prototype, rendendo più limpido il quadro generale della produzione Activision.
Innanzitutto abbiamo preso confidenza col gameplay che ci è parso semplice e coinvolgente al punto giusto. Il protagonista, durante le sue missioni, verrà immerso in un contesto caotico e senza regole, nel quale dovremo trovare gli “infetti” (così li definiscono i developer) e ucciderli in modo da poterne succhiare le identità al fine di potenziare i nostri poteri. Questa “semplice” azione avrà anche altri scopi, come quello di utilizzare le identità rubate per infiltrarci in luoghi altrimenti inaccessibili.
Oltre alle proprie capacità da super umano, Alex potrà fare affidamento sui numerosi elementi dello scenario: egli può così scaraventare automobili e veicoli contro i nemici più grandi aumentando, di conseguenza, il potenziale distruttivo dei propri attacchi. Come se ciò non bastasse, nella demo era possibile anche assaltare mezzi militari in dotazione all’esercito al fine di utilizzarli dopo averne eliminato il pilota.
Volendo tracciare un quadro generale del potenziale di Prototype, possiamo dire che i video e la prova sul campo hanno mostrato un titolo in ottima forma, con idee votate all’innovazione e al coinvolgimento che promettono di catapultare gli appassionati del genere in una versione confusa e adrenalinica del mondo nel quale viviamo.
Dragon Age: Origins
Atteso nei negozi per novembre 2009, Dragon Age: Origins (da ora in poi DAO) è il nuovo RPG di Bioware subito definito dagli stessi sviluppatori come il successore spirituale del famosissimo Baldur’s Gate. Durante l’ultima giornata dell’evento di Reed Exhibitions è stato possibile seguire un interessantissimo walkthrough della versione dimostrativa del titolo, descritto in ogni sua parte da Chris Presley. La dimostrazione messa in campo da Bioware ha chiarito sin da subito quali sono i target del prodotto in sviluppo e ha mostrato al pubblico le enormi potenzialità di questo GDR.
Quello che ci siamo trovati di fronte è stato un gioco di stampo classico, che prende spunto a piene mani dai suoi predecessori spirituali e potenzia il già ottimo motore grafico utilizzato dalla stessa Bioware in Mass Effect.
Durante i 10 minuti di gameplay si è assistita all’esplorazione di un dungeon dei più classici che ha mostrato alcuni degli elementi che caratterizzeranno i punti di forza del gameplay di questa nuova produzione. Partendo da una descrizione generale delle meccaniche di gioco possiamo dire che componenti come l’HUD e il sistema di selezione degli spell sono risultati ai nostri occhi come una fusione fra una classica interfaccia MMO e una semplificazione di quella già vista nei due Baldur’s Gate. Considerando che la demo girava su Pc, ancora non sappiamo come questi elementi verranno adattati alle console di nuova generazione.
Fra le altre caratteristiche del titolo che abbiamo potuto esaminare vi è l’estrema versatilità del sistema di controllo dei PG che permette di dare ordini sia ai singoli che a tutto il party portando avanti l’esplorazione dei luoghi secondo meccaniche improntate all’azione o alla strategia in base ai gusti del giocatore. Tra le innovazioni inserite a livello di gameplay abbiamo potuto notare anche l’introduzione di macchine d’assedio che verranno usate dai nemici per ostacolare la vostra campagna e nello specifico, durante lo show, i developer hanno mostrato alcuni nemici che utilizzavano mezzi simili a balliste per lanciare dei proiettili incendiari decisamente disastrosi per le armature dei PG.
Oltre alla dimostrazione di gioco, gli sviluppatori hanno anche rilasciato alcune dichiarazioni che lasciano ben sperare riguardo al titolo. Stando a quanto detto dalla software house, DAO beneficerà non solo del motore grafico di Mass Effect, ma anche di un sistema di dialoghi e karma abbastanza simile e questo non può che essere un bene vista l’ottima fattura del gameplay di quest’ultimo.
In conclusione possiamo dire che Dragon Age si è mostrato alla stampa come un titolo adulto che fa tesoro dell’esperienza accumulata da Bioware negli anni e che mostra delle caratteristiche semplificate e decisamente user-friendly (come l’HUD) che lasciano ben sperare anche per coloro i quali volessero avvicinarsi al mondo degli RPG per la prima volta. Dopo questo breve commento, non ci resta che attendere ulteriori sviluppi e il rilascio sul mercato europeo a novembre 2009!
Infamous
Dopo aver parlato di Prototype e Dragon Age è ora il turno di Infamous, action in terza persona sviluppato da Sucker Punch in esclusiva per PS3. Nel titolo in questione ci troveremo a vestire i panni di Cole, un semplice uomo delle consegne nella città fittizia di Empire City il quale, dopo un’ enorme esplosione, vedrà la sua vita stravolta per sempre. Annunciato nel 2007 e mostrato più volte durante i vari eventi dell’anno successivo, il nuovo prodotto di Sony Computer Entertainment era presente anche al Comic Con di New York nel quale ha mostrato tutte le migliorie apportate negli ultimi mesi di sviluppo.
Durante lo show di NY i developer hanno portato una nuova versione dimostrativa che permetteva di provare i livelli immediatamente successivi alle prime fasi di gioco nel quale erano visibili nuovi poteri e alcuni elementi del gameplay precedentemente non svelati.
Le sessioni di prova hanno fatto luce su alcune delle vicende della trama, mostrando Cole in un incontro con la sua ex-ragazza che lo incolpa per la morte di sua sorella. L’intera missione si sviluppava intorno a questo momento della campagna e vedeva il protagonista impegnato ad aiutare la sua metà, ormai persa, nella speranza di rimediare a quanto successo.
Rispetto alle versioni dimostrative precedenti Infamous ha fatto sfoggio di un motore grafico quasi completo e sicuramente in uno stato di sviluppo più avanzato che ha vanificato quasi del tutto i timori relativi alla resa grafica del prodotto sorti durante eventi precedenti.
A livello di gameplay la versione dimostrativa ha mostrato una nuova parte di Empire City che consiste in un borgo malfamato nel quale dovremo eseguire alcuni degli obiettivi di missione e proprio qui abbiamo notato che alcuni poteri di Cole (come la librazione durante le sequenze di platforming) vanno ricaricati in modo da poter poi essere riutilizzati.
Durante la prova le ambientazioni e il comportamento degli NPC hanno dato una forte sensazione di coinvolgimento in quanto le interazioni fra questi due elementi sembrano realistiche e ben sviluppate. Non è raro vedere aree affollate di persone che combattono contro i Reaper trasmettendo una forte sensazione di lotta per la sopravvivenza.
Il ritorno di Infamous ci ha lasciato soddisfatti: il titolo si presenta in ottima forma con livelli di sviluppo decisamente avanzati e soluzioni apparentemente innovative che, se risulteranno essere tali in sede di recensione, potrebbero stabilire nuovi punti di riferimento per gli amanti del genere.
Splatterhouse
Ricomparso nel mondo dei videogames di recente dopo un breve periedo di silenzio, Splatterhouse era stato annunciato a Maggio 2008 e da allora si è saputo decisamente poco delle caratteristiche principali di questo titolo. In sviluppo presso BottleRocket Entertainment il gioco vi cala nei panni di Rick Taylor che, con l’aiuto di una maschera dai misteriosi poteri, dovrà salvare la sua ragazza Jennifer dalle grinfie di un’orda di non morti che l’ha intrappolata all’interno della West Mansion.
Considerata la penuria di informazioni riguardo il gameplay del titolo, possiamo considerare il Comic Con come un evento molto importante per il brand Namco in quanto ci ha permesso di fare luce su molti degli elementi rimasti all’oscuro sino ad oggi.
Dalla presentazione messa in opera dal producer sono emersi molti dei punti di forza del titolo.
Innanzitutto gli sviluppatori hanno affermato che Splatterhouse trae ispirazione da film come Planet Terror, potenziando la componente gore il più possibile entro i limiti del rating M (Mature) dell’ESRB. Proprio a riguardo durante lo show lo staff dietro al titolo, parlando del sistema di danni del personaggio principale, ha affermato che subendo colpi il nostro alter ego vedrà i suoi arti ridursi a brandelli fino a staccarsi e il corpo subire danni consistenti. Nonostante questo però avremo sempre con noi la maschera indossata da Rick che provvederà a risanare le nostre ferite e a mostrarci la via per completare la campagna principale del gioco.
Un altro elemento interessante emerso dalla presentazione riguarda sicuramente le armi, che di certo non potevano mancare in un titolo di questo calibro. I ferri che avremo a disposizione consistono in alcuni dei più classici mezzi di morte visti sino ad ora nei videogames e sono: motosega, doppietta e mazza chiodata.
A concludere il roseo quadro delle news rilasciate su Splatterhouse vi è sicuramente la notizia che porta i Mastodon ad essere gli unici autori della colonna sonora del titolo e questo significa che per le otto ore di gioco che offre il prodotto saremo accompagnati da traccie metal dai ritmi potenti che contribuiranno a tenere alta l’adrenalina.